Docsity Paniere Compilato Di Diritto Processuale Civile Prof Caporusso Ecampus

August 26, 2022 | Author: Anonymous | Category: N/A
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Paniere compilato di Diritto Processuale Civile (prof. Caporusso) | eCampus Diritto Processuale Civile Università telematica e-Campus 124 pag.

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 002 01. La giurisdizione contenziosa hhaa natura natura::  transattiva  sostitutiva  conciliativa  integrativa

02. La giurisdizione c.d. volon volontaria taria ha natura:  transattiva  integrativa  sostitutiva  conciliativa

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 004 01. La tutela giurisdizionale dei diritti si esplica in:  tutela di cognizione, tutela esecutiva e tutela cautelare  tutela di cognizione e tutela esecutiva  tutela di cognizione e tutela cautelare  tutela esecutiva e tutela cautelare

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 005 01. La propo proponibilità nibilità dell’azione di mero accertamento:  è soggetta ad un termine di prescrizione ordinaria  è soggetta ad un termine di prescrizione breve  è imprescrittibile, tranne i casi previsti dalla legge  è imprescrittibile

02. Oggetto di tutela aattraverso ttraverso l’azion l’azionee di condann condannaa sono:  gli interessi legittimi  i diritti soggettivi  i diritti potestativi  i diritti personali di godimento

03. Le azioni costitutive:  sono possibili solo se hanno per oggetto un diritto disponibile  sono possibili solo se hanno per oggetto un diritto indisponibile  sono atipiche  sono tipiche

04. Le azioni di cognizion cognizionee riguar riguardano: dano:  la tutela di accertamento, la tutela di condanna e la tutela esecutiva  la tutela di acce rtamento, la tutela costitutiva e la tutela esecutiva  la tutela di acce rtamento, la tutela costitutiva e la tutela d'urgenza  la tutela di acce rtamento, la tutela costituiva e la tutela di condanna

05. Le azioni costitutive 06. L'azione di condanna 07. L'azione di accertamento

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 006 01. Qual è il presup presupposto posto della conda condanna nna in ffuturo? uturo?  che si sia già verificata la violazione del diritto  che non si sia ancora verificata la violazione del diritto  che il convenuto sia contumace  che il convenuto non contesti il proprio inadempimento

02. Qual è il presup presupposto posto della conda condanna nna generica generica??  che la quantità della prestazione sia controversa  che la quantità della prestazione sia certa  che la prestazione sia liquida ed esigibile  che la prestazione sia fungibile

03. La conda condanna nna pro provvisionale vvisionale vien vienee disposta:  su istanza del creditore  su istanza del debitore  su istanza congiunta delle parti  d'ufficio dal giudice

04. La condann condannaa provvision provvisionale ale costituisce titolo per l’esecuzione forzata?  solo se ha per oggetto obblighi di fare;  no  solo se ha per oggetto obblighi non di fare;  si

05. La sentenza di condan condanna na gen generica: erica:  deve essere necessariamente seguita da una sentenza che liquida l'ammontare del danno  consente l'iscrizione di ipoteca giudiziale  costituisce titolo esecutivo per l'espropriazione forzata  consente al creditore di liquidare discrezionalmente l'ammontare del danno

06. Da quale momento la condanna in futuro produce eff effetti? etti? da quando viene impugnata  alla scadenza del termine fissato dal giudice  dal momento in cui il credito diviene esigibile  da quando viene pronunciata

07. La sentenza di condanna generica cosa accerta?  l’an del diritto alla prestazione  la mera soccombenza del debitore  il quantum della prestazione  l’an del diritto e il quantum della prestazione

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 007 01. Cosa è il petitum mediato?  il provvedimento giurisdizionale richiesto al giudice con la domanda  l'esposizione dei fatti di causa  le ragioni sulle quali la domanda si fonda  il bene della vita concretamente richiesto dall’attore con la domanda

02. Cosa è il petitum immediato?  le ragioni sulle quali la domanda giudiziale si fonda  l'esposizione compiuta dei fatti di causa  l'indicazione dei mezzi istruttori di cui l'attore intende avvalersi  il provvedimento giurisdizionale chiesto al giudice con la domanda

03. Le differenze tra petitum immediato e petitum immediato 04. Gli elementi identificativi della domanda giudiziale

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 008 01. La pro proposizione posizione della domanda giudiziale:  produce soltanto l'effetto interruttivo della prescrizione  non produce alcun effetto di diritto sostanziale  produce sia l'effetto interruttivo che quello sospensivo della prescrizione  produce soltanto l'effetto sospensivo della prescrizione

02. Gli effetti sostan sostanziali ziali e pro processuali cessuali della do domanda manda giudiziale

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Lezione 009 01. Le ecc eccezioni ezioni di merito:  hanno ad oggetto l'allegazione di fatti impeditivi, modificativi o estintivi del diritto dedotto in giudizio  devono essere sollevate nella comparsa di risposta ex  art.  art. 167 tempestivamente depositata, a pena di decadenza  hanno ad oggetto fatti che si presumono sussistenti sino a prova contraria  sono tutte rilevabili d’ufficio

02. Le ecc eccezioni ezioni di rito:  hanno ad oggetto la fondatezza dei fatti affermati dall’attore  hanno ad oggetto fatti che si presumono sussistenti sino a prova contraria  hanno ad oggetto la mancanza di un presupposto processuale rilevante ai fini della de cisione  hanno ad oggetto l'allegazione di fatti impeditivi, modificativi o estintivi del diritto fatto valere in giudizio

03. Le eccezioni di merito sono quelle con cui: si fa valere il difetto di una condizione dell’azione  si propone una domanda riconvenzionale  si allega un fatto estintivo, impeditivo o modificativo per ottenere il rigetto della domanda  si fa valere il difetto di un presupposto processuale o di una condizione dell’azione

04. Le mere difese 05. Le eccezioni di rito 06. Le ecc eccezioni ezioni di merito 07. La differenza tra eccezioni di rrito ito ed eccezioni di merito 08. Le differenze tra eccezioni in senso stretto ed eccezioni in senso lato

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Lezione 010 01. La capacità è un presuppo presupposto sto processuale ch chee attiene:  al rito  alle parti  al giudice  all'oggetto della causa

02. La giurisdizione è un ppresupposto resupposto pro processuale cessuale che:  attiene alle parti  attiene all'oggetto della causa  attiene al rito  attiene al giudice

03. Quali, tra i seguenti, sono presupposti di validità del processo?  competenza e legittimazione ad agire  competenza e legittimazione processuale  competenza e interesse ad agire  competenza e giurisdizione

04. Quali, tra i seguenti, sono presupposti di esistenza del pprocesso? rocesso?  giurisdizione e legittimazione ad agire  giurisdizione e interesse ad agire  giurisdizione e contraddittorio  giurisdizione e competenza

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Lezione 012 01. Il difetto di giurisdizione:  è rilevato, anche d'ufficio, in qualunque stato e grado del processo  è rilevato, anche d'ufficio, entro l'udienza di precisazione delle conclusioni  è rilevato, anche d'ufficio, all'udienza di prima comparizione  è rilevato, anche d'ufficio, in qualunque stato del processo

02. In caso di convenuto str straniero, aniero, il difetto di giurisdizione:  può essere sempre rilevato dalla parte attrice  può essere eccepito soltanto dalla parte convenuta  può essere sempre rilevato d'ufficio dal giudice  può essere rilevato d'ufficio se la parte convenuta è contumace

03. Il regime del difetto di giurisdizione

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Lezione 013 01. Ai fini della perpetuatio iurisdictionis iurisdictionis rileva:  il momento di proposizione delle eccezioni  il momento di proposizione delle richieste istruttorie  il momento di precisazione delle conclusioni  il momento di proposizione della domanda

02. La translatio iudicii  03. Il principio della perpetuatio iurisdictionis iurisdictionis

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Lezione 014 01. Quando viene chiesto il rregolamento egolamento di giurisdizione alle alle Sezioni unite della Corte di cassazione, il giudice investito della causa di merito: fissa il termine per la riassunzione del processo dinanzi alla Corte di cassazione  dispone la sospensione necessaria del processo  sospende il processo se non ritiene l’istanza manifestamente inammissibile o la contestazione della giurisdizione manifestamente infondata  dichiara l’estinzione del processo

02. Sino a quan quando do è propo proponibile nibile il regolamen regolamento to di giurisdizione?  sino al deposito delle memorie istruttorie  sino alla pronuncia della sentenza definitiva  sino alla pronuncia di una qualsiasi sentenza, anche non definitiva  sino al provvedimento che dichiara la sospensione del processo

03. Una volta proposto il regola regolamento mento di giurisdizione, il giudice della causa in relazione alla quale è stato proposto:  sospende il giudizio solo quando non ritenga il ricorso manifestamente inammissibile o la contestazione della giurisdizione manifestamente infondata  trasmette gli atti al capo dell'ufficio giudiziario cui appartiene, in attesa della definizione della questione di giurisdizione  deve sospendere il giudizio  può sospendere il giudizio, se le parti esprimono il loro consenso al riguardo

04. Quando, a seguito di rregolamento egolamento di giurisdizione, viene viene sospeso il processo di merito?  quando il giudice reputa l'istanza di regolamento ammissibile  dietro parere vincolante del pubblico ministero  dietro istanza congiunta delle parti in causa  quando il giudice reputa l'istanza di regolamento inammissibile

05. Dinanzi a qua quale le giudice si propo propone ne il regolam regolamento ento di giurisdizione?  alle Sezioni semplici della Corte di cassazione  al giudice della causa di merito e alle Sezioni semplici della Corte di cassazione  al giudice della causa di merito  alle Sezioni unite della Corte di cassazione

06. Il regola regolamento mento di giurisdizione è:  uno strumento processuale per risolvere una questione di giurisdizione  un mezzo di impugnazione  un meccanismo per disciplinare l ’attività processuale  un presupposto di validità della d omanda giudiziale

07. Chi può chiedere il rregolamento egolamento di giurisdizione ex  art.  art. 41 c.p.c.?  ciascuna delle parti  il convenuto  l'attore  il giudice

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

08. Con quale aatto tto si propon proponee il regolamento di giurisdizione?  con ricorso  con memoria difensiva  con citazione  con comparsa di risposta

09. Il reg regolamento olamento di giurisdizione

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 015 01. Come si determ determina ina la competenza per valore?   dalla stima del giudice  dalla perizia del consulente tecnico  dalla domanda dell’attore  dall’eccezione del convenuto

02. Il giudice di pace è competente, indipendentemen indipendentemente te dal valore:  per le cause relative a beni mobili  per le cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti  per le cause relative alla misura ed alle modalità d'uso dei servizi di condominio di case  per le cause relative a rapporti obbligatori

03. Il tribunale è competente in via esclusiva:  per la querela di falso  per le cause relative a beni mobili, qualunque ne sia il valore  per le cause relative alla misura ed alle modalità d'uso dei servizi di condominio di case  per le cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti

04. Non sono di esclusiva competenza del giudice di pace:  le cause relative agli interessi o accessori d a ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali  le cause relative a rapporti tra proprietari o detentori di immobili adibiti a civile abitazione in materia di immissioni di fumo o di calore, esalazioni, rumori, scuotimenti e simili propagazioni che superino la normale tollerabilità  le cause relative ad apposizione di termini  le cause relative a beni mobili

05. La co competenza mpetenza per vvalore alore 06. La co competenza mpetenza per m materia ateria

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 016 01. In tema di foro esclusivo, la competenza per le cause di opposizione all'esecuzione forzata forzata spetta:  al giudice del luogo dell'esecuzione  al giudice del luogo in cui risiede il creditore  al giudice del luogo in cui risiede il debitore  al giudice del foro del consumatore

02. In tema di competenza pper er territorio, la decisione sulle cause cause di opposizione agli atti esecutivi spetta:  al giudice davanti al quale si svolge l'esecuzione  al giudice del luogo in cui risiede il debitore  al giudice del luogo in cui risiede il creditore  al giudice del luogo ove è sorta l'obbligazione

03. In tema di competenza pper er territorio, il foro esclusivo dell’esecuzione forzata su beni mobili o immobili è:  il luogo in cui risiede il creditore  il luogo in cui risiede il debitore  il luogo ove si trovano i beni mobili o immobili su cui si procede ad esecuzione forzata  il luogo ove è sorta l'obbligazione

04. Per l'esecuzione degli ob obblighi blighi di fare o di non fare è comp competente: etente:  il giudice dell'esecuzione  il giudice del luogo in cui risiede il debitore  il giudice del luogo in cui l'obbligo deve essere adempiuto  il giudice del luogo in cui risiede il creditore

05. I criteri legali di determinazione della competenza per territorio possono essere derogati derogati dalle parti?  si, sempre  no, salve le ipotesi in cui la legge espressamente lo consenta  no, mai  si, ad eccezione delle ipotesi espressamente previste dalla legge

06. L'eccezione di incompetenza per ter territorio, ritorio, ove non contenga l'indicazion l'indicazionee del giudice che la parte ritiene competente: competente:  viene integrata d'ufficio dal giudice  si ha per non proposta  può essere integrata successivamente  deve essere rigettata per i nfondatezza

07. Nelle cause relative a rapporti obbligatori, ov ovee il convenuto sia una persona fisica, la competenza competenza per territorio spetta:  sia al giudice del luogo in cui l'attore ha la residenza, il domicilio o la dimora, sia al giudice del luogo in cui l'obbligazione è sorta o deve essere eseguita  solo al giudice del luogo in cui il convenuto ha la residenza, il domicilio o la dimora  solo al giudice del luogo in cui l'obbligazione dedotta in giudizio deve essere eseguita  sia al giudice del luogo in cui il convenuto ha la residenza, il domicilio o la dimora, sia al giudice del luogo in cui l'obbligazione è sorta o deve essere eseguita

08. La co competenza mpetenza per terr territorio itorio

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 017 01. Qual è il limite temporale per il rilievo d'ufficio dell'incompetenza per territorio inderogabile?  l’udienza di precisazione delle conclusioni  la prima udienza di trattazione  l'udienza di assunzione dei mezzi di prova  l'udienza di discussione

02. In caso di competenza per territorio deroga derogabile, bile, se le altre parti aderiscono all’indicazione del giudice compiuta dal convenuto: convenuto:  il processo viene interrotto  il processo deve essere riassunto  il processo viene sospeso  il processo prosegue

03. Chi può eccepire l’incompetenza per territorio inderog inderogabile? abile?  il convenuto  il convenuto e il giudice  l'attore  il giudice

04. L’incompetenza per materia:  va eccepita, a pena d’improcedibilità dell a domanda, nella comparsa di risposta tempestivamente depositata  può essere rilevata d’ufficio non oltre l’udienza di precisazione delle conclusioni  va eccepita, a pena di decadenza, nella comparsa di risposta tempestivamente depositata  va eccepita dal convenuto entro la prima udienza di trattazione

05. Chi può eccepire l’incompetenza per territorio deroga derogabile? bile?  l'attore  il giudice  il convenuto e il giudice  il convenuto

06. L’eccezione di incompetenza deve essere proposta dal conven convenuto uto nella propria compar comparsa sa di risposta tempestivamente depositata: a pena di inefficacia  a pena di nullità  a pena di decadenza  a pena di annullabilità

07. L'incompetenza per valore:  può essere rilevata d’ufficio non oltre l’udienza di precisazione delle conclusioni  può essere rilevata d’ufficio non oltre la prima udienza di trattazione  va eccepita dal convenuto entro la prima udienza di trattazione  va eccepita dal convenuto non oltre l’udienza di precisazione delle conclusioni

08. Il regime dell'incompetenza

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 018 01. Quando si verifica la litispendenza ex  art.  art. 39, comma 1, c.p.c.?  quando la stessa domanda è proposta davanti a giudici diversi  quando c’è contrasto di giudicati  quando tra due cause c’è identità di soggetti  quando tra due cause c’è identità di  petitum

02. Nell'ipotesi di litispendenza:  il giudice successivamente adito, anche d'ufficio, dichiara con ordinanza la litispendenza e dispone la cancellazione della causa dal ruolo  il giudice preventivamente adito, anche d'ufficio, dichiara con ordinanza la litispendenza e dispone la cancellazione della causa dal ruolo  il giudice preventivamente adito, su formale istanza di parte, può dichiarare con ordinanza la litispendenza e disporre la cancellazione d ella causa dal ruolo  si procede alla riunione delle cause

03. Quando si determina la contin continenza? enza?  quando due cause hanno oggetto totalmente diverso  quando due cause hanno oggetto parzialmente diverso  quando due cause hanno gli stessi soggetti  quando due cause hanno lo stesso oggetto

04. Con quale pr provvedimento ovvedimento si dich dichiara iara la litispendenza litispendenza??  decreto  sentenza definitiva  sentenza non definitiva  ordinanza

05. La litispendenza:  è una condizione dell'azione  è una condizione di procedibilità della domanda giudiziale  è un presupposto processuale  è una condizione di fondatezza della domanda giudiziale

06. Come si determina la prevenzione?  dalla data di notifica della citazione  dalla data di deposito del ricorso  dalla data di notifica della citazione o del deposito del ricorso  dalla data dell’udienza di prima comparizione

07. La continenza, ex  art.  art. 39, comma 2, c.p.c.:  viene dichiarata con decreto  viene dichiarata con sentenza non definitiva  viene dichiarata con ordinanza  viene dichiarata con sentenza definitiva

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

08. In caso di continenza, il processo:  prosegue dinanzi al giudice dichiarato competente dalla Corte di cassazione  prosegue dinanzi ad entrambi i giudici  prosegue dinanzi al giudice adito per secondo, se competente anche per la causa proposta successivamente  prosegue dinanzi al giudice adito per primo, se competente anche per la causa proposta successivamente

09. Il provv provvedimento edimento che dichiara la continenza:  è impugnabile con regolamento facoltativo di competenza  è impugnabile con il ricorso per cassazione non è impugnabile  è impugnabile con regolamento necessario di competenza

10. Nell'ipotesi di litispendenza:  il giudice preventivamente adito, su formale istanza di parte, può dichiarare con ordinanza la litispendenza e disporre la cancellazione d ella causa dal ruolo  il giudice successivamente adito, anche d'ufficio, dichiara con ordinanza la litispendenza e dispone la cancellazione della causa dal ruolo  il giudice preventivamente adito procede alla riunione delle cause  il giudice preventivamente adito, anche d'ufficio, dichiara con ordinanza la litispendenza e dispone la cancellazione della causa dal ruolo

11. La continenza 12. La litispendenza

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 020 01. La domanda accessoria:  può essere proposta al giudice territorialmente competente per la domanda principale affinché sia decisa nello stesso processo  va sempre proposta dinanzi al giudice del luogo in cui risiede l'attore  segue un iter di competenza territorialmente separata rispetto alla domanda principale  può essere proposta al giudice territorialmente competente per la domanda principale affinché sia decisa in un processo separato, ma collegato

02. Gli accertamenti incidentali ex  art.  art. 34 c.p.c. 03. La co connessione nnessione per accessorietà ex  art.  art. 31 c.p.c. 04. La co connessione nnessione per garanzia ex  art.  art. 32 c.p.c.

