Sette Riti Di Bellezza Giapponese

April 2, 2017 | Author: Giacomo Narducci | Category: N/A
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Le donne giapponesi di solito dimostrano dieci anni di meno della loro età effettiva. Come fanno ad avere una pelle così radiosa? Certamente la genetica gioca un ruolo importante. Ma è davvero l’unica cosa che distingue noi occidentali dai freschi fiori del Sol Levante? Elodie-Joy Jaubert, grazie alla sua passione per il Giappone, è andata a scoprire il segreto di quei visi di porcellana, dall’aspetto sano e pieno e dalla carnagione liscia e soda come il mochi, il cremoso dolce di riso la cui consistenza richiama una pelle levigata e in salute. Le giapponesi, infatti, hanno elaborato un sistema di cure tradizionali, che si trasmette di generazione in generazione. Si tratta di un rituale quotidiano di trattamenti chiamato layering, un termine inglese che significa “a strati”, e consiste in un minuzioso ordine di gesti di bellezza e di cure specifiche, dalla pulizia alla tonificazione, dall’idratazione alla protezione e al nutrimento, da ripetere mattina e sera. Non vi preoccupate: non è necessario trascorrere ore davanti allo specchio né spendere un patrimonio. Questo metodo è adatto a tutte e a tutti i portafogli, e l’autrice ha scelto di presentarlo in sette facili tappe, con illustrazioni pratiche, consigliando prodotti naturali, biologici ed etici, molti dei quali potete già trovarli nelle vostre cucine. Poiché, come dicono le giapponesi, bellezza significa soprattutto «essere in armonia con gli elementi». ELODIE-JOY JAUBERT è una famosa blogger e illustratrice

parigina. Si occupa da anni di salute, benessere e cosmetica bio. Il suo sito è: www.sirenebio.fr

ELODIE-JOY JAUBERT SETTE RITI DI BELLEZZA GIAPPONESE IL METODO PER UNA PELLE PERFETTA E CAPELLI DI SETA TRADUZIONE DI MAURA PAROLINI E MATTEO CURTONI

T it olo originale: Layering. Secret de beauté des Japonaises © 2013 Édit ions La Plage, France T ut t i i dirit t i riservat i t rat t at i da Agency Abiali Afidi S.L. Proget t o grafico e design: t apiro. Fot ografia dell’aut rice © Pat rick Jaubert © 2015 by Sonzogno di Marsilio Edit ori® s.p.a. in Venezia Prima edizione digit ale 2015 ISBN 978-88-454-9765-0 www.sonzognoedit ori.it ebook@marsilioedit ori.it Quest ’opera è prot et t a dalla Legge sul dirit t o d’aut ore. È viet at a ogni duplicazione, anche parziale, non aut orizzat a. Seguici su Facebook Seguici su Twit t er Iscrivit i alla Newslet t er

SETTE RITI DI BELLEZZA GIAPPONESE

INDICE COPERTINA ABSTRACT - AUTRICE FRONTESPIZIO COPYRIGHT INTRODUZIONE IL RITUALE DEL LAYERING TAPPA 1 IL DÉMAQUILLAGE CON L’OLIO TAPPA 2 LA DETERSIONE TAPPA 3 LA LOZIONE TAPPA 4 IL SIERO TAPPA 5 IL CONTORNO OCCHI TAPPA 6 LA CREMA DA GIORNO O DA NOTTE TAPPA 7 IL BALSAMO LABBRA LA MASCHERA DI COTONE DELLE GIAPPONESI LA MASCHERA ALLA FARINA DI RISO IL BAGNO DI VAPORE L’ESFOLIAZIONE BAGNI E MASSAGGI GIOCARE A NASCONDINO CON IL SOLE IL RITUALE DEL LAYERING PER I CAPELLI TAPPA 1 IL BAGNO D’OLIO TAPPA 2 IL DOPPIO SHAMPOO

TAPPA 3 IL BALSAMO TAPPA 4 IL TRATTAMENTO SPLENDORE TAPPA 5 L’ASCIUGATURA E LA MESSA IN PIEGA L’ELISIR GIAPPONESE: L’OLIO DI CAMELIA MASCHERE E TRATTAMENTI FAI-DA-TE KUSHI: IL PETTINE DI LEGNO IL MASSAGGIO A SECCO LA CUFFIA DA NOTTE DI SETA I DIECI SEGRETI COMMESTIBILI PER UNA BELLEZZA ARMONIOSA CONCLUSIONE

INTRODUZIONE In Giappone esiste un culto della bellezza chiamato bihaku (bi significa “bello”, “bellezza”, e haku significa “bianco”), i cui criteri sono determinanti per le donne che vogliono avere una vita di successo. Questi criteri possiedono una reale importanza socio-culturale, tanto che una donna giapponese deve avere un viso perfetto se spera di essere chiesta in moglie. Una volta sposata, la sua ossessione per una pelle sempre perfetta e giovane continua, perché dev’essere motivo di orgoglio per il marito. È noto che in Giappone esiste una sorta di fissazione maschile per la freschezza delle ragazze giovani. Il loro aspetto angelico dai tratti rotondi e morbidi è un elemento di seduzione irrinunciabile per i giapponesi. Le giapponesi di solito dimostrano dieci anni di meno rispetto alla loro età effettiva. Ma come fanno ad avere una pelle così radiosa? Certamente la genetica gioca un ruolo importante. Ma è davvero l’unica cosa diversa tra noi occidentali e questi freschi fiori del Sol Levante? In Giappone, una donna bella è una donna dal viso sano e pieno, e dalla carnagione liscia e candida come quella di un bambino. «Hai la pelle come un mochi!» Ecco l’espressione usata per definire quell’aspetto perfetto e setoso. La pelle deve apparire liscia e soda come il cremoso dolce di riso tanto amato in Giappone perché venga vista come il non plus ultra di bellezza e salute. Per avere la pelle dalla gratificante consistenza del mochi, le giapponesi hanno elaborato un sistema di cure tradizionali estremamente minuzioso, che si trasmette di generazione in generazione. Questo segreto di bellezza è un rituale quotidiano di trattamenti sofisticati chiamato layering, un termine inglese che significa “sovrapposizione di strati”. Qui la parola “strati” si riferisce ai diversi trattamenti applicati che proteggono e nutrono la pelle. Questi gesti rivestono ciascuno un ruolo preciso e si succedono in varie tappe che non si possono assolutamente saltare se si desidera vantare una pelle splendente! Alcune donne considereranno il layering come un modo di prendersi cura di sé, altre invece penseranno che si tratti solo di una trovata di marketing o di un considerevole spreco di tempo, e diranno che la loro nonna aveva una pelle radiosa utilizzando come unici prodotti di bellezza un sapone di Marsiglia e una crema. È assolutamente normale mostrarsi scettiche verso ciò che può essere percepito come una moda, ma è altrettanto vero che tutte le donne che si sono dedicate al layering hanno visto la loro pelle trasformata nel giro di poche settimane e hanno trovato la soluzione che stavano cercando. Come tutti i rituali di bellezza, il layering dev’essere messo in pratica rispettando regole ben precise. Solo così si otterrà il miglior risultato possibile. La cosa straordinaria di questo metodo di bellezza è che in un batter d’occhio trasforma chi lo usa in una fan sfegatata. Perché? Forse perché crea una nuova

consapevolezza, perché è un tempo che ci si regala, un modo di prendersi cura della propria pelle simile a un profondo gesto d’amore, è la riscoperta dell’aspetto che si desidera avere e mostrare al mondo, con la pelle nutrita e la carnagione luminosa dalla grana affinata. E forse perché, come dicono le giapponesi, permette di «essere in armonia con gli elementi». Il layering è un protocollo di cura che si effettua mattina e sera. Questo piccolo libro presenta ogni tappa in modo semplice e accessibile. I suoi segreti di bellezza sono adatti a tutte e a tutti i portafogli, basta saper utilizzare i prodotti più giusti per il proprio tipo di pelle. Allo stesso modo, una capigliatura lunga e ben curata è parte integrante della bellezza di una donna e le giapponesi hanno messo a punto un protocollo di cura in cinque tappe, il layering per i capelli, che troverete spiegato in dettaglio. Naturalmente, il layering si adatta a tutti i prodotti cosmetici, che siano certificati bio o meno. Ma la mia scelta ricade sempre su prodotti naturali, biologici ed etici, che utilizzano componenti non lavorati e sono privi di additivi chimici, oppure, ancora più spesso, su ingredienti grezzi e puri. E adesso a voi la scoperta di un nuovo modo di concepire i trattamenti di bellezza per ottenere una pelle perfetta!

IL RITUALE DEL LAYERING

IL RITUALE DEL LAYERING Come avrete ormai capito, il layering si fonda sulla sovrapposizione “a strati” di una serie di trattamenti, in modo da ottimizzare lo splendore della pelle. Ogni “strato” rappresenta una tappa e un beneficio specifico apportato alla pelle. Il layering va eseguito sia la mattina sia la sera, rispettando scrupolosamente l’ordine delle varie fasi. Le prime due tappe del layering consistono nella “doppia detersione”. Oggi l’inquinamento è così forte che è necessario essere particolarmente zelanti per rendere la pelle sana e fresca. Con la doppia detersione, avrete la pelle davvero purificata e proverete un incomparabile senso di pulizia!

TAPPA 1

IL DÉMAQUILLAGE CON L’OLIO (SOLO LA SERA) TAPPA 2 LA DETERSIONE TAPPA 3

LA LOZIONE TAPPA 4

IL SIERO TAPPA 5

IL CONTORNO OCCHI TAPPA 6 LA CREMA DA GIORNO O DA NOTTE TAPPA 7

IL BALSAMO LABBRA Certo, presentato in questo modo, il layering sembra un procedimento lungo e forse perfino complicato. Ma non è affatto così. Tenete a mente che ogni cosa che impariamo all’inizio sembra lunga e complicata. Una volta che avrete memorizzato e compreso lo svolgimento del layering, non impiegherete più di dieci minuti per eseguire tutte queste tappe.

TAPPA 1: IL DÉMAQUILLAGE CON L’OLIO

PERCHÉ BISOGNA STRUCCARSI? Dovete sapere che la nostra pelle è alla mercé di un inquinamento e di aggressioni sempre più forti. La pelle è ricoperta da un film protettivo, perché la natura fa le cose per bene. Sfortunatamente l’uomo, a causa del suo stile di vita e di un’industrializzazione eccessiva, ha finito per trasformare l’aria in un’autentica bomba chimica in grado di distruggere tutti i film protettivi deputati a proteggerci dalle aggressioni esterne. Ogni giorno la vostra pelle deve affrontare gli attacchi di svariati fattori come il clima (freddo, vento, caldo, sbalzi di temperatura), i raggi UVA e UVB del sole, il fumo di sigaretta, gli scarichi delle auto, l’ozono, gli idrocarburi… Tutti questi fattori provocano gravi danni all’epidermide: accelerano l’invecchiamento cutaneo, favoriscono la perdita di compattezza della pelle, causano un ispessimento dello strato corneo, disidratazione, modificazione del collagene… Per tutte queste ragioni, struccarsi – anche se non ci si trucca – è diventata una tappa quotidiana fondamentale. D’altronde, potete vedere le tracce lasciate da questi fattori inquinanti sul dischetto di cotone che usate per pulirvi il viso e che, dopo una giornata, sarà nero di sporcizia anche se non avete fatto proprio niente per insudiciarvi. Oggi le pubblicità propongono struccanti di ogni tipo: gel, acque micellari e altri cosmetici dai risultati non sempre all’altezza delle promesse. Potete optare per uno struccante di buona qualità e certificato bio, ma lo struccante più efficace in assoluto e quello più usato dalle giapponesi è l’olio. Infatti l’unica cosa che permette di struccarsi in profondità è una sostanza grassa, ingrediente principale di tutti gli struccanti, e cosa c’è di più grasso e di più naturale di un olio vegetale biologico? Mi sembra già di scorgere un’espressione turbata sul vostro viso. Ma perché l’olio vegetale è così poco apprezzato? In particolare, sull’olio gira la leggenda metropolitana secondo cui sarebbe troppo grasso e farebbe sbocciare orribili brufoli sulla pelle. Sappiate allora che l’olio è in grado di eliminare tutti i maquillage, persino quelli waterproof, tutte le tracce di unto e di inquinamento che si sono depositate sulla pelle e dentro i pori nel corso di una giornata. Vi prego allora di sbarazzarvi di questi pregiudizi! Pensate che esistono decine di oli diversi e che ciascuno di essi possiede virtù e qualità specifiche, che lo rendono perfetto per un determinato tipo di pelle.

COME SI UTILIZZA L’OLIO PER STRUCCARSI? Prima di ogni layering, lavatevi bene le mani con acqua e sapone e asciugatele. Mettete l’olio sui palmi delle mani e applicatelo direttamente sulla pelle asciutta, che sia truccata o meno. Effettuate un massaggio circolare e molto delicato su tutto il viso. La pelle è fragile e, se la massaggiate con troppa forza, rischiate di ottenere il risultato opposto e di danneggiarla. Quindi eseguite un massaggio leggero. Lo scopo è quello di pulire e di nutrire la pelle in profondità senza stressarla in alcun modo. Per questa tappa avete bisogno soltanto delle vostre mani. Se avete gli occhi truccati in modo pesante, dopo averli massaggiati con l’olio (come nell’immagine a p. 25) potete passare un dischetto di cotone per togliere il trucco in eccesso (solo sugli occhi, però). Attenzione: non trascurate il collo. Anch’esso è stato esposto all’inquinamento e ha bisogno di essere pulito e nutrito. Si ha spesso la tendenza a dimenticare questa zona, che tuttavia è tra quelle più sensibili ai segni del tempo. Una volta finito di struccarvi con l’olio e il massaggio, sciacquatevi il viso usando l’acqua.

