Crisi Di Coscienza

March 12, 2023 | Author: Anonymous | Category: N/A
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CAPITOLO

I L VALORE DELLA COSCIENZA

Che c i piaccia o no, una sfida morale attende ciascuno

d i noi. Essa costituisce uno degli ingredienti meno ambiti della vita, dal quale non è possibile esimersi: h a il potere d i arricchirci o impoverirci, d i determinare la reale qualità dei nostri rapporti con coloro che c i conoscono conoscono.. Tutto dipende dalla nostra risposta a una siffatta sfida; la scelta spetta a noi, e raramente è una scelta facile Ovviamente abbiamo l'alternativa d i circuire la nostra coscienza con u n abbozzo d i compiacenza, tirando a campa-

re passivamente, tenendo lontani i nostri più profondi sentimenti d a tutto ciò che potrebbe turbarli. Quando sorgono problemi, piuttosto che assumere una

posizione possiamo i n effetti dire: dire : « Dovranno pur passare passare.. Gli altri potranno esserne turbati, perfino afflitti; m a io no ». Alcuni trascorrono la loro intera vita i n una posizione interlocutoria dal punto di vista morale. Ma, quando ogni cosa è stata detta e fatta e quando finalmente la vita giunge al suo naturale naturale termine, pare che colui che è i n grado d i affermare:: «Almeno ho sostenuto una causa» provi magaffermare giore soddisfazione rispetto a chi raramente h a combattuto per qualcosa. Talvolta può capitare d i chiederci se la gente dalle salde convinzioni sia ormai una razza i n via d i estinzione: abbiamo l e t t o qualcosa sul suo conto in relazione ai temp i andati, m a al presente se n e vede poca. La maggior parte d i noi riesce abbastanza agevolmente ad agire i n base a una

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buona coscienza finché le questioni i n gioco sono d i secon daria importanza; ma, quando cresce l importanza delle que stioni implicate, quando l prezzo d a pagare diviene più elevato, allora diventa molto difficile affrontare questioni d i coscienza, esporre una valutazione morale e accettarne le conseguenze. Quando l prezzo è molto elevato, può acca dere d i trovarci a u n bivio sul piano morale e d i dovere affrontare un autentica crisi esistenziale. esistenziale . Questo libro h a per oggetto questo tipo d i crisi, il mo do in cui alcuni l hanno affrontata e le ripercussioni che essa h a avuto sulle loro esistenze. Evidentemente la storia delle persone coinvolte può avere poco a che fare con la grave tragedia di John Wycliffe vissu t a durante l suo processo processo per eresia eresia,, o con l int intrig rigo o della caccia internazionale di cui fu vittima l fuggiasco William Tyndale, o con l orrore della morte sul rogo d i Michele Ser veto. Tuttavia la loro lotta e la loro sofferenza non sono state meno intense rapportate alla loro condizione non sono state meno dure. dure . Pochi fra loro saprebbero esprimersi tanto eloquentemente quanto Lutero, sebbene questi abbiano as sunto una posizione molto simile a quella che assunse il Ri formatore quando disse ai 7 0 uomini che lo stavano giudicando: « A meno che io non sia condannato dalla Scrittura o da dallla ch chia iara ra ra ragi gion onee - giac acch chéé non accetto l autorità d i papi e concili, poiché essi si sono contraddetti gli uni gli

altri e hanno spes altri spesso so sb sbag agli liat ato o - mi sent sento o vinc vincol olat ato o sol solo o alle Scritture che h o citate e la mia coscienza è prigioniera della Parola d i Dio. Non posso e non voglio ritrattare nulla, giacché andare contro la coscienza non è n é giusto né sicuro. Questa è la mia posizione, non può essere altrimenti; Dio m aiuti. Amen » 1 .

