Corso Di Esoterismo Generale

April 29, 2017 | Author: Claudio Pilotto | Category: N/A
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Corso di Esoterismo di Jean Dubuis fondatore dei Philosophes du Nature, tradotto dall'originale francese a titolo gr...

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Corso di Esoterismo Generale di Jean Dubuis tradotto dall’originale francese da Claudio Pilotto1

Preambolo

Caro/a Amico/a, Questo Corso propone all’allievo sul Sentiero una cultura esoterica. Molti studenti, che hanno cercato la Conoscenza in diverse scuole filosofiche, ignorano il numero di nozioni esoteriche. Questo corso è dunque un tentativo per rimediare a questa situazione. Comprende 12 fascicoli che trattano i seguenti argomenti: -

1) Principi esoterici fondamentali e principi generali di condotta umana e sociale. 2) La Creazione – il Macrocosmo: la Natura. 3) La Creazione – il Microcosmo: l’Uomo. 4) Simbolismo passivo. 5) Simbolismo attivo: il Verbo. 6) Numeri e cicli.

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LA TRADUZIONE E’ SENZA SCOPO DI LUCRO MA NE E’ VIETATA QUALUNQUE RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE A QUALUNQUE TITOLO.

Fascicolo 1

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7) Rituale – Meditazione – Preghiera. 8) I poteri. 9) Le scienze segrete. 10) La Giustizia Universale. 11) I Sette Comandamenti della Fama Fraternitatis. 12) Il Servizio e l’Ordine Invisibile.

Questo corso potrà in alcuni punti sembrare denso. Questa difficoltà scomparirà molto presto, col lavoro che consisterà nel rileggere spesso il contenuto dei fascicoli e nell’effettuare gli esercizi proposti. In effetti, lo scopo di questo corso non è di trasmettere una mini enciclopedia dell’esoterismo ma di dare una base, un trampolino a un cammino interiore individuale. Per questo, oltre all’aspetto culturale esoterico, il corso propone un metodo di iniziazione personale che si sforza di liberarci di tutti i legami con gli eggregori antichi o attuali. Questo metodo comporta degli esercizi di meditazione e si basa su un simbolismo numerico e geometrico avente carattere universale, ciò che lo rende, precisamente, poco sensibile all’impronta dei diversi eggregori (confronta fascicolo n°1); questa condizione facilita l’acquisizione dell’indispensabile libertà interiore. Ma è ben inteso che colui che voglia seguire questo corso senza intraprendere il lavoro iniziatico che presenta, è del tutto libero di farlo. Il presente corso sviluppa una conoscenza che non è né alchemica né cabalistica ma che è in accordo con quella risultante da qualche anno di lavoro operativo in queste

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discipline. Precisiamo che i concetti sviluppati qui sono essenzialmente di origine occidentale, perfino mediterranea. In questo studio, non bisognerà perdere di vista che vi sono nell’esoterismo due aspetti complementari e necessari: -

un aspetto intellettuale che permette di seminare dei semi nell’inconscio; un aspetto interiore in cui noi arriveremo alle vere conoscenze che non possono esserci trasmesse che tramite una via detta “cardiaca”.

L’esoterismo ha due strumenti per lo studio: il cervello e il cuore. Il cervello semina, il cuore raccoglie. Ora et Labora! -Jean Dubuis-

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PRIMO FASCICOLO

L’Unità è la tua origine Il ritorno all’Unità è il tuo Futuro Il cervello mostra il cammino del ritorno Ma il cuore è la chiave di ogni tappa

Caro/a Amico/a,

PRINCIPI ESOTERICI FONDAMENTALI

Che cos’è l’Esoterismo? La prima cosa da esaminare è ciò che si intende per “esoterico”. Etimologicamente, questa parola vuol dire: “interiore” o ciò che è riservato agli adepti, a quelli dell’interiore in opposizione a ciò che è pubblico, a ciò che si fa all’esterno e che è essoterico. Ma questo è nettamente insufficiente per avere una idea soddisfacente di ciò che è la realtà dell’esoterismo. Fascicolo 1