QUALE OLIO SCEGLIERE? Ogni olio ha le sue virtù. A voi trovare quello giusto! Naturalmente dev’essere biologico e del tutto naturale, ovvero non deve contenere alcun additivo. Troppo spesso le ditte di cosmetici hanno la mania di aggiungere ai loro prodotti sostanze chimiche, coloranti, conservanti. Lo stesso accade con gli oli vegetali, che non hanno bisogno di alcunché per conservarsi. Fate sempre attenzione alla composizione dei prodotti che utilizzate. Sarebbe un vero peccato liberarvi dell’inquinamento esterno che ha occluso i vostri pori per poi apportare alla pelle, con i vari trattamenti, altre tossine che rischiano di passare direttamente nella circolazione sanguigna! Vi suggerisco di usare olio d’oliva, di cocco, di nocciolo d’albicocca oppure di mandorla dolce, che sono sovente quelli meno costosi. Per struccarsi vanno più che bene. Naturalmente, se volete, potete anche sceglierne uno più “prezioso” (fatto con ingredienti più rari ed eccezionali), quindi più caro. Ma non credo sia necessario scegliere un olio prezioso per la tappa del démaquillage perché ciò che ci interessa è soprattutto la sua natura di sostanza grassa. Ecco alcuni esempi di oli vegetali e dei loro benefici.

L’OLIO D’OLIVA È il più economico e tuttavia anche uno dei più efficaci. A quanto pare, la nostra cara Jeanne Calment, l’essere umano più longevo di cui si abbia notizia certa (arrivò alla veneranda età di 122 anni), si massaggiava la pelle con olio extravergine d’oliva! Quest’olio ammorbidisce, rende elastica la pelle e attenua le rughe. È ricco di vitamina A, D, E e K.

L’OLIO DI NOCCIOLO D’ALBICOCCA Quest’olio ammorbidisce e nutre e ha la particolarità di dare una sferzata di splendore e di vitalità alla pelle. Ricco di vitamina A ed E, è perfetto anche per le epidermidi più sensibili e contrasta in modo efficace gli effetti dell’invecchiamento.

L’OLIO DI MANDORLA DOLCE Emolliente e lenitivo, rende la pelle morbida e vellutata. È perfetto sia per le pelli sensibili e reattive sia per quelle secche e molto secche.

L’OLIO DI CAMELIA Molto apprezzato dalle giapponesi, combatte la disidratazione e l’invecchiamento

precoce della pelle. Nutre, protegge, ammorbidisce e possiede virtù emollienti.

L’OLIO DI ARGAN È un olio molto nutriente e previene la secchezza della pelle. È efficace nel trattamento della psoriasi, degli arrossamenti e dell’acne.

L’OLIO DI AVOCADO Perfetto per contrastare le rughe, possiede proprietà idratanti e protettive. Ricco di vitamina A, B, C, D, E, H e K, stimola la rigenerazione delle cellule epidermiche.

L’OLIO DI JOJOBA Quest’olio nutre e ammorbidisce ed è perfetto contro le rughe. Possiede proprietà cicatrizzanti e riequilibranti.

L’OLIO DI ROSA MOSQUETA Uno dei migliori oli antirughe, è noto per le sue proprietà cicatrizzanti. Perfetto per le pelli secche e irritate, apporta numerose vitamine: A, E, D eccetera.

I GESTI DI UN BUON MASSAGGIO ALL’OLIO

TAPPA 2: LA DETERSIONE UNA DETERSIONE PROFONDA VI PERMETTE DI DISSOLVERE OGNI ECCESSO D’OLIO PER UNA PELLE SEMPRE PIÙ FRESCA E PULITA, LIBERA DA QUALSIASI IMPURITÀ.

COME SI EFFETTUA LA DETERSIONE DEL VISO? Per questa tappa dovete utilizzare un sapone delicato e acqua corrente. Avete appena finito di sciacquarvi il viso dopo l’applicazione dell’olio struccante, quindi la vostra pelle è ancora umida. Con la schiuma del sapone eliminate le ultime tracce d’olio. Concludete la pulizia con un ultimo risciacquo. Alla fine di questa tappa, la vostra pelle è detersa, purificata e già leggermente idratata. Proverete una piacevole e intensa sensazione di pulizia e, al tocco, la vostra pelle sarà più morbida.

QUALE SAPONE SCEGLIERE? Acquistate il sapone in un negozio di prodotti biologici oppure in farmacia. Può essere sia liquido sia solido, ma non dev’essere troppo aggressivo. Non dimenticate mai che la vostra pelle ha bisogno di essere trattata con dolcezza. Potete scegliere un sapone delicato al miele (senza glicerina né olio di palma), un sapone surgras, un sapone non sapone, il famoso sapone di Aleppo oppure un sapone al latte d’asina.

IL SAPONE AL LATTE D’ASINA Il latte d’asina è noto fin dall’antichità. Fu Cleopatra, regina d’Egitto, la prima a far conoscere i suoi benefici per la pelle. In effetti, a questo latte si attribuiscono numerose virtù eccezionali, tra cui quella di rivitalizzare e rigenerare la pelle mantenendone l’elasticità naturale.

IL SAPONE DI ALEPPO Esiste da centinaia di anni ed è l’antenato del sapone di Marsiglia. È nato da una ricetta antichissima ed è originario della città di Aleppo, in Siria, da cui prende il nome. Il segreto di questo prodotto naturale e biologico è l’alleanza perfetta tra olio d’oliva e olio di bacche d’alloro. Grazie alla sua composizione, il sapone di Aleppo possiede numerose proprietà e si utilizza per tutto. L’olio d’oliva nutre e ammorbidisce la pelle mentre l’olio di bacche d’alloro ristabilisce il film idrolipidico che la protegge e ha un potere antisettico e disinfettante. È la percentuale di olio di bacche d’alloro che ne determina l’efficacia dermatologica. Con più del 20 per cento di olio di bacche d’alloro, il sapone di Aleppo è raccomandato contro l’acne, l’eczema, la psoriasi, la crosta lattea, la pelle secca e persino la forfora.

IL SAPONE AL MIELE Il miele possiede numerose virtù. È un prodotto “vivo” e completamente naturale. L’uomo non interviene in alcun modo nella fabbricazione del miele. E non dimentichiamo che viene utilizzato dal 7000 a.C. Il miele va bene per tutti i tipi di pelle. Ammorbidisce e nutre l’epidermide e calma le pelli irritate. Molto ricco di sostanze minerali e aminoacidi, è un vero concentrato di vitamine. Può essere applicato direttamente sulla pelle e quindi è un ingrediente perfetto per un sapone!

IL SAPONE SURGRAS Rispetto a un sapone normale, quello surgras è più ricco di oli vegetali. Perfetto per le pelli secche e sensibili, permette di detergere e nutrire allo stesso tempo.

IL SAPONE NON SAPONE Lo si definisce “sapone” perché ha la stessa forma e la stessa funzione di un sapone normale, ovvero quella di detergere, anche se la sua composizione è del tutto diversa. È il più raccomandato per la pelle. Perché? Perché il pH della nostra pelle è acido, e i saponi abituali non hanno la sua stessa acidità, cosa che altera l’equilibrio dell’epidermide. Il sapone non sapone possiede, invece, lo stesso pH della nostra pelle (tra 5,2 e 7). Purtroppo non si trova ancora nei negozi biologici e quindi, se volete provarlo, dovete acquistarlo in farmacia.

IL LAYERING SENZA LA TAPPA DELL’ACQUA E SAPONE Soprattutto a causa della forte presenza di calcare, l’acqua del rubinetto è sempre più “dura” e molte pelli non la tollerano. Niente paura! La tappa della doppia detersione si può effettuare anche senza acqua e sapone. In questo caso, inumidite un dischetto di cotone con l’acqua floreale che usate di solito. Passatelo sul viso e sul collo. In questo modo, eliminerete ogni residuo di olio struccante e soprattutto tutte le impurità accumulate sulla vostra pelle. Ripetete questo passaggio più volte, cambiando ogni volta il dischetto di cotone e inumidendolo sempre di acqua floreale. Resterete sorprese nel vedere quanti residui di trucco e di sporcizia riuscirete a togliere. Ripetete l’operazione finché il dischetto non risulterà completamente pulito.

PICCOLA ASTUZIA ECO In commercio si trovano anche dischetti struccanti riutilizzabili, lavabili in lavatrice. Sono ecologici ed economici. Li trovate in vendita presso i negozi di prodotti

biologici o su Internet. Se avete la passione per il cucito, potete anche confezionarli da sole usando un tessuto morbido in cotone bio.

TAPPA 3: LA LOZIONE LA TAPPA DELLA LOZIONE VI PREPARA A RICEVERE I TRATTAMENTI SUCCESSIVI. HA LO SCOPO DI TONIFICARE E RIEQUILIBRARE LA PELLE E DI RESTRINGERE I PORI. INOLTRE, LA LOZIONE DISSOLVE IL CALCARE CHE SI È ACCUMULATO NEI PORI OSTRUENDOLI. A SECONDA DELLA ZONA IN CUI VIVIAMO, L’ACQUA DEL RUBINETTO PUÒ ESSERE PIÙ O MENO CALCAREA E IL CALCARE AGGREDISCE L’EPIDERMIDE, CAUSANDO BRUFOLI, ARROSSAMENTI, SECCHEZZA E LA SENSAZIONE DI PELLE “CHE TIRA”.

COME SI APPLICA LA LOZIONE? Avete un paio di opzioni tra cui scegliere. Con l’ausilio di un dischetto struccante: inumiditelo di lozione e passatelo su tutto il viso, senza strofinare ma tamponando dolcemente: dev’essere una carezza sulla pelle, in modo da non aggredirla o irritarla. Se usate una lozione spray, vaporizzatela generosamente sul viso e lasciatela agire per qualche istante, poi asciugatela con un fazzoletto di carta oppure, se non avete la pelle secca, lasciatela asciugare da sola. Dopo questa tappa, la pelle è pulita, asciutta, soffice e i pori sono richiusi.

QUALE LOZIONE SCEGLIERE? Potete trovare buone lozioni di quasi tutte le marche di cosmetici bio. A voi scegliere quella giusta a seconda del vostro tipo di pelle.

“…dev’essere una carezza sulla pelle, in modo da non aggredirla o irritarla…”

LE ACQUE FLOREALI L’acqua floreale, o idrolato, è il residuo acquoso della distillazione in corrente di vapore di una pianta (fiori, foglie, radici) durante il processo di estrazione dell’olio essenziale. Questa distillazione permette di preservare intatte le qualità cosmetiche della pianta. Le acque floreali sono efficaci quanto gli oli essenziali, ma presentano una concentrazione molto più bassa di molecole aromatiche. È per questo che la pelle le tollera molto di più. Esistono tantissime acque floreali e ciascuna possiede qualità specifiche.

L’ACQUA FLOREALE DI LAVANDA È nota per le sue virtù cicatrizzanti, calmanti e antisettiche. Elimina in modo efficace ogni impurità. Adatta alle pelli miste, irritate, grasse o acneiche.

L’ACQUA FLOREALE DI FIORDALISO Perfetta per decongestionare e calmare la pelle, dona un’immediata sensazione di freschezza. Adatta alle pelli miste.

L’ACQUA FLOREALE DI CAMOMILLA Dalle spiccate virtù antinfiammatorie, lenisce la pelle arrossata. Inoltre rigenera e calma l’epidermide. È adatta alle pelli miste, secche, sensibili o irritate.

L’ACQUA FLOREALE DI FIORI D’ARANCIO Riequilibrante e calmante, possiede anche proprietà addolcenti. È adatta alle pelli miste, secche o sensibili.

L’ACQUA FLOREALE DI GERANIO Perfetta per combattere le imperfezioni, pulisce la pelle in profondità e calma i rossori diffusi. Adatta alle pelli miste, irritate o acneiche.

L’ACQUA FLOREALE DI AMAMELIS Ha proprietà purificanti, antinfiammatorie, calmanti e antirughe. Adatta alle pelli

miste, irritate o sensibili.

L’ACQUA FLOREALE DI ROSA Ha proprietà rassodanti, idratanti e antirughe – e un profumo divino! Un’irrinunciabile alleata, perfetta per le pelli miste, secche, mature o grasse. Attenzione: utilizzate esclusivamente acque floreali pure, prive di conservanti e additivi chimici. Vi consiglio, inoltre, di scegliere acque floreali senza alcol, che può essere troppo aggressivo per l’epidermide.

L’ACETO DI LAVANDA Perfetto per le pelli con imperfezioni, questo aceto (che non sa di aceto) vi conquisterà in un batter d’occhio grazie ai benefici in grado di apportare alla vostra pelle. È persino più efficace dell’acqua floreale di lavanda! Previene la comparsa dei comedoni e restringe i pori. La lavanda, che sprigiona una fragranza deliziosa, è anche nota per le sue virtù antisettiche, cicatrizzanti e battericide. È un prodotto assolutamente naturale e diventerà la vostra arma d’elezione per combattere i problemi che affliggono la pelle. Potete trovare facilmente l’aceto di lavanda in vendita su Internet a un prezzo economico.

L’ACETO DI MELE Sapevate che l’aceto di mele biologico è una vera miniera d’oro per la pelle? È potente ed efficace quanto molte creme e trattamenti specifici dai prezzi esorbitanti. L’aceto di mele biologico è ricco di elementi nutritivi. Il suo pH è praticamente uguale a quello della pelle. Privo di effetti collaterali, è in grado di eliminare da solo qualsiasi traccia di sapone, calcare e cloro contenuta nell’acqua. Restringe i pori e favorisce la circolazione sanguigna. L’unico difetto che gli si può attribuire è l’odore, che però, per fortuna, non resta sulla pelle ed evapora molto rapidamente. Tuttavia, se vi dà troppo fastidio, potete realizzare un elisir di bellezza con facilità: lasciate in infusione nell’aceto fiori o piante aromatiche come lavanda, rosa, timo, rosmarino, menta eccetera, per due o tre settimane, scuotendo spesso la bottiglia. Se avete la pelle sensibile, potete diluire l’aceto di mele in acqua di sorgente (metà acqua e metà aceto di mele). Preparate la vostra lozione in una bottiglia spray ermetica, pulita e disinfettata alla perfezione, e vaporizzatela su un dischetto struccante per applicarla più facilmente. Conservatela al fresco e utilizzatela nel giro di poco tempo perché l’aggiunta d’acqua la rende più sensibile ai batteri. Evitate, quindi, di prepararne grandi quantità per non essere poi costrette a buttarla via.

