Metodi [Didattica Bambini] - Chitarra

September 15, 2017 | Author: glaenit | Category: Minor Scale, Pitch (Music), Pop Culture, Musical Compositions, Musical Notation
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Metodi [Didattica Bambini] - Chitarra...

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Cosimo Antitomaso

LA CHITARRA PER I RAGAZZI

Metodo facile per imparare a suonare la chitarra divertendosi

Le immagini provengono dal sito: www.disegnidacoloraregratis.it si ringrazia lo staff per la gentile concessione

3

Note dell’autore Il metodo che propongo nasce dall'intento di fornire agli insegnanti e agli allievi un efficace e sintetico strumento di lavoro, evitando l'onere della ricerca dispendiosa e faticosa del materiale necessario. Pertanto il lavoro intende facilitare l'approccio didattico dei chitarristi principianti allo studio della chitarra classica. Ritengo opportuno fornire alcune indicazioni di carattere pratico, dal momento che il metodo nasce dall'esperienza diretta. Ad una breve introduzione seguono gli studi monodici, che si prestano ad essere suonati, cantati e solfeggiati. Consiglio di farli studiare insieme agli esercizi di ritmica ad una voce, in modo da far comprendere all'allievo il ritmo, prima suonando con la sola mano destra e poi unendo le due mani. Le varie sezioni del metodo non vanno studiate in modo orizzontale ma in modo tale da rispondere alle svariate esigenze che l'allievo di volta in volta mostra. Per consentire ai maestri piena libertà nell'applicazione dei vari tipi di tocco, non viene mai indicato l'uso del tocco appoggiato, tranne negli esercizi di ritmica, dove se ne consiglia l'uso insieme a quello libero. Per rendere più accattivanti le esecuzioni è preferibile accompagnare con una seconda chitarra gli studi monodici eseguiti dagli allievi, tenendo presente che la tonalità dei brani non è sempre specificata con l'impianto tonale. Gli esercizi di ritmica a due voci sono nati dall'esigenza di far meglio comprendere all'allievo la polifonia; difatti risulta molto più semplice trattare questo argomento avendo di fronte due linee rette che non un arpeggio con melodia e accompagnamento. La sezione dedicata agli arpeggi e il capitolo sugli esercizi di coordinazione contengono solo quei movimenti base che la mano di un principiante deve imparare a compiere. Oltre alle scale diatoniche e a quella cromatica, si fa accenno anche alle scale modali per fornire gli allievi, prima possibile, degli strumenti minimi che gli permetteranno di esercitarsi nella pratica dell'improvvisazione. I giri armonici con la conoscenza di qualche ritmo base non andavano assolutamente trascurati in un metodo di introduzione allo studio della chitarra; ritengo infatti che dare agli allievi la possibilità di conoscere altri generi musicali sia doveroso da parte di qualsiasi insegnante “moderno”. Non a caso il capitolo, molto sintetico dedicato alla teoria musicale è posto alla fine del metodo. Questo rispecchia la tendenza della moderna didattica: arrivare alla teoria attraverso la pratica.

4

Introduzione Le note musicali sono sette e si chiamano:

DO RE MI FA SOL LA SI queste ultime si scrivono sul pentagramma o rigo musicale

Il pentagramma, come si può vedere dall'esempio, è formato da cinque linee parallele. Si contano dal basso verso l'alto. Tra le linee si vengono a creare quattro spazi che si contano anch'essi dal basso verso l'alto. Per rappresentare graficamente le note sul pentagramma si usano le figure musicali che sono nove e servono a stabilire la durata dei suoni. Per il momento ne studieremo solo quattro:

r r

valgono

4 4

e quindi quattro pulsazioni.

valgono

2 4

e quindi due pulsazioni.

pausa

valgono

1 4

e quindi una pulsazione.

pausa

valgono

1 8

e quindi mezza pulsazione.