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 021 01. Il giudice competente per la causa principale conosce sempr sempree anche delle domande riconvenziona riconvenzionali li che dipendono dal titolo dedotto in giudizio dall'attore?  si, solo se la domanda riconvenzionale verte su diritti indisponibili  si, sempre  no, mai  si, solo se tali domande non eccedono la sua competenza per materia o valore

02. La domanda riconvenzionale 03. L'eccezione riconvenzionale 04. La co connessione nnessione per compensazione ex art. 35 c.p.c. 05. La con connessione nessione per riconvenzione ex  art.  art. 36 c.p.c.

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 022 01. Non è un ausiliar ausiliario io del giudice:  il consulente tecnico d'ufficio  il pubblico ministero  l'interprete  il cancelliere

02. Il consulente tecnico:  esegue la notificazione degli atti  assiste il giudice in tutti gli atti dei quali deve essere formato processo verbale  compie le indagini tecniche richieste dal giudice e fornisce i chiarimenti che il giudice gli richiede  provvede, di regola, alla conservazione ed amministrazione dei beni pignorati o sequestrati

03. L'ufficiale giudiziario:  compie le indagini tecniche richieste dal giudice e fornisce i chiarimenti che il giudice gli richiede  assiste il giudice in tutti gli atti dei quali deve essere formato processo verbale  deve intervenire nel processo in tutti i casi previsti dalla legge  esegue la notificazione degli atti

04. Il cancelliere:  provvede, di regola, alla conservazione ed amministrazione dei beni pignorati o sequestrati  compie le indagini tecniche richieste dal giudice e fornisce i chiarimenti che il giudice gli richiede  esegue la notificazione degli atti  assiste il giudice in tutti gli atti dei quali deve essere formato processo verbale

05. Quale di questi atti pu puòò essere compiuto dall'ufficiale giudiziario?  ordinanza  comunicazione  decreto notificazione

06. Il canc cancelliere elliere e le sue attribuzioni 07. Il consulente tecnico e le sue funzioni 08. L'ufficiale giudiziar giudiziario io e le sue mansioni

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 023 01. La ricusazione del giudice:  determina la sospensione del processo  determina la cancellazione della causa dal ruolo  determina l'interruzione del processo  determina l'estinzione del processo

02. Sull'istanza di ricusazione provvede:  il collegio in ogni caso  il coordinatore del competente Ufficio del giudice di pace, se viene ricusato un giudice di pace  il presidente della Corte d'appello, se viene ricusato un magistrato del tribunale  il presidente del tribunale, se viene ricusato un giudice di pace

03. Quando è po possibile ssibile proporre la ricusazione del ggiudice? iudice?  quando l'astensione del giudice era obbligatoria  quando il giudice vi acconsente  quando l'astensione del giudice era facoltativa  quando vi è l'accordo delle parti

04. Le ipotesi di astensione del giudice 05. La ricusazione del giudice 06. La rresponsabilità esponsabilità civile del giudice

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 024 01. Nel giudizio civile il Pubblico Ministero deve in intervenire tervenire a pena di nullità rilevabile d’ufficio:  nelle cause matrimoniali comprese quelle di separazione personale dei coniugi  nelle cause di risarcimento danni non patrimoniali  nelle controversie societarie  nei procedimenti cautelari

02. In quale materia il pub pubblico blico ministero ha legittimazion legittimazionee straordinaria? in materia di lavoro  in materia di stato e capacità delle persone  in materia societaria  in materia di contratto

03. Nelle cause di separa separazione zione personale dei coniugi, il Pu Pubblico bblico Ministero:  deve intervenire a pena di nullità rilevabile d’ufficio  non è tenuto ad intervenire  può intervenire, ma solo se autorizzato dal Procuratore Generale della Repubblica  può intervenire qualora ne ravvisi l’opportunità

04. L'intervento del pubblico ministero nel processo civile:  è facoltativo nei giudizi dinanzi alla Corte di cassazione  è obbligatorio esclusivamente nelle cause riguardanti lo stato e la capacità delle persone  è sempre facoltativo  è obbligatorio nelle cause matrimoniali

05. Il Pubblico Ministero

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Lezione 025 01. Quando il sinda sindaco co ha la rappresentanza legale dell’ente?  solo per gli atti d i straordinaria amministrazione  mai  solo per gli atti d i ordinaria amministrazione  sempre

02. Il genitore può rappresentare il minore nel processo? solo se il minore acconsente  no  si  solo se autorizzato dal giudice

03. La legittimazione all’impugn all’impugnativa ativa di un contra contratto tto nullo ex art. 11421 421 c.c. a ch chii spetta? al convenuto  al giudice  all'attore  a chiunque vi abbia interesse

04. Il difetto di legittimazione ad agire è rilevabile:  in ogni stato del processo  solo in appello  solo in primo grado  in ogni stato e grado del processo

05. L’interesse aadd agir agiree deve sussistere:  solo al momento della proposizione della domanda  sino alla fase istruttoria  sino alla pronuncia della sentenza  in tutti i gradi del giudizio

06. Quando è possibile la sostituzione processuale ex  art.  art. 81 c.p.c.?  è consentita solo in caso di litisconsorzio necessario  è consentita solo nei casi espressamente previsti dalla legge è sempre possibile con l’assenso del soggetto sostituito  è sempre possibile con il consenso del giudice

07. La legittimazione processuale 08. La sostituzione processuale 09. La capacità processuale 10. La capacità processuale

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Lezione 026 01. Quale forma può rivestire la procura aalle lle liti?  atto pubblico atto pubblico o scrittura privata autenticata  atto pubblico o scrittura privata  scrittura privata

02. La procura alle liti

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Lezione 027 01. Se il giudice si accorge che il pr processo ocesso non è stato instaurato instaurato nei confr confronti onti di tutti i litisconsorti necessari:  investe della questione la Corte di cassazione  dichiara l’estinzione immediata del processo  ordina alle parti l’integrazione del contraddittorio in un termine perentorio da lui stabilito  sospende il processo fino a quando i litisconsorti pretermessi vengono meno per morte o altra causa

02. L’ordine di integrazione del contraddittor contraddittorio io ex  art.  art. 102 c.p.c., costituisce per il giudice:  un potere  un dovere  un onere  una facoltà

03. Il litisconsorzio necessario si configura quando:  il processo ha ad oggetto un rapporto giuridico unico con pluralità di parti  le domande sono connesse per identità dei soggetti  una delle parti del processo viene meno per morte o altra causa  il processo ha ad oggetto un rapporto plurisoggettivo e la partecipazione di tutti i contitolari mira a garantire l’oggettiva utilità della sentenza

04. L'azione di filiazione è u un'ipotesi n'ipotesi di litisconsor litisconsorzio zio necessario?  solo se la relativa azione non è prescritta  solo se lo richiede il figlio naturale  si, per legge  solo se l'altro genitore naturale non è premorto

05. La r.c. aauto uto è sempre un caso di litisconsorzio necessario?  si, se lo stabilisce il giudice  si, essendo un’ipotesi di legittimazione straordinaria  si, ai fini del regresso  si, se lo richiede il danneggiato

06. Lo scioglimento della com comunione unione ordinaria rappresenta un'ipotesi di litisconsorzio litisconsorzio necessario?  si, per legge  si, su domanda congiunta delle parti  si, se lo richiedono gravi circostanze  si, a discrezione del giudice

07. Quando si verifica il litisconsorzio necessar necessario? io?  quando nel processo è necessaria la costituzione di più parti per la decisione  quando nel processo vi sono più domande da decidere  quando nel processo vi sono più parti e più domande da decidere  quando nel processo vi sono situazioni che coinvolgono la materia societaria

08. Il litisconsorzio necessario

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Lezione 028 01. A quale tra i seguenti obiettivi no nonn risponde la ratio del litisconsorzio facoltativo?  economia processuale  divieto del ne bis in idem  duplicazione dell’attività istruttoria  conflitto di giudicati

02. Se ricorre una ipotesi di litisconso litisconsorzio rzio necessario e il contraddittorio contraddittorio non viene in integrato: tegrato:  il processo si estingue  il processo entra in una fase di quiescenza in attesa che venga integrato il contraddittorio  il processo si interrompe  il processo si sospende in attesa che venga integrato il contraddittorio

03. Quando ricorre una delle ipotesi di litisconsorzio necessario, la sentenza resa resa a contraddittorio non integro: integro:  è soggetta agli ordinari mezzi di impugnazione  è annullabile  è inefficace  è nulla

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Lezione 029 01. L'intervento di terzi nel giudizio d'appello è ammesso:  sempre ed in ogni caso  non è mai ammesso  è ammesso soltanto quando il giudice d'appello lo ritiene indispensabile ai fini della decisione della causa  è ammesso soltanto quando l'interventore potrebbe proporre opposizione di terzo ai sensi del'art. 404 c.p.c.

02. Quando si verifica l’intervento vo volontario lontario c.d. principale del terzo ex art. 105, comma comma 1, c.p.c.?  quando una parte chiama nel processo un terzo al quale pretende di essere garantita  quando una parte chiama nel processo un terzo al quale ritiene la causa comune  quando un terzo interviene nel processo per far valere un proprio diritto quando il giudice ordina la chiamata del terzo

03. In caso di intervento volo volontario ntario principa principale le il terzo: è un litisconsorte necessario  fa valere in nome proprio un diritto altrui  fa valere un diritto assumendo una posizione compatibile a quella di una delle altre parti  fa valere un diritto autonomo e incompatibile con quello già dedotto in giudizio

04. L'intervento vo volontario lontario cc.d. .d. adesivo dipendente del terzo 05. L'intervento volo volontario ntario c.d. adesivo autonom autonomoo del terzo 06. L'intervento vo volontario lontario cc.d. .d. principale del terzo

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Lezione 030 01. La nozione di "comunanza di cau causa" sa" che legittima la chiamata del terzo su istanza di parte non ricorr ricorre: e:  in presenza di una connessione per alternatività e/o incompatibilità tra il rapporto giuridico oggetto del processo e quello di c ui è titolare il terzo  quando il terzo viene indicato quale contitolare di un rapporto plurisoggettivo che è oggetto del processo  quando il terzo è titolare di un rapporto giuridico dipendente da quello che è oggetto del processo  in presenza di una connessione per accessorietà tra la d omanda principale e la domanda accessoria proposte dall'attore

02. L'intervento del terzo su istan istanza za di pa parte rte

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Lezione 034 01. Se, in pendenza del giudizio, il diritto controverso controverso si trasferisce a titolo particolare a causa di morte:  il processo si estingue  il processo prosegue tra le parti originarie  il processo viene sospeso  il processo è proseguito dal successore universale o in suo confronto

02. Se nel corso del processo si tr trasferisce asferisce il diritto controverso controverso la sentenza che conclude conclude il giudizio: produce effetti solo tra le parti originarie  è inefficace nei confronti del successore a titolo particolare produce effetti nei confronti del successore a titolo particolare solo se questi la impugna  produce sempre effetti anche contro il successore a titolo particolare

03. Se nel corso del giudizio il diritto con controverso troverso viene trasf trasferito erito a titolo particolar particolaree per atto tra vivi, il pprocesso: rocesso:  prosegue tra le parti originarie si estingue  prosegue tra la parte originaria e il successore a titolo particolare si conclude con una sentenza che dichiara la cessazione della materia del contendere

04. La successione a titolo particolare nel diritto contro controverso verso

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Lezione 036 01. Quali, tra i seguenti, non sono sono termini processuali?  i termini ordinatori  i termini dilatori  i termini perentori  i termini di efficacia degli atti

02. La pr preclusione eclusione ccosa osa in indica? dica?  l’acquisizione di un potere processuale  la perdita di un potere processuale  la rinnovazione di un potere processuale  la sospensione di un potere processuale

03. I termin terminii perento perentori ri son sono: o:  indisponibili  disponibili su autorizzazione del giudice  disponibili su richiesta congiunta delle parti  disponibili

04. I termini non riguardano quale attività pro processuale: cessuale:  quella del giudice  quella delle parti  quella del testimone  quella del cancelliere

05. Le preclusioni sono:  sanabili su richiesta di parte  sanabili su ordine del giudice  insanabili  sanabili

06. I termini perentori:  possono essere abbreviati o prorogati solo su accordo delle parti  sono prorogabili, ma non abbreviabili  non possono mai essere abbreviati o prorogati  sono abbreviabili, ma non prorogabili

07. Quando la legge fissa una preclusione, si rif riferisce: erisce:  all’attività del giudice  all’attività delle parti  all’attività dell'ufficiale giudiziario  all’attività del cancelliere

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08. La rimessione in termini ha co come me presupposto aapplicativo: pplicativo:  l'errore di diritto della parte incorsa in una decadenza  l'errore di fatto della parte incorsa in una decadenza  l’oggettiva scusabilità della parte incorsa in una decadenza  l’oggettiva inescusabilità della parte incorsa in una decadenza

09. La rimessione in termini

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 037 01. Quale form formaa rivestono i provvedimenti del giudice?  sentenza e decreto  sentenza e ordinanza  sentenza, decreto e ordinanza  decreto e ordinanza

02. La sentenza necessita di motivazione?  sempre  mai  solo nei casi previsti dalla legge  solo su richiesta delle parti

03. Il decreto necessita di motivazione?  no  si  no, salvo i casi stabiliti dalla legge  solo su richiesta delle parti

04. Quale tra le seguenti af affermazioni fermazioni è corretta:  il decreto viene reso, di regola, nel contraddittorio tra le parti  il decreto viene reso, di regola, senza contraddittorio tra le parti  il decreto non è revocabile né modificabile  il decreto necessita di motivazione approfondita

05. Quale form formaa rivestono i provvedimenti del giudice?  ordinanza e decreto  sentenza e decreto  sentenza, ordinanza e decreto  sentenza e ordinanza

06. La sentenza definitiva di merito:  è idonea a fare stato tra le parti, gli eredi e gli aventi causa ex art. 2909 c.c.  è idonea a fare stato tra le parti, gli eredi e gli aventi causa ex art. 2909 c.c. quando passata in giudicato  è sempre modificabile dal giudice che l'ha emessa  non è idonea a fare stato tra le parti, gli eredi e gli aventi causa ex art. 2909 c.c.