IL LIMONE DI BELLEZZA Usato come trattamento esterno, il limone combatte le rughe del viso e le macchie sulle mani, ammorbidisce e tonifica la pelle. Dalle proprietà astringenti e antibatteriche, asciuga gli odiosi brufoli e restringe i pori. Diluite il succo in acqua di sorgente (metà succo di limone bio e metà acqua). Preparate la vostra lozione in una bottiglia spray e vaporizzatela su un dischetto struccante per applicarla con facilità. Conservatela al fresco e utilizzatela nel giro di poco tempo perché l’aggiunta d’acqua la rende più sensibile ai batteri. Evitate, quindi, di prepararne grandi quantità per non essere poi costrette a buttarla via.

L’ACQUA DI RISO L’acqua di riso è molto utilizzata in Giappone. Riequilibra la produzione di sebo e affina la grana della pelle. Ricca di vitamine e antiossidanti, permette di salvaguardare il mantello idrolipidico (il film protettivo dell’epidermide) e di mantenere la pelle fresca e idratata. Preparare l’acqua di riso è molto facile. Comprate del riso biologico e, visto che ne esistono di tutti i tipi e di ogni colore, sbizzarritevi. In una ciotola versate una tazza di riso e ricopritelo d’acqua minerale. Mescolatelo con una spatola o un cucchiaio di legno. Quando l’acqua diventa torbida per l’amido, filtratela e versatela in una bottiglia ermetica pulita e disinfettata alla perfezione. Conservatela al fresco e utilizzatela nel giro di poco tempo perché la presenza d’acqua la rende più sensibile ai batteri. Evitate, quindi, di prepararne grandi quantità per non essere poi costrette a buttarla via.

I CUBETTI DI GHIACCIO AL TÈ VERDE Ecco una lozione facile da preparare e in grado di apportare tantissimi benefici alla vostra pelle! Il tè verde è noto per le sue proprietà rivitalizzanti e antinvecchiamento. Immergete del tè verde biologico di buona qualità in un pentolino con acqua minerale. Portate a ebollizione, poi togliete dal fuoco e lasciate in infusione per tutta la notte. La mattina dopo, filtrate il tè, che ormai sarà freddo e di colore scuro, e usatelo per preparare dei cubetti di ghiaccio, scegliendo se possibile gli appositi sacchetti, molto più igienici. Ogni volta che arrivate alla tappa della lozione, potete prendere un cubetto di tè ghiacciato e farlo scorrere sul viso. Otterrete un effetto tensore immediato e la grana della vostra pelle risulterà affinata. Inoltre, passare tutti i giorni sul viso un cubetto di tè ghiacciato è un modo efficace per combattere i brufoli. Tuttavia fate attenzione a non bruciarvi la pelle con i cubetti di ghiaccio. Fateli scorrere rapidamente e non soffermatevi sulle zone più fragili del viso come il contorno occhi.

LA SPUGNA KONJAC La spugna konjac è una spugna vegetale ricavata dalle radici del konjac, un tubero utilizzato anche come addensante e taglia-fame. La spugna konjac è originaria del Giappone ed è naturalmente porosa. Le giapponesi ne vanno pazze e la usano per esfoliare il viso con delicatezza. Questa spugna si impiega senza sapone o altri detergenti. È facile da utilizzare: basta bagnarla e passarla sul viso, anch’esso umido. È un gesto di bellezza che rispetta l’epidermide ed è adatto a tutti i tipi di pelle. Questa spugna completamente naturale e biodegradabile, in grado di esfoliare e stimolare il rinnovamento cellulare, è un’alternativa perfetta per detergere a fondo la vostra pelle. La spugna konjac si trova facilmente nei negozi online. Dura due o tre mesi, basta avere l’accortezza di farla asciugare tra un utilizzo e l’altro e di strizzarla sempre con delicatezza. Potete pulirla una volta alla settimana con acqua calda e sapone di Marsiglia. Esistono ormai numerose varietà di spugna konjac e ciascuna offre benefici specifici grazie all’aggiunta di diversi tipi di argilla verde, rosa, rossa… o di carbone di bambù.

TAPPA 4: IL SIERO IL SIERO È UN TRATTAMENTO CHE CURA E STIMOLA LE CELLULE DELL’EPIDERMIDE. SCEGLIETELO IN BASE AI VOSTRI BISOGNI SPECIFICI: ANTIRUGHE, RIPARATORE O ANTIMACCHIE.

COME SI APPLICA IL SIERO? Non dovete usarne molto: una nocciola è sufficiente per viso e collo. Così come avete fatto con l’olio, applicate il siero con la punta delle dita, accarezzando la pelle con movimenti circolari. Potete calibrare la sua applicazione sulle zone da trattare a seconda delle vostre necessità. Terminate picchiettando delicatamente e rapidamente con la punta delle dita, come se steste suonando il piano. Fate attenzione a non usare le unghie! Alla fine di questa tappa, la vostra pelle sarà pronta a ricevere i trattamenti successivi.

QUALE SIERO SCEGLIERE? Il siero non è una crema. Si presenta sotto forma di fluido e lo trovate di tutte le marche di cosmetici biologici. Attenzione: il siero non è una crema idratante e non la sostituisce! Non commettete l’errore di credere che sia sufficiente per idratare la vostra pelle. L’aloe vera è un siero assolutamente naturale ed è ricca di virtù: è antinfiammatoria, idratante, antisettica, antifungina, disinfettante. Contiene le vitamine A ed E e qualche vitamina del gruppo B, oltre a numerosi sali minerali fondamentali quali il fosforo, il potassio, lo zinco, il calcio, il ferro… Leggete con attenzione la lista degli ingredienti: dev’essere il più possibile pura e senza additivi di sorta. Conservatela in frigo. Breve digressione: tra la tappa 4 e la tappa 5 è meglio lasciar passare qualche minuto. È dunque il momento ideale per lavarsi i denti!

TAPPA 5: IL CONTORNO OCCHI ECCO UN TRATTAMENTO CHE SPESSO TRASCURIAMO. IL CONTORNO OCCHI È LA ZONA DEL VISO IN CUI LA PELLE È PIÙ SOTTILE E QUINDI PIÙ DELICATA.

COME SI APPLICA IL TRATTAMENTO PER IL CONTORNO OCCHI? Spesso applichiamo sul contorno occhi la crema idratante o il siero che usiamo per il resto del viso, ma è un grave errore perché questi prodotti possono accentuare le occhiaie, rendere gli occhi gonfi ed evidenziare le borse. E così otteniamo il risultato opposto a quello desiderato. Il contorno occhi ha bisogno di un trattamento specifico, non dimenticatelo! Un altro errore frequente è quello di strofinarsi le palpebre con forza. Siate sempre gentili e delicate con la vostra pelle e otterrete risultati migliori. La pelle del contorno occhi è così sottile che, massaggiandola con forza o strofinandola, rischiate di danneggiarla, di tirarla e di ritrovarvi con la crema negli occhi. Come sempre, utilizzate soltanto una piccola quantità di prodotto perché la zona da trattare è molto piccola. E non è che applicando una maggiore quantità di antiocchiaie avrete un effetto più soddisfacente, anzi. Evitate, quindi, sprechi inutili. Il prodotto scelto deve idratare e trattare sia l’arcata sopracciliare sia la zona sotto gli occhi (le occhiaie). Applicatelo con la punta delle dita. Se volete eseguire un leggero massaggio per stimolare la circolazione sanguigna, limitatevi a picchiettare, sempre con la punta delle dita, l’osso situato appena sotto le occhiaie.

QUALE TRATTAMENTO SCEGLIERE PER IL CONTORNO OCCHI? I trattamenti per il contorno occhi si presentano sotto forma di siero, gel o crema fluida. Come sempre, scegliete il vostro tra i cosmetici biologici. È spesso più caro delle creme idratanti per il viso e viene venduto in confezioni molto più piccole. Ma visto che dovete utilizzarne solo una quantità minima, vi durerà a lungo. Comunque ecco qualche trattamento meno costoso.

L’ALOE VERA PURA È un meraviglioso tensore naturale. Applicatene pochissima: sarà la vostra alleata contro le occhiaie.

LE COMPRESSE DI PATATE Tagliate due sottili fette di patate e applicatele direttamente sugli occhi. Lasciatele qualche minuto. I vostri occhi saranno freschi e riposati!

LE COMPRESSE DI ACQUA DI FIORDALISO L’acqua floreale di fiordaliso è nota per le sue proprietà defatiganti. Potete preparare delle compresse da applicare e tenere sugli occhi per qualche minuto. Ma l’acqua di fiordaliso può anche essere usata per decongestionare gli occhi sensibilizzati e arrossati a causa dello schermo del computer, dell’inquinamento o della fatica.

LE BUSTINE DI TÈ FREDDO Siate ecologiche e non gettate più le bustine di tè usate! Una volta pronto il vostro infuso, mettete le bustine in frigo: a partire dal giorno seguente, potrete utilizzarle per decongestionare gli occhi e attenuare le borse.

LE COMPRESSE DI CETRIOLO Mettete un cetriolo nel freezer. La mattina seguente, al risveglio, tagliatene due fette e mettetele direttamente sugli occhi. Il cetriolo ha proprietà astringenti e rinfrescanti e il vostro contorno occhi apparirà riposato e disteso. Se avete una centrifuga, preparate un succo di cetriolo bio. Versatelo in una tazza o in una ciotola. Prendete dei dischetti di cotone e immergeteli nel succo di cetriolo fresco. Poi chiudeteli in un sacchetto gelo e riponeteli nel freezer. Ogni volta che

avrete bisogno di un trattamento per calmare e sgonfiare gli occhi, prendete un paio di dischetti e lasciateli per qualche minuto su un piatto pulito (il tempo di lavarvi i denti o di detergere il viso), poi applicateli sugli occhi. Il vostro sguardo sarà fresco e riposato.

I CUBETTI DI GHIACCIO AL TÈ VERDE I cubetti di ghiaccio al tè verde presentati a p. 40 favoriscono la scomparsa delle occhiaie. È importante precisare che non dovete applicare il cubetto di ghiaccio direttamente sugli occhi né altrove sul viso: dovete passarlo rapidamente in modo che non vi bruci la pelle. In questo modo, l’effetto combinato del freddo e del tè verde tonificherà la vostra pelle e rinfrescherà subito il vostro sguardo.

UNA RICETTA FAI-DA-TE SEMPLICE ED EFFICACE L’olio vegetale di calophylla è in grado di fluidificare e facilitare la circolazione sanguigna. L’olio vegetale di crusca di riso attiva la microcircolazione e ha un effetto levigante. Questi prodotti formano un duo perfetto contro le borse sotto gli occhi. In un flacone (con erogatore è più pratico) precedentemente disinfettato, versate 10 ml di olio di crusca di riso e 10 ml di olio di calophylla. Chiudete il flacone e scuotetelo prima di ogni utilizzo. Questo siero non contiene acqua, quindi si conserva a lungo al riparo dalla luce. Attenzione: per ottenere la massima efficacia, utilizzate solo una minima quantità di questo siero. Riscaldatelo tra le dita prima di applicarlo con un massaggio circolare sul contorno occhi. Applicate il siero mattina e sera. La pelle impiega un mese a rinnovarsi, quindi non siate impazienti di vedere i risultati. E ricordate: per essere efficace, un trattamento va applicato con regolarità.

TAPPA 6: LA CREMA DA GIORNO O DA NOTTE LA CREMA DA GIORNO O DA NOTTE È UNA CREMA IDRATANTE DA SCEGLIERE IN BASE AL PROPRIO TIPO DI PELLE. È IL TRATTAMENTO CHE COMPLETA L’EFFETTO DEL SIERO. DOPO QUESTA TAPPA LA VOSTRA PELLE SARÀ FINALMENTE PRONTA PER UNA LUNGA GIORNATA DI AGGRESSIONI ESTERNE O PER UNA NOTTE RIPARATRICE E RIGENERANTE.

COME SI APPLICA LA CREMA DA GIORNO O DA NOTTE? Come sempre, non serve utilizzarne molta. Imparate l’arte del dosaggio: in questo caso, una nocciola di prodotto basterà. Utilizzare poca crema la rende inefficace, ma anche utilizzarne troppa… anzi, potrebbe persino essere peggio perché correte il rischio di soffocare la pelle. Scaldate la crema tra le mani, sfregandole l’una contro l’altra. Ora applicatela posando le mani, palmi e dita, sul viso. Procedete picchiettando con delicatezza. Lo scopo, ricordiamolo, non è quello di far penetrare la crema a forza con movimenti bruschi e troppo energici. Trattate la vostra pelle con rispetto, usando sempre gesti dolci e gentili, perché la cura che le riservate è il vostro modo di amarla. E la vostra pelle ricambierà diventando sempre più bella e splendente.

QUALE CREMA SCEGLIERE? Una crema da giorno o da notte dev’essere idratante e/o nutriente e avere un’azione specifica in base al vostro tipo di pelle. Leggete sempre con attenzione la lista degli ingredienti scegliendo creme che contengono materie prime di ottima qualità. Tutte le marche cosmetiche biologiche hanno creme da giorno e da notte. Oggi esistono creme sotto forma di balsamo a base di burro di karité, che nutre alla perfezione gli strati superiori dell’epidermide. Applicatelo sempre in piccolissime quantità. Fate attenzione alle creme agli acidi della frutta. Prima di usarle, verificate se la vostra pelle le tollera, perché spesso sono abrasive e possono provocare allergie, arrossamenti e desquamazione. A volte le creme da notte risultano troppo grasse e pesanti. Se è così anche per voi, forse ne mettete una quantità eccessiva oppure usate creme non adatte al vostro tipo di pelle. Non è detto che il prezzo di una crema sia direttamente proporzionale alla sua efficacia. La cosa fondamentale è che la crema sia adatta al vostro tipo di pelle e le offra i benefici specifici che desiderate. Ricordate, quindi, che non è il prezzo di una crema che la rende efficace, ma la regolarità con la quale l’applicate. L’obiettivo è che la vostra pelle sia morbida, luminosa e sana. Se riuscite a ottenere questo risultato con un cosmetico bio a prezzi ragionevoli, non sentitevi in colpa pensando che, se aveste speso molto di più per un’altra crema, gli effetti sarebbero stati folgoranti. Aprite gli occhi!