Molto tempo prima d i questi uomini, gli apostoli Pietro e Giovanni affrontarono sostanzialmente lo stesso problema

Queste furono le pa p arole conclusive d ella difesa di Lutero dinanz dinan zi alla Dieta d i Worms Worms,, riunitasi nell aprile del 152 1521. 1. 1

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19 secoli fa, quando comparvero dinanzi ad una corte giudigiudiziaria composta dai più riveriti membri della loro religione d i origine e d esplicitamente dissero loro: S e sia giusto innanzi a Dio obbedire a voi più che a lui, giudicatelo voi stessi; noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato » 2 •

L e persone delle quali mi accingo a scrivere, sono fra quelle che i o conosco più profondamente, persone che sono appartenute al gruppo religioso noto col nome d i Testimoni d i Geova . o ~ o sicuro, e d esistono prove d i quanto affermo,

che la loro esperienza i n nessun modo è unica e che esiste u n analogo fermento d i coscienza tra individui d i fedi diverse.. Essi affrontano lo stesso problema che Pietro, Giovanni se e uomini e donne dei secoli seguenti affrontarono: lo sforzo di mantenersi fedele alla propria coscienza a dispetto delle pressioni esercitate d un aut autor orità ità rel relig igio iosa sa.. Per molti si tratta d i u n emozionante tiro alla fune. D a una parte, essi si sentono costretti a respin respingere gere l intr introomissione di un autorità umana tra i l loro Creatore e se stessi, a rifiutare i l dogmatismo, i l leg legali alismo smo e l aut autor orita itaris rismo mo religiosi per atten attenersi ersi all insegname insegnamento nto che Cristo Gesù, e non u n qualsiasi organismo religioso umano, è i l capo d i ogni uomo » 3 . D altra ·parte, essi corrono i l rischio d i perdere amici d i lunga data, d i vedere le relazioni familiari traumaticamente intaccate, d i sacrificare u n retaggio religioso che può risalire a molte generazioni. I n siffatti frangenti non è facile decidere. Ciò che mi accingo a descrivere, quindi, non è semplicemente una tempesta i n una teiera », una grossa lite i n una piccola religione. Ritengo che dall esame d i questo•resoconto qualcuno trarrà vitali benefici. Sebbene al momento

il numero delle persone coinvolte sia piccolo, le questioni implicate non sono irrilevanti: si tratta di problemi i grande 2

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Atti 4:19,20, CEI.

l Corinti 11:3.

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portata che nel corso della storia hanno ripetutamente causa to analoghe crisi d i coscienza i n uomini e donne. Sono i n gioco la libertà d i perseguire una verità spirituale scevra d a arbitrarie restrizioni e d il diritto d i godere d i una personale relazione con Dio e con suo Figlio indipendentemente dalla sottile mediazione, di natura sacerdotale sacerdotale,, ad opera d i qual che istituzione umana . Molto di ciò che h o scritto può, a prima vista, sembrare d i esclusiva pertinenza dell'organizza zione dei Testimoni d i Geova, i n realtà le fondamentali que stioni sottese coinvolgono la vita d i persone appartenenti ad ogni confessione che si definisce cristiana. Il credere fermamente che non sia « né sicuro né giusto agire contro coscienza » è costato molto a uomini e donne che conosco. Alcuni hanno sperimentato l'improvvisa inter ruzione dei rapporti familiari in seguito ad una esplicita pre sa di posizione di natura religiosa, sono stati bruscamente allontanati d a genitori, figli e figlie, fratelli e sorelle, perfino da nonni e nipoti. Costoro non possono più godere della cordiale associazione con amici d i vecchia data per i quali provano profondo affetto; una tale associazione potrebbe far correre il rischio a questi amici di subire u n identico provve dimento dime nto uff uffici iciale ale.. stataa vil stat vilipe ipesa sa la loro reput reputazion azionee per costruirsi la quale avevano impiegato un intera vita unitamente a tutto ciò che u n buon nome comporta nelle menti e nei cuori d i coloro che l hanno conosciuti. conosciuti . I n tal modo sono stati privati della possibilità d i esercitare qualsia si positiva influenza a beneficio delle molte persone che ave vano imparato a conoscere meglio nella loro comunità, nel loro paese, i n tutto i l mondo. Le perdite d i beni materiali, perfino i maltrattamenti e gli abusi fisici, possono essere

più facili d a sopportare i n paragone con la diffamazione Che cosa potrebbe indurre una persona a rischiare una cosl grave perdita? Quanti lo farebbero oggi? C i sono, natu ralmente (come ci sono sempre stati), alcun alcunii che rischiereb hero qualcuna o tutte le cose descritte a motivo d i u n ostinato orgoglio, per soddisfare l desiderio d i guadagno mntcriale, per l potere, per il prestigio, per la preminenza