07. Quale tra le seguenti affermazion affermazionii non è corretta:  l'ordinanza ha contenuto ordinatorio  l'ordinanza è, di regola, re vocabile o modificabile  l'ordinanza deve essere succintamente motivata  l'ordinanza viene resa senza contraddittorio tra le parti

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Lezione 038 01. Nel processo civile, la comunicazio comunicazione ne è un aatto: tto:  dell'ufficiale giudiziario  del consulente tecnico  del cancelliere  del custode

02. La notificazion notificazionee è un procedimento aaffidato: ffidato:  all'ufficiale giudiziario  al cancelliere  al consulente tecnico  al giudice

03. Le diverse form formee di notificazione previste dal codice di rito 04. Le differenze tra comun comunicazione icazione e notificazione

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Lezione 039 01. Chi è legittimato a rilevar rilevaree la nullità formale di un atto processuale?  la parte che ha dedotto stragiudizialmente la questione di nullità  la parte che ha posto in essere l'atto nullo  la parte che non ha posto in essere l'atto nullo  la parte che ha rinunciato al rilievo della nullità

02. La nullità di un atto pro processuale: cessuale:  si estende agli atti successivi  non si propaga mai ad atti successivi  comporta la nullità degli atti precedenti  si estende agli atti successivi solo se dipendenti

03. Le nullità formali sono ta tassative? ssative?  si  si, a meno che la legge non disponga diversamente  no  si, a meno che il giudice non lo escluda

04. La m mancanza ancanza di sottoscrizion sottoscrizione: e:  rende la sentenza annullabile  rende la sentenza inesistente  rende la sentenza nulla  rende la sentenza irregolare

05. La nullità formale di un atto processuale:  è rilevabile solo dalla parte  è rilevabile solo dalla parte e dal giudice nei soli casi previsti dalla legge  è rilevabile solo dal giudice  è rilevabile solo dal pubblico ministero

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Lezione 040 01. La disciplina della condanna alle spese è sottoposta:  al principio di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato  al principio di autoresponsabilità nella redazione d egli atti giudiziari  al principio della soccombenza  al principio dispositivo

02. Il principio co cosiddetto siddetto della soccombenza comporta ch che: e:  il giudice condanni la parte vittoriosa al rimborso delle spese di lite a favore della parte soccombente  il giudice condanni la parte soccombente al rimborso delle spese di lite a favore della parte vittoriosa  il giudice di sponga la compensazione delle spese processuali tra le parti, parzialmente o per intero  il giudice condanni la parte soccombente al risarcimento dei d anni in favore della parte vittoriosa

03. Le spese processuali

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Lezione 041 01. In quali fa fasi si è articolato il giudizio ordinar ordinario io di cognizion cognizione? e?  fase introduttiva, fase probatoria e fase decisoria  fase introduttiva, fase di trattazione e fase d ecisoria  fase introduttiva e fase decisoria  fase introduttiva e fase probatoria

02. Il tribunale giudica in composizione m monocratica: onocratica:  come regola generale, salve l e ipotesi espressamente previste dalla legge  solo nelle cause in cui è obbligatorio l'intervento del pubblico ministero  solo nelle cause di separazione e divorzio mai, essendo sempre chiamato a giudicare in composizione collegiale

03. Le fasi nelle qua quali li si articola il giudizio ordinar ordinario io di cognizione 04. Le differenze tra rito a cognizione piena ed esaur esauriente iente e riti a cognizione sommaria sommaria

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Lezione 042 01. Nell’atto di citazione quale elemento no nonn deve essere indicato indicato::  il distretto di Corte d’appello il bene oggetto della domanda i mezzi di prova  le ragioni della domanda

02. A quale tra queste funzioni ooggettive ggettive non aassolve ssolve l'atto di cita citazione? zione?  individuare l’oggetto del processo  preparare all’udienza  instaurare il contraddittorio  differire il contraddittorio

03. Nell'atto di citazione, l'attore deve indicare indicare in modo specifico i mezzi di prova prova di cui intende valersi?  si, solo se si tratta di prove costituite  si, solo se si tratta di prove costituende  si, è necessaria la loro indicazione specifica  no, è sufficiente la loro indicazione generica

04. L'atto di citazione 05. Le differenze tra atto di citazione e ricorso 06. La fase intro introduttiva duttiva del giudizio or ordinario dinario di co cognizione gnizione

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Lezione 043 01. La nullità della citazione per un vizio della editio actionis:   è automaticamente sanata dalla costituzione del convenuto  incide solo sulla valida instaurazione del contraddittorio  è sanabile solo mediante rinnovazione o integrazione della citazione  determina la nullità del processo

02. In caso di nullità della citazione per un vizio della vocatio in ius, la costituzione del convenuto:  richiede ugualmente la rinnovazione della citazione ai fini della sanatoria  non determina automaticamente la sanatoria del vizio  determina la sanatoria della nullità con efficacia ex tunc   determina la sanatoria della nullità con efficacia ex nunc 

03. La sanatoria della nullità della citazione per un vizio della editio actionis:  opera con efficacia retroattiva  dipende dal fatto che il convenuto si sia o no costituito  dipende dall'oggetto del processo  opera con efficacia irretroattiva

04. La sanato sanatoria ria della nullità dell'atto di citazione 05. La nnullità ullità dell'atto di citazione

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Lezione 044 01. Nel processo ordinar ordinario io di cognizione entro quale termine deve costituirsi il convenuto? convenuto?  entro dieci giorni dalla notificazione della citazione almeno venti giorni prima dell’udienza di comparizione  almeno cinque giorni prima dell’udie nza di comparizione  all’udienza di comparizione

02. La sanatoria della nullità della domanda rico riconvenzionale: nvenzionale:  opera solo ex tunc   dipende dalla tipologia del vizio che si vuole sanare  opera solo ex nunc   dipende dal fatto che l'attore si sia o no costituito

03. La chiamata in causa di un terzo da pa parte rte del convenuto:  può essere compiuta in ogni stato e grado del giudizio  può essere compiuta, a pena di decadenza, nella comparsa di risposta tempestivamente depositata  non può mai essere compiuta  può essere compiuta entro l’udienza di trattazione in primo grado

04. Quando la domanda rico riconvenzionale nvenzionale è nulla?  quando è omesso o risulta assolutamente incerto l’oggetto o il titolo della domanda  quando è omesso o risulta assolutamente incerto il materiale probatorio  quando è omesso o risulta assolutamente incerto il titolo della domanda  quando è omesso o risulta assolutamente incerto l’oggetto della domanda

05. Per il con convenuto, venuto, la costituzione in giudizio è:  un obbligo  un onere  una soggezione  una facoltà

06. È ammessa la costituzione tardiva del convenuto?  no, mai  si, salve le decadenze di cui agli artt. 38 c.p.c. e 167 c.p.c.  si, a discrezione del giudice designato per il procedimento  solo nei procedimenti dinanzi al giudice di pace

07. Quale tra le seguenti attività no nonn è richiesta a pena di decadenza nella compa comparsa rsa di risposta:  la proposizione di eccezioni in senso stretto  la chiamata in causa di un terzo  l'indicazione dei mezzi di prova dei quali il convenuto intende avvalersi e dei documenti che offre in comunicazione  la proposizione di domande riconvenzionali

08. La co comparsa mparsa di rispo risposta sta

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 045 01. Nell’udienza di trattazione, in qua quale le caso l’attore può chiamare chiamare in causa un terzo?  quando l’esigenza è sorta dalla costituzione del convenuto  quando il convenuto non si oppone  quando l’esigenza è sorta dalle difese del convenuto  quando il convenuto è contumace

02. Se nel giudizio di primo gra grado do nessuna delle parti compare compare alla prima udienza, udienza, il giudice:  dichiara la contumacia del convenuto  ordina la cancellazione della causa dal ruolo  dichiara l'estinzione del processo  fissa un'udienza successiva

03. Nel giudizio ordinario a cognizione piena ed esaur esauriente iente la costituzione del convenuto è tempestiva se avviene:  almeno venti giorni prima dell’udienza di comparizione  all’udienza di comparizione  almeno dieci giorni prima dell’udienza di comparizione  almeno cinque giorni prima dell’udie nza di comparizione

04. L’attore che in intenda tenda chiamar chiamaree in causa un terzo:  può provvedervi a condizione che dichiari tale volontà entro il termine per la costituzione in giudizio  può provvedervi in ogni stato e grado del giudizio  deve chiedere l’autorizzazione al convenuto, a pena di decadenza, nella prima udienza di trattazione  deve chiedere l’autorizzazione al giudice, a pena di decadenza, nella prima udienza di trattazione

05. Nel procedimento ordina ordinario rio di cognizione dinan dinanzi zi al tribunale, l’attore:  deve costituirsi in giudizio entro trenta giorni successivi alla notificazione della citazione al convenuto  deve costituirsi in giudizio entro dieci giorni successivi alla notificazione della citazione al convenuto  deve costituirsi in giudizio entro quaranta giorni successivi alla notificazione della citazione al convenuto  deve costituirsi in giudizio entro venti giorni successivi alla notificazione della citazione al convenuto

06. Nel procedimento ordina ordinario rio di cognizione dinan dinanzi zi al tribunale, il conv convenuto: enuto:  deve costituirsi in giudizio almeno dieci giorni prima dell'udienza di comparizione fissata nell'atto di citazione  deve costituirsi in giudizio almeno venti giorni prima dell'udienza di comparizione fissata nell'atto di citazione  deve costituirsi in giudizio almeno dieci giorni liberi prima dell'udienza di comparizione fissata nell'atto di citazione  deve costituirsi in giudizio almeno venti giorni liberi prima dell'udienza di comparizione fissata nell'atto di citazione

07. La costituzione in giudizio delle parti nnel el processo ordinario di cognizione

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Lezione 046 01. Nell’udienza di trattazione le parti possono modificare le do domande? mande?  si  solo se la modifica varia l’oggetto del processo  no  solo se è una conseguenza delle difese dell’avversario

02. Nell’udienza di trattazione le parti po possono ssono mutare la domanda domanda origina originaria? ria?  solo se è una conseguenza delle difese dell’avversario  no  si  solo se la legge lo consente

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Lezione 047 01. L'istruzione probatoria è:  una fase del processo  un mezzo di prova  il risultato di un mezzo di prova  un modo di conclusione del processo

02. Le pprove rove precostituite so sono: no:  quelle allegate dall’attore  quelle preesistenti al processo  quelle allegate dal convenuto  quelle acquisite d'ufficio dal giudice

03. Una norm normaa giuridica può essere oggetto di prova?  no  no, salvo che manchi una interpretazione autentica del legislatore  si, se la norma è controversa  si

04. Cosa significa prova legale? che si tratta di una prova liberamente valutabile dal giudice  che si tratta di una prova prevista dalla legge  che si tratta di una prova dotata di efficacia probatoria massima  che si tratta di una prova prevista dal giudice

05. Qual è il signif significato icato del principio iura novit curia?  che le norme giuridiche non sono oggetto di prova  che le norme giuridiche vanno provate quando sono dubbie  che le norme giuridiche sono oggetto di prova  che le norme giuridiche vanno provate quando le parti non concordano

06. Cosa si intende per fatti no notori? tori?  fatti noti all’attore e al convenuto  fatti che necessitano di prova  fatti che non necessitano di prova  fatti di conoscenza comune

07. Salvi i casi previsti dalla legge, il giudice deve porre a fondamento della decisione anche i fatti non specifica specificamente mente contestati?  si, ma solo se non specificamente contestati dalla parte costituita  no, deve porre a fondamento della decisione solo le prove proposte dalle parti  si, ma solo su specifica istanza scritta della parte interessata  no, deve porre a fondamento della decisione solo le prove proposte dal pubblico ministero

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08. L’onere della pr prova ova dei fa fatti tti impeditivi, modificativi o estintivi:  è indicato dal giudice  è indicato dall'attore  è indicato dal convenuto  è indicato dalla legge

09. Le differenze tra prov provee costituite e prove costituende 10. Le differenze tra prove libere e prove legali

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Lezione 048 01. L’interrogatorio formale:  è una dichiarazione resa spontaneamente da una parte  deve essere dedotto per capitoli specifici e viene reso dalla parte interrogata dal giudice  è una dichiarazione resa da un testimone interpellato dal giudice  deve essere dedotto per capitoli specifici

02. La confessione giudiziale fa sempre piena prov provaa contro il dichiar dichiarante? ante?  si, a meno che non verta su diritti indisponibili  si, a meno che non verta su diritti disponibili  si  no

03. L'interrogatorio libero costituisce:  una prova legale  una prova presuntiva  un onere difensivo  un argomento di prova

04. Il giudice ha facoltà di ordinare la com comparizione parizione personale delle pa parti rti per l'interrogator l'interrogatorio io libero:  nella prima udienza di trattazione  nella prima udienza di comparizione  sino all'udienza di precisazione delle conclusioni  in qualunque stato e grado del processo

05. La con confessione fessione pro provocata vocata è quella:  ottenuta mediante interrogatorio formale  contenuta in un atto firmato dalla parte personalmente  contenuta in un atto firmato dal difensore  resa al di fuori del processo di cognizione

06. La confessione è:  viene resa da un testimone una prova legale  può essere solo giudiziale  una prova libera

07. L'interrogatorio formale:  deve essere dedotto per articoli separati e specifici  prevede risposte scritte redatte dalla parte  è assunto per sommi capi sui fatti di causa  può essere assunto anche interrogando i testimoni

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08. La confessione spontanea:  può essere contenuta in atti processuali firmati dal legale che assiste una delle parti  può essere contenuta in qualsiasi atto processuale firmato dal consulente tecnico d'ufficio  può essere contenuta in qualsiasi atto processuale firmato dalla parte personalmente  può essere contenuta solo nella sentenza che decide il giudizio

09. La con confessione fessione giudiziale può essere:  solo spontanea  solo provocata mediante interrogatorio formale  spontanea o provocata mediante interrogatorio formale  contenuta in scritture stragiudiziali

10. La confession confessionee può essere revocata se: è stata resa da un minore  è stata resa successivamente all’udienza di trattazione  è stata determinata da errore di fatto o da violenza  è contenuta in un testamento

11. La con confessione fessione ha per og oggetto: getto:  fatti sfavorevoli al dichiarante e all’avversario  fatti favorevoli al dichiarante e all’avversario  fatti favorevoli al dichiarante e sfavorevoli all’avversario  fatti sfavorevoli al dichiarante e favorevoli all’avversario

12. Quali sono le conseguenze della mancata pr presentazione esentazione della parte, senza giustificato motivo, all’udienza fissata fissata per il suo interrogatorio formale? formale?  il giudice deve ritenere come ammessi i fatti dedotti nell’interrogatorio  il giudice condanna l a parte al pagamento di una pena pecuniaria compresa tra e uro 100,00 ed euro 1.000,00  il giudice può desumerne soltanto argomenti di prova  il giudice può ritenere come ammessi i fatti dedotti nell’interrogatorio, valutato ogni altro elemento di prova

13. La confessione stragiudiziale 14. L'interrogatorio c.d. libero 15. La confessione giudiziale 16. L'interrogatorio c.d. formale

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Lezione 049 01. Il giuramento decisorio:  può essere deferito solo dal convenuto  può essere deferito da ciascuna delle parti può essere deferito solo dal giudice  può essere deferito solo dall'attore

02. Il giuramento suppletorio:  può essere deferito da ciascuna delle parti in qualunque stato della causa  è deferibile esclusivamente dall'attore  costituisce una prova liberamente valutabile dal giudice  è deferibile esclusivamente dal giudice

03. Il giura giuramento mento decisorio ha eff efficacia: icacia:  di argomento di prova  di prova liberamente valutabile dal giudice  di presunzione semplice  di prova legale

04. Il giuramen giuramento to suppletorio può essere def deferito: erito:  se le parti non hanno fornito alcuna prova in giudizio  quando l’attore non ha allegato i fatti costitutivi della domanda  nelle ipotesi in cui la parte non può deferire il giuramento decisorio  quando la domanda o le eccezioni non sono pienamente provate, ma non sono neanche del tutto sfornite di prova

05. Se la parte a cui è stato deferito il giuramento decisorio non si presenta senza giustificato motivo all’udienza all’udienza fissata per l’assunzione del mezzo istruttorio: il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere  il giuramento può essere reso dalla parte che lo aveva deferito  la parte delata rimane soccombente rispetto alla domanda o al punto di fatto relativamente al quale il giuramento è stato ammesso  il processo si estingue

06. Il giuramen giuramento to decisorio può essere deferito:  in qualunque stato della causa  entro l'udienza di precisazione delle conclusioni  entro la prima udienza di trattazione  in qualunque stato e grado della causa

07. Per decidere il valo valore re della cosa domandata in giudizio:  può essere ordinata l'esibizione della fattura di acquisto  può essere deferito il giuramento decisorio  può essere deferito il giuramento estimatorio  può essere deferito il giuramento suppletorio

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08. Quale efficacia probatoria hhaa il giuram giuramento? ento?  di prova indiziaria  di prova semipiena  di prova piena  di prova libera

09. Il giuramento suppletorio 10. Il giuramento estimatorio 11. Il giuramento decisorio

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Lezione 050 01. Quale sogg soggetto etto rende la testimonian testimonianza? za?  un terzo  l’attore  il giudice  il convenuto

02. Quale efficacia probatoria ccompete ompete alla testimonia testimonianza? nza?  di prova libera  di prova legale  di argomento di prova  di prova indiziaria

03. Tra le seguenti affermazioni, qual è quella errata:  i testimoni rendono dichiarazioni spontanee in udienza  i testimoni formulano giudizi sulla veridicità dei fatti oggetto della causa  i testimoni potrebbero avere un interesse c he legittimerebbe la loro partecipazione al giudizio  i testimoni vengono interrogati dal giudice istruttore sui fatti intorno ai quali sono chiamati a deporre

04. Quale soggetto non può rendere testimonia testimonianza? nza?  il coniuge di una delle parti  chi ha un interesse nel processo  chi non è parte del processo  il minore di anni quattordici

05. La testimonianza scritta:  non è un mezzo istruttorio  viene assunta fuori dall'udienza  ha valora di prova legale  è una prova atipica

06. Nel nostro ordinamento, la testimonianza scritta:  è ammissibile e può essere disposta solo su accordo delle parti e tenuto conto della natura della causa e di ogni altra circostanza  è ammissibile e può essere disposta d’ufficio dal giudice  è inammissibile  è ammissibile e può essere disposta solo su accordo delle parti

07. La testimonianza è:  una dichiarazione spontanea resa da una parte  una prova precostituita  una prova costituenda  una prova legale

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Lezione 051 01. Il riconoscimento ta tacito cito della scrittura privata di cui all'art. 215 c. c.p.c. p.c. avviene:  se la parte comparsa la disconosce nella prima udienza o nella prima difesa successiva alla produzione  se la parte contro cui è prodotta si costituisce in giudizio  se la parte comparsa non la disconosce nella prima udienza o nella prima difesa successiva alla produzione  se la parte contesta il contenuto della scrittura