SI PUÒ USARE UN OLIO VEGETALE BIOLOGICO AL POSTO DELLA CREMA DA GIORNO O DA NOTTE? «Cosa? Ancora olio?» Ebbene sì, perché gli oli sono delle vere miniere d’oro di cui

non immaginate nemmeno il potenziale. Ne esistono di adatti a ogni epidermide, per ogni patologia. Potete anche creare il vostro trattamento personalizzato combinando più oli in base alle loro virtù e a ciò che cercate per il vostro tipo di pelle. Nella tappa 1 del layering (il démaquillage con l’olio), vi ho presentato alcuni oli con le rispettive proprietà (pp. 22 e 23). Gli oli possono essere usati per struccarsi, ma sono anche un vero e proprio trattamento di bellezza in grado di sostituire efficacemente le creme. Così potete utilizzare un olio per struccarvi e un olio come trattamento nutriente, senza per questo ritrovarvi la pelle lucida e piena di brufoli! Cosa ancora più importante, nutrire e curare la pelle con oli vegetali puri significa utilizzare materie prime grezze, del tutto prive di additivi chimici e di sostanze tossiche per l’epidermide. Un esempio: avete sicuramente già sentito parlare dell’efficacia antinvecchiamento dell’olio di argan, che viene sbandierato tra gli ingredienti attivi di certe creme definite “antietà”. Ma perché scegliere una crema composta solo per 1/20 di quest’olio e piena di sostanze chimiche, sperando di trarne i massimi benefici? Il segreto non è forse quello di mettere da parte il nostro amore per una confezione accattivante e il miraggio di bellezza che ci comunica l’attrice che fa la pubblicità al prodotto in questione, per andare invece all’essenziale? L’industria cosmetica ci ha manipolato fino a farci credere che gli oli vegetali puri non sono efficaci, che non possono nutrire in modo adeguato la nostra pelle, che ci ostruiranno sicuramente i pori. Ancora una volta, vi prego di sbarazzarvi dei pregiudizi e di farvi invece una vostra opinione! La semplicità può rivelarsi molto più efficace di qualsiasi trattamento dalla composizione troppo elaborata e dagli ingredienti non naturali. Ecco diversi oli vegetali che, scelti in base al vostro tipo di pelle, sapranno soddisfarvi pienamente. Questi oli non sono comedogenici. Come sempre, dovete imparare a dosarli per non ungere troppo il viso. Tre, quattro gocce, che scalderete tra le mani fregandole l’una contro l’altra, saranno più che sufficienti. Se non bastano per trattare anche il collo, prendete una o due gocce in più ed eseguite gli stessi gesti. Se per caso vi siete fatte prendere la mano, togliete l’olio in eccesso dal viso tamponandolo con un fazzoletto di carta.

PER LE PELLI GRASSE O MISTE L’OLIO DI JOJOBA Penetra in profondità nell’epidermide senza lasciare alcuna pellicola unta in superficie. Ha proprietà cicatrizzanti e riequilibranti. Regola la secrezione sebacea ed è quindi perfetto per la pelle con imperfezioni.

L’OLIO DI NIGELLA

Svolge un’azione purificante e cicatrizzante. È perfetto per combattere le imperfezioni. Attenzione, però, a non metterlo sul contorno occhi perché contiene una piccola quantità di olio essenziale.

L’OLIO DI NOCCIOLA Regola la produzione di sebo nelle pelli grasse. Protegge, cicatrizza e ammorbidisce, e dona all’epidermide elasticità e purezza.

PER LE PELLI SECCHE L’OLIO DI SESAMO Rigenerante, elasticizzante e antiossidante, è perfetto per “riparare” le pelli secche e renderle morbide.

L’OLIO DI AVOCADO Elasticizzante, rigenerante, cicatrizzante e lenitivo, è l’alleato ideale delle pelli molto secche. Conferisce nuova morbidezza all’epidermide e la nutre alla perfezione contrastando, allo stesso tempo, l’invecchiamento cutaneo.

L’OLIO DI ARGAN Nutriente, elasticizzante, rassodante e cicatrizzante, è perfetto per le pelli secche e disidratate.

PER LE PELLI MATURE L’OLIO DI ROSA MOSQUETA Composto da numerosi antiossidanti, combatte le rughe in modo efficace e visibile. Ammorbidisce e tonifica la pelle.

L’OLIO DI NOCCIOLO D’ALBICOCCA Illuminante, rigenerante, tonificante e rivitalizzante, combatte in modo efficace gli effetti dell’invecchiamento cutaneo. Dona alla pelle una sferzata di splendore.

L’OLIO DI ENOTERA Combatte le rughe in modo efficace e visibile. Elasticizzante, rivitalizzante e idratante, dona morbidezza alle pelli stanche.

PER TUTTE LE PELLI (IL MIO PREFERITO) L’OLIO DI COCCO IN FORMA SOLIDA Ha un profumo divino e, soprattutto, si adatta a tutti i tipi di pelle. Nutriente e antibatterico, previene la comparsa di eventuali imperfezioni e le cura. È il mio olio del cuore.

IL PIÙ APPREZZATO DALLE GIAPPONESI L’OLIO DI CAMELIA Rallenta la disidratazione e contrasta l’invecchiamento prematuro della pelle. È nutriente, protettivo, addolcente ed elasticizzante, e possiede anche proprietà emollienti. Le giapponesi lo utilizzano sia per il viso sia per curare le loro lunghe chiome corvine.

TAPPA 7: IL BALSAMO LABBRA ECCO IL TOCCO FINALE DEL VOSTRO LAYERING! QUESTA TAPPA HA LO SCOPO DI IDRATARE LE LABBRA E DI PROTEGGERLE DALLE AGGRESSIONI ESTERNE COME UMIDITÀ, ARIA SECCA, SBALZI DI TEMPERATURA... UNA BOCCA MORBIDA È LA CILIEGINA SULLA TORTA DI UN VISO PULITO E IDRATATO. NON TRASCURATELA PERCHÉ È LA CORNICE DEI VOSTRI SORRISI PIÙ BELLI E L’AMBASCIATRICE DEI VOSTRI BACI PIÙ DOLCI E AFFETTUOSI!

QUALE BALSAMO SCEGLIERE? Troverete facilmente i balsami labbra in farmacia e nei negozi bio. Sceglietene uno di buona qualità da tenere sempre con voi in borsetta! Potete anche sbizzarrirvi con balsami labbra colorati o profumati, per un tocco più femminile. Il burro di karité è un eccellente balsamo labbra. Combatte in modo efficace l’invecchiamento cellulare, è lenitivo, cicatrizzante e idratante. Ma fate attenzione! Più il burro di karité è bianco e inodore, più è raffinato e di bassa qualità, e quindi meno efficace. Vi consiglio di acquistarlo in un negozio di prodotti biologici. Potrà sembrarvi caro, ma dura a lungo. Piccola astuzia: passarsi sulla bocca uno spazzolino da denti dalle setole morbide stimola la circolazione sanguigna, esfolia le labbra eliminando le pellicine e le rende liscissime!

LA MASCHERA DI COTONE DELLE GIAPPONESI Le giapponesi, ormai lo avrete capito, amano prendersi cura della pelle. Il layering è uno dei loro grandi segreti, ma eccone un altro, altrettanto importante e da non trascurare se volete risultati rapidi e visibili. Questa maschera ha lo scopo di ottimizzare l’efficacia della lozione. In questo modo, la vostra pelle riceverà una carica di energia fin dalla prima applicazione. Come per tutti gli altri trattamenti, sarà la regolarità con cui l’applicherete a fare la differenza. La vostra pelle sarà fresca, rimpolpata e levigata. Inoltre, il tempo di posa di questa maschera vi permetterà di assaporare una straordinaria sensazione di piacere e relax! Fare questa maschera è semplicissimo. Potete confezionarla voi stesse e con pochissimi materiali. Avrete bisogno: di fazzoletti di carta o di compresse di garza come quelle vendute in farmacia; di un paio di forbici pulite; di un piatto; di un vaporizzatore d’acqua termale; della vostra lozione. Attenzione: dovete avere la pelle già struccata e detersa (tappe 1 e 2 del layering) e le mani pulite.

Per prima cosa prendete un fazzoletto di carta (o una compressa): aperto, dev’essere abbastanza grande da coprirvi tutto il viso. Piegatelo a metà. Con le forbici, ritagliate due fori per gli occhi, uno per il naso e uno per la bocca. Ora aprite la maschera e stendetela sul piatto. Inumiditela completamente (ma non troppo, altrimenti potrebbe strapparsi) prima con l’acqua termale spray e poi con la vostra lozione. Con molta delicatezza, prendete la maschera con entrambe le mani e posatela sul viso in modo che aderisca perfettamente alla pelle. Questa tappa vi trasforma in una mummia, quindi fate attenzione a non spaventare i vostri cari! Lasciate seccare la maschera. Una volta asciutta, toglietela. Vi sentirete rimesse a nuovo e la vostra pelle sarà morbida ed elastica. Questa maschera regala la

sensazione di una pelle fresca e sana. Potete farla tutte le volte che volete, ma mai più di una volta al giorno. Poi proseguite con le tappe 4, 5, 6 e 7 del layering.

LA MASCHERA ALLA FARINA DI RISO Le giapponesi conoscono tutti i benefici che il riso, ricco di fosforo, magnesio e vitamine del gruppo B, è in grado di donare alla pelle. Utilizzano da sempre la farina di riso, nota per le sue proprietà assorbenti e opacizzanti, in un trattamento che viene trasmesso di generazione in generazione. Ecco la ricetta della maschera di riso che fa impazzire le giapponesi, una maschera in grado di affinare la pelle e di renderla liscia e setosa. Viene perfettamente tollerata anche delle pelli sensibili e reattive. Attenzione: dovete avere la pelle già struccata e detersa (tappe 1 e 2 del layering). In una ciotola, versate un cucchiaio di farina di riso bio e una piccola quantità di latte fino a ottenere una pasta omogenea e non troppo liquida. Scaldate leggermente a bagnomaria un cucchiaio di olio di sesamo, che quindi non dev’essere né bollente né caldo, solo tiepido. Se l’avete fatto scaldare troppo, lasciatelo riposare per qualche minuto e utilizzatelo soltanto quando sarà tiepido. Lo scopo non è certamente quello di ustionarvi! Applicate l’olio sul viso con tocchi leggeri e sopra stendete uno strato spesso del mix di farina di riso e latte. Tenete la maschera per circa quindici minuti, poi toglietela con acqua. Per rendere ancora più efficace questo trattamento, terminate passando sulla pelle un cubetto di ghiaccio al tè verde. Poi proseguite con le tappe 4, 5, 6 e 7 del layering.

IL BAGNO DI VAPORE Ecco un rituale di bellezza conosciuto e praticato fin dalla notte dei tempi. Ha lo scopo di distendere e rilassare, ma soprattutto di pulire la pelle in profondità, di liberarla da ogni impurità stimolando allo stesso tempo la circolazione sanguigna. Questo bagno di vapore si effettua sulla pelle già struccata e detersa (tappe 1 e 2 del layering). Scaldate una grande quantità d’acqua, da un litro e mezzo a due. Quando la vedete “fumare”, versatela in una ciotola capiente di legno o plastica (non di vetro). Aggiungete un cucchiaio di timo, di tè verde oppure dieci gocce di olio essenziale di limone o lavanda. Sedute, con la ciotola poggiata sul tavolo, metteteci sopra il viso e coprite la testa con un asciugamano o uno strofinaccio pulito, come quando fate le inalazioni per liberarvi di un raffreddore. Chiudete gli occhi e restate a una ventina di centimetri dall’acqua, in modo da non scottarvi. Se il vapore sprigionato è ancora troppo caldo, sollevate di qualche centimetro il viso dall’acqua. Più la vostra pelle è sensibile e reattiva, più dovrete stare lontane dall’acqua. Questo bagno di vapore può durare dai dieci ai quindici minuti. Alla fine, sciacquatevi il viso. Subito dopo, vi consiglio di passarci sopra un cubetto di ghiaccio al tè verde per chiudere i pori e ottimizzare il suo effetto tonificante e liftante. Poi proseguite con le tappe 3 (solo se non avete usato il cubetto di ghiaccio al tè verde), 4, 5, 6 e 7 del layering.

L’ESFOLIAZIONE Per avere una pelle liscia, sana e luminosa, non c’è niente di meglio di un gommage da eseguire una volta alla settimana. Infatti il gommage è in grado di eliminare le cellule morte che possono ostruire i pori e rendere la pelle spenta. Comunque fate attenzione a non escoriarvi la pelle: non è certamente questo lo scopo che volete ottenere. Qualunque sia il vostro tipo di pelle, vi consiglio caldamente di scegliere un prodotto delicato. Troverete ottimi gommage di tutte le marche di cosmetici bio. Scegliete un gommage per pelli sensibili, che sarà quindi più dolce e rispettoso della vostra epidermide. Applicate il gommage con gesti gentili. Non dovete strofinare come per scrostare una pentola. Fate movimenti circolari, leggeri, mai bruschi. Di solito il gommage si effettua sulla pelle inumidita. Comunque fatelo sempre sul viso già deterso e alla fine ricordate di risciacquarvi con grande cura: è un passaggio importante per un effetto soddisfacente. Dopo il gommage, potete fare anche una maschera. Le giapponesi amano le ricette della nonna e non esitano a utilizzare ingredienti che trovano in cucina per preparare i loro trattamenti di bellezza. È un modo efficace, economico e ludico di usare materie prime fresche e di qualità per un risultato ottimale. Ecco alcune ricette casalinghe per un gommage delicato.

