Psicologia Generale
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PSICOLOGIA GENERALE Teoria ingenua: fondata sulla nostra esperienza personale, non su controlli scientici, non si verica l’esperimento opposto. La psicologia, concepita come insieme di teorie ingenue,
esiste da quando l’uomo ha iniziato a riettere su se stesso. La psicologia, concepita come disciplina scientifca, è iniziata poco + di un secolo fa in Germania e poi si è diusa in tutto il mondo. La disciplina scientica si !asa principalmente sul metodo sperimentale: verica di una relazione causa"eetto causa"eetto tra due varia!ili #var indipend indipendente ente $ dipendente. dipendent e. %s. la frequen frequenza za alle lezioni è una var indipendente, cioè controllata controllata da colui che eettua l’esperimento & vedere l’eetto che produce sulla varia!ile dipendente che in questo caso potre!!e essere il grado di apprendimento. 'n esperimento di questo tipo dovre!!e per( tenere presente anche varia!ili quali lo studio con uno studente che gi) conosce la materia* Gli esperimenti vengono fatti su gruppi detti G'-- / 01231LL1. n assenza dei dati del gruppo di controllo, i dati sono 43%5433. 6e non c’è la possi!ilit) di eseguire un esperimento guidato, quindi non c’è un gruppo di controllo, !isogner) limitarsi ad esperimenti naturali. -erch7 un esperimento sia valido deve essere vericato anche il suo opposto. 8etodi non sperimentali sono: questionari, interviste, colloqui clinici e metodo correlaz correlazionale. ionale. 9uest’ultimo serve & sta!ilire una relazione tra due varia!ili che per( non dipendono dipendono l’una dall’altra La relazione pu( essere nulla #var completam completamente ente indipendenti, positiva #var in rapporto direttam proporzion proporzion o negativa #var in rapporto inversam proporzion. proporzion. 2on è stato facile accettare l’idea che l’uomo facesse parte della natura e che andasse studiato con approccio scientico. 5reud sta!il ; tappe & giungere a queste conclusioni: morticazione cosmologica #scoperta di 0opernico, la terra nn è al centro dell’universo, mortif !iologica #teoria di /ar /inamiche di gruppo Lo studio delle dinamiche di gruppo che consentono questo risultato di squadra non è solo d’interesse pratico per l’allenatore, che deve creare un gruppo unito e coeso, ma rappresenta un tema di !ase della psicologia sociale. 3ipi di gruppo: Gruppi primari" Gruppi a cui appartiene senza o!!lighi #es. di fatto"famiglia Gruppi secondari" mposti con esterna" contrattuali #es. Gruppi militari Gruppi sociali" 3ipi di gruppi che condividono alcune caratteristiche 6quadra sportiva" Gruppo primario volontario con connotazione secondaria e psicologia
0aratteristiche di squadra La composizione del gruppo pu( essere denita come relazione tra le caratteristiche degli individui e del gruppo.
ndividuale complementarit) tra gli uomini esistenza di uno scopo comune capacit) di pro!lem"solving capacit) decisionali -er caratteristiche dei mem!ri s’intende le caratteristiche siche, psicologiche e mentali. Le competenze speciche e altre caratteristiche sociali, quali, l’et), gli studi compiti, il genere, la razza, l’etnia, il livello culturale, etc.
Gruppo visione comune complessi !asati sui successi di squadra #premi capacit) leadership 0aratteristiche che inuenzano i processi d’interazione tra i mem!ri di una squadra. 0apacit) dei mem!ri del gruppo di formare un gruppo coeso. 4lla !ase di questo approccio vi è l’idea che si sta!iliscono tra i mem!ri sono di fondamentale importanza per migliorano le a!ilit) individuali. l lavoro dell’allenatore sar) di realizzare un programma di allenamento che consenta l’emergere di un gioco di squadra in cui ogni educatore trova la migliore utilizzare. 634/ di 0%4=12% /%LL4 69'4/4 Le reazioni tra i mem!ri di un gruppo sono soggetti, con il trascorrere del tempo, a variazioni dipendenti da fattori situazionali e personali, dagli in am!ito sportivo sono stati formulati D modelli situazionali: L’approccio lineare 4pproccio del pendolo
3%14 L2%4% > stadi sono sequenziali. l gruppo passa alla fase successiva solo quando è stata completata quella precedente. CO5182GW 5ormazione" i mem!ri del gruppo cominciano a conoscersi e a identicare i compiti del gruppo DO63182GW 5orti conitti" /isaccordo tra i mem!ri del gruppo o disaccordo ai metodi dell’allenatore per raggiungere gli o!iettivi ;O2182GW 2ormativa" risolti i conitti, si sta!ilizzano i ruoli di ogni uno ZO-%51282GW 8assima performance del gruppo, fase della cooperazione, massima unit) del gruppo >O4']1'22GW aggiungimento" Gli o!iettivi sono stati raggiunti, gli impegni sono stati portati a termine, si riduce il contatto tra i mem!ri.