02. Colui che intenda disconoscere la scr scrittura ittura privata ex art. 214 c.p.c.:  deve negare formalmente solo la propria scrittura  deve negare formalmente solo la propria sottoscrizione  deve negare formalmente la propria scrittura o la propria sottoscrizione  deve contestare il contenuto della scrittura

03. In tema di atto pubblico, cosa significa pubblica fede del documento? che quanto scritto nel documento corrisponde al vero  che il documento non è impugnabile  che quanto dichiarato nel documento corrisponde al vero  che quanto scritto nel documento corrisponde a quanto le parti hanno dic hiarato

04. Cosa significa data ccerta? erta?  che la data è opponibile ai terzi  che la data è vera  che la data è fissata dalla legge  che la data è incontestabile tra le parti

05. Quale tra le seguenti affermazion affermazionii non è corretta:  la scrittura privata fa piena prova dell'intrinseco  la scrittura privata fa piena prova sino a querela di falso  la scrittura privata fa piena prova dell'estrinseco  la scrittura privata può essere disconosciuta

06. La querela di falso in corso di causa sino a quando è pro proponibile? ponibile?  sino all’udienza di precisazione delle conclusioni  in ogni stato del giudizio  sino al deposito delle memorie di replica in ogni stato e grado del giudizio

07. La querela di falso serve:  a privare l’atto della data certa  a contestare la veridicità delle dichiarazioni  a privare l’atto della pubblica fede  a privare l’atto della sottoscrizione

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08. La querela di fa falso: lso:  può anche proporsi in via principale  è condizione di procedibilità dell'azione civile  deve necessariamente proporsi in via incidentale  è condizione di procedibilità dell'azione penale

09. Quando un atto vale da scrittura privata? quando è autografo  quando è sottoscritto con firma autografa  quando è sottoscritto con firma meccanica  quando è olografo

10. Sull'istanza di vverificazione erificazione si pronuncia sempre:  la corte d'appello  il tribunale in composizione collegiale  il tribunale in composizione monocratica  il giudice di pace

11. In relazione all’estrinseco all’estrinseco,, quale efficacia pro probatoria batoria ha l’a l’atto tto pubblico?  quella di prova libera  quella di prova indiziaria  quella di prova legale  quella di prova presuntiva

12. Una scrittura privata può essere titolo esecutivo esecutivo??  si, se autenticata e relativamente alle obbligazioni pecuniarie in essa contenute  si, ma deve recare la sottoscrizione del Presidente del tribunale  si, sempre ed in ogni caso  no, in nessun caso

13. La querela di fa falso: lso:  se proposta in via incidentale si può formulare in qualunque stato e grado del giudizio  si può formulare solo in via principale  se proposta in via principale si può formulare solo alla prima udienza  si può formulare solo in via incidentale

14. Il disconoscimento di una scrittura priv privata ata ex art. 214 c.p.c.  deve essere fatta da colui a favore del quale è prodotta  deve essere fatta da entrambe le parti  deve essere fatta dagli eredi o dagli aventi causa  deve essere fatta da colui contro il quale è prodotta

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15. La parte che intende avvalersi di una scrittura privata privata che è stata disconosciuta ai sensi dell'art. 214 c.p.c., deve:  produrre in giudizio la scrittura privata disconosciuta  proporre istanza di verificazione indicando i mezzi di prova utili o le scritture per la comparazione  replicare al disconoscimento  proporre una mera istanza di verificazione

16. L’efficacia proba probatoria toria c.d. fidefacente co conferita nferita dal legislatore all’ all’atto atto pubblico riguar riguarda: da:  il contenuto e la veridicità delle dichiarazioni rese dalle parti in presenza del pubblico ufficiale  la provenienza dal soggetto che l’ha sottoscritto, a condizione che la sottoscrizione sia riconosciuta dal soggetto contro il quale il documento è prodotto in giudizio  ogni elemento dell’atto pubblico  la provenienza del documento dal pubblico ufficiale che l’ha formato, nonché le dichiarazioni delle parti e gli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta essere avvenuti in sua presenza o da lui compiuti

17. Quando la scrittura privata vien vienee prodotta in giudizio nei confronti di una parte costituita, quest’ultima può discon disconoscerne oscerne la sottoscrizione: in sede di impugnazione della sentenza  nella prima udienza o nella prima risposta successiva alla produzione in giudizio del documento  in ogni stato e grado del processo  attraverso la proposizione di un autonomo giudizio di verificazione

18. Se la parte contro la quale è prodotta una scrittura pr privata ivata intende contestare la paternità della firma:  deve disconoscere la scrittura privata  deve proporre querela di falso  deve promuovere un giudizio sulla verificazione della scrittura privata  deve provare che la firma apposta è diversa da quella solitamente utilizzata

19. Il ricon riconoscimento oscimento della scrittura pr privata ivata 20. Il procedimento di verificazione della scrittura privata 21. La querela di fa falso lso 22. La scrittura privata 23. L'atto pubblico

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Lezione 052 01. La consulenza tecnica con funzione c.d. percipiente è:  una prova indiziaria  un mezzo di prova  un argomento di prova  un dato probante

02. Cosa significa che l’ispezione è un mezzo istruttorio sussidiario?  che integra altre prove  che è secondario per conoscere i fatti di causa  che è un ausilio per conoscere i fatti di causa  che è indispensabile per conoscere i fatti di causa

03. Quale dei seguenti mezzi istruttori non è mai disponibile d'ufficio?  l'ispezione  la consulenza tecnica  il giuramento  la prova testimoniale

04. L'ispezione può riguardare:  persone o documenti  persone o crediti  persone o fatti  persone o cose

05. La consulenza tecnica con funzione c.d. deducente è:  un mezzo istruttorio  una prova indiziaria  un argomento di prova  un mezzo di prova

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Lezione 053 01. Nelle ipotesi in cui la controversia deve essere decisa dal tribunale in composizione collegiale, la rimessione della causa da parte parte del giudice istruttore al collegio è parziale:  quando sorge una questione attinente alla giurisdizione o alla competenza o ad altra pregiudiziale di rito  quando sorge una questione di merito avente carattere preliminare e idonea a definire il giudizio  quando il giudice istruttore esaurisce o comunque dichiara chiusa l’assunzione dei mezzi di prova  se ci sono contestazioni tra le parti in merito all’ammissione del giuramento decisorio

02. L'udienza di precisazione delle conclusioni hhaa lo scopo scopo::  di consentire alle parti di fissare in maniera provvisoria le proprie posizioni  di consentire alle parti di fissare in maniera definitiva le proprie posizioni  di consentire alle parti di formulare nuove richieste istruttorie  di consentire alle parti di effettuare nuove allegazioni

03. All’udienza di precisazione delle conclusioni, le parti:  possono modificare le domande proposte solo previa autorizzazione del giudice  possono liberamente modificare le domande proposte  possono modificare le domande proposte solo previo accordo tra di loro  non possono modificare in nessun c aso le domande proposte

04. La fase decisoria del processo di cognizione

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Lezione 054 01. Nel procedimento dinanzi aall tribunale, quali atti devon devonoo essere notificati persona personalmente lmente al contumace?  la relazione di consulenza tecnica d'ufficio  l'ordinanza ammissiva dell'interrogatorio formale della parte contumace  la comparsa conclusionale  le memorie di cui all'art. 183, comma 6, c.p.c.

02. L'ordinanza che ammette l'interrogatorio formale:  si considera comunicata al contumace con l’apposizione del visto di cancelleria sull’originale  si considera comunicata al contumace con il deposito in cancelleria  va notificata personalmente al contumace nel termine fissato dal giudice  non va notificata al contumace

03. La contumacia:  è la mancata comparizione all’udienza  è la mancata costituzione in giudizio  è l’assenza dell’attore  è l'assenza del convenuto

04. La costituzione tardiva del contuma contumace ce 05. La contumacia

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Lezione 055 01. Quale mezzo di impugnazion impugnazionee è ammissibile avverso il provvedimento provvedimento di sospensione necessaria necessaria del processo ex  art.  art. 295 c.p.c.?  l'appello  il regolamento necessario di competenza  il ricorso per cassazione  il reclamo al collegio

02. Il giudice dispone ch chee il processo:  sia sospeso in ogni caso in cui egli stesso o altro giudice deve risolvere una controversia anche non determinante per la decisione della causa

03. Con quale provv provvedimento edimento il giudice dichiara la sospensione necessaria del processo processo ex  art.  art. 295 c.p.c.?

 sia sospeso in ogni caso in cui egli stesso o altro giudice deve risolvere una controversia, dalla cui definizione dipende la decisione della causa  decreto  sia estinto in ogni caso in cui egli stesso o altro giudice deve risolvere una controversia, dalla cui definizione dipende la decisione della causa  sentenza non definitiva  sia interrotto in ogni caso in cui egli stesso o altro giudice deve risolvere una controversia, dalla cui definizione dipende la decisione della causa  ordinanza  sentenza

04. La so sospensione spensione del processo processo::  consiste nella cessazione anticipata del processo per una causa che ne impedisce la prosecuzione consiste in un arresto temporaneo del processo determinato da eventi previsti dalla legge  consiste in una interruzione del processo al fine di non pregiudicare la difesa in giudizio di una parte  consiste nell'arresto temporaneo del processo determinato dalla necessità di assicurare l’effettività del contraddittorio

05. La sospensio sospensione ne necessaria del processo ex  art.  art. 295 c.p.c.

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Lezione 056 01. A seguito del verificarsi di un evento che determina l’interruzione automatica automatica del processo, il termine perentorio per la ripresa dello stesso tramite riassunzione o prosecuzione decorre: dal giorno in cui le parti hanno avuto conoscenza legale dell’evento interruttivo  dalla notificazione dell’atto di ci tazione  dal giorno in cui si è verificato l’evento interruttivo  dal momento della precisazione delle conclusioni

02. L'interruzione del processo:  è un arresto temporaneo del processo determinato dalla necessità di assic urare l’effettività del contraddittorio  è una sospensione del processo per un periodo non superiore a quattro mesi  è una sospensione apparente del processo che continua dinanzi ad altro giudice  è la cessazione anticipata del processo per una causa che ne impedisce la prosecuzione

03. Qualora, in co corso rso di causa, deceda una parte costituita personalm personalmente ente in giudizio:  si verifica la sospensione del processo  si determina l'estinzione del giudizio  opera l'interruzione automatica del giudizio  il giudizio prosegue e la parte viene dichiarata contumace nella prima udienza utile

04. Le sentenze di merito pronunciate nnel el corso di un processo estinto estinto::  mantengono la loro efficacia solo se si tratta di sentenze rese dalla Corte di cassazione  mantengono la loro efficacia anche dopo l’estinzione del processo  hanno efficacia meramente endoprocessuale e, dunque, qualora la domanda venga riproposta, non vincolano alcun altro giudice  qualora la domanda venga successivamente riproposta, possono essere valutate dal giudice alla stregua di argomenti di prova

05. Se, a seguito del verificarsi di un evento che determina l’interruzione automa automatica tica del processo la ripresa dello stesso tramite riassunzione o prosecuzione non è avvenuta, il processo: prosegue  si sospende  si estingue  si interrompe

06. A seguito del verificarsi di un evento che determina l’interruzione automatica automatica del processo la ripresa dello stesso tramite riassunzione o prosecuzione deve avvenire entro il termine perentorio di:  sei mesi  dodici mesi  nove mesi  tre mesi

07. L'interruzione del processo

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 057 01. L’estinzione del pprocesso rocesso di cognizione si verifica:  per decorrenza dei termini per impugnare  per inattività delle parti o per rinuncia agli atti  a seguito di ricusazione del giudice  quando manca il presupposto della giurisdizione del giudice adito

02. La rinuncia agli atti del ggiudizio iudizio determina l'estinzione del processo:  sempre  in nessun caso  quando è accettata da tutte le parti, anche se contumaci  quando è accettata dalle parti costituite che potrebbero avere interesse alla prosecuzione de l giudizio

03. Gli effetti dell'estinzione del processo

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 058 01. Il provvedimento ex  art.  art. 186-bis c.p.c. è:  un provvedimento disposto dal collegio inaudita altera parte  un provvedimento disposto dal giudice istruttore su istanza di parte  un provvedimento disposto dal collegio su istanza di parte  un provvedimento disposto dal giudice istruttore d'ufficio

02. Il provv provvedimento edimento di cui all'art. 18 1866-bis c.p.c. riguarda:  la liberazione di beni immobili  il pagamento di somme contestate  la consegna di beni mobili  il pagamento di somme non contestate

03. Il giudice può emettere il provv provvedimento edimento per il pagamen pagamento to delle somme non co contestate ntestate ex  art.  art. 186-bis:  solo su istanza di parte sino all'udienza di trattazione  solo su istanza di parte  solo su istanza di parte sino al momento di precisazione delle conclusioni  in ogni caso in cui lo ritenga opportuno

04. Il pr provvedimento ovvedimento dell'art. 118686-bis c.p.c.:  costituisce titolo esecutivo e conserva efficacia in caso di estinzione del processo  costituisce titolo esecutivo solo in caso di estinzione del processo  costituisce titolo per iscrizione di ipoteca giudiziale  costituisce titolo esecutivo e titolo per iscrizione di ipoteca

05. L’ordinanza di pagamento delle somme non contestate:  può essere impugnata con l'appello  può essere impugnata con il ricorso per cassazione c.d. straordinario di cui all’art. 111, 7° comma, Cost.  è revocabile e modificabile nel corso del processo  può essere appellata solo se la parte intimata, entro i trenta giorni successivi alla pronuncia dell’ordinanza o alla relativa comunicazione, non manifesti la volontà che il giudice pronunci sentenza

06. Il provv provvedimento edimento reso ai sensi dell'ar dell'art. t. 186-ter  c.p.c.:  c.p.c.:  costituisce titolo esecutivo e titolo per iscrizione di ipoteca giudiziale  costituisce titolo per iscrizione di ipoteca giudiziale  costituisce titolo esecutivo è sempre privo di efficacia esecutiva

07. Il provv provvedimento edimento di cui all'art. 18 1866-ter  c.p.c.:  c.p.c.:  può essere richiesta dalla parte fino al momento di precisione delle conclusioni solo in primo grado  può essere richiesta dalla parte fino al momento di precisione delle conclusioni in ogni stato e grado del processo  può anche essere disposta d’ufficio ma solo in primo grado  può essere richiesta dalla parte solo nella prima udienza in primo grado

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

08. Il provv provvedimento edimento reso ai sensi dell'ar dell'art. t. 186-quater  c.p.c.  c.p.c. può riguardare:  solo il pagamento di somme  solo la consegna o il rilascio di beni  il pagamento di somme o la consegna o rilascio di beni  solo violazioni di obblighi di non fare

09. Il provvedimento ex  art.  art. 186-quater  c.p.c.:  c.p.c.:  costituisce titolo esecutivo  è sempre privo di efficacia esecutiva  costituisce titolo esecutivo e titolo per l'iscrizione di ipoteca giudiziale  costituisce titolo per l'iscrizione di ipoteca giudiziale

10. In caso di somme nnon on contestate, quale pr provvedimento ovvedimento può emettere il giudice? giudice?  sentenza non definitiva  ordinanza di pagamento di somme non contestate  decreto di pagamento di s omme non contestate  decreto ingiuntivo

11. L'istanza di ingiunzione di pagam pagamento ento ex art. 186-ter  c.p.c.  c.p.c. 12. L'ordinanza successiva alla chiusura dell'istruzione ex  art.  art. 186-quater  c.p.c.  c.p.c. 13. L'ordinanza di con condanna danna al pag pagamento amento delle somma nnon on contestate ex  art.  art. 186-bis c.p.c.