Semibreve o intero

pausa

Minima o metà

pausa

Semiminima o quarto Croma o ottavo

All'inizio di ogni rigo musicale (nella scrittura per chitarra) viene messo il segno che si chiama chiave di violino o chiave di sol, questo nome deriva dal fatto che si pone sulla seconda linea del pentagramma dandogli il nome sol e di conseguenza il nome agli spazi e alle restanti linee.

Dopo la chiave troviamo un altro segno:

5 Il tempo che ci indica il numero delle pulsazioni da cui è formata una misura; la misura detta anche battuta è lo spazio compreso fra le due lineette che attraversano verticalmente il pentagramma e che prendono il nome di spezzabattuta.

Prima di cominciare a suonare la chitarra dobbiamo imparare alcuni simboli essenziali. I numeri racchiusi in un cerchio ci indicano le corde: 1

=

prima corda

Mi cantino

2

=

seconda corda

Si

3

=

terza corda

Sol

4

=

quarta corda

Re

5

=

quinta corda

La

6

=

sesta corda

Mi basso

I numeri senza cerchio ci indicano le dita della mano sinistra: 1 = indice 2 = medio 3 = anulare 4 = mignolo Lo zero (0) ci indica la corda a vuoto, cioè non dobbiamo usare nessun dito della mano sinistra. Il pollice non si usa.

Le dita della mano destra si indicano con le iniziali dei loro nomi: p = pollice i = indice m = medio a = anulare il mignolo non si usa

6

Studi monodici La nota sulla seconda linea del pentagramma è SOL e si suona sulla terza corda a vuoto. La nota sulla terza linea del pentagramma è SI e si suona sulla seconda corda a vuoto.

I due elfi

La nota nel secondo spazio del pentagramma è LA e si suona sulla terza corda con il secondo dito al secondo tasto.

I tre topini

7

Le tre ballerine

Corsa sul ghiaccio

8 La nota nel terzo spazio del pentagramma è DO e si suona sulla seconda corda con il primo dito al primo tasto.

Il canto delle sirene

La nota sulla quarta linea del pentagramma è RE e si suona sulla seconda corda con il terzo dito al terzo tasto.

Il cavallo a dondolo

Nella terza, quarta e sesta battuta metti contemporaneamente il primo e il secondo dito.

9

L'aereoplano pazzo

La nota nel quarto spazio del pentagramma è MI e si suona sulla prima corda a vuoto.

Quando suoni il RE con il terzo dito nella seconda, quarta, decima e dodicesima battuta tieni fermo il DO che suoni con il primo dito. Per tutto il secondo rigo tieni fermo il terzo dito sul RE e il secondo dito sul LA

f Significa che devi suonare forte. p Significa che devi suonare piano. Fai sentire bene la differenza.

La tartaruga felice

10 In questo brano tieni sempre fermo il primo dito sul DO.

Il contadino allegro

La nota sulla quinta linea del pentagramma è FA e si suona sulla prima corda con il primo dito al primo tasto.

Lo zufolo magico

Nella prima, terza, quinta e settima battuta usi per la prima volta l'anulare... fai attenzione.

11

Nel primo rigo tieni sempre fermo il primo dito sul DO.

Il valzer dei delfini

La nota subito sopra il pentagramma è SOL e la suoniamo sulla prima corda con il quarto dito al terzo tasto.

Il cinese felice

12

Passeggiata in bicicletta

Il gatto e il gomitolo

13 Attenzione al FA# in chiave. Tutti i FA che incontrerai li dovrai prendere sulla prima corda al secondo tasto con il secondo dito.

Canzone spensierata

Attenzione al SOL# della settima battuta. Si suona sulla terza corda al primo tasto con il primo dito.

Il pupazzo di neve

14 Fai attenzione alla legatura e al punto di valore.

Foglie al vento

Fai attenzione al punto di valore.

Il viandante

15 La nota subito sotto il pentagramma è RE e si suona sulla quarta corda a vuoto.

Squilli militari

Su e giù

16

Inno

Ballata country

17 La nota sulla prima linea del pentagramma è MI e si suona sulla quarta corda con il secondo dito al secondo tasto.

Segnali di fumo

La nota nel primo spazio del pentagramma è FA e si suona sulla quarta corda con il terzo dito al terzo tasto.