GOMMAGE ALLO YOGURT, FARINA DI MANDORLE E MIELE In un vasetto di yogurt naturale aggiungete due cucchiai di farina di mandorle e un cucchiaino di miele, e mescolate bene. Applicate il composto sul viso, facendo attenzione a evitare la bocca e il contorno occhi, e massaggiatelo dolcemente, insistendo sulla zona T (fronte, naso, mento). Risciacquate il viso con acqua tiepida. Piccola astuzia: se avete i pori dilatati, sostituite il miele con un cucchiaio di succo di limone.

GOMMAGE ALL’OLIO D’OLIVA E SALE FINO Mescolate due cucchiai di sale fino e uno o due cucchiai di olio d’oliva. Applicate il composto sulla pelle umida con delicati movimenti circolari, evitando il contorno occhi. Risciacquate il viso con acqua tiepida, poi lavatelo col sapone per eliminare ogni traccia di unto lasciata dall’olio.

GOMMAGE ALLO YOGURT E ZUCCHERO A VELO Mescolate tre cucchiai di yogurt naturale e due cucchiaini di zucchero a velo. Applicate il composto sulla pelle umida con delicati movimenti circolari, evitando il contorno occhi. Risciacquate il viso con abbondante acqua tiepida. Bonus: anche il vostro corpo ha bisogno di essere esfoliato. Utilizzate questi gommage casalinghi, raddoppiando le dosi.

BAGNI E MASSAGGI I BAGNI PURIFICATORI Le giapponesi amano fare bagni purificatori. Il bagno costituisce per loro un trattamento curativo vero e proprio, per cui è importante lavarsi prima. Lo scopo è quello di stimolare la traspirazione, in modo da eliminare le tossine e distendere il corpo. L’acqua dev’essere bella calda, tra i 38 e i 41 °C. Non è necessario restarci dentro a lungo: dieci o quindici minuti sono sufficienti. È consigliabile bere diverse tazze di tè verde o acqua minerale prima di immergersi, per favorire l’eliminazione delle tossine attraverso il sudore. Per ammorbidire la pelle, potete aggiungere all’acqua del bagno un cucchiaio di olio vegetale. Con i pori dilatati dal calore dell’acqua, la pelle assorbe perfettamente l’olio. Uno degli oli più usati dalle giapponesi durante il bagno è quello di camelia, che nutre in profondità l’epidermide. Io preferisco l’olio di cocco, che aggiunge una fragranza esotica a questo momento di relax. Concluso il bagno, le giapponesi escono dall’acqua, si avvolgono in un asciugamano e si sdraiano per qualche minuto mentre finiscono di sudare. Poi, per darsi una sferzata di energia, si risciacquano prima con acqua tiepida e poi con acqua fresca. Questo passaggio rimette in moto il metabolismo e favorisce una migliore eliminazione delle tossine.

I MASSAGGI Anche i massaggi fanno parte degli ancestrali segreti di bellezza delle giapponesi. A quanto si dice, si picchiettano il viso cento volte per favorire una migliore circolazione sanguigna e adorano gli automassaggi, che stimolano i vasi sanguigni e rimpolpano la pelle. Se sbirciassimo nel loro beauty-case, ci troveremmo quasi sempre una specie di piccolo rullo, che serve per massaggiare il viso con delicatezza. Questo strumento viene impiegato anche nell’agopuntura per stimolare punti chiave del viso. Molti massaggi tradizionali giapponesi hanno fatto la loro comparsa in Europa. Lo shiatsu è uno dei più diffusi. Di recente è arrivato da noi anche il kobido, una cura estetica ed energetica per il viso che avrebbe un effetto antinvecchiamento, ringiovanente e liftante sulla pelle. I massaggi giapponesi si concentrano sulla mappa dei meridiani e hanno lo scopo di ristabilire l’equilibrio e la salute del corpo tramite manipolazioni più o meno intense di specifici punti di pressione. Prendetevi del tempo per praticare gli automassaggi. Visto che si tratta del viso, tenete bene a mente che i vostri gesti dovranno essere gentili e delicati per non tirare e danneggiare la pelle. Lavatevi sempre le mani prima di iniziare il massaggio. Con movimenti circolari, leggere pressioni e carezze, sempre in direzione dell’attaccatura dei capelli, concedetevi un autentico momento di relax, di cura e di benessere. Potete anche riscaldare una goccia di olio di sesamo tra le mani, per accompagnare e far scorrere i vostri movimenti con maggior facilità.

I massaggi sono momenti d’intimità tra voi e il vostro corpo. In coppia o con un’amica, concedetevi qualche reciproca sessione di massaggi, che vi faranno ritrovare pace e armonia, aiutandovi al contempo ad approfondire la conoscenza del vostro corpo e delle vostre sensazioni. Se potete, regalatevi il piacere di un massaggio eseguito da mani esperte in un salone di bellezza specializzato in questo tipo di trattamenti.

LA SPAZZOLATURA DEL CORPO «Spazzolarsi il corpo, ma che idea bizzarra!» Ecco un altro gesto semplice ed efficace cui noi occidentali siamo poco avvezze. Conosciamo tutti i tipi di spazzole per capelli e di spazzolini, da quello da denti a quello per le unghie, ma l’idea di una spazzola per il corpo ci risulta un po’ aliena. Tuttavia, spazzolarsi il corpo è un rituale di bellezza e di salute quotidiano che le giapponesi hanno adottato secoli fa. La spazzolatura si esegue di sera e a secco, prima del bagno o di mettersi in pigiama. Per prima cosa, procuratevi una spazzola con setole morbide, ad esempio di cinghiale. I vostri gesti devono essere delicati e andare sempre dal basso verso l’alto, per far risalire il sangue verso il cuore. Non dimenticate di spazzolarvi anche i piedi e le mani. Questo rituale apporta numerosi benefici: ossigena il sangue, rimuove le cellule morte, favorisce l’eliminazione delle tossine, rafforza il sistema immunitario e regala una sensazione di benessere e di totale armonia con il corpo. Inoltre rende la pelle liscia e luminosa. Insieme a uno stile di vita adeguato, questo massaggio vi aiuterà anche a vincere la lotta contro l’orribile pelle a buccia d’arancia senza spendere un centesimo. A quanto pare, il corpo è una sorta di secondo cervello che conserva nei tessuti gli stress e i traumi che ci colpiscono… La spazzolatura è un modo efficace per aiutarlo a sbarazzarsene, a liberarsi delle emozioni e dei ricordi negativi che, a lungo andare, possono intossicarlo. Una raccomandazione importante: evitate la spazzolatura se avete una malattia grave o se la vostra pelle presenta ferite o numerose varici. Per chiarire qualunque dubbio, chiedete al vostro medico. Se volete, potete spazzolarvi il viso, ma sempre con attenzione e grande delicatezza. In questo caso, utilizzate una piccola spazzola in setole naturali concepita appositamente per questa zona sensibile. Non massaggiatevi mai il viso con la spazzola per il corpo.

GIOCARE A NASCONDINO CON IL SOLE In Giappone, la bellezza si basa su un criterio estraneo a noi occidentali: il candore della pelle. Al contrario, noi abbiamo l’abitudine di esporci al sole per avere un “bel colorito”. In questo caso, il nostro concetto di bellezza è dunque opposto a quello del paese del Sol Levante. Per le giapponesi, infatti, la carnagione bianca è sinonimo di freschezza, purezza, innocenza e femminilità. Così fanno di tutto per proteggersi dal sole e dai danni che arreca, come macchie e invecchiamento precoce. Il loro obiettivo è quello di avere la pelle immacolata, ed è per questo che giocano a nascondino con il sole. Occhiali, ombrello, cappello e crema solare sono per loro degli ausili irrinunciabili. Il Giappone è il primo paese al mondo nella vendita di prodotti cosmetici anti- UVA e anti- UVB, che contrastano gli effetti nocivi del sole. Questo gioco a nascondino con l’astro di fuoco è uno dei segreti con cui le giapponesi mantengono la pelle giovane e intatta. È per questo che spesso sembrano di dieci anni più giovani delle loro coetanee occidentali. Anche voi potete conservare il vostro capitale di giovinezza aggiungendo al layering una tappa supplementare, che consiste nell’applicare una crema solare, sempre in minima quantità. Stendetela sul viso e sul collo, con leggeri picchiettamenti, dopo il vostro trattamento quotidiano, crema o olio che sia (tappa 6 del layering). Mettetene anche un po’ sul dorso delle mani per contrastare la comparsa di macchie dovute al sole e all’età.

IL RITUALE DEL LAYERING PER I CAPELLI

IL RITUALE DEL LAYERING PER I CAPELLI Come ormai sapete bene, il layering consiste nella sovrapposizione “a strati” di vari trattamenti, in questo caso per ottimizzare la bellezza e la vitalità delle chiome. Ogni “strato” rappresenta una tappa e un beneficio specifico. L’ordine di queste tappe dev’essere rispettato in modo scrupoloso.

TAPPA 1

IL BAGNO D’OLIO TAPPA 2

IL DOPPIO SHAMPOO TAPPA 3

IL BALSAMO TAPPA 4

IL TRATTAMENTO SPLENDORE TAPPA 5

L’ASCIUGATURA E LA MESSA IN PIEGA Questo procedimento ha l’obiettivo di tirare fuori il meglio dalla vostra chioma. Ricordate che bisogna ripetere i trattamenti per molto tempo perché diventino un’abitudine e quindi una routine, e che sarà soltanto la vostra costanza a fare la differenza e a determinarne il successo.

TAPPA 1: IL BAGNO D’OLIO

IL BAGNO D’OLIO I nostri capelli sono di per sé favolosi. La natura li ha dotati di un rivestimento protettivo, il sebo, ma non avrebbe mai potuto immaginare che avremmo messo a dura prova questa fantastica guaina naturale, sempre meno capace di contrastare efficacemente le tossine esterne e interne che fanno parte del nostro quotidiano. Tutti i giorni i nostri capelli devono affrontare fattori logoranti e inquinanti, come le variazioni climatiche (freddo, vento, caldo, sbalzi di temperatura), i raggi UVA e UVB, il fumo di sigaretta, i gas di scarico delle auto, l’ozono, gli idrocarburi, il calcare presente nell’acqua… ma anche le nostre scelte in termini di trattamenti: arricciacapelli e asciugacapelli eccessivamente caldi, shampoo pieni di petrolati abrasivi… Senza contare le altre tossine come lo stress, le cure ormonali, i farmaci, ma anche un’alimentazione scorretta, ricca di grassi, povera di nutrienti e piena di pesticidi e metalli pesanti… Allora cosa si può fare per aiutare una chioma assediata e vessata che ha bisogno di rinforzarsi?

LE GIAPPONESI HANNO TROVATO UN ALLEATO Un bagno d’olio? In effetti l’immagine evocata da queste parole può sorprendere. Ma non temete, non sto per consigliarvi d’inzuppare i vostri capelli con litri d’olio. Come sempre, si tratta di una questione di dosaggio. In questo caso, si tratta di fare un impacco d’olio di una mezz’ora prima di procedere con lo shampoo. D’altra parte, se lo desiderate, nulla vi impedisce di tenere il trattamento per tutta la notte prima di fare lo shampoo il mattino dopo. Sta a voi decidere, in base all’ispirazione del momento e al tempo che avete a disposizione.

COME SI FA IL BAGNO D’OLIO? Scegliete un olio vegetale biologico che si accordi con la vostra tipologia di capelli e che possieda le proprietà curative che cercate. Applicate l’olio, poco a poco, su tutta la capigliatura. Se avete il cuoio capelluto grasso, evitate questa zona e concentratevi sulle punte. Se avete il cuoio capelluto normale o secco, potete applicare qualche goccia d’olio effettuando un massaggio circolare con la punta delle dita. Ungete i capelli per tutta la lunghezza, con particolare attenzione alle punte secche. L’abilità sta tutta nel giusto dosaggio: né troppo né troppo poco. Soprattutto non dovete grondare olio. Forse ci vorrà qualche prova prima di trovare la quantità perfetta per voi: evidentemente, dipenderà anche dalla lunghezza dei vostri capelli. Meglio comunque mettere poco olio piuttosto che esagerare, se non volete passare una settimana con i capelli unti malgrado ripetuti lavaggi.

Facoltativo: per migliorare l’efficacia del bagno d’olio, “imballate” i capelli con della pellicola trasparente da cucina. Quindi avvolgete questo “berretto” improvvisato con un asciugamano, che avrete precedentemente messo a scaldare sul calorifero. Il calore favorisce l’apertura delle cuticole dei capelli permettendo all’olio di penetrare in profondità. Attenzione: questo trattamento ha lo scopo di avvolgere i capelli in una guaina lisciante e addolcente. Non si può “riparare” un capello rovinato. I prodotti che vantano un simile risultato sono menzogneri e spesso pieni di silicone: vi daranno la falsa impressione che i vostri capelli siano stati riparati, mentre in realtà continueranno a logorarsi e a indebolirsi. Passare a cure naturali e biologiche significa, invece, prendersi cura della struttura profonda dei capelli, senza dover ricorrere a rimedi puramente estetici. Ecco alcuni oli vegetali con i benefici che possono apportare ai vostri capelli.

L’OLIO DI CAMELIA L’elisir delle giapponesi! Il loro olio preferito avvolge e fortifica la capigliatura e si adatta a ogni tipologia di capello. Tratta i capelli secchi e fragili donando loro tono e volume.

L’OLIO D’OLIVA Perfetto per i capelli spenti e il cuoio capelluto secco, nutre profondamente i capelli e li rende lucidi.

L’OLIO DI MACADAMIA Dalla texture asciutta, è perfetto per combattere le aggressioni esterne. Particolarmente adatto ai capelli colorati e rovinati.