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Lezione 059 01. Le sentenze del giudice di pace rese secondo equità, per quale dei seguenti motivi non non sono appella appellabili? bili?  violazione delle norme costituzionali o comunitarie  violazione di norme sul procedimento  violazione di norme sulla competenza  violazione dei principi regolatori della materia

02. Se viene proposta querela di falso, il giudice di pace: interrompe il processo  sospende il processo  estingue il processo  prosegue il processo

03. Nel processo davanti aall giudice di pace, le parti posson possonoo stare in giudizio personalmente? personalmente?  solo nelle cause di valore non superiore ad euro 1.100,00  no, occorre sempre l'assistenza di un difensore  si, sempre  solo se previamente autorizzate dal Consiglio Nazionale Forense

04. Dinanzi al giudice di pace, il pr processo ocesso verbale di conciliazione conciliazione in sede non conten contenziosa: ziosa:  ha valore di scrittura privata riconosciuta in giudizio  costituisce titolo esecutivo solo se la controversia rientra nella competenza del giudice di pace  costituisce sempre titolo esecutivo  ha valore di atto pubblico

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Lezione 060 01. La modificazione giur giuridica idica prodotta dalla sentenza costitutiva da quando produce produce effetto?  dalla sua comunicazione  dalla sua notificazione  dalla sua pubblicazione  dal suo passaggio in giudicato formale

02. Per cosa giudicata formale ex  art.  art. 324 c.p.c. si intende:  la sentenza che non è più soggetta ai mezzi ordinari di impugnazione  il petitum richiesto dall’attore  i presupposti formali della sentenza  l’accertamento contenuto nella sentenza

03. E’ possibile chiedere la sospensione dell’esecuzion dell’esecuzionee della sentenza impugnata in Cassazione?  si, con istanza di parte al giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata  si, con apposita istanza alle Sezioni Unite  no, non è possibile chiedere la sospensione dell’esecuzione della sentenza impugnata con ricorso per cassazione  si, ma solo se il controricorso è fondato su prova di pronta soluzione

04. Il giudicato interno:  opera solo nei riguardi della parte soccombente  opera solo nei riguardi della parte vittoriosa  opera solo per le questioni già decise in caso di mancata impugnazione  opera solo per le questioni non ancora decise

05. Di regola, il giudicato sostanziale tra chi no nonn fa stato?  tra gli eredi  tra gli aventi causa  tra le parti  tra i terzi

06. In quali casi la sentenza di condanna di primo grado grado è provvisoriamente esecutiva tra le parti? solo in caso di istanza concorde delle parti  solo se il giudice vi appone la formula esecutiva sempre, per legge  mai, lo diviene solo con il suo passaggio in giudicato formale

07. Giudicato sostanziale significa:  che la sentenza non è più impugnabile  che la sentenza è ancora impugnabile  che la sentenza non è più impugnabile perché non vi sono altri gradi di giudizio  che la sentenza non è più impugnabile per il darsi di un giudicato formale

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08. La sentenza pa passa ssa in giudicato formale qua quando: ndo:  non è più impugnabile per il darsi di un giudicato sostanziale  non è più impugnabile, salvo i rimedi straordinari  non è più impugnabile perché non vi sono altri gradi di giudizio  non è più impugnabile perché opponibile anche ai terzi

09. La differenza tra giudicato fformale ormale e ggiudicato iudicato sostanziale

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Lezione 061 01. Quale, tra i seguenti, non è un mezzo di impugnazione:  regolamento di competenza  regolamento di giurisdizione  appello  ricorso per cassazione

02. Quali sono le impugnazio impugnazioni ni c.d. straordinarie?  l'opposizione di terzo e la revocazione ordinaria  il ricorso per cassazione e la revocazione ordinaria  l'opposizione di terzo e l a revocazione straordinaria  il ricorso per cassazione e la revocazione straordinaria

03. Le differenze tra mezzi di impugnazio impugnazione ne ordinari e straordinari

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Lezione 062 01. Il termine c.d. breve per imp impugnare ugnare la sentenza decorre:  dalla notificazione della sentenza ad opera della parte  dalla pubblicazione della sentenza in cancelleria  dalla notificazione della sentenza in formula esecutiva  dalla comunicazione della sentenza ad opera della cancelleria

02. Il termine c.d. lungo di decaden decadenza za dalle impugn impugnazioni azioni ordinar ordinarie: ie:  scade sei mesi dopo la pubblicazione della sentenza, salva la sospensione feriale dei termini  scade tre mesi dopo la pubblicazione della sentenza, salva la sospensione feriale dei termini  scade sei mesi dopo la comunicazione della sentenza, salva la sospensione feriale dei termini  è annuale, salva la sospensione feriale dei termini

03. Cosa significa prestare acquiescenza ad una sen sentenza? tenza?  notificare una sentenza di primo grado  rinunciare all'impugnazione proposta  manifestare, espressamente o tacitamente, la volontà di accettare la sentenza di primo grado  impugnare una sentenza di primo grado

04. Cosa si intende per termine br breve eve per proporre proporre le impugnazioni ordina ordinarie? rie?  un termine previsto dall’art. 325 c.p.c. che de corre dalla notificazione della sentenza da impugnare  un termine che, in presenza di giustificati motivi, può essere prorogato su richiesta d el soccombente  un termine che non incorre nel periodo di sospensione feriale  un termine ordinatorio

05. Il termine cosiddetto breve per pproporre roporre ricorso per cassazione è di:  di giorni sessanta dal deposito in cancelleria della sentenza di appello  di giorni trenta dalla notificazione della sentenza di appello  di giorni trenta dalla pubblicazione della sentenza di appello  di giorni sessanta dalla notificazione della sentenza di appello

06. Le condizioni dell'impugnazione 07. I termin terminii per impugnare 08. L'improcedibilità dell'impugnazione 09. L'acquiescenza 10. L'inammissibilità dell'impugnazione

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Lezione 063 01. Per propor proporre re impugna impugnazione zione incidentale occorre:  la soccombenza parziale  la mera soccombenza  la soccombenza reciproca e parziale  la soccombenza reciproca

02. L'appello incidentale:  deve essere proposto, a pena di decadenza, entro venti giorni dalla notificazione dell’appello principale  può essere proposto solo se l'appello l'appello principale è inammissibile  può essere proposto solo se l'appello principale è adeguatamente motivat motivato o  deve essere proposto nella comparsa di risposta nei termini di cui all’art. 166 c.p.c.

03. Nel giudizio d'appello, la man mancata cata integrazione del contraddittorio contraddittorio in ipotesi di cause inscindibili inscindibili comporta:  che il processo si concluda con una sentenza parziale  che il processo rimanga sospeso  che il processo prosegua tra le parti costituite  che l'impugnazione venga dichiarata inammissibile

04. Termini e modalità dell'ap dell'appello pello incidentale

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Lezione 064 01. Le sentenze pronu pronunciate nciate dal giudice di pace sono appellabili:  dinanzi alla Corte d'appello  dinanzi al tribunale in composizione collegiale  dinanzi alla Corte di cassazione  dinanzi al tribunale in composizione monocratica

02. Le sentenze pronunciate secon secondo do equità a norma norma dell'art. 114 c.p c.p.c.: .c.:  sono appellabili solo su accordo delle parti  sono appellabili solo per falsa applicazione di norme di diritto  sono inappellabili  sono appellabili solo per violazione di norme di diritto

03. La sentenza del giudice di pace pr pronunciata onunciata secon secondo do equità ex  art.  art. 113, comma 2, c.p.c.:  è appellabile solo per violazione di legge  è sempre appellabile  è solo ricorribile per cassazione per violazione di norme sul procedimento, norme costituzionali o comunitarie o per violazione di principi regolatori della materia è appellabile solo per violazione di norme sul procedimento, norme costituzionali o comunitarie o per violazione di principi regolatori della materia

04. La sentenza pronunciata secondo equità ex  art.  art. 114 c.p.c.:  è sempre ricorribile per cassazione  è soggetta a regolamento di giurisdizione  è sempre appellabile  è inappellabile

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Lezione 065 01. In aappello ppello è sempre ammissibile:  la proposizione di nuove eccezioni rilevabili d’ufficio  la proposizione di nuove domande  la produzione di nuovi d ocumenti  la proposizione di nuove ecce zioni riservate all’iniziativa di parte

02. Nel giudizio d’appello, i nuovi documenti:  sono ammissibili solo se il giudice d'appello li ritiene indispensabili ai fini della decisione della causa  sono ammissibili solo se la parte dimostra di non averli potuti produrre prima per causa a sé non imputabile  sono sempre ammissibili  sono sempre inammissibili

03. Nel processo ordinario di cognizione, in quale quale atto deve essere richiesta la sospensione dell’efficacia esecutiva della sentenza di primo grado?  nell'atto di appello  in qualunque atto difensivo della parte, purché entro l'udienza di precisazione delle conclusioni  in qualunque atto difensivo successivo all'inizio dell'esecuzione forzata  in qualunque atto difensivo della parte, purché entro la prima udienza

04. Le domande non accolte nella sentenza di primo grado e non espressamente espressamente riproposte in ap appello: pello:  vanno dichiarate improcedibili  si intendono tacitamente riproposte in sede di impugnazione  si intendono rinunciate  sono improponibili ex lege

05. Nel giudizio d’appello si possono pr proporre oporre nuo nuove ve domande?  sempre  mai  solo se riguardano interessi, frutti o accessori maturati dopo la sentenza impugnata solo sino al momento di precisazione delle conclusioni

06. Le domande non accolte nella sentenza di primo grado grado che, se non vengono espressamente espressamente riproposte in appello, si intendono rinunciate, rinunciate, sono: le domande su cui il giudice non si è potuto pronunciare per difetto di prova  sia le domande respinte che quelle non decise dalla sentenza di primo grado  le domande respinte dalla sentenza di primo grado  le domande non de cise dalla sentenza di primo grado, per un vizio di omessa pronuncia o per legittimo assorbimento

07. Le domande nuove pro proposte poste nel giudizio d'appello:  si presumono non proposte per espressa previsione di legge  devono essere dichiarate improcedibili d'ufficio  devono essere dichiarate nulle d'ufficio

 devono essere dichiarate inammissibili d'ufficio

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08. L’appellante deve costituirsi:  almeno venti giorni prima dell’udienza di comparizione  entro dieci giorni d alla notifica dell’atto introduttivo  entro l’udienza di precisazione delle conclusioni  all’udienza di comparizione

09. Nel giudizio d’appello sono ammessi nuovi mezzi di pr prova? ova?  solo se si tratta di documenti  solo se si tratta di una scrittura privata  solo se si tratta di prove incolpevolmente omesse  solo se si tratta di prove costituende

10. Nel giudizio d'appello, sulla richiesta di in inibitoria ibitoria della sentenza il giudice provv provvede: ede:  con ordinanza  con ordinanza non impugnabile  con sentenza non definitiva  con sentenza

11. Se l'appellante non si costituisce in giudizio nei termini di legg legge: e:  l'appello viene dichiarato inammissibile, anche d'ufficio  la causa è rinviata ad un'udienza successiva per consentire all'appellante di costituirsi  l'appello viene dichiarato improcedibile, anche d'ufficio  la causa viene cancellata dal ruolo

12. L'appellato deve costituirsi:  almeno venti giorni prima dell’udienza di comparizione  entro venti giorni da quando riceve la notifica dell'impugnazione  all’udienza di trattazione  entro l’udienza di precisazione delle conclusioni

13. Nel giudizio d'appello l'inibitoria della sentenza di primo grado può essere concessa:  quando l'appello appare infondato e sussistono gravi e fondati motivi  quando l'appello appare fondato e sussistono gravi e fondati motivi  quando l'appello appare fondato e la causa necessita di una rinnovazione della fase probatoria  quando l'appello appare fondato ma la causa non è ancora matura per la decisione

14. Nel procedimento ordina ordinario rio a cognizione ppiena iena ed esauriente il giudizio di appello si introduce introduce con:  atto di citazione  reclamo  libello introduttivo  ricorso

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15. in appello, è possibile chiedere la so sospensione spensione dell’esecuzione provvisoria provvisoria della sentenza di primo grado? grado?  Si, se nel contempo si presta acquiescenza alla sentenza  Si, con l’impugnazione principale o incidentale se sussistono gravi e fondati motivi  Si, solo con l’impugnazione principale se è fondata su prova scritta  Si, con ricorso per cassazione

16. I limiti dell'effetto devolutivo nel giudizio d'appello 17. Il regime dei c.d. nnova ova in appello

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Lezione 066 01. Quale, tra le seguenti, no non n è una ipotesi di rimessione della causa causa al primo giudice giudice ai sensi dell'art. 354 c.p. c.p.c.? c.?  l'indebita estromissione di una parte in primo grado  la nullità della citazione di primo grado  l'omessa integrazione del contraddittorio in primo grado  la nullità della notificazione della citazione di primo grado

02. Con quale pr provvedimento ovvedimento si decide il filtro in aappello? ppello?  ordinanza di improcedibilità  ordinanza di inammissibilità  ordinanza di nullità  ordinanza di estinzione

03. La riserv riservaa faco facoltativa ltativa d'app d'appello ello consiste:  nella possibilità di svolgere un appello tardivo  nella possibilità di differire l’appello qualora la parte soccombente ne faccia espressa rise rva  nella possibilità di svolgere i mpugnazioni incidentali  nella possibilità di subordinare l’appello a determinate condizioni

04. La riserva d'appello può essere esperita aavverso: vverso:  le ordinanze di condanna  le sentenze non definitive  le sentenze definitive  i decreti

05. In cosa consiste il ffiltro iltro in appello ex  art.  art. 348 bis c.p.c.?  in una dichiarazione di inammissibilità dell’impugnazione proposta quando non ha una ragionevole probabilità di essere accolta  in un esame approfondito delle istanze istruttorie proposte  in un esame sommario de lla domanda per valutarne l’improcedibilità  in un esame sommario de lla domanda per valutarne l'inammissibilità

06. Il filtro in appello non può trova trovare re applicazione:  quando l'appello è dichiarato i mprocedibile  quando l'appello è proposto all'esito di un procedimento sommario di cognizione  quando l'appello è dichiarato i nammissibile  quando l'appello è proposto avverso la nullità d ella sentenza

07. La rimessione della causa al primo giudice 08. Il filtro in appello 09. La riserva d'appello

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Lezione 067 01. Il ricorso pper er cassazione è un mezzo di impugnazione:  a critica vincolata  a critica libera  dipende dall'oggetto del giudizio  a critica mista

02. Quale tra i seguenti non costituisce motivo di ricorso per cassazione?  violazione di norme di diritto  violazione di norme sulla competenza nullità della sentenza  contrasto di giudicati

03. La funzione di nomofilachia della Corte di ccassazione assazione 04. I motivi di ricorso per cassazione 05. La fase introduttiva del giudizio di ca cassazione ssazione

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Lezione 068 01. Quale, tra le seguenti, no nonn costituisce una ipotesi di decisione in camera camera di consiglio della Corte Corte di cassazione:  la dichiarazione di estinzione del processo in ogni caso diverso dalla rinuncia  la decisione sulla violazione di norme di diritto  la decisione di un regolamento di giurisdizione  la decisione di un regolamento di competenza

02. Come si ccostituisce ostituisce il resistente nnel el giudizio di cassazione?  con ricorso incidentale  con controricorso prima notificato al ricorrente e poi depositato in cancelleria  con controricorso depositato in cancelleria  con comparsa di costituzione e risposta

03. La Corte di cassazione è composta da:  divisioni  uffici  reparti  sezioni

04. Il ricorso per cassazion cassazionee si pro propone: pone:  con memoria difensiva  con ricorso  con citazione  con comparsa di risposta

05. La decisione in camera di co consiglio nsiglio del ricor ricorso so per cassazion cassazionee 06. L'oggetto del giudizio di cassazio cassazione ne

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Lezione 069 01. Quale tra le seguenti ipotesi non dà luogo a ca cassazione ssazione senza rinvio:  improponibilità della causa  improseguibilità della causa  difetto assoluto di competenza  difetto assoluto di giurisdizione

02. Nella cassazione co conn rinvio, il giudice del rinv rinvio: io:  è un giudice di grado superiore rispetto a quello che ha emesso la sentenza impugnata  è un giudice di grado inferiore rispetto a quello che ha emesso la sentenza impugnata  è un giudice di pari grado rispetto a quello che ha emesso la sentenza impugnata  è lo stesso giudice che ha emesso la sentenza impugnata

03. Quando la Corte di cassazion cassazionee può decidere nel merito?  solo quando sono necessari ulteriori accertamenti di fatto  solo quando cassa con rinvio  solo quando non sono nec essari ulteriori accertamenti di fatto  solo quando deve garantire l'uniforme interpretazione della legge

04. Il giudizio di rinvio

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 070 01. In quale delle seguenti ipotesi non è esperibile la revocazione straordinaria: straordinaria: se successivamente alla pronuncia della sentenza sono stati trovati uno o più documenti decisi vi che la parte non aveva potuto produrre in giudizio per causa di forza maggiore o per fatto dell’avversario  se la sentenza è l’effetto del dolo di una delle parti in danno dell’altra  se la sentenza è l’effetto di un errore di fatto risultante dagli atti o documenti di causa  se la sentenza è effetto del dolo del giudice accertato con sentenza passata in giudicato

02. Il giudizio di revo revocazione cazione dinanzi a quale giudice si propone?  dinanzi al tribunale  dinanzi allo stesso giudice che ha pronunciato la sentenza  dinanzi al giudice d’appello  dinanzi al giudice di pace

03. La rrevocazione evocazione si pro propone: pone:  con ricorso per ingiunzione  con la comparsa di costituzione e risposta  con atto di citazione  con ricorso

04. Avverso la sentenza pronun pronunciata ciata nel giudizio di revocazione:  è possibile proporre i mezzi di impugnazione ai quali era originariamente soggetta la se ntenza impugnata per revocazione  è possibile proporre solo opposizione di terzo  è possibile proporre impugnazione per revocazione  è possibile proporre solo il ricorso per cassazione

05. In quale delle seguenti ipotesi non è esperibile la revocazione straordinaria: straordinaria: quando la sentenza è l’effetto del dolo del giudice accertato con sentenza passata in giudicato  quando la sentenza è l’effetto dell’errore di fatto risultante dagli atti o documenti della causa  quando, dopo la decisione, sono stati trovati uno o più documenti decis ivi che la parte non aveva potuto produrre in giudizio per causa di forza maggiore o per fatto dell’avversario  quando la sentenza è l’effetto del dolo di una delle parti in danno dell’altra

06. La revocazione pu puòò concorrere ccon on altri mezzi di impugna impugnazione? zione? si, con l’appello  no, non può concorrere con altri mezzi d'impugnazione  si, con il ricorso per cassazione  si, con l’appello e con il ricorso per cassazione

07. La revocazione 08. La revoca revocazione zione propo proponibile nibile dal Pub Pubblico blico Ministero

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 071 01. Nell'opposizione di terzo c.d. ordinaria, quale delle seguenti caratteristiche non riguarda riguarda il diritto vantato dal terzo rispetto a quello deciso dalla sentenza?  autonomia  prevalenza  incompatibilità  compatibilità