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Se noi non vogliamo a priori, conveniamo che è impossibile definire questo termine che in seguito all’esperienza esoterica, che trasforma questo a priori in conoscenza vissuta, non può presentarsi all’inizio del cammino iniziatico. Scorci sull’origine dell’essere: Non si può diventare uno studente, poi un adepto dell’esoterismo senza porsi all’inizio dello studio qualche postulato la cui esattezza dovrà, poco a poco, rivelarsi tramite contatti interiori. Il primo punto è che vi è un Assoluto all’origine di Tutto. Il secondo punto è che l’uomo ha per origine l’Essenza dell’Assoluto. Il terzo punto è che l’insieme della manifestazione non ha che un fine: fare dello zero, che è il germe dell’uomo nell’Assoluto, un Infinito. A partire da questo Assoluto, la gerarchia delle forze, delle energie, nel senso decrescente, è il seguente: Essere – Coscienza – Vita – Materia L’essere nato dal “nulla” crea la coscienza. Dal momento in cui la coscienza è, essa crea la Vita per il suo bisogno di evoluzione. La Vita crea la materia come campo necessario alle sue esperienze. Fascicolo 1

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Svilupperemo tutti questi punti ulteriormente.

L’INTERESSE PER L’ESOTERISMO: Se ci si interessa all’esoterismo, è perché una certa spinta interiore, una certa necessità di comprendere le cose, di comprendere se stessi è sentita. Questa spinta significa che noi abbiamo oltrepassato l’iniziazione del Nadir (momento in cui l’Involuzione ha condotto al più denso della materia confronta fascicolo n°3). Questo bisogno di conoscenza, di coerenza del mondo non essendo soddisfatti né dalla scienza né dalla religione, ci fa allora voltare verso le discipline esoteriche nella speranza di trovare una risposta alla nostra domanda interiore che è più o meno di dominio dell’inconscio nel momento in cui essa nasce. Così, e noi lo vedremo, l’esoterismo conduce tramite tappe a una certezza sperimentale, a una conoscenza coerente e soddisfacente del mondo. Ma, all’inizio, la fede gratuita, la fiducia, sono necessarie come elementi motori del lavoro. Tuttavia, questa fede deve progressivamente sparire per essere rimpiazzata dalla Conoscenza. Bisogna essere molto prudenti finché si è nel dominio della fede perché, se essa può essere la forza motrice all’inizio, essa può anche condurre all’accettazione delle peggiori superstizioni o a delle conoscenze incoerenti.

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COSCIENZA FISICA E SUPER-COSCIENZA: Nell’esoterismo, quale che sia la disciplina scelta, ognuno deve trovare da sé la sua Verità tramite la rottura delle sue barriere interiori. Ricordiamo che si divide generalmente nel mondo profano lo psichismo dell’uomo in due zone: il conscio e l’inconscio. In realtà, quest’ultimo non è inconscio ma vi è nell’uomo una super-coscienza, l’Io Superiore, che è in contatto permanete con il “Grande Tutto Universale”. Le necessità dell’Involuzione hanno costruito delle barriere che, in ogni essere, separano in un modo più o meno “a tenuta stagna” i diversi livelli di coscienza tra l’Io-Superiore e la coscienza fisica. La vera iniziazione, il vero scopo dell’esoterismo, è in primo luogo di rendere queste barriere trasparenti e, in seguito, di eliminarle in quanto barriere per ritrovare il contatto di questa super-coscienza.

L’INTELLETTO: OSTACOLO O AIUTO? Il primo problema che si pone al principiante è quello dell’intelletto. Alcune scuole filosofiche lo presentano come un ostacolo sul sentiero iniziatico, del resto tutte lo utilizzano. Il problema è che le conoscenze, i metodi che permettono di penetrare nel dominio interiore non possono essere trasmessi e acquisiti che tramite il canale dell’intelletto; questo problema diviene effettivamente fastidioso quando l’intelletto cessa di essere un mezzo per divenire uno scopo, un fine. Fascicolo 1

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Peraltro, ciò che occorre ben vedere è che, da una parte, il linguaggio dell’intelletto fisico, che ha la coscienza di questo mondo, non è il linguaggio del super-conscio; d’altra parte, per iniziare il dialogo tra questi due livelli di coscienza, occorre appoggiarsi sul simbolismo che, solo, può oltrepassare le barriere interiori all’inizio del Sentiero. L’inizio di questo dialogo è il seguente: l’intelletto si sforza di trasmettere le immagini mentali tali e quali le comprende al suo livello, alla coscienza interiore. Questa li digerisce e li rinvia sforzandosi di trasmettere la sua Verità all’intelletto fisico dell’uomo. Così, poco a poco, l’effetto delle barriere interiori diminuisce ed esse divengono delle frontiere aperte che si oltrepassa senza passaporto. Questo implica che il lavoro deve effettuarsi con metodo.