L’OLIO DI NOCE DI COCCO È ideale per i capelli secchi, ricci e crespi, combatte le doppie punte e, in più, ha un profumo delizioso.

L’OLIO DI AVOCADO Consigliato per le capigliature secche e opache, stimola la crescita dei capelli. Dona forza e splendore.

L’OLIO DI NOCE DEL BRASILE È un olio secco che permette di nutrire i capelli in profondità senza ungerli. È l’alleato ideale dei capelli fini, che spesso non tollerano bene altri oli troppo pesanti. Perfetto per trattare i capelli rovinati.

L’OLIO DI RICINO Favorisce la crescita dei capelli. È un olio molto denso e viscoso, ma anche molto efficace. È ottimo per i capelli secchi e per frenare la caduta dei capelli.

L’OLIO DI JOJOBA Normalizza la produzione di sebo ed è quindi perfetto per i capelli grassi, ma è ottimo anche per quelli secchi e fragili. Dona splendore e morbidezza alle chiome. È in grado di frenare la caduta dei capelli. Da sapere: è importante scegliere oli biologici, ma è altrettanto importante che sull’etichetta sia riportata la dicitura “prima spremitura a freddo”, che garantisce la qualità e l’alto tenore di elementi nutritivi.

TAPPA 2: IL DOPPIO SHAMPOO

SICURAMENTE AVETE GIÀ SENTITO DIRE CHE NON FA BENE LAVARSI I CAPELLI TROPPO SPESSO. E INFATTI PIÙ GIORNI FARETE PASSARE TRA UNO SHAMPOO E L’ALTRO, MEGLIO STARANNO I VOSTRI CAPELLI. UNO O DUE SHAMPOO LA SETTIMANA SONO PIÙ CHE SUFFICIENTI. MOLTE DI NOI HANNO UN’OSSESSIONE QUASI PATOLOGICA PER I CAPELLI PULITI, E QUINDI LAVATI. TUTTAVIA, A FORZA DI SHAMPOO QUOTIDIANI, FINIAMO CON LO STREMARE E LOGORARE LA FIBRA CAPILLARE. GLI INGREDIENTI CONTENUTI NEGLI SHAMPOO E L’EFFETTO SCHIUMOGENO (ABRASIVO)A LUNGO ANDARE ROVINANO I CAPELLI, SENZA CONTARE LA COSTANTE AGGRESSIONE DA PARTE DEL CLORO E DEL CALCARE PRESENTI NELL’ACQUA. AH, È COSÌ BELLO STARE SOTTO IL GETTO DELL’ACQUA CALDA, QUASI BOLLENTE, SENTIRLA SCORRERE SU DI NOI, SUI NOSTRI CAPELLI! SÌ, FORSE È DAVVERO BELLO PER IL CORPO, MA SFORTUNATAMENTE I CAPELLI PATISCONO L’ACQUA TROPPO CALDA. È PER QUESTO CHE LE GIAPPONESI, QUANDO SI LAVANO I CAPELLI, PREFERISCONO USARE SOLTANTO ACQUA TIEPIDA, IN MODO DA NON ROVINARE LA LORO LUNGA E FOLTA CAPIGLIATURA.

COME SI FA IL DOPPIO SHAMPOO? Finito il tempo di posa del bagno d’olio della tappa 1, bagnate i capelli con acqua tiepida e procedete con un primo shampoo. Non utilizzate una grande quantità di prodotto, piuttosto munitevi di una tazza in cui stemperare lo shampoo con un po’ d’acqua. Applicatelo poi direttamente sulla chioma umida e massaggiate con gesti precisi e delicati. Non strofinate i capelli con veemenza, altrimenti rischierete di rovinarli e spezzarli. Posizionate le dita in modo da usare i polpastrelli e non le unghie. Quindi, esercitando una leggera pressione, eseguite dei movimenti circolari.

Dovete muovere il cuoio capelluto, non strapazzare i capelli. Una volta fatto questo primo shampoo, sciacquate i capelli e procedete con il secondo, seguendo le stesse indicazioni. In questo modo, eliminerete ogni traccia d’olio in eccesso eventualmente rimasta. Terminate con l’ultimo risciacquo.

SHAMPOO FAI-DA-TE PERSONALIZZATI Se acquistate lo shampoo in un negozio, leggete con attenzione la lista degli ingredienti riportata sull’etichetta. Ci sono davvero troppi trattamenti e troppi shampoo che vi daranno risultati effimeri. Più uno shampoo è schiumoso, più sarà “corrosivo” sui vostri capelli. Potete anche scegliere uno shampoo neutro, a cui aggiungere degli oli essenziali in base ai bisogni della vostra chioma. È una procedura molto semplice. In una tazza diluite lo shampoo con un po’ d’acqua, quindi aggiungete da due a cinque gocce di oli essenziali. Mescolate il tutto con la punta delle dita e applicate il composto sui capelli già bagnati. Eseguite il massaggio delicato al cuoio capelluto descritto sopra. Ed ecco qualche olio essenziale da aggiungere allo shampoo in base ai vostri bisogni. Per contrastare la caduta dei capelli: cedro, ginepro, limone e rosmarino, Bay St. Thomas. Per capelli rovinati e con le doppie punte: legno di rosa, sandalo. Per capelli grassi, con cuoio capelluto eccessivamente reattivo (forfora, psoriasi…): Bay St. Thomas, limone, cipresso, lavanda, rosmarino, tea tree. Per capelli secchi: ylang-ylang, geranio egiziano, lavanda fine, rosmarino. Attenzione: le donne incinte o che allattano non dovrebbero usare gli oli essenziali. Chiedete sempre il parere del vostro medico o del vostro naturopata.

SHAMPOO 100 PER CENTO FAI-DA-TE SHAMPOO AL RHASSOUL PER CAPELLI GRASSI Il rhassoul è perfetto per regolare la produzione di sebo del cuoio capelluto grasso. Questa terra argillosa naturale si può acquistare facilmente su Internet o nei negozi bio. Permette di detergere e ammorbidire il cuoio capelluto in tutta delicatezza. Utilizzarlo è molto semplice. Dovete soltanto stemperare la quantità scelta di rhassoul con un po’ d’acqua tiepida e poi stendere il composto direttamente sui capelli e

massaggiare. Potete tenerlo in posa per qualche minuto come se fosse una maschera. Quindi sciacquatelo come un normale shampoo. I vostri capelli saranno lucidi, morbidi e pieni di volume.

SHAMPOO ANTIFORFORA (RICETTA DELLA NONNA) Versate un cucchiaio di bicarbonato di sodio dentro mezzo litro d’acqua minerale e mescolate. Utilizzate questa miscela sui capelli già bagnati. Massaggiate e sciacquate.

SHAMPOO PER CAPELLI STANCHI Al succo di un limone aggiungete due cucchiaini di miele e due uova sbattute. Mescolate e applicate sui capelli bagnati. Lasciate agire dai cinque ai dieci minuti e sciacquate con cura. Attenzione: sciacquate questo shampoo esclusivamente con acqua tiepida o fresca. Utilizzando acqua troppo calda, rischiate di “cuocere” le uova utilizzate nella preparazione…

TAPPA 3: IL BALSAMO LE DONNE GIAPPONESI NON SOPPORTANO I NODI NEI CAPELLI. COSA C’È DI PIÙ IRRITANTE DELL’USCIRE DALLA DOCCIA ED ESSERE COSTRETTE A UNA DURA LOTTA PER SCIOGLIERE UNA LUNGA CHIOMA? ACCANIRSI CON GESTI BRUSCHI E UNA SPAZZOLA NON ADATTA ALLO SCOPO SPEZZA E ROVINA I CAPELLI. PER EVITARE DI STRESSARSI E DI STRESSARE I CAPELLI, LE GIAPPONESI USANO UN TRATTAMENTO DISTRICANTE E LISCIANTE.

COME SI APPLICA IL BALSAMO? Il balsamo non fa schiuma e non si usa come uno shampoo. Prendetene una piccola quantità e stendetela esclusivamente sulle lunghezze e non sul cuoio capelluto, perché potrebbe lasciarlo unto. Fate agire il balsamo per qualche minuto e poi sciacquate.

QUALE BALSAMO SCEGLIERE? Tutte le marche di prodotti bio per capelli offrono trattamenti districanti. Scegliete sempre il più delicato. Di solito si trovano sotto forma di crema o fluido, ma ci sono anche balsami spray con risciacquo. Vi consiglio, come sempre, di leggere con attenzione le etichette. Scegliete formule semplici con ingredienti dai nomi che siete capaci di comprendere e pronunciare. Potete anche divertirvi a realizzare un balsamo casalingo. Ecco due ricette molto facili ed estremamente efficaci!

RICETTA FAI-DA-TE NUMERO 1 Ingredienti: un tuorlo d’uovo, il succo filtrato di un limone, del miele. Mettete il tuorlo in un piccolo recipiente, aggiungete due cucchiaini di miele e il succo di limone. Mescolate bene con una forchetta. Il vostro balsamo è pronto all’uso. Dopo aver sciacquato bene i capelli alla fine del doppio shampoo (tappa 2), stendetelo sulle lunghezze, evitando il cuoio capelluto. Lasciatelo agire dai cinque ai dieci minuti e poi sciacquatelo con cura. Attenzione: come lo shampoo per capelli stanchi, anche questo balsamo dev’essere risciacquato con acqua tiepida o fresca. Utilizzando acqua troppo calda rischiate di “cuocere” il tuorlo d’uovo utilizzato nella preparazione.

RICETTA FAI-DA-TE NUMERO 2 Mettete dei fiocchi d’avena in una grande scodella e copriteli con acqua minerale. Calcolate una parte di fiocchi e sette parti d’acqua. Mescolate il tutto con un cucchiaio finché l’acqua non diventa lattea. Avete preparato una sorta di “latte d’avena”. Eliminate i fiocchi e versate il latte in una bottiglia spray precedentemente lavata e disinfettata. Applicate questo trattamento

naturale sui capelli e districateli dolcemente. Non è necessario risciacquare. Potete conservare questo balsamo in frigo per tre giorni.

TAPPA 4: IL TRATTAMENTO SPLENDORE LE GIAPPONESI HANNO UNA CHIOMA NON SOLO FOLTA, LUNGA E SANA, MA ANCHE BRILLANTE, SETOSA, LUCIDA E PIENA DI RIFLESSI. E SE ANCHE NOI OCCIDENTALI POTESSIMO DESCRIVERE CON QUESTI AGGETTIVI LA NOSTRA BELLA CHIOMA? NON SAREBBE FANTASTICO? ADESSO CHE I VOSTRI CAPELLI SONO NUTRITI, PERFETTAMENTE PULITI E DISTRICATI, DATE LORO UN ULTIMO TOCCO CHE LI FARÀ SPLENDERE DI SALUTE.

I TRATTAMENTI SPLENDORE Per questa tappa, potete usare uno qualsiasi dei prodotti che rendono i capelli lucidi e brillanti e che si trovano nei negozi bio sotto forma di spray, crema o siero. Questi trattamenti splendore non prevedono il risciacquo e si applicano sui capelli appena lavati e ancora umidi. Come sempre, scegliete un prodotto bio, privo di ingredienti petrolchimici e siliconi che possono offrire soltanto un risultato fasullo e artificiale, del tutto inutile quando si è alla ricerca di qualcosa di autentico. Questa tappa del layering ha come obiettivo quello di apportare luminosità ai capelli, eliminando le ultime tracce di shampoo e contrastando gli effetti del calcare. Residui del genere, invisibili a occhio nudo, sono tuttavia in grado di soffocare i capelli rendendoli spenti e opachi. Come ormai avrete capito, le giapponesi amano la semplicità. Ecco due ingredienti che troverete sempre nei loro bagni e che sono efficaci quanto un qualsiasi trattamento splendore cosmetico, industriale e costoso.

L’ACETO DI MELE Riempite una bottiglia con acqua fredda e aggiungete due o tre tappi di aceto di mele biologico. Scuotete. Risciacquate i capelli un’ultima volta con quest’acqua, che ne chiuderà le cuticole e li renderà lisci, lucidi e luminosi. L’odore dell’aceto di mele è un po’ forte e potrebbe farvi arricciare il naso, ma fortunatamente evapora in fretta e non ne resterà traccia sui vostri capelli. Quindi, niente paura! L’aceto di mele, grazie al suo pH simile a quello della pelle, è un prodotto perfetto sia per il cuoio capelluto sia per le lunghezze.

IL SUCCO DI LIMONE (PERFETTO PER I CAPELLI GRASSI) Riempite una bottiglia con acqua fredda e aggiungete il succo di mezzo limone, o di un limone intero se avete i capelli molto lunghi. È meglio usare del succo di limone filtrato in modo che sia privo di pezzetti di polpa e di semi. Scuotete la bottiglia. Risciacquate i capelli un’ultima volta con quest’acqua, che ne chiuderà le cuticole e li renderà lisci, lucidi e luminosi.

PERCHÉ È IMPORTANTE FARE UN ULTIMO RISCIACQUO CON ACQUA FREDDA? Anche se quest’ultimo risciacquo può risultare fastidioso, l’acqua fredda è in grado di riattivare la microcircolazione del cuoio capelluto, cosa che aumenta la resistenza e stimola la crescita dei capelli. Inoltre richiude le cuticole donando lucentezza alla

chioma. Queste prime quattro tappe, essenziali e personalizzate, vi permetteranno di avere capelli belli e curati. Non vi resta che l’ultima tappa, che vi aiuterà a ottenere un’acconciatura perfetta.

TAPPA 5: L’ASCIUGATURA E LA MESSA IN PIEGA SAPEVATE CHE LE DONNE GIAPPONESI INVIDIANO I NOSTRI CAPELLI MORBIDI E MOSSI? È DAVVERO BUFFO VISTO CHE NOI INVIDIAMO LE LORO CHIOME LUNGHE E LISCE! LOTTARE CONTRO LA NATURA NON È IL MODO MIGLIORE PER AVERE CAPELLI SPLENDENTI DI SALUTE. CERCATE DI ESAMINARE I VOSTRI CAPELLI, DI STABILIRE LA LORO TIPOLOGIA E DI AMARLI COSÌ COME SONO. IMPARIAMO AD APPREZZARE CIÒ CHE SIAMO E A TRARNE IL MEGLIO, VALORIZZANDO LE NOSTRE QUALITÀ E LE NOSTRE CARATTERISTICHE UNICHE.