02. Legittimati ad esperire l'o l'opposizione pposizione di terzo c.d. revocator revocatoria ia sono:  gli aventi causa e i creditori di una delle parti tra cui si è svolto il processo  gli aventi causa di una delle parti tra cui si è svolto il processo  qualsiasi terzo, purché rimasto estraneo al processo  i creditori di una delle parti tra cui si è svolto il processo

03. L'opposizione di terzo c.d. ordinaria 04. L'opposizione di terzo c.d. revocatoria

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Lezione 072 01. Il regolamento di competenza qua quando ndo si definisce ffacoltativo? acoltativo?  quando la sentenza ha pronunciato solo sulla competenza  quando la sentenza ha pronunciato sulla competenza insieme con il merito  quando la sentenza ha pronunciato solo sul merito  quando la sentenza ha declinato la competenza del giudice

02. Il regolamento di competenza qua quando ndo si definisce nnecessario? ecessario?  quando la sentenza ha pronunciato solo sul merito  quando la sentenza ha pronunciato solo sulla competenza  quando la sentenza ha pronunciato sulla competenza insieme con il merito  quando la sentenza ha dichiarato la competenza del giudice adito ed ha deciso una questione pregiudiziale

03. Il regolamento di competenza ad istanza di parte c.d. necessario 04. Il regolamento di co competenza mpetenza ad istanza di par parte te c.d. facoltativo

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Lezione 073 01. La tutela esecutiva è finalizzata:  all’accertamento di un diritto  alla soddisfazione in via coattiva di un diritto  alla condanna all’adempimento del diritto violato  al ripristino del diritto violato

02. L'esecuzione indiretta riguarda:  obblighi fungibili  obblighi infungibili  beni soggetti ad ipoteca  diritti di credito

03. Le car caratteristiche atteristiche della tutela esecutiva 04. La distinzione tra esecuzione diretta ed esecuzion esecuzionee indiretta

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Lezione 074 01. Il titolo esecutivo sul quale l'esecuzione si fo fonda nda deve sussistere:  sino al pignoramento  sino alla vendita o all'assegnazione  sino alla notificazione del processo  sino alla conclusione del processo esecutivo

02. Il processo esecutivo può svolgersi dinanzi al giudice di pace?  solo se il debitore è una persona fisica  solo se il debitore è contumace  in nessun caso  solo se il debitore acconsente

03. Il giudice, ove accerti l'inesistenza del diritto per cui è stata iniziata o compiuta l'esecuzione forzata, condanna il creditore procedente al risarcimento dei danni:  previo nulla osta dell'Istituto Vendite Giudiziarie  anche d'ufficio  su istanza della parte danneggiata  su istanza del Pubblico Ministero

04. La notificazione al debitore degli atti c.d. preliminar preliminarii all'esecuzione:  è condizione di procedibilità dell'azione esecutiva  è condizione di fondatezza dell'azione esecutiva  è condizione di legittimità dell'azione esecutiva  è condizione di ammissibilità dell'azione esecutiva

05. In quali fa fasi si si articola il processo esecutivo?  pignoramento, liquidazione dell’attivo e distribuzione del ricavato  pignoramento e distribuzione del ricavato  pignoramento, istruzione probatoria e liquidazione dell’attivo  pignoramento e liquidazione dell’attivo

06. Il giudice dell’esecuzione è un giudice:  collegiale  monocratico solo quando l’azione è proposta davanti al giudice di pace  monocratico  collegiale o monocratico a seconda del valore della causa

07. Gli atti preliminari all'inizio dell'esecuzione forzata

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Lezione 075 01. Non costituisce un elemento essenziale del pr precetto, ecetto, richiesto a pena di nullità: la dichiarazione di residenza o l’elezione di domicilio nel comune in cui ha sede il giudice competente per l’esecuzione  l’indicazione della data di notificazione del titolo esecutivo  la trascrizione integrale del titolo esecutivo  l’indicazione delle parti

02. Quale tra i seguenti no nonn costituisce titolo esecutivo:  gli atti ricevuti da notaio o da altro pubblico ufficiale  le cambiali  le scritture private  le scritture private autenticate

03. Non si può iniziare l'esecuzione forzata prima che sia trasco trascorso rso il termine indicato nel precetto ed in ogni caso non prima che sian sianoo decorsi dieci giorni dalla notificazione di esso:  ma il Presidente del tribunale competente per l'esecuzione, anche se non vi è pericolo nel ritardo, può autorizzare l'esecuzione immediata, ma solo ed esclusivamente con cauzione  ma il Presidente del tribunale competente per l'esecuzione o un giudice da lui delegato, se vi è pericolo nel ritardo, può autorizzare l'esecuzione immediata, con cauzione o senza  ma il Presidente del tribunale competente per l'esecuzione o un giudice da lui delegato, se vi è pericolo nel ritardo, può autorizzare l'esecuzione immediata, ma solo ed esclusivamente con cauzione  ma il Presidente de l tribunale competente per l'esecuzione, anche se non vi è pericolo nel ritardo, può autorizzare l'esecuzione immediata, comunque senza cauzione

04. Per i crediti illiquidi l’a l’azione zione esecutiva:  è sempre vietata  è sempre vietata, eccetto i crediti alimentari  è sempre vietata, eccetto i crediti di pronta e facile liquidazione  è sempre vietata, eccetto i crediti da lavoro dipendente

05. Quale, tra i seguenti elementi, nnon on è richiesto a pena di nullità dell’atto di precetto?  l’indicazione delle parti  l’elezione di domicilio dell’istante nel comune in cui ha sede il giudice competente  la trascrizione integrale del titolo esecutivo  l’indicazione della data di notificazione del titolo esecutivo

06. L'esecuzione forzata può essere iniziata in virtù:  di un titolo esecutivo per un credito certo liquido ed esigibile  di una consulenza tecnica d'ufficio  di una perizia di parte  di una fattura

07. Quando diviene ineffica inefficace ce il precetto?

 quando l'esecuzione non ha inizio entro novanta giorni dalla sua notificazione  quando l'esecuzione non ha inizio entro sessanta giorni dalla sua notificazione  quando l'esecuzione non ha inizio entro quaranta giorni dalla sua notificazione  quando l'esecuzione non ha inizio entro centoventi giorni dalla sua notificazione

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08. Per dare avvio aall'esecuzione ll'esecuzione forzata, il diritto di credito rrisultante isultante dal titolo esecutivo deve essere:  certo e liquido  certo ed esigibile  certo, liquido ed esigibile  liquido ed esigibile

09. L'atto di precetto 10. I titoli esecutivi

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Lezione 076 01. L'esecuzione for forzata zata deve essere preceduta:  dalla notificazione del precetto  dalla notificazione del titolo esecutivo  dalla notificazione del titolo esecutivo e del precetto  dalla notificazione della sentenza

02. L'espropriazione mobiliare

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Lezione 077 01. Il pagam pagamento ento nelle m mani ani dell’ufficiale giudiziario è:  un modo per evitare il pignoramento se il debitore versa un importo pari alla somma per cui il creditore procede  un modo per evitare il pignoramento se il debitore versa un importo pari alla metà del credito  un modo per evitare il pignoramento se il debitore versa un importo pari alla somma per cui il creditore procede e alle relative spese  un modo per adempiere i debiti verso la Pubblica Amministrazione

02. Il pigno pignoramento ramento è un atto:  del custode  del giudice dell'esecuzione  del creditore  dell'ufficiale giudiziario

03. Il pignoramento consiste:  in una sentenza  in una ingiunzione  in un decreto  in una ordinanza

04. Il pigno pignoramento ramento mobiliare si attua:  mediante l’apprensione materiale del bene mobile  mediante atto notificato al debitore  mediante la trascrizione del bene nei registri immobiliari  mediante impossessamento diretto ad opera del creditore

05. I beni indivisi possono essere pignora pignorati? ti?   no, mai  si, previo nulla osta del giudice dell'esecuzione  si, previo consenso del debitore  si, anche quando non tutti i comproprietari sono obbligati verso il creditore

06. Il pigno pignoramento ramento presso terzi avviene:  mediante atto notificato al creditore e al terzo pignorato  mediante atto notificato al debitore e al terzo pignorato  mediante atto notificato al creditore, al debitore e al terzo pignorato  mediante atto notificato al debitore e al creditore

07. Il pigno pignoramento ramento immobiliare avviene:

 mediante atto di citazione al giudice del luogo in cui è sito l'immobile  mediante atto prima notificato al debitore e poi trascritto nei registri immobiliari  mediante atto notificato prima al creditore e poi al debitore  mediante ricorso al giudice dell’esecuzione

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08. Non sono oggetto di pignoramento pignoramento::  i titoli di credito  le somme di danaro  i beni mobili  le cose sacre

09. Il pignoramento è:  un'ingiunzione  una dichiarazione doppiamente recettizia  un ammonimento rivolto dall'ufficiale giudiziario  un invito

10. Di regola, l'espropriazione fforzata orzata ha inizio:  con la notificazione dell'atto di precetto  con il pignoramento  con la notificazione del titolo esecutivo e del precetto  con la notificazione del titolo esecutivo

11. Il debitore ppuò uò evitare il pignora pignoramento: mento:  versando nelle mani dell‘ufficiale giudiziario le somme per cui si procede e l‘importo delle spese  notificando il titolo esecutivo e versando nelle mani dei creditori l‘importo delle spese  notificando il precetto e versando nelle mani del creditore le somme per cui si procede  depositando il titolo esecutivo in cancelleria e versando l‘importo delle spese

12. Nell’espropriazione pr presso esso terzi, se il terzo non rende la dichiarazione:  il creditore può chiedere al giudice di disporre l’accompagnamento coattivo del terzo in udienza, con condanna dello stesso al pagamento di una pena pecuniaria  il processo si estingue  il creditore, per poter proseguire con l’espropriazione, è tenuto in ogni caso a chiedere la pronuncia di un’ordinanza che accerti l’esistenza del credito del debitore esecutato, nel contraddittorio tra le parti e con il terzo  il credito pignorato, nei termini indicati dal creditore, si considera non contestato ai fini del procedimento in corso, a condizione che l’allegazione del creditore consenta l’identificazione del credito del debitore

13. Il pign pignoramento oramento presso terzi 14. I poteri dell'ufficiale giudiziario nell'esecuzione del pig pignoramento noramento

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Lezione 078 01. Il debitore può chiedere la con conversione versione del pigno pignoramento: ramento:  prima che sia d isposta l'assegnazione o la vendita forzata  prima che venga proposta opposizione all'esecuzione  prima della distribuzione del ricato  prima che venga proposta opposizione agli atti esecutivi

02. Gli atti dispositivi dei beni so sottoposti ttoposti a ppignoramento: ignoramento:  sono inefficaci nei confronti del creditore procedente e degli altri creditori eventualmente intervenuti nell’espropriazione  sono inefficaci solo se il debitore esecutato non ha ricevuto alcun corrispettivo  sono sempre inefficaci erga omnes   sono inefficaci solo nei confronti del creditore procedente e non anche nei confronti degli e ventuali creditori intervenuti nell’espropriazione

03. La comprav compravendita endita di un bbene ene immobile pigno pignorato: rato:  è nulla  è relativamente inefficace  è annullabile  è valida ed efficace

04. Gli ef effetti fetti del pignoramento

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Lezione 079 01. Il creditore pignorante deve avvertir avvertiree gli eventuali creditori che abbiano un diritto di prelazione sui beni pignorati:  attraverso un avviso da notificare a ci ascuno di essi entro venti giorni dal pignoramento  attraverso un avviso da notificare a ci ascuno di essi entro cinque giorni dal pignoramento  attraverso un avviso da notificare a ci ascuno di essi entro quindici giorni dal pignoramento  attraverso un avviso da notificare a ci ascuno di essi entro die ci giorni dal pignoramento

02. L’intervento del cr creditore editore nella pro procedura cedura esecutiva dà diritto:  ad escludere gli altri creditori dalla distribuzione della somma ricavata  ad ottenere il riconoscimento del proprio credito  ad ottenere la condanna del debitore  a partecipare alla distribuzione della somma ricavata

03. L’intervento dei creditori nella procedura esecutiva esecutiva::  è consentito a chiunque, liberamente in qualsiasi momento  è possibile solo se i beni pignorati consentono di pagare tutti i creditori  può avvenire con atto di citazione  è possibile se il creditore è munito di un titolo esecutivo

04. L'intervento dei creditori nell'espropriazione forzata

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Lezione 080 01. La vendita fo forzata rzata con incanto può essere disposta:  solo quando lo richiede il creditore procedente  solo quando il giudice ritiene possibile un ricavo inferiore alla metà del valore del bene pignorato  solo quando il giudice ritiene possibile un ricavo superiore alla metà del valore del bene pignorato  solo quando lo richiede il debitore esecutato

02. L'assegnazione ppuò uò essere ffatta atta soltanto per:  per un valore medio tra l'ammontare del credito e le spese esecutive per un valore superiore alle spese esecutive e ai crediti privilegiati anteriori a quelli dell'offerente  per un valore non inferiore alle spese esecutive e ai crediti privilegiati anteriori a quelli dell'offerente  per un valore fissato equitativamente dal giudice tra l'ammontare del credito e le spese esecutive

03. L'assegnazione dei beni pignor pignorati ati si fa fa::  mediante sentenza del giudice dell'esecuzione  mediante sentenza non definitiva del giudice dell'esecuzione  mediante decreto del giudice dell'esecuzione  mediante ordinanza del giudice dell'esecuzione

04. L'istanza di vendita dei beni pignor pignorati ati può essere pr proposta: oposta:  decorsi venti giorni dal pignoramento  decorsi cinque giorni dal pignoramento  decorsi dieci giorni dal pignoramento  decorsi quindici giorni dal pignoramento

05. L'assegnazione 06. La vendita forzata

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Lezione 081 01. La distribuzione del rricavato icavato 02. Le controv controversie ersie in sede di distribuzione del ricavato ex art. 512 c.p.c.

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Lezione 082 01. L'esecuzione per rilascio d'immobile ha fformalmente ormalmente inizio:  con la notificazione dell'atto di precetto  con l'accesso sul luogo da parte dell'ufficiale giudiziario  con la notificazione del titolo esecutivo  con la notificazione del preavviso di rilascio

02. Per i beni immo immobili, bili, qual è il primo atto dell'esecuzion dell'esecuzionee per rilascio?  l'accesso sul luogo dell'ufficiale giudiziario  la notifica dell'avviso di rilascio  il pignoramento  il precetto di rilascio

03. L’esecuzione per consegna o rilascio può fondarsi fondarsi su una scrittura privata?  si, ma solo se è sottoscritta dal debitore  no  si  si, ma solo se è autenticata

04. L’esecuzione per rilascio è utilizzabile quando quando l’immobile è materialmente materialmente detenuto da un terzo?  si  si, ma solo nei casi stabiliti dalla legge  si, ma solo nella cause di divorzio  no

05. Qual è l’l’oggetto oggetto dell’esecuzione per consegn consegna? a?  diritti di credito  beni immobili  beni immateriali  beni mobili

06. L’esecuzione per co consegna nsegna e rila rilascio scio può iniziare in forza di:  sentenze, scritture private autenticate, atti pubblici  sentenze e atti pubblici  sentenze, scritture private, atti pubblici  scritture private autenticate e atti pubblici

07. L'esecuzione per consegna o per rilascio

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Lezione 083 01. L’esecuzione forzata per violazione di un obbligo di fare e non ffare are può iniziare in fforza orza di:  sentenza di condanna e scrittura privata autenticata  sentenza di condanna e scrittura privata  scrittura privata e atto pubblico  sentenza di condanna

02. Ai fini dell’esecuzione forzata, le modalità attuative degli obblighi obblighi di fare o di non fare sono disposte con con::  sentenza  precetto  ordinanza  decreto

03. Si può procedere ad esecuzione forzata di obblighi di fare e non fare fare ex art. 612 c.p.c. in forza di:  un’ordinanza non impugnabile  un decreto inaudita altera parte  una sentenza di condanna  una sentenza costitutiva

04. L'esecuzione degli obbligh obblighii di fare o di non fa fare re

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Lezione 084 01. Le misure coercitive veng vengono ono disposte:  su istanza del debitore  su iniziativa del giudice  dipende dalla natura della causa  su istanza del creditore

02. Il presupposto di applicazione della misura coercitiva è dato:  da un provvedimento dichiarativo  da un provvedimento di condanna ad un fare fungibile  da un provvedimento di condanna ad un fare infungibile  da un provvedimento di condanna

03. Quando gli obbligh obblighii di fare sono infun infungibili, gibili, qual è la tecnica di tutela?  sentenza costitutiva  sentenza costitutiva o misura coercitiva  sentenza di accertamento  sentenza di condanna

04. La concessione di una misura coercitiva rap rappresenta: presenta:  una statuizione condizionata  una statuizione accessoria  una statuizione precettiva  una statuizione principale

05. Le misure coercitive

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Lezione 085 01. Qual è il rimedio concesso aall'esecutato ll'esecutato per contestare il diritto del creditore creditore ad agire in via esecutiv esecutiva? a?  l'opposizione all'esecuzione  l'opposizione di terzo all'esecuzione  l'opposizione agli atti esecutivi  l'appello

02. Se l’esecuzione forzata è già iniziata, con quale atto si propone l’opposizion l’opposizionee all’esecuzione?  atto di citazione  ricorso  comparsa di risposta  istanza verbale

03. L'opposizione all'esecuzione

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Lezione 086 01. Per contestare la rego regolarità larità formale del titolo esecutivo e/o del precetto, va proposta: proposta:  opposizione di terzo all'esecuzione  un'ordinaria azione di cognizione  opposizione all'esecuzione  opposizione agli atti esecutivi

02. Il giudizio di oppo opposizione sizione agli atti esecutivi si conclude con con:: decreto non impugnabile  sentenza impugnabile  ordinanza impugnabile  sentenza non impugnabile

03. Quando l’esecuzione non è ancora iniziata, la competenza a decidere sull’op sull’opposizione posizione agli atti esecutivi spetta:  al giudice del luogo in cui risiede il debitore  al giudice del luogo in cui risiede il creditore  al giudice dell'esecuzione  al giudice competente per l'esecuzione

04. L'opposizione ag agli li atti esecutivi può essere proposta:  da tutti i soggetti interessati al corretto svolgimento del processo esecutivo  solo dai creditori intervenuti nel processo esecutivo  solo dal creditore procedente  solo dal debitore esecutato

05. L'opposizione agli atti esecutivi 06. Le differenze tra opposizione all'esecuzione e opposizione aagli gli atti esecutivi

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 087 01. Il terzo opponente può provare per testimon testimonii il suo diritto sui beni pignor pignorati? ati?  solo se il debitore esecutato vi acconsente  solo nei casi previsti dalla legge  solo se si tratta di beni immobili  solo se il creditore procedente vi acconsente

02. L’opposizione di terzo all’esecuzione è proponibile:  sino alla distribuzione del ricavato  sino all’esecuzione del pignoramento  sino alla notifica del precetto  sino a quando non sia disposta la vendita o l’assegnazione

03. Il terzo che propon proponee opposizione all'esecuzione può provare per testimoni testimoni il suo diritto sui beni pignora pignorati? ti?  sempre  solo se il creditore vi acconsente  mai  solo nei casi previsti dall’art. 621 c.p.c.