Canzone spagnola

18 La nota sotto il pentagramma con un taglio in testa è DO e si suona sulla quinta corda con il terzo dito al terzo tasto.

Valzer sul ghiaccio

Scalata del piccolo monte

19 La nota sotto il pentagramma con un taglio in testa e uno in gola è LA e si suona sulla quinta corda a vuoto.

Vagando a vuoto

Per tutto il brano tieni fermo il secondo dito sul MI.

Danza indiana

20 La nota sotto il pentagramma con un taglio in testa e due in gola è FA e si suona sulla sesta corda con il primo dito al primo tasto.

La nota sotto il pentagramma con due tagli in gola è SOL e si suona sulla sesta corda con il terzo dito al terzo tasto.

L'ippopotamo

La nota sotto il pentagramma con tre tagli in gola è MI e si suona sulla sesta corda a vuoto.

L'elefante

La nota sotto il pentagramma con un taglio in gola è SI e si suona sulla quinta corda con il secondo dito al secondo tasto.

21

La fata delle stelle

Scalata del monte bianco

22 In questo brano devi suonare in V posizione. Fai attenzione alle semicrome e alle diteggiature.

Il gatto con il violino

23

Melodia nello stile classico

Il cavallo stanco

24

La marcia del dinosauro

Juke box

25

Ninna nanna

Lo spaventapasseri buono

26

Festa paesana

Studi polifonici Salti nel vuoto

Brezza marina

27

28

Allontanandosi

Sulle nuvole

29

Profumo di fiori

Il dragone

30

Sorvolando il mare

Le due amiche

31

L'aquilone

32

Sole e ombre

33

Le tre caravelle

La danza del giullare

34

Melodia orientale

A mosca cieca

35

Canzone pop

36

La regina del lago

La principessa triste

37

La farfalla sui fiori

Allegretto in La maggiore

38

Il valzer delle libellule

Il valzer dell’elefante

39

Canzone

40

Alba sul mare

Armonie popolari

41

Giochi d'infanzia

42

Nel profondo oceano

Minuetto

43

Barcarola

44

Il valzer delle farfalle

45

Danza antica

46

La danza del guerriero

47

48

Romanza

49

Preludio

50

Sospesi nel cielo

51

52

Granelli di sabbia

53

Canto della sera

54

Esercizi di ritmica monodici Conta ad alta voce il numero delle pulsazioni indicate dal tempo....

...scegli una corda a piacere e suonala con indice e medio in tocco appoggiato e volante.

55

56

57

58

Esercizi di ritmica a due voci

Conta ad alta voce il numero delle pulsazioni indicate dal tempo....

...scegli due corde a piacere e suona la grave con il pollice e quella acuta con indice e medio in tocco appoggiato e volante. Ferma le corde quando vi sono indicate le pause.

59

60

Arpeggi

61

62

63

64

Esercizi di coordinazione Le diteggiature della mano destra vanno applicate a tutti gli esercizi successivi.

65 Eccetera

Eccetera

Questi due modelli vanno eseguiti su tutte le corde. Partire dalla prima corda arrivare alla sesta e ritornare alla prima (modo verticale). Eseguire gli esercizi su tutte le corde spostandosi prima cromaticamente poi saltando un tasto, in seguito saltandone due, tre, quattro eccetera fino ad arrivare alla nona posizione. (modo orizzontale). Dopo essersi appropriati degli esercizi nella maniera sciolta, applicando tutte le diteggiature consigliate nella pagina precedente si può passare all'esecuzione con i legati. Il primo modello si presta ai legati ascendenti (una nota suonata con la destra e una martellata con la sinistra). Il secondo modello si presta ai legati discendenti (una nota suonata con la destra e una strappata con la sinistra). Il tutto in senso ascendende e discendente.