 

o semplicemente per i piaceri della carne. M a quando l evidenza non indica alcuno d i questi fini, quando d i fatto essa mostra che gli uomini e le donne coinvolte hanno ammesso era proprio l opposto d i tutto questo che essi si sarebbeche opp osto r o aspettati, allora che si può dire? Ciò che è accaduto tra i Testimoni d i Geova consente u n   insolita e stimolante analisi della natura umana umana.. A prescindere d a quelli che sono stati disposti ad affrontare la scomunica per tener fede alla loro coscienza, che dire del più elevato numero d i quelli che hanno subito l imposizione d i partecipare attivamente a queste scomuniche o d i sostenerle,, che hanno tollerato che i vincoli familiari fossero innerle franti e che amicizie di antica data fossero troncate? Non esiste alcun dubbio sulla sincerità d i molte di queste persone n é sul fatto che esse si siano sentite lacerate, e ancora lo siano, a motivo dell esecuzione d i ciò che hanno considerato religioso . D a quali convinzioni e da u n necessario dovere religioso. quali ragionamenti sono stati motivati costoro? È degno di nota , per quanto riguarda i casi che mi accingo a trattare che molti, se non la maggioranza, dei protagonisti sono persone che hanno militato nei Testimoni d i Geova per 20, 3 0 40 o più anni. Piuttosto che elementi stati, i n linea d i massima, tra i più attivi essi sono emarginali, zelanti zelan ti mem membri bri dell organizzazione: figure d i rilievo del personale del quartier generale internazionale dei Testimoni a Brooklyn, New York; uomini che sono stati sorveglianti viaggianti e d anziani; donne che hanno dedicato molti anni

all attiv attività ità miss missiona ionaria ria e all opera d i evangelizzazione. Per diventare Testimoni, tutti costoro troncarono spesso tutte le precedenti amicizie con persone d i altre fedi, giacché tali associazioni sono scoraggiate tra i Testimoni di Geova; per l resto della loro vita gli unici amici sono stati quelli dellà loro stessa fede. Alcuni hanno finalizzato la loro intera esistenza i n funz funzione ione delle mè t e proposte loro dall organizzazione, consentendo che queste condizionassero sia l grado d istruzione d a perseguire sia i l tipo d i lavoro d a svolgere svolgere.. I l loro investimento fu elevato perché includeva alcuni »

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dei beni più preziosi della vita. d ora essi hanno visto sparire tutto ciò, cancellato nel volgere d i poche ore. . Ritengo che uno degli aspetti più strani della nostra epoca sia i l fatto che alcune delle più severe misure per reprimere le manifestazioni della coscienza individuale siano state adottate d a gruppi religiosi una volta noti per la difesa della libertà d i coscienza. Gli esempi di tre uomini, tutti personaggi di spicco nei rispettivi ambienti religiosi, illustran o ciò che abbiamo finora descritto attraverso vicende che si sono verificate nel medesimo anno: uno, nei trascorsi 10 anni, ha scritto libri e h a tenuto regolari lezioni i n cui h a esposto opinioni che hanno scosso i cardini della gerarchia della sua religione. U n altro tenne una conferenza dinanzi ad u n uditorio d i oltre 1.000 ascoltatori nel corso della quale mise i n dubbio gli insegnamenti della sua organizzazione religiosa relativi ad una data determinante e al suo significato nell; nel l; adempime adempimento nto della profezia biblic biblica. a. I l terzo non h a fatt o alcuna dichiarazione pubblica: le sue uniche espressioni d i dissenso sono state confinate nell ambito d i conversazioni personali con amici fidati. Tuttavia la severità dei provvedimenti ufficiali presi nei confronti i ciascuno di questi uomini d a parte delle rispettive organizzazioni religiose è stata inversamente proporzionale al alla la gravità gravit à delle loro azion azioni, i, e l organizzazi organizzazione one che h a agito con la maggiore severità è stata quella che meno delle