CONDIZIONI DEL LAVORO ESOTERICO: a) Scelta del momento: per lo studio esoterico, il miglior momento è la sera prima di andare a dormire. Nel caso in cui lo studio non sia possibile, una revisione mentale, silenziosa degli studi precedenti deve essere l’ultimo dei pensieri della giornata prima di addormentarsi. Questo è importante perché il momento del passaggio dallo stato di veglia allo stato di sonno è l’istante in cui le barriere interiori si alzano parzialmente nel senso fisico-psichico. Per contro, al momento del risveglio, le barriere si apriranno nel senso psichico-fisico. Occorre allora non invischiarsi con i problemi della giornata che Fascicolo 1

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inizia ma sforzarsi di tenere per qualche istante uno stato di vuoto mentale al fine di facilitare la ricezione del messaggio dell’interiore. L’interpretazione fisica che abbiamo deve essere annotata e datata su un quaderno il più velocemente possibile, altrimenti questa conoscenza volatile evapora e scompare. b) Il quaderno: da un punto di vista pratico, è utile che questo quaderno sia diviso in 7 parti. La prima sarà consacrata alla notte dal venerdì al sabato, la seguente a quella dal sabato alla domenica e così via. Ogni venerdì sera, si mediterà sulle esperienze della prima parte del quaderno, ogni sabato sera su quelle della seconda parte, ecc…Si constaterà allora che le stesse notti, quelle della stessa parte del quaderno, si completeranno ogni settimana le une con le altre. Si cercherà se le esperienze delle stesse notti non presentino tra loro un ciclo lunare, punto che svilupperemo. Vedremo successivamente per quali ragioni la notte dal venerdì al sabato è la “Notte Santa” e, di conseguenza, la prima notte della settimana esoterica. c) L’oratorio: è utile nello studio dell’esoterismo avere un oratorio che può essere una piccola stanza o un punto in una stanza oppure un ripostiglio, o una valigia. Questo luogo diviene oratorio nel momento dello studio esoterico, esteriore e interiore. È l’attitudine mentale dello studente che crea l’oratorio. È preferibile essere Fascicolo 1

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da soli per il lavoro da fare; tuttalpiù il congiunto può essere presente. Nessun animale deve essere nell’oratorio nel corso del lavoro, quale che sia la simpatia che gli si porta. In effetti, gli animali non hanno superato l’iniziazione del Nadir, di conseguenza, la pressione cosmica in loro è l’inverso di quella che si esercita presso coloro che lavorano sul cammino esoterico. Le forze occulte dei cani, in particolare, e ancor più quelle dei gatti che furono utilizzate nelle magie egizie, non possono che portare noie a coloro che non sanno dominarle. Se l’oratorio è una stanza ad uso multiplo, l’animale può essere ammesso ma fuori delle ore del lavoro esoterico.

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PRINCIPI GENERALI DI CONDOTTA UMANA E SOCIALE

IL SEGRETO: La sua applicazione fu oggetto di un’alta sorveglianza in epoche in cui si temeva che l’iniziazione personale non smuovesse il potere temporale. È ancora oggetto di numerose concezioni erronee e la cattiva comprensione della realtà del suo ruolo è all’origine delle perturbazioni della società moderna. In effetti, se la realtà esoterica fosse stata più largamente diffusa, avrebbe, da sé, forse dato nascita a una religione-filosofia o avrebbe costretto le religioni essoteriche alla revisione dei loro dogmi. In un caso, come nell’altro, la compatibilità scienza-religione sarebbe stata maggiore, il materialismo sarebbe stato meno profondo e l’inquietezza metafisica attuale sarebbe stata considerevolmente ridotta. Ora, è questa inquietezza che è alla base di molti disordini del mondo d’oggi. Il segreto è utilizzato da numerosi pseudo-maestri, “guru” o altri; essi ci giocano per nascondere meglio la loro ignoranza, per darsi dell’importanza tacendo un ben modesto sapere o, ancora, per far pensare che sono i soli detentori dell’autorità che apre o chiude la porta del Tempio. È questo l’aspetto negativo del segreto.