Eccetera

Eccetera

66

Scale di due ottave

*Le dita comprese sotto il segno

vanno messe simultaneamente o tenute ferme (preparazione)

67

68

69

Scale modali

Questi esempi di scale modali trasportati cromaticamente danno origine a tutte le altre scale.

70

Giri armonici La- ( Am )

Do ( C ) 0 1 3 2 0 0

0 1 0 2 4 3

Sol ( G ) 4 0 0 0 1 2

Mi- ( Em )

Re ( D )

0 3 2 1 0 0

6 6 6 6

1 1 1 4 3 1

3 1 2 0 0 X

0 0 0 3 2 0

IV

6 6

La7 ( A7 ) 3 1 1 1 0 0

Si- ( Bm ) 1 2 4 3 1 1

Do#- ( C#m )

1 2 4 3 1 1

Re7 ( D7 )

Mi- ( Em )

Fa#- ( F#m )

Mi ( E )

1 0 0 0 2 3

0 1 3 2 0 0

1 2 4 3 1 1

Sol7 ( G7 )

La- ( Am )

Si- ( Bm )

La ( A )

0 0 1 3 2 0

1 3 2 0 0 X

0 0 0 3 2 0

2 3 1 0 0 X

Re- ( Dm )

6 6

Mi7 ( E7 ) 0 4 1 3 2 0

Fa#- ( F#m ) 1 1 1 4 3 1

6 6

4 6

Si7 ( B7 ) 1 4 1 3 1 0

6 6

71

Sol#- ( G#m )

Si ( B )

6 6

1 4 3 2 1 1

1 1 1 4 3 1

Fa# ( F# )

1 1 2 4 3 1

II

6 6 6 6

1 2 4 3 1 1

IV

6 6

1 2 4 3 1 1

III

6 6

6 6

1 1 1 4 3 1

6 6

1 1 1 4 3 1

6 6

2 4 3 1 1 X

III

6 6

IV

6 6

5 6

1 2 4 3 1 1

6 6

1 4 1 3 1 1

6 6

6 6 IV

6 6

Lab7 ( Ab7 )

1 4 2 1 3 1

IV

6 6

Mib7 ( Eb7 ) 4 2 3 1 1 X

Fa- ( Fm ) 1 1 1 4 3 1

II

Do#7 ( C#7 )

Sib- ( Bbm )

Do- ( Cm )

1 2 4 3 1 1

6 6

1 4 2 1 3 1

Mib- ( Ebm )

Fa- ( Fm )

Mib ( Eb )

1 2 1 3 4 1

VI

IV

Fa#7 ( F#7 )

Sol#- ( G#m )

Sib- ( Bbm )

Lab ( Ab )

1 1 2 4 3 1

6 6

1 2 4 3 1 1

Re#- ( D#m )

Reb ( Db ) 1 2 1 3 4 1

IV

Do#- ( C#m )

5 6 Sib7 ( Bb7 )

1 4 1 3 1 1

6 6

72

Sib ( Bb ) 1 4 3 2 1 1

6 6

Sol- ( Gm )

1 1 1 4 3 1

III

6 6

Fa ( F ) 1 1 2 4 3 1

6 6

Do- ( Cm )

1 2 4 3 1 1

Re- ( Dm )

6 6

1 4 2 1 3 1

Sol- ( Gm )

1 1 1 4 3 1

1 3 2 0 0 X

III

Fa7 ( F7 )

III

6 6

Do7 ( C7 ) 0 1 4 2 3 0

Alcuni ritmi da applicare ai giri armonici

? =

pennata in giù

Ricordati che: - La prima corda della chitarra corrisponde alla prima linea in alto del diagramma. - La X indica che la corda non va suonata. - Le lettere tra parentesi indicano gli accordi nella nomenclatura anglosassone. - I numeri romani indicano il tasto dove si prende il barré

? =

6 6

pennata in su

73

Elementi di teoria FIGURE Oltre alle figure già trattate all’inizio di questo libro vi sono ancora: Breve

pausa

valgono

8 4

Semicroma

pausa

valgono

1 16

Biscroma

pausa

valgono

1 32

Sembiscroma

pausa

valgono

1 64

Quintupla

pausa

valgono

1 128

PUNTO DI VALORE È un segno che si mette a destra delle figure o delle pause ne aumenta metà del valore e le rende divisibili per tre.