04. L'opposizione di terzo all'esecuzione si propone:  con reclamo al giudice dell'esecuzione  con atto di citazione o con ricorso, a seconda che l'esecuzione sia già iniziata o meno  con ricorso al giudice dell'esecuzione  con atto di citazione al giudice dell'esecuzione

05. L'opposizione di ter terzo zo aall'esecuzione ll'esecuzione

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 088 01. Avverso il provv provvedimento edimento di sospensione del processo esecutivo per opposizione all'esecuzione: all'esecuzione:  è ammesso l'appello  è ammesso il ricorso per cassazione  è ammesso il reclamo  il provvedimento non è impugnabile

02. Quando il processo esecutivo è sospeso:  i creditori possono proporre opposizione all‘esecuzione e agli atti esecutivi  nessun atto esecutivo può essere compiuto, salvo diversa disposizione del giudice dell‘esecuzione  il giudice può procedere alla vendita o all‘assegnazione  nessun atto esecutivo può essere compiuto, salvo notificazione del precetto e del titolo esecutivo

03. Se, prima dell'aggiudicazione, il creditore pignorante pignorante e gli eventuali creditori intervenuti muniti di titolo esecutivo rinunciano agli atti:  il processo esecutivo si sospende  il processo esecutivo si estingue  il processo esecutivo si interrompe  il processo esecutivo prosegue sino alla distribuzione del ricavato

04. Sull'istanza di sospensione del processo esecutivo, il giudice dell'esecuzione provvede: provvede:  con decreto  con sentenza  con ordinanza  con sentenza non definitiva

05. La sospensio sospensione ne del processo esecutivo 06. L'estinzione del pr processo ocesso esecutivo

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Lezione 089 01. Il processo del lavoro si caratterizza per:  la riduzione dei poteri istruttori del giudice  per la partecipazione obbligatoria del pubblico ministero  per la partecipazione obbligatoria delle organizzazioni sindacali  per l'oralità e la concentrazione degli atti del processo

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Lezione 090 01. Nelle cause di lavo lavoro, ro, la co competenza mpetenza per ma materia teria spetta:  al tribunale in composizione monocratica  al tribunale in composizione collegiale  al giudice di pace  al tribunale

02. Nel rito del lavoro, quale, tra i seguenti, non è un criterio per determinare determinare la competenza per territorio:  il luogo in cui il lavoratore ha la residenza  il luogo in cui si trova una dipendenza dell’azienda alla quale è addetto il lavoratore  il luogo in cui è sorto il rapporto di lavoro  il luogo in cui si trova l’azienda

03. Nel rito del lavoro, l'incompetenza per materia:  può essere eccepita dal convenuto solo nel suo primo atto difensivo  può essere eccepita dall'attore  può essere eccepita dal convenuto entro l'udienza di discussione  può essere eccepita dal convenuto

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Lezione 091 01. Nel processo del lavoro, in caso di riconven riconvenzionale, zionale, l’inosservanza dell’onere dell’onere per il convenuto di chiedere la fissazione di una nuova udienza di discussione determina:  l'inammissibilità della riconvenzionale  la nullità della riconvenzionale  l'improcedibilità della riconvenzionale  l'annullabilità della riconvenzionale

02. Qual è l’atto intr introduttivo oduttivo nel rito del lavoro?  reclamo  atto di citazione  memoria difensiva  ricorso

03. Nelle controversie in ma materia teria di lavoro, co come me si costituisce in giudizio il convenuto?  depositando in cancelleria una comparsa di costituzione e risposta quindici giorni prima della prima udienza  depositando in cancelleria una memoria difensiva quindici giorni prima della prima udienza  depositando in cancelleria una memoria difensiva dieci giorni prima della prima udienza  depositando in cancelleria una comparsa di costituzione e risposta dieci giorni prima della prima udienza

04. Con quale atto si intro introduce duce una causa in m materia ateria di lavoro?  con un reclamo al giudice del lavoro  con un ricorso al giudice del lavoro  con un ricorso al giudice di pace  con un’istanza al giudice di pace

05. Nel rito del lavoro, come può il convenuto introdurre introdurre una domanda riconvenzionale? riconvenzionale?  in qualsiasi momento, purché anteriore all'udienza di precisazione delle conclusioni  con apposita istanza dieci giorni prima d ella prima udienza  con apposita domanda nella memoria difensiva tempestivamente depositata contenente istanza di spostamento della prima udienza  alla prima udienza dinanzi al giudice

06. Con quale atto av avviene viene la costituzione del conven convenuto uto nel rito del lavoro lavoro??  memoria difensiva  memoria di replica  comparsa di risposta  controricorso

07. Nel processo del lavoro lavoro,, l atto introduttivo quale elemen elemento to non deve conten contenere: ere:  l’esposizione degli elementi di diritto l’indicazione dei mezzi di prova  l’indicazione del distretto di Corte d’appello l’esposizione dei fatti

08. La costituzione del cconvenuto onvenuto nel processo del lav lavoro oro 09. L'introduzione della causa nel rito del la lavoro voro

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Lezione 092 01. Nel rito del lavoro, il rifiuto senza giustificato motivo della proposta proposta transattiva o conciliativa for formulata mulata dal giudice all’udienza di discussione: determina l'improcedibilità della domanda  costituisce comportamento valutabile come argomento di prova  determina l'inammissibilità della domanda  costituisce comportamento valutabile come prova legale

02. Nel processo del lavoro lavoro,, il giudice può disporre d’uf d’ufficio ficio l’ammissione di mezzi di prova? prova?  si, con la sola eccezione dell'interrogatorio libero  si, con la sola eccezione del giuramento decisorio  sempre  si, con la sola eccezione del giuramento decisorio e dell'accesso sul luogo di lavoro

03. In ordine aaii poteri istruttori, il giudice del lavor lavoro: o:  dispone di poteri istruttori d’ufficio anche oltre i limiti del codice civile  deve attenersi esclusivamente a q uanto prodotto dalla parti  deve attenersi esclusivamente a q uanto allegato dalla parti  può disporre d’ufficio qualsiasi mezzo d i prova

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Lezione 094 01. Per proporr proporree appello con riserva dei motivi:  è necessario che la sentenza non sia stata notificata  è necessario che l’esecuzione sia iniziata e che la sentenza sia già stata notificata  è necessario che l’esecuzione sia iniziata e che la sentenza non sia stata ancora notificata  è necessario che l’esecuzione sia iniziata

02. Nel rito del lavo lavoro, ro, il termine c.d. breve d'impug d'impugnazione: nazione:  è di trenta giorni dalla notificazione della sentenza  è di novanta giorni dalla notificazione della sentenza  è di un anno dalla notificazione della sentenza  è di sessanta giorni dalla notificazione della sentenza

03. Qual è l’atto introduttivo del giudizio d’appello nel rrito ito del lavoro lavoro??  opposizione  ricorso  atto di citazione  reclamo

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Lezione 095 01. Nell’appello del rito del lavoro sono ammissibili nuovi mezzi mezzi di prova?  solo se si tratta di prove documentali  solo se si tratta di contratti o accordi collettivi  solo se ritenute indispensabili  solo se si tratta di prove costituende

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Lezione 096 01. Nelle controversie pprevidenziali, revidenziali, la com competenza petenza per territor territorio io spetta:  al giudice del luogo in cui è sorto il rapporto di lavoro  al giudice del luogo in cui si trova l’azienda  al giudice del luogo di residenza del convenuto  al giudice del luogo di residenza dell’attore

02. Nel rito locatizio, la competenza per territorio spetta:  al giudice del luogo ove è situato l'immobile  al giudice del lavoro  al giudice del luogo di residenza dell’attore  al giudice del luogo di residenza del convenuto

03. Nelle controversie previdenziali si pu puòò iniziare l’esecuzione con il solo solo dispositivo della sentenza?  no  no, è necessaria anche la notificazione della sentenza  si  no, è necessaria anche la motivazione della sentenza

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Lezione 097 01. Nel procedimento sommario di cogn cognizione, izione, il convenuto deve proporre la domanda domanda riconvenziona riconvenzionale: le:  nella propria comparsa a pena di decadenza  nella propria comparsa a pena di improcedibilità  nella propria comparsa a pena di nullità  nella propria comparsa a pena di inammissibilità

02. Il rito sommario di cognizion cognizionee ex  art.  art. 702-bis c.p.c. si introduce con:  un ricorso al giudice di pace  un ricorso al tribunale  un atto di citazione una comparsa di costituzione e risposta

03. Nel procedimento sommario di cogn cognizione izione se il giudice ritiene che la domanda non rientra tra quelle previste dalla legge:  rigetta la domanda nel merito c on ordinanza non impugnabile  dichiara la domanda inammissibile con ordinanza non impugnabile  rigetta la domanda nel merito con decreto  dichiara la domanda inammissibile con sentenza

04. Il procedimento somm sommario ario di cognizione è aapplicabile pplicabile nei giudizi che si svolgono: svolgono:  dinanzi al tribunale in composizione monocratica  dinanzi alla Corte di cassazione  dinanzi al giudice di pace  dinanzi alla Corte d'appello

05. Il procedimento sommario di cognizione non può essere utilizzato: per le cause di valore superiore a 100.000,00 euro  per le cause in materia di proprietà  per le cause in cui il tribunale giudica in composizione collegiale  in tutti i casi in cui è possibile utilizzare il procedimento per ingiunzione

06. Nel procedimento so sommario mmario di co cognizione, gnizione, la competenza spetta:  al tribunale in composizione collegiale  al giudice di pace  al tribunale in composizione monocratica  alla corte d'appello

07. Il procedimento sommario di cognizione si intr introduce oduce con:  istanza generica, trattandosi di procedimento sommario  memoria difensiva  atto di citazione  ricorso

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Lezione 098 01. Il procedimento sommario di cognizione si co conclude nclude con:  sentenza non definitiva  sentenza definitiva  ordinanza  decreto

02. Il provvedimento co conclusivo nclusivo del procedimento so sommario mmario di cogn cognizione izione ex  art.  art. 702-ter , comma 6, c.p.c. è:  non impugnabile  appellabile entro trenta giorni dalla sua comunicazione o notificazione  reclamabile al collegio entro trenta giorni dalla sua comunicazione o notificazione  ricorribile in Cassazione

03. Nel procedimento sommario di cogn cognizione, izione, il giudice se ritiene che le difese svolte dalle parti richiedono un'istruzione no nonn sommaria:  dichiara, con ordinanza non impugnabile, l'inammissibilità della domanda  procede nel modo c he ritiene più opportuno agli atti di i struzione rilevanti in relazione all'oggetto della domanda  fissa, con ordinanza non impugnabile, l'udienza secondo l e disposizioni del procedimento ordinario di cognizione  dichiara, con ordinanza non impugnabile, la cancellazione della causa dal ruolo

04. Il provvedimento conclusivo del pro procedimento cedimento sommario di cognizione è provvisoriamente provvisoriamente esecutivo tra le parti?  sempre, per legge  solo se il giudice vi appone la formula formula esecutiva  solo in caso di istanza concorde delle parti  mai, lo diviene solo con il suo passaggio in giudicato formale

05. Il procedimento sommario di cognizione

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Lezione 099 01. Il procedimento di separazione giudiziale si intro introduce: duce:  con atto di citazione  con ricorso  con reclamo  con libello introduttivo

02. Il procedimento di omologazion omologazionee della separazione consensuale:  ha natura contenziosa  ha natura cautelare  ha natura esecutiva  ha natura di volontaria giurisdizione

03. La separazione giudiziale può essere dich dichiarata iarata immediatam immediatamente: ente:  con decreto  con ordinanza  con sentenza  con sentenza non definitiva

04. La separazione consensuale 05. La separazione giudiziale

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Lezione 101 01. Il procedimento per ing ingiunzione iunzione non è utilizzabile per le domande domande di condann condannaa aventi ad ogg oggetto: etto:  la consegna di una cosa mobile determinata  la consegna di un bene immobile  il pagamento di una somma di denaro liquida  la consegna di una determinata quantità di cose fungibili

02. Nel procedimento pper er ingiunzione, la competenza sp spetta: etta:  al tribunale in composizione monocratica  al giudice di pace  al tribunale in composizione collegiale  al giudice di pace o al tribunale in composizione monocratica

03. Quale delle seguenti condizioni non è sufficiente perché il decreto ingiuntivo ingiuntivo venga rreso eso immediatamente esecutivo?  la produzione in giudizio d a parte del ricorrente di documentazione sottoscritta dal debitore comprovante il diritto fatto valere  il pericolo di grave pregiudizio nel ritardo  il credito risultante dalle scritture contabili previste dal codice civile o dalle leggi tributarie  il credito fondato su cambiale, assegno bancario o circolare, certificato di liquidazione di borsa o su atto ricevuto da notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato

04. Se ricorso e decreto ingiun ingiuntivo tivo non veng vengono ono notificati al debitor debitoree nei termini previsti dalla legge:  il decreto viene dichiarato esecutivo  il decreto diviene inefficace e la domanda non può essere più riproposta  il decreto viene assoggettato agli ordinari mezzi di impugnazione  il decreto diviene inefficace ma la domanda può essere riproposta

05. Se, nella fase sommaria del procedimento per ingiunzione, ingiunzione, la domanda risulta insufficientemente insufficientemente giustificata perché la prova fornita fornita dal ricorrente non è adeguata: il giudice dispone con ordinanza il mutamento del rito  il giudice invita il ricorrente ad integrare la prova  il giudice può deferire il giuramento suppletorio  il processo si estingue

06. Il procedimento per ingiunzione si introduce con con::  memoria difensiva  ricorso  atto di citazione  istanza generica

07. In quale ipotesi, tra le seguen seguenti, ti, il giudice non può concedere concedere la provvisor provvisoria ia esecuzione del decreto ingiuntivo:  quando vi è pericolo di grave pregiudizio nel ritardo  quando il credito è fondato su un titolo di credito  quando il credito è sottoposto a condizione  quando il ricorrente ha prodotto documentazione sottoscritta dal debitore

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08. Il procedimento per ingiunzione di pagamento è utilizzabile:  per le domande di accertamento  per le domande c ostitutive  per le domande d i accertamento negativo  per le domande di condanna

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Lezione 102 01. L’opposizione tardiva a decreto ingiuntivo:  è ammessa solo ove il debitore, non opponendosi nel termine stabilito, non si costituisca in giudizio  non è mai ammessa  è ammessa solo ove il debitore dia prova di non averne avuto tempestiva conoscenza per irregolarità della notificazione o per caso fortuito o per forza maggiore  è ammessa solo ove il debitore dia prova scritta del diritto fatto valere

02. Come si propo propone ne l'opposizione a decreto ingiuntivo?  con ricorso davanti al giudice che ha emesso il decreto ingiuntivo nel termine di quaranta giorni stabilito dalla legge o in quello fissato dal giudice  con atto di citazione davanti al giudice che ha emesso il decreto ingiuntivo nel termine di sessanta giorni stabilito dalla legge o in quello fissato dal giudice  con atto di citazione davanti al giudice che ha emesso il decreto ingiuntivo nel termine di quaranta giorni stabilito dalla legge o in quello fissato dal giudice  con ricorso davanti al giudice che ha emesso il decreto ingiuntivo nel termine di sessanta giorni stabilito dalla legge o in quello fissato dal giudice

03. Se l’opposizione a decreto ing ingiuntivo iuntivo viene accolta solo in parte, il titolo esecutivo:  è rappresentato dalla sentenza  è rappresentato dal decreto come riformato  è rappresentato da entrambi i provvedimenti  è rappresentato dal decreto

04. Nel procedimento d'ingiunzione, l'opposizione tardiva tardiva da parte dell'intimato che prova di non avere avere avuto tempestiva conoscenza del decreto per irregola irregolarità rità della notificazione:  non è più ammessa decorsi dieci giorni dal primo atto di esecuzione  non è mai ammessa  è sempre ammessa  non è più ammessa decorsi dieci giorni dalla pronuncia del decreto