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Noi, diciamo che tutto ciò che aiuta, tutto ciò che conduce alla porta del Tempio può essere rivelato e deve essere rivelato a qualunque persona che desideri avanzare sul sentiero esoterico, essendo inteso che dovrà lavorare e poi condividere, a sua volta con altri, i segreti che avrà percepito. (Non è detto: “Donate e Riceverete”.) Non vi è alcun inconveniente a rivelare i segreti alchemici, cabalistici o iniziatici poiché il loro uso pratico non può essere realizzato che da colui che ha lo stato interiore adeguato, ovvero da colui che è già avviato sul sentiero della saggezza. Per contro, l’esperienza interiore, o ciò che l’iniziato trova dietro il Velo del Tempio deve restare segreto. In effetti, ognuno deve trovarlo da sé. Inoltre, si tratta di una conoscenza suprema intellettuale che si esprime con il Verbo e non con la parola umana. Ogni tentativo per trasmettere ad altri le nostre rivelazioni interiori, lo carica di una responsabilità che non ci si potrà forse assumere. Alzare il Velo del Tempio ad altri è una mancanza di saggezza che frena, di sicuro, l’autore sul proprio cammino. Riassumendo, nessun mistero sui processi che conducono alla Conoscenza ma il più grande riserbo sulla natura delle esperienze che risultano dall’accesso a questa conoscenza. Un cammino simile è da osservare nel dominio profano, dove, senza “giocare” col segreto, una certa discrezione e un certo riserbo sono spesso necessari; questo, per due ragioni di ordine molto differente. Per prima cosa, avendo fiducia cieca nei nostri progetti o intenzioni, corriamo il rischio di far scattare Fascicolo 1

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l’azione negativa degli esseri che ci vogliono nuocere. Bisogna dunque essere vigilanti. Quindi, il fatto di parlar troppo delle nostre difficoltà, del lavoro, delle finanze, della salute…, o anche semplicemente di parlarne, mette in gioco il “potere del Verbo”. I problemi allora si “cristallizzano”, si fissano e divengono più complessi, più delicati da risolvere. Bisogna evitare di dar loro troppa forza attraverso la parola, o con la scrittura che ha, in questo campo, lo stesso effetto.

GLI APPETITI: Gli adepti avanti sul cammino esoterico dicono che il cuore dell’uomo vibra su tutti i piani, così è una guida di grande importanza. L’amore è l’espressione del cuore, non quella della sessualità o della melensaggine. L’amore è la generosità nella comprensione, nell’aiuto agli altri. Ciò non vuol dire che bisogna tentar di fare la felicità degli altri seguendo la propria concezione. La vera generosità consiste nel rispettare la libertà altrui. In merito agli appetiti, la sessualità, mangiare e bere, la giusta regola è né eccessi né ascetismo che disseca il corpo e lo rende poco accessibile alle vere energie spirituali. Ci possono essere dei momenti in cui un nutrimento ridotto è sostenibile ma questo non è che momentaneo e sarà necessario quando i meccanismi che lo giustificano saranno stati compresi.

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La sessualità fa parte delle cose create e ha dunque la sua necessità al di fuori della procreazione. Senza andare fino al punto di vista dei Tantrici che raccomandano una via iniziatica puramente sessuale, poco adatta all’Occidente, noi pensiamo che una vita di coppia normale sia un aiuto nell’equilibrio delle energie interne. Le polarità inverse dell’uomo e della donna si equilibrano reciprocamente. L’uomo originale è androgino e questa androginia si ristabilisce parzialmente nella coppia fisica normale. Precisiamo che non vi è approccio dell’androginia nelle coppie omosessuali (maschili o femminili). L’ascetismo può diseccare il cuore e può anche essere un handicap sul cammino. Tuttavia, una vita solitaria può non presentare inconvenienti se una generosità mentale sufficiente vivifica il cuore. In tutto questo, ognuno deve a poco a poco trovare ciò che gli conviene perché c’è probabilmente una soluzione per ogni essere per trovare se stesso.

CONOSCENZA E LIBERTA’: La prima grande tappa sul cammino dell’esoterismo è di giungere a presentarsi e a bussare alla porta del Tempio ma questa si apre solo se colui che si presenta è un Conoscente libero.