QUAL È IL MODO GIUSTO DI ASCIUGARE I CAPELLI? Dopo aver lavato i capelli avvolgeteli in un asciugamano pulito, che comincerà ad assorbire con delicatezza l’acqua in eccesso. Togliete l’asciugamano e passate all’asciugatura. Grazie al trattamento districante della tappa 3 del layering, non dovreste avere alcun bisogno di spazzolarvi i capelli bagnati, cosa che rischierebbe di spezzarli. Basterà passare le dita aperte tra le ciocche per scioglierle e pettinarle dolcemente e rapidamente. Se potete, fate asciugare i capelli all’aria, un metodo semplice, naturale e rispettoso della fibra capillare. Tuttavia evitate di uscire di casa con i capelli bagnati, perché così sono più fragili e sensibili alle variazioni climatiche e agli agenti inquinanti. Le giapponesi non si coricano mai con i capelli bagnati: è un’abitudine che li sciupa e li strapazza inutilmente. Se, per amore di rapidità e comodità, preferite usare l’asciugacapelli, scegliete sempre una temperatura bassa. Tenete a mente che più il getto d’aria sarà forte e caldo, più rovinerà la struttura dei vostri capelli rendendoli ogni volta più fragili e sfibrati. Un piccolo trucco davvero geniale? Asciugate i capelli a testa in giù. In questo modo il sangue affluirà verso il cuoio capelluto, ossigenando i bulbi, e la chioma acquisirà maggior volume. Se siete delle fan sfegatate di apparecchi come piastre liscianti, arricciacapelli e bigodini termici, sappiate che sono dei veri e propri strumenti di tortura per i vostri capelli. Non fatevi influenzare dalle mode che contrastano e stravolgono la natura delle vostre chiome.

LA MESSA IN PIEGA Le giapponesi di solito lasciano i capelli sciolti. A volte li pettinano in una coda di cavallo o in uno chignon alto, che mette in evidenza la loro nuca opalescente, simbolo di seduzione e femminilità. Sanno che, usando troppo spesso elastici e forcine di metallo, rischierebbero di sciupare e indebolire i capelli. Così scelgono sempre fermacapelli morbidi o imbottiti, non li stringono troppo e non li mettono mai nello stesso punto, per evitare che i capelli si spezzino o si rovinino. Le donne giapponesi usano anche spilloni di legno o corno per fare uno chignon in pochi secondi. Da sapere: se desiderate usare prodotti per lo styling, potete trovarne di tutti i tipi e per tutte le necessità delle varie marche bio: mousse, lacche, spray, cere, paste… Comunque andateci leggere se volete evitare un effetto “cartone patinato”, che di sicuro non gioverebbe alla femminilità della vostra acconciatura.

PRODOTTI STYLING FAI-DA-TE LO SPRAY MODELLANTE

Versate della birra in un bicchiere, eliminate la schiuma e poi sgasatela, mescolandola in modo energico con un cucchiaio. Quindi versate il liquido in un flacone spray pulito e disinfettato. Potete applicare questo trattamento direttamente sui capelli per fissare la messa in piega senza alcun effetto “cartone”. E non temete: l’odore della birra se ne andrà in breve tempo.

PER I CAPELLI RICCI Ecco una ricetta semplicissima per uno spray che definirà alla perfezione i vostri boccoli. Versate un grande bicchiere d’acqua di sorgente in una bottiglia spray pulita e disinfettata, poi aggiungete cinque gocce di olio di lavanda biologico. Chiudete la bottiglia e scuotetela con forza. Il vostro trattamento per i ricci è pronto. Applicatelo sui capelli modellandoli con le dita per dare ai boccoli la forma desiderata. Asciugate i capelli all’aria. Risultato garantito! Questo trattamento si conserva in frigo per una settimana. Attenzione: le donne incinte o che allattano non dovrebbero usare gli oli essenziali. Chiedete sempre il parere del vostro medico o del vostro naturopata.

STATE CERCANDO UN GEL-SIERO ASSOLUTAMENTE NATURALE? Provate il gel puro di aloe vera, che manterrà la piega dei vostri capelli nel pieno rispetto della loro struttura. Il gel di aloe vera si trova facilmente nei negozi bio, anche quelli online. Si conserva in frigo.

L’ELISIR GIAPPONESE: L’OLIO DI CAMELIA Trattamento ancestrale delle donne giapponesi, l’olio di camelia ha ormai ampiamente dimostrato tutta la sua efficacia. È un punto di riferimento per la bellezza sia della pelle sia dei capelli. Quest’olio è in grado di donare ai capelli volume, lucentezza, vigore e una protezione incomparabile. Difende i capelli dalle aggressioni esterne come i raggi UVB e, con le sue virtù liscianti e antistatiche, è in grado di eliminare ogni effetto crespo dalla vostra chioma. È meraviglioso per i capelli secchi, spenti e rovinati. L’olio di camelia è anche conosciuto come “olio di tè verde”. Ha una consistenza particolarmente fluida e un profumo molto discreto, che lo rendono piacevole e di facile utilizzo.

COME MASCHERA Stendetelo sui capelli facendo attenzione a non usarne troppo e lasciatelo agire almeno venti minuti. Potete tenerlo anche per diverse ore, ad esempio applicandolo la sera e procedendo con lo shampoo la mattina dopo.

COME SIERO TRATTANTE Anche così è molto efficace. Applicatelo con tocchi leggeri sulle punte sfibrate, e tutti i giorni sui capelli secchi. Usato con costanza, renderà i vostri capelli molto più resistenti!

COME OLIO DA MASSAGGIO Per combattere la caduta dei capelli, mettete qualche goccia d’olio sul palmo e sfregate le mani l’una contro l’altra per scaldarlo. Quindi applicatelo su tutto il cuoio capelluto massaggiando delicatamente.

MASCHERE E TRATTAMENTI FAI-DA-TE Sicuramente avete già in casa ingredienti favolosi per la cura dei vostri capelli: riso, miele, olio d’oliva, limoni, uova… Non è fantastico avere a portata di mano tutto quello che vi serve per realizzare trattamenti semplici eppure incredibilmente efficaci? Liberatevi dai diktat dell’industria cosmetica e della moda, che vi spingono a diventare consumatori a oltranza. Potete compiere dei veri e propri miracoli con poco e ottenere risultati più concreti e migliori che con un qualsiasi trattamento costoso uscito da una fabbrica.

IL RISO Tutti hanno il riso in dispensa, e le giapponesi a maggior ragione, visto che è alla base dell’alimentazione nipponica quotidiana.

MASCHERA ALL’ACQUA DI RISO L’acqua di riso è molto ricca d’amido ed è quindi l’alleata perfetta per rendere i capelli lisci, forti e lucenti. Dona alla chioma una certa “pesantezza” per cui, se avete i capelli fini, è possibile che questo trattamento non faccia per voi. Conservate l’acqua di cottura del riso, lasciatela raffreddare in un recipiente, poi bagnate i capelli, ciocca per ciocca, con questo trattamento casalingo. Usatelo soltanto sulle lunghezze. Lasciate agire dai quindici ai trenta minuti prima di procedere con lo shampoo. Risultato garantito!

IL MIELE Il miele è un meraviglioso elisir non solo per la pelle ma anche per i capelli. È cicatrizzante e schiarente. È consigliabile non usarlo puro ma sempre diluito, mescolato ad altri ingredienti. Ecco la ricetta per un trattamento idratante che non appesantisce la capigliatura. È perfetto per i capelli fini. Ingredienti: un cucchiaino di miele liquido, da dieci a venti cucchiaini di gel puro di aloe vera. Mescolate bene i due ingredienti con l’aiuto di un cucchiaino fino a ottenere una pasta liscia. Applicate il composto sui capelli, ciocca per ciocca, e lasciatelo agire tutta la notte, quindi procedete con lo shampoo. Aumentate le dosi della ricetta in base alla lunghezza dei capelli.

Sarete entusiaste di questo trattamento in grado di donarvi capelli davvero soffici e setosi.

KUSHI: IL PETTINE DI LEGNO Uno dei segreti delle giapponesi è un pettine di legno che porta il grazioso nome di kushi. Utilizzando un pettine di legno dai denti larghi potrete districare i capelli delicatamente, evitando al contempo di renderli elettrici. Ecco un oggetto semplice che tuttavia racchiude in sé tutta l’antica saggezza femminile del paese del Sol Levante. Ora sta a voi procurarvi questo pettine solido, prezioso e naturale. Si dice che le geishe rendano i loro lunghi capelli simili a seta ungendo il kushi con qualche goccia di olio di camelia. Io resto incantata da questi gesti così colmi di femminilità, da questa cultura capace di evocare e ispirare una simile armonia!

IL MASSAGGIO A SECCO Cosa c’è di più distensivo e rilassante di un massaggio alla testa? Purtroppo ci dimentichiamo troppo spesso di dedicarci a questa cura semplice ed efficace per i nostri capelli, in grado di ossigenare le radici attraverso il flusso sanguigno e di stimolare la crescita, rendendo i capelli più forti e più belli.

COME SI FA IL MASSAGGIO ALLA TESTA? Prima di tutto non confondete sfregare con massaggiare. Lo scopo del massaggio è quello di muovere il cuoio capelluto e, per farlo, le vostre dita devono essere rigide e ben piantate sulla testa. Premendo con la punta delle dita, effettuate dei delicati movimenti circolari. Ripetete su tutto il cuoio capelluto. È consigliabile effettuare il massaggio andando dalla nuca verso la fronte e poi dalle orecchie verso la sommità della testa.

LA CUFFIA DA NOTTE DI SETA Sapevate che uno dei segreti delle giapponesi per avere capelli da favola era quello di tenere un berretto durante la notte? L’uso della cuffia da notte risale ad alcuni secoli fa. In effetti, i capelli lunghi possono essere difficili da gestire una volta a letto. Si schiacciano, si tirano sdraiandocisi sopra, si strapazzano… Naturalmente al posto della cuffia potete usare un foulard annodato con cura, ottenendo lo stesso risultato. Scegliete la vostra cuffia da notte o il vostro foulard in un tessuto morbido e naturale. La seta è il materiale migliore, ma anche un cotone biologico molto morbido andrà benissimo. L’idea di una cuffia da notte potrà farvi sorridere, ma usandola eviterete che i vostri capelli si spezzino o si riempiano di nodi fastidiosi. Se decidete di non usare la cuffia da notte, potete farvi una treccia non troppo stretta in modo da proteggere i capelli durante il sonno.

I DIECI SEGRETI COMMESTIBILI PER UNA BELLEZZA ARMONIOSA

SE VOGLIAMO ESSERE DAVVERO SPLENDENTI, DOBBIAMO ESSERE PULITE FUORI MA ANCHE PURIFICATE DENTRO. LE GIAPPONESI SEGUONO UN’ALIMENTAZIONE SANA CHE FAVORISCE LA BELLEZZA. POTETE SPENDERE TUTTI I VOSTRI RISPARMI COMPRANDO LE CREME PIÙ COSTOSE DEL MONDO, MA SE MANGERETE MALE E IN MODO DISORDINATO, NON RIUSCIRETE A IMPEDIRE ALLA VOSTRA PELLE E AI VOSTRI CAPELLI DI INVECCHIARE PREMATURAMENTE. ECCO I SEGRETI DELL’ALIMENTAZIONE GIAPPONESE CHE OLTRE A FAVORIRE LA SALUTE PROMUOVONO UNA BELLEZZA DURATURA.

IL TÈ Le giapponesi consumano pochissimo alcol e ancora meno caffè, ma bevono tè verde e matcha in grandi quantità. Ormai le loro virtù sono conosciute in tutto il mondo: ricchi di antiossidanti, riducono il rischio di sviluppare il cancro.

IL TÈ VERDE In Giappone è la pianta feticcio da diversi secoli. Le foglie di tè verde vengono raccolte quando sono giovani e poi rapidamente fatte seccare e arrotolate. A differenza del tè nero, il tè verde non fermentato è ricchissimo di tannini e possiede molteplici virtù: una grande concentrazione di antiossidanti – gli stessi che combattono l’invecchiamento prematuro delle nostre care cellule epidermiche –, un’azione tonica ed eccitante in grado di contrastare la stanchezza, un’azione diuretica che stimola i reni favorendo l’eliminazione dell’acqua. Inoltre è ricco di vitamina C, di teina e di caffeina. Se volete che perda la sua azione stimolante, dovete lasciarlo a lungo in infusione, in modo da favorire la diffusione dei tannini. In breve, più forte sarà il tè e meno sarà eccitante. Quelle di voi che stanno seguendo una dieta e desiderano ottimizzarla possono contare sul tè verde, perché stimola il destoccaggio dei grassi e l’eliminazione delle tossine. Sappiate, inoltre, che le giapponesi non bevono a tavola e prendono il tè parecchi minuti dopo i pasti. È fortemente consigliato bere tre tazze di tè verde al giorno. Prepararlo può essere

una vera e propria arte. Per godere appieno di questo momento, seguite un rituale semplice e sereno, che crei un’atmosfera di benessere. Imparate ad annusare il tè scegliendo varietà e aromi diversi. Preparatelo con grande cura, focalizzandovi sui cinque sensi. Scegliete una tazza di porcellana, una piccola teiera elegante che vi piace in modo particolare, e degustate il tè verde come se fosse un magico elisir di giovinezza, un dono che offrite alla vostra salute e alla vostra bellezza!