altre . i saremmo aspettata. aspettata . La prima persona menzionata è i l sacerdote cattolico romano Hans Kii Kiing, ng, professore all a ll Universi Università tà di Tubin Tubinga ga i n Germania Occidentale. Dopo 10 anni, la sua esplicita critica, incluso i l rifiuto d i accettare la dottrina dell infallibil infallibilità ità del Papa e dei vescovi, fu finalmente affrontata dal Vaticano e, il

aufficiale partire ddal 1980, cattolico. a Kiing non fu più riconosciuto ruolo · i teologo Tuttavia egli continua ad essere u n sacerdote e rimane una figura d i rilievo del mondo universitario cattolico i n materia d i ricerca ecumenica; persino gli studenti che si preparano l sacerdozio, i quali frequentano 18

 

i suoi corsi non sono sottoposti a provvedimenti disciplinari ecclesiastici 4 • , l

I l secondo personaggio è professor Desmond Ford, u n avventista del Settimo Giorno d i origine australiana. I l suo discorso rivolto ad u n gruppo laico d i u n migliaio d i persone in un college della California, durante l quale egli mise i n discus discussione sione l insegn insegnamento amento avven avventista tista relativo al alla la data del 1844, pro provoc vocò ò un inchiesta da parte degli organi

ufficiali della Chiesa avventista. A Ford furono concessi 6 mesi d i congedo per preparare la sua difesa e, nel 1980, fu infine tenuta un udienza alla quale parteciparono u n centinaio di delegati della Chiesa avventista, i quali ascoltarono per circa 5 ore la testimonianza d i Ford. I n conclusione, i rappresentanti della Chiesa decisero d i dimetterlo dal ruolo degli insegnanti e d i rimuoverlo dall incarico di ministro; comunque Ford non fu disassociato (scomunicato) sebbene avesse pubblicamente espresso le sue opinioni e continui a parlarne negli ambienti avventisti 5 • I l terzo uomo è Edward Dunlap, che fu per molti anni l preside dell unica scuola missionaria dei Testimoni d i Geova, la Scuola Biblica Torre di Guardia d i Galaad, e uno dei maggiori collaboratori Ausiliario nella compilazione dizionario biblico dell organizzazione nonper c pire ldelBibbia)

ché l autore del suo unico commentario biblico Commento alla Lettera di Giacomo). Egli aveva espresso il proprio dissenso su certi insegnamenti sòltanto i n conver conversazion sazionii private con amici d i vecchia data. · Nellaa primavera del Nell del 1980 u n comitato d i 5 uomini, nessuno dei quali membro del Cor Corpo po Dir Dirett ettivo ivo dell orga organizza nizza-zione, si riunl con lui i n una sessione a porte chiuse per

· Essi però no non ricevono alcun attes attestato accademico per tale frequenza. I n una conversazione con Desmond Ford a Chattanooga, Tennessee, nel 1982, egli riferl che, dal tempo del suo proc proceesso in poi, più di 120 ministri della Chiesa avventista del Settimo Giorno o s erano dimessi o sprett ati » dalla Chiesa perché non se la sentivano d i sostenere spre er ano stati alcune do dottr ttr ine e cer te recenti azion azionii dell organizzazi organizzazione. one. 4

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poche ore allo scopo d i interrogarlo sulle sue opinioni. opinioni . Dopo più d i 40 anni d i associazione, Dunlap f u allontanato dal suo lavoro e dal suo domicilio, presso la sede internazionale, e disassociato dall organiz organizzazione. zazione. I n tal modo l organizzaz organizzazione ione reli religios giosaa che, a detta d i molti, è stata il simbolo di un esasperato autoritarismo, h a mostrato nei confronti d i u n suo insegnante dissidente il livello d i tolleranza più elevato; mentre l organizzaz organizzazione ione che si è particolarmente gloriata della propria battaglia per la libertà d i coscienza h a manifestato l livello più basso. Questo è u n paradosso. A dispetto della loro intensa attività di testimonianza d i casa i n casa, la maggior parte delle per sone sa poco sul conto dei Testimoni d i Geova eccezion fatta per la loro posizione su alcune questioni d i coscienza: si conosce il loro intransigente rifiuto a sottoporsi a trasfu sioni d i sangue, la loro opposizione al saluto d i qualsiasi bandiera o emblema analogo, la loro decisa obiezione al ser vizio militare, il loro diniego a partecipare a qualsiasi attività o incarico politici. Quelli che hanno familiarità con la casi stica giudiziaria sanno che essi hanno sostenuto cir circa ca 5 0 pro