3%14 /%L -%2/1L1 6econdo questa teoria, non è possi!ile che i gruppi seguano un andamento lineareH le squadre oscillano continuamente tra periodi di forte coesione e periodi di scarsa coesione. U4234GG: -er l’allenatore uno dei principali !eneci derivati dalla conoscenza delle vari fasi di sviluppo dei gruppi. 0onsiste nel farsi trovare preparato ad arontare improvvisi cam!iamenti. 'n ulteriore vantaggio riguarda la possi!ilit) di modulare il suo intervento in relazione alla fase di sviluppo in cui si trova il gruppo, cos da enfatizzare i comportamenti piB eNcaci per quel momento.
L4 01%612% /%L G'--1 F un processo dinamico che riette la forza che agisce sui mem!ri per farli restare in gruppo. 01%612% 34 GL 43L%3: è possi!ile individuare caratteristiche del gruppo sportivo che rendono coesa la squadra: 4dimensione del gruppo ed eventuali sottogruppi Evicinanza sica con maggiori rapporti interpersonali 0informazioni
4/imensione del gruppo" in psicologia una delle aree piB indagate è stata quella relativa all’individuazione delle dimensioni ideali di un gruppo, allo scopo di identicare quale sia il numero ottimale di componenti di un gruppo che evidenzia un livello elevato di produttivit). piccoli gruppi sono ottimali per proseguire o!iettivi centrali sul compito, su cui si pu( riversare il consenso e l’impegno. gruppi moderatamente piB numerosi favoriscono la coesione sociale, attraverso lo sviluppo di forti relazioni sociali e di amicizia. gruppi troppo numerosi tendono a favorire relazioni all’interno di sottogruppi, piuttosto che nella totalit) del gruppo. gruppi troppo piccoli mostrano una scarsa coesione sociale perch7 sono troppo impegnati a gareggiare o per il numero limitato di persone interessate con cui interagire. E Uicinanza sica ) Le iterazioni si sta!iliscono fra i mem!ri con caratteristiche simili : 5isiche psicologiche e motorie, et), razza, etnia, ect. 8aggiore è l’omogeneit) di queste caratteristiche, migliore sar) la capacit) dei mem!ri del gruppo di formare un gruppo coeso. 0 nformazioni ) processi di comunicazione migliorano ulteriormente le attitudini, le credenze, e le conoscenze del gruppo. 5attori disgreganti: 0ompetizione interna è 3ra i mem!ri della stessa squadra, 4ggressioni ver!ali eYo siche ) l gruppo deve disgregarsi, /isorganizzazione ) elativo 4ll’allenatore, 8ancanza di senso d’appartenenza ) 8anca il noi 1!iettivi 5'2=12% compiti 4LL%2431% esponsa!ilit) F un formatore L%4/% diverso da L%4/%6C 1!iettivi W /opo aver analizzato le risorse l’allenatore pone gli o!iettivi generali e specici, nel !reve"medio" lungo periodo, individuali e di squadra. D 0ompiti W 4ssegnazione dei compiti, da parte dell’allenatore per migliorare le competenza sportive. ; esponsa!ilit) W 0onferire, insegnare l’atleta ad essere indipendente, cioè un’atleta è maturo quando trasforma le nozioni apprese e le usa in campo. L%4/% ) è l’allenatore in quanto: 3rasmette e sviluppa le competenza sportive 0ostruisce ed organizza la squadra
0ompone le norme ) cioè regole e disciplina L%4/%6- 6i deve intendere il processo di guida degli individui o dei gruppi nel raggiungimento di o!iettivi. #meglio se la gura del leader coincide con la leadership . La leadership è una personalit) carismatica. %Ncacia del leader: -roprio ruolo è servire, 3utti sono importanti, /are direttive chiare, 0riticare l’atleta in privato e lodarlo in pu!!lico, %nfatizzare il gruppo, 4ccettare le critiche 6tili decisionali -rendere una decisione è una componente del leader. %sistono > stili decisionali che variano in funzione del grado di partecipazione dei mem!ri del gruppo: 6tile autocratico C : l leader prende personalmente le decisioni !asandosi sulle informazioni otteni!ili. 6tile autocratico D : l leader ottiene le informazioni necessarie dai mem!ri e decide da solo . 6tile consultivo C : l leader condivide i pro!lemi con i mem!ri piB inuenti del gruppo, consultandoli individualmente tiene in considerazione le loro idee e prende da solo le decisioni. 6tile consultivo D: l leader condivide i pro!lemi con tutti i mem!ri riuniti, tiene in considerazione le loro idee e prende da solo le decisioni. 6tile di gruppo : l leader condivide i pro!lemi con il gruppo giunge ad una soluzione consensuale. l ruolo del leader
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