IL TÈ MATCHA Il matcha è una polvere ottenuta a partire dalle foglie di gyokuro per i tè di grande pregio o da quelle di sencha per quelli di qualità inferiore. L’infuso risulta verde e spumoso. È un autentico concentrato di vitamine! Contiene vitamina A, B6, C, E, K, niacina, acido folico, riboflavina e tiamina. È anche ricco di oligoelementi: calcio, magnesio, rame, ferro, zinco, potassio, fosforo, sodio. È una buona fonte di aminoacidi, che riducono lo stress e favoriscono la memoria. Ha un’alta concentrazione di clorofilla, che tra l’altro sarebbe in grado di purificare il sangue. Contiene più antiossidanti del succo d’arancia. È particolarmente ricco di betacarotene, molto più degli spinaci e delle carote! Grazie al suo effetto drenante, favorisce la perdita di peso.

LA ZEN ATTITUDE CON GLI OMEGA-3 E GLI OMEGA-6 Guarda sempre in direzione del sole che sorge e non vedrai mai l’ombra dietro di te. (Proverbio giapponese) Una delle qualità principali delle giapponesi è la serenità. È ormai provato che lo stress distrugge le cellule e può causare un invecchiamento prematuro. Se siete ansiose e stressate, la vostra pelle e i vostri capelli ne risentiranno, e gli effetti benefici di qualunque trattamento di bellezza saranno ridotti della metà. Per ottimizzare al massimo i risultati, adottate la zen attitude nipponica! Coltivate il distacco dagli eventi e l’arte di lasciar andare le cose, imparate a respirare, a focalizzarvi sulla vostra interiorità per vivere in armonia e apprezzare il momento presente. A questo proposito, gli omega-3 e gli omega-6, che le giapponesi mangiano in grandi quantità (consumano regolarmente prodotti del mare come alghe e pesci, oltre a semi di sesamo sotto diverse forme), sono dei veri antidepressivi naturali! Ecco quindi una cura dolce capace di agire sull’umore. Spesso dimenticati, gli omega-3 sono acidi grassi che favoriscono la salute fisica e psichica. Non esitate a fare una cura di omega-3 e omega-6 con gli integratori che si trovano facilmente nei negozi bio. In questo modo nutrirete il vostro buonumore e la vostra zen attitude, favorendo allo

stesso tempo la bellezza fisica.

LA SOIA Le giapponesi vanno pazze per la soia, un legume originario dell’Estremo Oriente che fa parte della loro alimentazione quotidiana. La soia è un alimento di cui si scoprono ogni giorno nuovi benefici. È molto ricca di proteine ed è un ottimo sostituto di carne, formaggio e uova. Il suo asso nella manica è, però, l’alta concentrazione di fitoestrogeni (isoflavoni), che contrastano in modo efficace i radicali liberi e che, a quanto pare, hanno anche un impatto positivo sull’equilibrio ormonale. Inoltre, proprio in virtù del suo apporto di isoflavoni, la soia sarebbe in grado di ridurre il rischio di malattie cardiache e di abbassare il tasso di colesterolo cattivo nel sangue. La si trova sotto diverse forme nei negozi di prodotti bio: tofu, tofu vellutato, latte di soia (che sostituisce egregiamente il latte vaccino), crema di soia (che si può usare al posto della panna)… Ha un gusto neutro, cosa che la rende adatta sia alle preparazioni salate sia a quelle dolci. Fate però attenzione a non consumarne troppa. La soia è un acidificante proprio come i legumi, i cereali, la carne… Basta mangiarla un paio di volte la settimana per ottenere tutti i suoi benefici.

NIENTE LATTICINI NÉ GLUTINE Contrariamente a noi occidentali che consumiamo in abbondanza formaggi, latte e altri alimenti ricchi di caseina, le giapponesi non mangiano latticini. Allo stesso modo, il glutine (che si trova soprattutto nel grano) è praticamente inesistente nella loro alimentazione, basata in gran parte sul riso. Non sarà forse questo uno dei loro segreti di bellezza? In effetti, sembra che le proteine del latte vaccino e il glutine siano mal tollerati dal nostro organismo e che causino patologie di vario genere, tra cui affezioni cutanee come l’acne, l’eczema e la psoriasi. Inoltre, a quanto pare, molti di noi sono intolleranti a questi due alimenti senza nemmeno saperlo. Devo dire che, da quando ho smesso di mangiare latticini e alimenti contenenti glutine, la qualità della mia pelle è migliorata. Perché non fate una prova anche voi, tanto per vedere come vi trovate? Oltretutto oggi è facile sostituire il latte vaccino con “latti” vegetali nutrienti e deliziosi. Nei negozi bio troverete latti e creme di riso, soia, avena, mandorla… E potrete rimpiazzare i cereali che contengono glutine (grano, orzo, avena, farro, monococco…) con riso, quinoa, grano saraceno, castagne, patate… Vi consiglio il libro di Marion Kaplan Alimentazione senza glutine e latticini (Il Punto d’Incontro, 2009), che vi chiarirà ogni dubbio al riguardo.

MASTICARE BENE PER DIGERIRE E ASSIMILARE MEGLIO

L’alimentazione giapponese è povera di grassi, di calorie e di zuccheri raffinati. Una regola molto rispettata nel paese del Sol Levante vuole che ci si alzi da tavola avendo ancora un po’ di appetito. Le giapponesi mangiano lentamente e con molta femminilità. Non fanno mai bocconi troppo grossi e amano assaporare e godersi i loro pasti. Inoltre masticano a lungo, cosa che favorisce una buona digestione. Più il vostro sistema digestivo sarà sano ed efficiente, più la vostra pelle e i vostri capelli saranno splendenti. Quindi cercate di masticare con cura e di mangiare senza fretta. All’inizio penserete di esservi trasformate in ruminanti… ma questa sensazione durerà pochissimo. Se imparerete l’arte di masticare a lungo, non solo digerirete molto meglio ma scoprirete anche un segreto semplice eppure straordinario: mangerete finalmente rilassate e, soprattutto, vi sentirete sazie molto prima… E così anche la vostra linea vi ringrazierà!

FRUTTA E VERDURA A VOLONTÀ Conoscete lo slogan «Mangiate cinque porzioni di frutta e verdura ogni giorno»? Ebbene, le giapponesi non hanno bisogno che si ricordi loro questa regola base dell’alimentazione corretta. Amano molto frutta e verdura, da cui traggono tutte le loro virtù integrandole nell’alimentazione quotidiana. Mangiano frutta e verdura prevalentemente crude o poco cotte, che restano così una fonte non trascurabile di nutrimenti vivi e biodisponibili in grado di favorire lo splendore e la salute di pelle e capelli. Quando cuociono le verdure, prediligono cotture rapide e/o delicate, come quella nel wok, che non richiede l’aggiunta di grassi e che spesso lascia le verdure croccanti, o quella al vapore, che permette di mantenere intatti il sapore e le qualità nutrizionali degli alimenti. Inoltre non gradiscono i cibi troppo lavorati e cercano invece la semplicità e la sostanza, esaltando con maestria i sapori degli alimenti. Come per i trattamenti cosmetici, scegliamo sempre frutta e verdura biologiche e di stagione, che non solo faranno bene alla nostra salute e alla nostra bellezza, ma anche al nostro pianeta.

LO ZENZERO Le giapponesi vanno pazze per lo zenzero e non a caso: questa radice contiene così tanti elementi nutritivi da essere uno straordinario concentrato di salute e di bellezza. Pieno zeppo di antiossidanti, lo zenzero è una vera e propria barriera contro i radicali liberi e protegge in modo ottimale la pelle dall’invecchiamento. È un rimedio efficace per i problemi digestivi, i gonfiori, la nausea… Si dice che sia un perfetto antinfiammatorio naturale. È facile fare una cura a base di zenzero. Si trova in farmacia e nei negozi bio, sotto forma di capsule, fialette e tisane. Ma è ancora più facile aggiungerlo in polvere oppure fresco, tagliato in minuscoli cubetti, nei vostri piatti dolci e salati. Esalterà il sapore di ogni ricetta con un intrigante tocco piccante. Potete anche grattugiarlo e

usarlo insieme alle vostre tisane per un effetto stimolante. E quando avete voglia di fare uno spuntino, non c’è niente di meglio dello zenzero candito, un’autentica squisitezza in grado di riscaldare e appagare i sensi.

IL RISO Il riso ha numerose virtù. È un alimento nutriente e riparatore che le giapponesi mangiano a ogni pasto, quasi sempre in una piccola ciotola di legno o porcellana destinata a questo scopo. Non contiene glutine, è molto digeribile, e quello integrale fornisce un maggiore apporto di elementi nutritivi: vitamina B, fosforo, magnesio. A quanto pare è in grado di ridurre il colesterolo, la pressione arteriosa e i rischi di malattie cardiovascolari. È una fonte di proteine, lipidi e glucidi, in perfetto equilibrio tra loro. È molto utilizzato anche nella cosmesi nipponica per opacizzare, idratare e uniformare la pelle. Le qualità e l’efficacia dell’acqua di riso, dell’olio di crusca di riso, delle maschere di riso e della crema di riso sono ormai largamente dimostrate. Inoltre fanno parte dei trattamenti di bellezza preferiti dalle geishe.

LE ALGHE Considerate parte integrante di ogni pasto, alla stregua dei condimenti, le alghe fanno parte dell’alimentazione quotidiana delle donne giapponesi, che le consumano sotto ogni forma. Mangiare alghe significa offrire all’organismo una vasta gamma di nutrienti essenziali per una salute perfetta: iodio, calcio, ferro, magnesio, zinco, potassio, sodio, fibre e proteine. Senza contare le numerose vitamine, specialmente A e B (B1, B2, B6). Grazie al loro tenore di iodio, le alghe aiutano a combattere gli squilibri della tiroide. A quanto pare sono anche degli ottimi antidepressivi naturali, in grado di contrastare lo stress e l’ansia. Per quanto riguarda la bellezza della pelle, hanno un effetto benefico sull’acne. Nei paesi europei, le alghe non vengono ancora prese in seria considerazione. Tuttavia oggi è facile trovarle, fresche e secche, nei negozi di prodotti biologici. Noi occidentali, sempre più innamorati della cucina nipponica, abbiamo soprattutto familiarità con la nori, l’alga nera che avvolge i maki. Ricca di omega-3 e oligoelementi, contiene sostanze antibatteriche e antivirali che riequilibrano la flora intestinale. Tuttavia, il sapore pronunciato e la consistenza delle alghe non sono adatti a tutti i palati. Se questo vale anche per voi, potete assumerle sotto forma di pastiglie o di polvere da sciogliere in acqua. Così sono molto costose, ma è comunque un modo semplice per regalarsi un concentrato di salute. Oggi, tra gli integratori alimentari, è facile trovare due alghe in particolare: la spirulina e la klamath. La spirulina è un’alga azzurra ricca di proteine. Offre un buon apporto di ferro ed esercita un effetto benefico sulla qualità della pelle e dei capelli. Ricca di elementi

nutritivi, è il sostegno perfetto per l’equilibrio cerebrale e fisico. La klamath è un’alga verde-azzurra ed è un “superalimento” ancora più ricco della spirulina (e per questo più costoso). È in grado di stimolare il sistema immunitario e le funzioni cerebrali. Ricca di elementi nutritivi, è l’alleata ideale per drenare ed eliminare le tossine, e quindi aiuta a ritrovare una carnagione luminosa, libera da ogni imperfezione. Conoscete l’agar-agar? Lo potete trovare in polvere nel reparto alimentare dei negozi bio. Ha una caratteristica straordinaria: trasforma in gelatina qualsiasi liquido in modo sano e naturale. Ha anche un effetto lassativo, per cui viene classificato tra gli alimenti in grado di favorire la perdita di peso. Questo gelificante ricavato da diverse specie di alghe rosse è molto apprezzato dalle donne giapponesi, che lo usano per mantenere la linea. Per scoprire e imparare a utilizzare questo prodotto in cucina vi consiglio l’eccellente libro di Clea Agar-agar. Secret minceur des Japonaises (La Plage, 2007). Attenzione: vi suggerisco di leggere scrupolosamente le etichette delle alghe che acquistate. Controllate i marchi e la provenienza per essere certe della tracciabilità dei prodotti che scegliete. Assicuratevi che le pastiglie o la polvere di alghe non contengano alcun additivo o conservante. Sarebbe un vero peccato spendere tanto per un prodotto in grado di apportare soltanto la metà, se non addirittura un terzo dei potenziali benefici…

IL SESAMO Questo piccolissimo seme dorato dalla forma ovale è pieno di virtù. Contiene vitamina E e B1, è una fonte di minerali e oligoelementi come ferro, calcio, zinco e magnesio ed è ricco di acidi grassi insaturi. Insomma è una vera panacea. Le giapponesi lo consumano quotidianamente e, per il suo apporto nutritivo, lo considerano un ottimo alleato per capelli belli e vigorosi. Cospargete i vostri piatti con i semi di sesamo e farete vostre tutte le sue proprietà!

CONCLUSIONE E finalmente eccovi pronte per questo rituale di bellezza giapponese. Come ormai avrete capito, il layering è fondamentalmente una doppia pulizia della pelle (démaquillage e detersione) seguita da una doppia idratazione, il tutto realizzato con l’ausilio di trattamenti specifici e mirati e attraverso la sovrapposizione di prodotti fluidi, leggeri e in piccole dosi, dalle fragranze naturali e femminili. Siate fedeli alla vostra bellezza e alla qualità dei trattamenti con cui ve ne prendete cura. Privilegiate prodotti naturali che non intossicano la pelle con sostanze chimiche, già fin troppo presenti nell’aria che ci circonda e respiriamo. Fate vostro il culto della grazia, della serenità, dell’armonia e della delicatezza, che definiscono così bene le splendide bellezze del Sol Levante. Siate in equilibrio con gli elementi, ritrovate benessere e serenità prendendovi cura del tempio costituito dal vostro viso, dal vostro corpo, dai vostri capelli. Mangiate alimenti sani e biologici. Fate il pieno di ossigeno svolgendo attività fisica ogni volta che potete. La vostra pelle diventerà bellissima! Diventate cocreatrici della vostra bellezza. Prendersi cura di sé significa amarsi. Allora amatevi senza riserve. E buona fortuna!

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