cessi dinanzi ll Corte Suprema degli Stati Uniti per difendere la loro libertà d i coscienza e l diritto d i portare il proprio messaggio a persone professanti u n altro credo perfino a costo d i reazioni e d i considerevole opposizione. Nelle nazio n i i n cui sono protetti dalle libertà costituzionali, essi sono liberi d i esercitare tali diritti senza ostacoli. I n altri paesi essi hanno subìto severa persecuzione, arresti, imprigiona menti, maltrattamenti e percosse dalle folle, e pubblici bandi che proibivano la loro letteratura e l attività di predicazione. Allora, come mai se oggi uno fra i loro associati esprime il proprio dissenso nei confronti delle dottrine dell organiz zazione, è pressoché sicuro che questi subisca u n procedi mento ment o giudi giudiziar ziario io e , a meno che non sia disposto a ritrattare, è passibile d i disassociazione? Come possonò, coloro che par tecipano a questi procedimenti, spiegare l evidente contrad dizione insita i n questa posizione? Parallela a questa è la questione d i definire se la sopportazione d i dure perse-

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cuzioni e d i maltrattamenti fisici per mano d i oppositori sia, i per sé necessariamente la prova d i una fede nell importanza vitale della coscienza, oppure se possa essere semplicemente l risultato d i un adesion adesionee al alla la dottrina e alla prassi d i un organizzaz organizzazione, ione, la violazione violazione delle delle quali comport comp ortaa notoriamente una severa azione disciplinare. Qualcuno potrà asserire che i n realtà la questione non è così semplice come è stata qui esposta, che essa presenta altri cruciali aspetti: aspetti : che dire dell esigenza dell ordine e dell unità religiosa? che .dire della necessità d i difendersi d a coloro che diffondono falsi, settari e pericolosi insegnamenti? o che dire dell obbligo d i u n adeguato rispetto per l autorità? Ignorare questi fattori significherebbe manifestare una attitudine estremistica, ciecamente squilibrata. Chi può obiettare al fatto che u n abuso d i libertà conconduce a irresponsabilità, a disordine e può trasformarsi i n confusione, persino i n anarchia? Allo stesso modo, la pazien-

za e la tolleranza possono diventare nulla di più che una copertura per l indecisione, l inattività u n livellamento verso qualità . Perfino l amore può trasformarsi l basso d i tutte le qualità. i n semplice sentimentalismo, uno stato d animo fuorvia fuorviato to che induce a trascurare d i agire secondo le necessità e che comporta crudeli conseguenze. Tutto ciò è vero e viene messo a fuoco d a coloro i quali vorrebbero imporre dei limiti alle coscienze individuali servendosi d i un autorità religiosa. Comunque, cosa accade quando una «guida» spirituale diventa dominio della mente, addirittura tirannia spirituale? Che succede quando le desiderabili qualità d i unità e d i ordine sono sostituite dalla pretesa di un conformismo istituzionalizzato e d i un irreg irregimenta imentazione zione leg legal alist istica ica?? Cosa si o t tiene quando il dovuto rispetto per l autorità si muta i n servilismo, indiscutibile sottomissione, una rinuncia alla responsabilità individuale dinanzi a Dio di prendere decisioni basate sulla coscienza personale? Bisogna tener presenti questi interrogativi se non si vuole falsare e mal rappresentare l problema. Il contenuto d i questo 21