Il doppio punto aumenta metà del valore aumentato dal primo e rende le figure o le pause divisibili per sette.

Il triplo punto aumenta metà del valore aumentato dal secondo e rende le figure o le pause divisibili per quindici.

LEGATURA È una linea curva che può avere vari significati: legatura di valore, legatura di suono o fraseggio e legatura di portamento. È di valore se è posta su due note di uguale altezza e indica la somma dei due valori. È di suono o fraseggio se unisce più suoni o un intera frase e indica che i suoni si debbono eseguire senza interruzione. È di portamento, quando è segnata su due suoni ascendenti o discendenti; il primo si esegue più forte il secondo più dolcemente.

74 PUNTO CORONATO Il punto coronato è un segno grafico che si pone su una nota o su una pausa e serve a prolungarne il suono o il silenzio a piacere dell'esecutore.

ACCENTI Gli accenti in una misura possono essere principali (divisioni) e secondari (suddivisioni), forti e deboli. Gli accenti principali sono forti: il primo di ogni due nei tempi binari, il primo di ogni tre nei tempi ternari e il primo e il terzo nei tempi quaternari. Gli accenti secondari sono forti: il primo di ogni due quando la suddivisione è binaria e il primo di ogni tre quando la suddivisione è ternaria. TEMPI SEMPLICI E COMPOSTI I tempi semplici sono quei tempi che hanno gli accenti principali divisibili per due (suddivisione binaria), i tempi composti, invece, sono quelli che hanno gli accenti principali divisibili per tre (suddivisione ternaria). SINCOPE La sincope è una figurazione ritmica che si ha quando un suono inizia sull'accento debole e si prolunga su quello forte, rinforzando il debole ed indebolendo il forte. Può essere semplice e composta. È semplice quando la sincope è una, composta o ripetuta quando vi sono più sincopi concatenate; la sincope composta è detta pure sincopato. Sincope semplice

Sincope composta o sincopato

CONTRATTEMPO Il contrattempo si ottiene quando al posto degli accenti forti di una misura vi sono le pause e al posto degli accenti deboli i suoni.

SEMITONO Il semitono è la più piccola distanza che passa tra due suoni. Può essere diatonico e cromatico. È diatonico quando i due suoni hanno nome diverso (do reb). È cromatico quando i due suoni hanno lo stesso nome (do do#). TONO Il tono consiste nell'unione di due semitoni.

75 ALTERAZIONI Sono segni grafici che aumentano o diminuiscono l'intonazione di un suono di un semitono o di un tono. Possono essere fisse e transitorie, fisse se sono segnate all'inizio della composizione subito dopo la chiave per cui si dicono in chiave e stabiliscono la tonalità di un pezzo, valgono per tutta la durata della composizione e per tutte le altezze; transitorie se s'incontrano nel corso di una composizione, sono segnate prima del suono che si vuole alterare e durano per quella sola misura e per quella sola altezza. Il diesis # aumenta l'intonazione di un semitono, il bemolle b abbassa l'intonazione di un semitono ed il bequadro riporta il suono allo stato naturale. Queste ultime sono alterazioni semplici. Le alterazioni doppie aumentano o diminuiscono l'intonazione del suono di un tono e sono il doppio diesis ## o ( ), il doppio bemolle bb, e il doppio bequadro che è solo teorico (ne basta uno per annullare anche le alterazioni doppie). I diesis procedono in ordine di quinte ascendenti cominciando da fa. I bemolli procedono in ordine di quinte discendenti cominciando da si. Di conseguenza la successione dei diesis è la seguente: fa do sol re la mi si. La successione dei bemolli è: si mi la re sol do fa. SISTEMA TEMPERATO È quel sistema che divide l'ottava in dodici semitono uguali. SUONO OMOLOGHI Detti anche omofoni o enarmonici sono quei suoni che pur avendo nome diverso hanno stessa intonazione. Ogni suono può avere tre denominazioni ad eccezione del sol diesis che ne ha solo due. Es.: do = si# rebb - do# = reb si - solb = fa# mi - sol# = lab SCALA È la successione di sette suoni consecutivi (congiunti) con la ripetizione del primo all'ottava superiore disposti in modo ascendente e discendente. I sette suoni della scala sono detti gradi, ogni grado ha un nome a secondo della posizione che occupa all'interno della scala stessa. Il I grado si chiama tonica o fondamentale, il II grado sopratonica, il III grado modale mediante o caratteristica, il IV grado sottodominante, il V grado dominante, il VI grado sopradominante il VII grado sensibile o sottotonica; sensibile se dista di un semitono diatonico dall'ottavo, sottotonica se dista di un tono. La scala può essere diatonica e cromatica. La scala diatonica è formata da toni e semitoni (cinque toni e due semitoni) e può essere maggiore e minore.