05. L'opposizione a decreto ing ingiuntivo: iuntivo:  non è mai proponibile dinanzi al giudice di pace  può avere ad oggetto solo la legittimità del decreto ingiuntivo  si propone sempre con ricorso  si propone all’ufficio giudiziario cui appartiene il giudice che ha emesso il decreto

06. Nel giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo, la provvisor provvisoria ia esecuzione del decreto può essere concessa ex art. 648 c.p.c.:  se il credito è fondato su prova scritta  se il creditore ha ingiunto la consegna di una cosa mobile determinata  se l’opposizione non è fondata su prova scritta o di pronta soluzione  se il creditore ha ingiunto la consegna di una quantità determinata di cose fungibili

07. L'opposizione a decreto ing ingiuntivo iuntivo

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Lezione 103 01. Nel procedimento per con convalida valida di licenza o sfra sfratto, tto, la competenza per materia spetta:  al tribunale in composizione monocratica  al tribunale in composizione collegiale  al giudice di pace  al giudice indicato dal locatore nella citazione per la convalida

02. Nel procedimento per con convalida valida di licenza o sfra sfratto, tto, la competenza per territorio:  è derogabile su accordo delle parti  spetta al tribunale del luogo dove si trova la cosa locata  spetta al giudice indicato dal locatore nella citazione per la convalida  spetta al giudice di pace del luogo dove si trova la cosa locata

03. Il procedimento per conva convalida lida di sfr sfratto atto

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Lezione 104 01. Nel procedimento per convalida di licenza o sfratto, se il conduttor conduttoree intimato non compare alla prim primaa udienza:  il giudice rinvia ad altra udienza per consentire la comparizione del conduttore assente  il giudice convalida la licenza o lo sfratto  il giudice dispone la conciliazione delle parti  il giudice, con ordinanza non impugnabile, sospende il giudizio

02. Nel procedimento per convalida di licenza o sfratto, se il locator locatoree intimante non compare alla prim primaa udienza:  cessano gli effetti dell'intimazione  il giudice convalida la licenza o lo sfratto  il giudice, con ordinanza non impugnabile, sospende il giudizio  il giudice rinvia ad altra udienza per consentire la comparizione del locatore assente

03. L'intimazione di sfratto per mor morosità osità

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Lezione 105 01. I provvedimenti cautelari:  sono soggetti a reclamo  sono idonei a passare in giudicato  costituiscono titolo per l'iscrizione di ipoteca giudiziale  sono ricorribili solo per cassazione

02. Nel procedimento ccautelare, autelare, cosa indica il c.d. ffumus umus boni iur iuris? is?  la probabile esistenza del diritto per il quale si richiede la tutela  l’esigenza che il processo sia celere per non pregiudicare il diritto  la sicura esistenza del diritto per il quale si richiede la tutela  il fondato timore che vengano a mancare le circostanze di fatto favorevoli alla tutela

03. Nel procedimento cautelare, co cosa sa indica il c.d. periculum in mora?  che la situazione giuridica lesa è protetta dall’ordinamento  che sussiste il fondato timore che vengano a mancare le circostanze di fatto favorevoli alla tutela  che sussiste il rischio di subire un pregiudizio grave e irreparabile  che non esistono altri rimedi tipici o atipici di tutela

04. Se la controversia è oggetto di arbitrato, la domanda domanda cautelare ante causam si propone: propone:  al tribunale  al Presidente del tribunale  al giudice di pace  al giudice che sarebbe competente per il merito

05. Se il giudice competente a cono conoscere scere del merito è il giudice di pace, la domanda domanda cautelare ante causam si propone:  al giudice di pace  al tribunale  al Presidente del tribunale  alla corte d'appello

06. I tratti peculiari della tutela cautelar cautelaree

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Lezione 107 01. L’inefficacia di un pr provvedimento ovvedimento conserv conservativo ativo ante causam consegue:  al mutamento dello stato di diritto  all’omessa o tardiva instaurazione del giudizio di merito  a sopravvenienze normative  al mutamento dello stato di fatto

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Lezione 108 01. Avverso il provvedimento cau cautelare telare emesso dal tribunale in composizione monocratica, monocratica, il reclamo si propone:  al tribunale in composizione collegiale  alla corte d'appello  alla Corte di cassazione  sempre al tribunale in composizione monocratica, ma ad un diverso giudice persona fisica

02. Sul reclamo cautelare si provvede co con: n:  decreto motivato  decreto reclamabile  ordinanza  ordinanza non i mpugnabile

03. Quale tra le seguenti ipotesi non consente la revoca o la modifica dei pr provvedimenti ovvedimenti cautelari:  fatti anteriori  fatti sopravvenuti  l'accordo delle parti  mutamenti nelle circostanze

04. Contro l'ordinanza co con n la quale è stato concesso o negato il provvedimento cautelare cautelare è ammesso reclamo nel termine perentorio di:  quindici giorni dalla pronuncia in udienza ovvero dalla comunicazione o dalla notificazione se anteriore  quarantacinque giorni dalla pronuncia in udienza ovvero dalla comunicazione o dalla notificazione se anteriore  trenta giorni dalla pronuncia in udienza ovvero dalla comunicazione o dalla notificazione se anteriore  sessanta giorni dalla pronuncia in udie nza ovvero dalla comunicazione o dalla notificazione se anteriore

05. Il reclamo cautelare

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 109 01. Il sequestro conservativo:  è una forma particolare forma di sequestro avente funzione probatoria  mira a prevenire possibili alterazioni materiali d i fonti di prova  è preordinato alla tutela del diritto di proprietà o del possesso di beni mobili o immobili, aziende od altre universalità di beni  è un mezzo di conservazione della garanzia patrimoniale

02. Il sequestro conser conservativo vativo si con converte verte in pigno pignoramento: ramento:  se il cred itore sequestrante ottiene una ordinanza anticipatoria di condanna  se il creditore sequestrante ottiene una sentenza di condanna esecutiva  se il creditore sequestrante ottiene un sequestro giudiziario  se il creditore sequestrante ottiene un decreto ingiuntivo

03. Non possono essere oggetto di sequ sequestro estro conservativo conservativo::   i libri contabili  i beni mobili  i beni immobili  le somme di denaro

04. Il sequestro conservativo

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 110 01. Il sequestro giudiziario con funzione probatoria riguarda:  cose fungibili in possesso del debitore  beni provvisti di un determinato valore e conomico  beni di cui sia controversa la proprietà o il possesso  cose da cui si pretende desumere argomenti di prova

02. Il sequestro giudiziario di beni può essere chiesto quando è controverso: controverso:  il diritto alla consegna o alla restituzione di un d eterminato bene  il diritto al pagamento di una determinata somma di denaro  il diritto all’esibizione di una determinata cosa  il diritto ad una determinata prestazione infungibile

03. Non posson possonoo essere ooggetto ggetto di sequ sequestro estro giudiziario: le aziende  le somme di denaro  le universalità di beni  i beni mobili

04. L'esecuzione del sequestro giudiziario deve avv avvenire: enire:  entro trenta giorni dalla pronuncia del provvedimento autorizzativo  entro novanta giorni dalla pronuncia del provvedimento autorizzativo  entro centoventi giorni dalla pronuncia del provvedimento autorizzativo  entro sessanta giorni dalla pronuncia del provvedimento autorizzativo

05. Il sequestro giudiziario

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Lezione 111 01. L'accertamento tecnico preventivo è:  un procedimento di cognizione ordinario per verificare lo stato dei luoghi o la condizione di cose o persone  un ricorso cautelare atipico  un procedimento di istruzione preventiva per verificare solo lo stato dei luoghi  un procedimento di cognizione ordinario per verificare lo stato dei luoghi o la condizione di cose

02. L'accertamento tecn tecnico ico preventivo risponde alla ffunzione unzione di:  assumere testimonianze a futura memoria  ingiungere al debitore di pagare  garantire il credito del ricorrente  far verificare prima del giudizio lo stato di luoghi o la condizione di cose

03. La consulenza tecnica preven preventiva tiva risponde:  risponde all'esigenza di favorire una composizione preventiva della lite  risponde all'esigenza di verificare prima del giudizio lo stato di luoghi o la condizione di cose  all'esigenza di garantire il credito del ricorrente  ad esigenze cautelari

04. Quale tra i seguenti mezzi di prov provaa non è assumibile in via preventiva:  l'ispezione giudiziale  l'interrogatorio delle parti  l'accertamento tecnico  la prova testimoniale

05. La consulenza tecnica preventiva con ffunzione unzione conciliativa rriguarda: iguarda:  le controversie per il possesso di un bene  le controversie per il pagamento di somme di denaro  le controversie per l’accertamento del danno  le controversie per la proprietà di un bene

06. L'accertamento tecnico preventivo 07. La co consulenza nsulenza tecnica preventiva

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Lezione 112 01. Quale tra le seguenti caratteristiche non riguarda i pr provvedimenti ovvedimenti d’urgenza ex art. 700 c. c.p.c.? p.c.?  atipicità  sussidiarietà  specificità  strumentalità

02. I provv provvedimenti edimenti d'urgenza si chiedono con:  ricorso  atto di citazione  comparsa di risposta  decreto

03. Attraverso i pprovvedimenti rovvedimenti d'urgen d'urgenza za si possono tutelare diritti di credito?  solo se il diritto può subire un pregiudizio irreparabile  mai  solo se il diritto ha carattere risarcitorio  sempre

04. Nei provvedimenti d'urgenza ex  art.  art. 700 c.p.c., il periculum in mora si lega:  all'astratta possibilità di un pregiudizio grave ed irreparabile  alla futura possibilità di un pregiudizio grave ed irreparabile  all’imminente possibilità di un pregiudizio grave ed irreparabile  alla remota possibilità di un pregiudizio grave ed irreparabile

05. Il presupposto per richiedere un pr provvedimento ovvedimento d'urg d'urgenza enza è dato:  dal fondato motivo di subire, nelle more del processo, un pregiudizio imminente e irreparabile  dalla sussistenza della prova scritta del diritto dedotto in giudizio  dalla sussistenza di un credito certo, liquido ed esigibile  dal fondato motivo di subire, nelle more del processo, una domanda riconvenzionale

06. La domanda ex  art.  art. 700 c.p.c. è:  un ricorso cautelare in cui si richiedono provvedimenti urgenti per tutelare un proprio diritto minacciato da un pregiudizio imminente e irreparabile  un ricorso speciale che segue le forme del rito del lavoro  un ricorso cautelare applicabile in qualsiasi caso

 un procedimento tipico per la tutela in via ordinaria di un proprio diritto minacciato da un pregiudizio imminente e irreparabile

07. I provvedimenti d'urgenza ex  art.  art. 700 c.p.c.

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Lezione 113 01. A chi spetta la legittimazione attiva nnell’azione ell’azione di reintegr reintegrazione? azione?  al proprietario o al titolare di un diritto reale di godimento  al proprietario o al detentore q ualificato  al proprietario o al possessore  al possessore o al detentore qualificato

02. Nell’azione di man manutenzione, utenzione, la mo molestia lestia non deve riguardare: il possesso di un diritto reale su un immobile   il possesso di un diritto di credito   il possesso di una universalità di mobili mobili   il possesso di un immobile

03. Se il giudizio di merito instaurato a seguito del provvedimento possessorio possessorio si estingue, la misura cautelare:  viene annullata  viene caducata  viene dichiarata nulla  viene ridiscussa in sede giudiziale

04. Il procedimento possessorio si introduce con con::  atto di citazione  ricorso  comparsa di risposta  memoria difensiva

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Lezione 114 01. Nella denuncia di danno temuto, il periculum in mora attiene:  ad un danno comunque certo  ad un danno grave e prossimo  ad un danno grave e futuro  ad un danno che si è già verificato

02. Quale, tra questi soggetti, no nonn ha la legittimazione attiva per esperire l’azione di denuncia denuncia di nuova opera? opera?  il detentore  il proprietario  il titolare di un diritto reale di godimento  il possessore

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Lezione 115 01. Di regola, il procedimento camerale si conclude:  con ordinanza  con decreto motivato  con sentenza  con ordinanza succintamente motivata

02. Di regola, il provv provvedimento edimento cam camerale: erale:  è impugnabile con la revocazione  è impugnabile con l'opposizione di terzo  è impugnabile con l'appello  è impugnabile con il reclamo

03. La ggiurisdizione iurisdizione c.d. volontaria

04. Le differenze tra giurisdizione c. c.d. d. contenziosa e giurisdizione c.d. c.d. volontaria

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Lezione 116 01. Il compromesso riguarda:  controversie già sorte su diritti disponibili  controversie future su diritti disponibili  controversie presenti e future  controversie presenti

02. La clauso clausola la comp compromissoria romissoria riguarda:  controversie già sorte su diritti disponibili  controversie future  controversie già sorte e controversie future controversie future su diritti disponibili

03. La co convenzione nvenzione di ar arbitrato bitrato

04. L'arbitrato c.d. irrituale

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Lezione 117 01. Non può essere arbitro:  chiunque può essere nominato arbitro  chi non è iscritto nel registro degli arbitri presso la cancelleria del tribunale  chi è privo, in tutto o in parte, della capacità legale di agire  chi è s ottoposto a interdizione dai pubblici uffici

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Lezione 118 01. Quale, tra le seguenti, no nonn è un'ipotesi di sospensione obbligatoria obbligatoria del procedimento arbitrale arbitrale ex  art.  art. 819-bis c.p.c.?  sospensione per morte o perdita della capacità di una delle parti  sospensione per rimessione alla Corte costituzionale di una questione di legittimità costituzionale  sospensione per questione pregiudiziale ex  art.  art. 34 c.p.c.  sospensione per pregiudizialità penale

02. Se nel corso dell’arbitrato una parte decede, gli arbitri:  devono dichiarare l’estinzione del procedimento  possono dichiarare la sospensione del procedimento  devono dichiarare l’interruzione del procedimento  possono rinunciare all'incarico

03. Gli arbitri posson possonoo concedere u una na misura cautelare?  no, non possono mai concedere misure cautelari  solo nei casi previsti dalla legge  solo ove ricorrano ragioni di urgenza  solo su accordo delle parti

04. Se pende un procedimento aarbitrale, rbitrale, la doman domanda da di sequestro conservativ conservativoo si propone:  agli arbitri, a condizione che la domanda cautelare riguardi una materia compromettibile  agli arbitri, a condizione che la domanda cautelare rientri nella convenzione di arbitrato  al giudice ordinario  al presidente del tribunale

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Lezione 119 01. Entro quale termine ggli li arbitri debbono pro pronunciare nunciare il lodo ar arbitrale? bitrale?  centottanta giorni dall'accettazione della nomina, salvo che le parti abbiano disposto diversamente  novanta giorni dall'accettazione della nomina, salvo che le parti abbiano convenuto diversamente  duecentoquaranta giorni dall'accettazione della nomina, salvo che le parti abbiano disposto diversamente  duecentonovanta giorni dall'accettazione della nomina, salvo che le parti abbiano convenuto diversamente

02. Il lodo arbitrale:  è sempre deliberato a maggioranza  dipende dalla materia oggetto della controversia decisa  è sempre deliberato all’unanimità  dipende dal valore della controversia decisa

03. Da quale mom momento ento il lodo arbitrale produce gli effetti della senten sentenza? za?  dalla data della comunicazione  dalla data dell'ultima sottoscrizione degli arbitri  dalla data della notificazione  dalla data della prima sottoscrizione degli arbitri

04. Gli arbitri possono decidere secondo equità?  mai, gli arbitri decidono sempre secondo norme di diritto  soltanto se il valore della causa non eccede i millecento euro  soltanto se la causa h a ad oggetto diritti indisponibili  soltanto se le parti li hanno autorizzati con qualsiasi espressione

05. Di per sé, il lodo ar arbitrale: bitrale:  ha efficacia esecutiva  ha efficacia esecutiva solo se ha natura costitutiva  è privo di efficacia esecutiva  ha efficacia esecutiva solo se ha natura di accertamento

06. Il lodo arbitrale

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Set Domande: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE GIURISPRUDENZA GIURISPRUD ENZA (D.M. 270/04) Docente: Caporusso Simona

Lezione 120 1.

 L’impugnazione per nullità del lodo arbitrale si propone:  il lodo arbitrale non è soggetto ad impugnazione  davanti al tribunale nel cui circondario è la sede dell’arbitrato  davanti alla corte d’appello nel cui distretto è la sede dell’arbitrato  davanti al giudice di pace nel cui circondario è la sede dell’arbitrato

2.

 Entro quale termine si propone l’impugnazione per nullità del lodo arbitrale?  nel termine di sessanta giorni dalla notificazione del lodo



 nel termine di nov nt giorni d ll notific zione del del lodo lodo  nel termine di duecentoquaranta giorni dalla notificazione del lodo  nel termine di centottanta giorni dalla notificazione del lodo

3.

 La contrarietà di un lodo rituale a precedente sentenza passata in giudicato: costituisce motivo di revocazione straordinaria del lodo  costituisce motivo di revocazione ordinaria del lodo  costituisce motivo di impugnazione per nullità del lodo  costituisce motivo di ricorso per cassazione del lodo

4.

 Quale tra le seguenti impugnazioni non è esperibile avverso il lodo arbitrale rituale? la revocazione ordinaria  l'impugnazione per nullità  l'opposizione di terzo  la revocazione straordinaria

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