 

libro illustra i n maniera molto efficace l effetto che queste cose hanno sui rapp rapporti orti umani gl glii insoliti atteggiamenti che gli individui prendono e le azioni ·che essi compiono quando vedono solo u n aspe aspetto tto del problema e gli estremi ai quali sono disposti a giungere pur di sostenere l proprio punto di vista. Forse l maggior beneficio derivante dalla lettura di questo l i b r o - io c r e d o - è che esso ci può aiutare a comprendere più chiaramente quali reali problemi ci furono ai giorni d i Gesù Ges ù Cristo Crist o e dei suoi apostoli apostoli e come e perché perch é si si verificò

u n tragico allontanamento dal loro esempio e dai loro inse gnamenti i n maniera tanto sottile con una relativa facilità e in un lasso d i tempo cosl breve. Coloro che appartengono a d altre religioni e che potrebbero frettolosamente esprimere giudizi sul conto dei Testimoni d i Geova farebbero bene

a d interrogarsi prima riguardo alla propria adesione religiosa alla luce dei problemi connessi e dei fondamentali atteggia menti che sotte sottendon ndono o

comportamenti descritti e le azio azioni ni

compiute . La ricerca delle risposte alle domande sollevate esige che andiamo l d i là degli individui coinvolti nella struttura più delicata d i una particolare organizzazione religiosa per penetrare nel suo sistema d i insegnamento e d i . controllo per scoprire in che modo gli uomini che la dirigono giungo n o alle loro decisioni e alla definizione delle loro strategié e per investigare fino a u n certo. punto la sua storia e le sue origini. Sì spera che le lezioni apprese possano aiutare a scoprire le principali cause d i crisi religiosa e possano addi tare ciò che si richiede se nel nello lo sforzo d i diventare genuini seguaci del Figlio d i Dio alcuni aspirano a d una pace gioiosa e a una fraterna unità.

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CREDENZIALI E MOTIVI Dico la verità in Cristo  Cristo   non mentisco e la m ia coscienza m e ne dà testimonianza nello Spirito Santo ... Vor Vorre reii infatti essere

io stesso anatema separato d risto a vantaggio de deii miei frat fratelli elli mi miei ei cconsa onsangu nguinei inei secondo la carne ».

Romani 9:1, 9:1 , 3, CEI

Ciò che è stato fin qui scritto fornisce, secondo me, una buona ragione per scrivere questo libro; resta u n interrogativo: perché l ho scritto proprio io? Una ragione è l'ambiente n cui sono vissuto e il punto d i osservazione che esso fornisce. Dall' Dall ' infanzia fino all'età di 6 0 anni, la mia vita è trascorsa i n stretta a sociazione con i Testimoni d i Geova. Mentre altri, molti altri, potrebbero dire la stessa cosa di sé, è tuttavia improbabile che molti d i loro abbiano vissuto la serie d i esperienze che m sono capitate durante quegli anni. Una ragione d i maggior rilievo è che le circostanze mi hanno permesso d i attingere informazioni da fonti alle quali la stragrande maggioraflza dei T estimon timonii d i Geova n h ,h a

alcuna possibilità d i accedere. Tali circostanze sono state raramente create d a me; spesso le informazioni mi sono pervenute completamente inattese, addirittura inquietanti. Un ultimo motivo, derivante dai due precedenti, è quello d i coscienza. Cosa fareste se vedeste una crescente evidenza secondo la quale si sta danneggiando molto seriamente della

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gente senza alcun valido motivo? Quale obbligo h a ciascuno d i noi d i n a n z i a Dio ed al prossimo - qu quan ando do vie ien ne a sapere che si tengono nascoste informazioni che potrebbe r o comportare conseguenze molto serie? Queste sono state le domande nelle quali mi sono dibattuto. Le pagine seguenti forniranno dettagli su questi motivi, sul primo dei quali avrei preferito per molte ragioni sorvola re giacché esso h a necessariamente a che fare con la mia personale « testimonianza». Comunque, l attuale situazione pare che ne richieda l esposizione un po alla stessa maniera

d i come le circostanze indussero l apostolo Paolo P aolo ad eesporre sporre il racconto delle sue personali esperienze ai cristiani d i Co rinto e poi a dir loro: « Sono diventato pazzo; ma siete voi che mi ci avete costretto. Infatti avrei dovuto essere raccomandato i o d a voi, perché non sono pet nulla inferiore a quei superapo stoli , anche se sono u n nulla » 1 .

Non pretendo d i essere Paolo, ma credo che il mio moti vo e l mio fine siano i n qualche modo simili ai suoi. I miei genitori (e tre dei miei quattro nonni) erano Testimoni, mio padre si era battezzato nel 1913 quando i Testimoni erano conosciuti col nome di Studenti Biblici.