76 La scala maggiore ha i semitoni fra il terzo e il quarto e fra il settimo e l'ottavo grado, mentre nella scala minore i semitoni si trovano fra il secondo e il terzo e fra il quinto e sesto grado. Da quanto appena detto si deduce che nella scala maggiore il settimo grado è sensibile mentre nella scala minore è sottotonica. scala maggiore semitono

semitono

scala minore naturale semitono

semitono

La scala minore naturale diventa melodica se si innalza di un semitono il sesto ed il settimo grado nel solo senso ascendente, in questo caso i semitoni si verranno a trovare fra il secondo e il terzo ed il settimo e ottavo grado quando si sale e fra il sesto e il quinto e fra il terzo ed il secondo grado quando si scende. scala minore melodica semitono

semitono

semitono

La scala cromatica è formata dai dodici semitoni dell'ottava.

semitono

77 TAVOLA DELLE TONALITÁ Do maggiore e La minore (nessuna alterazione in chiave) Sol maggiore e Mi minore 1# (fa) Re maggiore e Si minore 2# (fa - do) La maggiore e Fa# minore 3# (fa do sol) Mi maggiore e Do# minore 4# (fa do sol re) Si maggiore e Sol# minore 5# (fa do sol re la) Fa# maggiore e Re# minore 6# (fa do sol re la mi) Do# maggiore e La# minore 7# (fa do sol re la mi si) Fa maggiore e Re minore 1b (si) Sib maggiore e Sol minore 2b (si - mi) Mib maggiore e Do minore 3b (si mi - la) Lab maggiore e Fa minore 4b (si mi la - re) Reb maggiore e Sib minore 5b (si mi la re - sol) Solb maggiore e Mib minore 6b (si mi la re sol - do) Dob maggiore e Lab minore 7b (si mi la re sol do - fa) INTERVALLO L'intervallo è la distanza che passa fra un suono e l'altro, nella scala diatonica maggiore sono così disposti: La seconda la terza la sesta e la settima si dicono maggiori; la quarta la quinta e l'ottava si dicono giusti. Gli intervalli maggiori se ristretti di un semitono diventano minori se ristretti di un tono diventano diminuiti se allargati di un semitono diventano aumentati. Gli intervalli giusti se ristretti di un semitono diventano diminuiti se allargati di un semitono diventano aumentati. esempi: VI maggiore

V giusta

VI minore

VI diminuita

V diminuita

VI aumentata

V aumentata

78 ACCORDO L'accordo è l'insieme di tre o più suoni. L'accordo di tre suoni detto anche triade può essere: PERFETTO MAGGIORE se è formato da una terza maggiore ed una quinta giusta, PERFETTO MINORE se è formato da una terza minore ed una quinta giusta, di QUINTA DIMINUITA se è formato da una terza minore e una quinta diminuita, di QUINTA AUMENTATA se è formato da una terza maggiore e una quinta aumentata. perf. maggiore

perf. minore

quinta diminuita

quinta aumentata

L'accordo di quattro suoni (accordo di settima) può essere: di PRIMA SPECIE se è formato da una terza maggiore una quinta giusta e una settima minore, di SECONDA SPECIE se è formato da una terza minore una quinta giusta e una settima minore, di TERZA SPECIE se è formato da una terza minore una quinta diminuita e una settima minore, di QUARTA SPECIE se è formato da una terza maggiore una quinta giusta e una settima maggiore.