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Le conoscenze che l’uomo può acquisire non sono tutte della stessa natura né dello stesso valore. In un primo studio possiamo separare le conoscenze in due categorie. La prima comprende quelle che provengono dallo studio della natura. Queste sono delle conoscenze reali che non cambiano, se esse risultano da studi correttamente condotti. Gli Alchimisti dicono le conoscenze “fisse”. Così sono le conoscenze acquisite dalla fisica, la chimica, l’alchimia, l’astronomia, l’astrologia, ecc…In questo campo, l’uomo è senza azione sulle leggi apprese. Non può utilizzarle che sottomettendovisi. Non si domina la natura che obbedendole. Per contro, esiste una seconda categoria di conoscenze che risultano dalle convenzioni umane, come il diritto, benché questo sia o si sforzi di essere una immagine del principio di equilibrio generale della natura. Ma queste conoscenze, trasmesse dai costumi, il dominio sociale, anche la maggior parte dei dogmi religiosi, non sono che conoscenze artificiali create dall’uomo e che un cambiamento di società o di religione modifica. È molto utile riflettere su questo perché la nostra super coscienza non può accettare di ricevere elementi di conoscenza contrari alle leggi della natura. Le convenzioni umane la riguardano poco o nulla ed è dunque inutile, o all’incirca, tentare di trasmettergliele, salvo per un piccolo punto di etica, quello che concerne il nostro comportamento in rapporto alla società dove siamo. Solo l’Iniziato è un essere libero. La libertà fisica dipende dalla società nella quale noi viviamo e dalla situazione che abbiamo. Fascicolo 1

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Ma la vera liberazione è ottenuta da una pulizia mentale. Nel quadro della vita corrente, molte persone si proibiscono dei comportamenti o si rifiutano delle soddisfazioni, semplicemente perché sono ossessionate da falsi valori che hanno impregnato la loro coscienza fisica. Questa impregnazione è frutto di costumi sociali, dogmi religiosi o anche di leggi civili che non hanno alcun rapporto con i principi della Natura o le strutture dell’uomo. Inoltre, assistiamo a dei blocchi mentali. Ognuno deve ripulire in lui tutto ciò che ostacola l’allargamento dei suoi punti di vista, della sua tolleranza, della generosità del cuore. Non bisogna, in alcun caso, essere innamorati delle proprie idee. Bisogna paragonare la novità con quello che si ha e scegliere ciò che ci sembra meglio. Bisogna saper abbandonare i concetti superati.

GLI EGGREGORI Noi abbiamo serie ragioni per insistere affinché ogni studente si sforzi di acquisire un massimo di libertà mentale nel nostro mondo fisico. In effetti, l’iniziazione vera è una liberazione totale. Come volete che il vostro Io Superiore vi aiuti a liberarvi se voi non lo fate nel dominio che vi è già accessibile? La seconda ragione importante che ci fa insistere su questo soggetto è quella che concerne la questione degli eggregori. Cos’è un eggregore? È l’entità psichica e astrale di un gruppo. Fascicolo 1

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Tutti i membri di un gruppo, che si tratti di una famiglia, di un club, di un partito politico, di una religione o di un paese, tutti questi membri sono psichicamente inclusi nell’eggregore dell’organizzazione alla quale appartengono. Ben inteso, ognuno di noi appartiene a più eggregori nello stesso tempo. Dunque, ogni persona inclusa in un gruppo riceve, nel suo psichismo, le influenze dell’eggregore, cioè della controparte astrale del gruppo e ciò inconsciamente. Ne risulta, a livello di inconvenienti, da una parte, delle influenze psichiche perturbatrici nella maggioranza dei casi e, dall’altra, una restrizione della libertà interiore. Vi sono degli eggregori da cui non ci si può liberare, per esempio quello del paese in cui si abita; ma occorre liberarsi da ogni eggregore che non sia indispensabile. In effetti, un eggregore si fortifica prendendo appoggio sui membri che lo costituiscono, i quali, a loro volta, con la loro azione ripetuta lo vivificano, alimentando in qualche modo la sua forza. È li che risiede il pericolo per ogni debuttante, tanto più che la tendenza dell’uomo è di cercare una protezione, la cui controparte è spesso una restrizione di libertà. Precisiamo, per ciò che ci riguarda, che l’associazione dei Filosofi della Natura non pratica alcun rituale di gruppo al fine di ridurre al massimo l’influenza del suo eggregore. Attenzione, la Saggezza Eterna ci ha fatto nascere là dove le cose sono migliori per la nostra evoluzione – quale che possa a volte sembrare – la libertà mentale interiore non deve fare di noi degli asociali. Deve semplicemente aprirci la libertà del cammino interiore liberandoci da ostacoli inutili. Fascicolo 1