I o non divenni u n

Testimone finché non ebbi 16 anni. Sebbene fossi ancora studente, per molto tempo dedicavo dalle 2 0 alle 30 ore al mese alla « testimonianza » d i casa i n casa, presidiando gli angoli delle strade con le riviste, ttivo

d istribuendo volantini, avendo manifesti scrit L a Religione è un insidia ta:« insidia,addosso , la Bibbia spieg spi egaacon il la perché perch é. Servite Dio e Cristo il Re». Quell Quell   anno anno,, il 1938, av a vevo partecipato ad un assemblea a Cincinnati (sulla sponda oppo sta del fiume Ohio rispetto a casa nostra) e avevo ascoltato il Giudice J . F . Rutherford, presidente della Società Torre d i Guardia, parlare d a Londra, i n Inghilte Inghilterr ra, mediante u n a

2 Corinti 12 12:: 11 11,, C E I ; cfr. 3 : ,2 ; 5 : 12 12,,   3; 6: 4-10 4-10;; 11:21 11:21--29 .

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trasmissione con radio-telefono. Durante l discorso principa le intitolato « Affrontate i Fatti », alcune delle espressioni introduttive d i Rutherford furono: se l esplicita esposizione dei fatti può colpire l a suscettibilità d i alcune persone (ciò) non fornisce alcuna scusa o giustifica per nascondere al pubblico qualche loro parte, specialmente· quando è i n gioco l bene d i tutti .. U n credo o un opinione precedenti non dovrebbero mai impedi « Anche

persona d i ascoltare e valutare un affermazione r e ad una basata sui fatti » 2 •

Queste parole mi colpirono a tal punto d a divenire u n principio che valeva la pena d i applicare per tutta la vita. Prestai molta attenzione ai fatti che egli presentò. T r a . gli aspetti ai quali fu data maggiore enfasi c i furono i seguenti: « D i o h a reso manifesto, affinché

essere compreso d a quelli che cercano diligentemente la verità, che la religio n e è una forma d i adorazione m a i n sostanza essa si oppone p

s s ~

all autorità d i Dio e allontana gli uomini da Dio . . Pertanto,

Religione e Cristianità sono esattamente ciascuna l opposto del3 l altra » • « Secondo l a profezia di Gesù, quali cose ci si doveva aspettare quando l mondo sarebbe giunto a l termine? L a risposta è guerra mondiale, carestia, pestilenza, angoscia fra l e nazioni, e , tra l e altre cose menzionate, l a comparsa d i una mostruosità sulla terra... Questi sono gli indiscutibili fatti fisici, che si sono verificati per provare provare che i l mondo d i Satana è giunto a l termine, e questi fatti non si possono igno rare » • «

alleata con il Papato, Orasi lastaGermania si è incamminando e l a Gran rapidamente nella stessa dire Bretagna zione . Gli Stati Uniti d America, u n tempo baluardo della democrazia, si accingono ad esprimere u n governo t9tali-

2

Pace the Facts

p. 3 .

Ibid., pp. 7, 8. {l Testimoni di Geova considerano ora la paro la « religione » come un termine adatto ad indicare la pura adorazione) . 4 Ibid Ibid.. , p. 9 (L insegnamento dell epoca implicava che, siccome la durata del potere di Satana si era conclusa nel 1914, il «mondo era finito >> i n quel senso. Le pubblicazioni della Società non sostengo no più questo punto di vista). 3

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tario ... Pertanto 'l'evidenza dei fatti ci dice che si sta manifestando ora sulla terra la mostruosità dittatoriale d i Satana, la quale sfida e si oppone al regno d i Geova .. L 'associazione totalitaria sta per assumere l controllo dell'Inghilte a e dell'America. meric a. E impossib im possibile ile evitar evitarlo: lo: non no n ci provate. La vostra salvezza è dalla parte del Signore .. 5 • »

H o indicato i n corsivo le affermazioni che si impressero i n quel tempo. Esse in particolare nella intensa, mia mente una emozione mi maniera trasmisero quasi un'agitazione, che non avevo mai sperimentato prima d i allora. U n altro discorso f
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