7ª di I specie

7ª di II specie

7ª di III specie

7ª di IV specie

NOMENCLATURA ANGLOSASSONE I popoli anglosassoni (tedeschi, inglesi, americani eccetera), diversamente dai neolatini (italiani, spagnoli, francesi eccetera), indicano le note con il sistema alfabetico: A - B - C - D - E - F - G che corrispondono rispettivamente alle note: LA - SI - DO - RE - MI - FA - SOL

Indice pag. 4

Introduzione Studi monodici

pag. 6

I due elfi - I tre topini

pag. 7

Le tre ballerine - Corsa sul ghiaccio

pag. 8

Il canto delle sirene Il cavallo a dondolo

pag. 9

L’aereoplano pazzo La tartaruga felice

pag. 10

Il contadino allegro Lo zufolo magico

pag. 11

Il valzer dei delfini Il cinese felice

pag. 12

Passeggiata in bicicletta Il gatto e il gomitolo

pag. 13

Canzone spensierata Il pupazzo di neve

pag. 14

Foglie al vento - Il viandante

pag. 15

Squilli militari - Su e giù

pag. 16

Inno - Ballata country

pag. 17

Segnali di fumo Canzone spagnola

pag. 18

Valzer sul ghiaccio Scalata del piccolo monte

pag. 19

Vagando a vuoto Danza indiana

pag. 20

L’ippopotamo - L’elefante

pag. 21

La fata delle stelle Scalata del monte bianco

pag. 22

Il gatto con il violino

pag. 23

Melodia nello stile classico Il cavallo stanco

pag. 24

La marcia del dinosauro Juke box

pag. 25

Ninna nanna Lo spaventapasseri buono

pag. 26

Festa paesana Studi polifonici

pag. 27

Salti nel vuoto - Brezza marina

pag. 28

Allontanandosi - Sulle nuvole

pag. 29

Profumo di fiori - Il dragone

pag. 30

Sorvolando il mare - Le due amiche

pag. 31

L’aquilone

79

80 pag. 32

Sole e ombre

pag. 33

Le tre caravelle La danza del giullare

pag. 34

Melodia orientale A mosca cieca

pag. 35

Canzone pop

pag. 36

La regina del lago La principessa triste

pag. 37

La farfalla sui fiori Allegretto in La maggiore

pag. 38

Il valzer delle libellule Il valzer dell’elefante

pag. 39

Canzone

pag. 40

Alba sul mare - Armonie popolari

pag. 41

Giochi d’infanzia

pag. 42

Nel profondo oceano - Minuetto

pag. 43

Barcarola

pag. 44

Il valzer delle farfalle

pag. 45

Danza antica

pag. 46

La danza del guerriero

pag. 48

Romanza

pag. 49

Preludio

pag. 50

Sospesi nel cielo

pag. 52

Granelli di sabbia

pag. 53

Canto della sera

pag. 54

Esercizi di ritmica monodici

pag. 58

Esercizi di ritmica a due voci

pag. 60

Arpeggi

pag. 64

Esercizi di coordinazione

pag. 66

Scale di due ottave

pag. 69

Scale modali

pag. 70

Giri Armonici Elementi di teoria

pag. 73

Figure - Punto di valore - Legatura

pag. 74

Punto coronato - Accenti - Tempi semplici e composti - Sincope - Contrattempo Semitono - Tono

pag. 75

Alterazioni - Sistema temperato - Suoni omologhi - Scala

pag. 76

Scala cromatica

pag. 77

Tavola delle tonalità - Intervalli

pag. 78

Accordo - Nomenclatura anglosassone

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