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IL PENSIERO POSITIVO: Un elemento che è ugualmente molto importante per la riuscita, sul cammino dell’esoterismo, è l’eliminazione della negatività dello spirito. Bisogna sforzarsi di vedere dapprima il lato positivo delle cose, di accordare un a priori positivo. Dopo studio e riflessione su un problema, si può modellare il proprio punto di vista, cioè si può prendere coscienza dell’aspetto negativo della cosa ma si deve sforzarsi, dapprima di fare emergere l’aspetto positivo, per quanto sia debole. Vedremo nel fascicolo n°5 l’azione del Verbo. Sapendo che la parola dell’uomo ha un legame, una risonanza con il Verbo, bisogna evitare le parole, le frasi negative. Piuttosto che affermare direttamente l’aspetto negativo di una cosa, è meglio esprimere positivamente l’inverso del suo carattere negativo. Ad esempio, se con il Verbo si vuole influenzare il tempo, non occorre, quando ciò si rivela necessario, desiderare la pioggia, che è consciamente e inconsciamente considerata da molti come un fastidio, ma bisogna domandare che la terra riceva l’acqua di cui ha bisogno per la sua sete e il suo nutrimento. Nello stesso campo d’azione dello spirito, se non si sente immediatamente simpatia per una persona, occorre prima scegliere un contatto per verificare se l’armonia può o non può stabilirsi. Ugualmente quando una idea o un progetto ci è presentato, non bisogna rifiutarlo immediatamente. Bisogna sempre darsi un tempo di riflessione, un tempo di meditazione prima di rispondere ed esaminare bene i due aspetti, il positivo e il negativo, ma iniziando sempre dal primo. Fascicolo 1

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Il lavoro nell’oratorio

PRINCIPI GENERALI: Noi abbiamo accennato ad alcuni aspetti dell’oratorio in questo primo fascicolo e andiamo ora a completarlo in vista del lavoro da effettuare durante tutto questo corso. INSTALLAZIONE MATERIALE: -

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Un luogo consacrato unicamente a questo lavoro è auspicabile (2 metri quadri sono già sufficienti), senza essere tuttavia indispensabile. Un piccolo altare preferibilmente in legno: una piccola tavola o qualunque altro supporto saranno adatti. Una sedia o una poltrona confortevoli. Uno specchio che permetta di vedere la testa e il busto. Due portacandele. Un turibolo. Il necessario per scrivere. Possibilità di regolare la luce della stanza (solare o elettrica). Insonorizzazione per quanto sia possibile. Temperatura confortevole. Sufficiente areazione.

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PREPARAZIONE NELL’ORATORIO:

PRIMA

DI

ENTRARE

La purificazione con l’acqua è una buona cosa. Farsi una doccia pensando che l’acqua purifichi il corpo. Vestirsi con biancheria pulita. Bere un bicchiere d’acqua. (Mens sana in corpore sano). REGOLE DA APPLICARE NELL’ORATORIO: a) Lavoro intellettuale: studio dei corsi, ripetizioni di esercizi, note eventuali. Bisogna sempre leggere per intero l’esercizio proposto prima di effettuarlo. L’altare può ben servire da supporto alla scrittura se non avete vicino altri punti di appoggio. L’illuminazione sarà normale. Si può, casomai, bruciare un po’ di incenso. b) Lavoro esoterico: -Luce elettrica debole o nulla. -Accendere le due candele. -Bruciare dell’incenso. -Sedersi confortevolmente. Assumere la posizione ieratica: busto ben eretto, mani di piatto sulle cosce che non si toccano, piedi di piatto sul suolo leggermente distanziati. 1) La respirazione: durante un minuto o due, effettuare la respirazione al quadrato: a) Polmoni vuoti, inspirare per 5 secondi; Fascicolo 1

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b) Trattenete il respiro per 5 secondi; c) Espirate per 5 secondi; d) Rimanete senza respiro per 5 secondi; All’inizio non superate i 4, 5 secondi per fase. Cessate se il minimo dolore o disturbo compaiono. 2) Sforzarsi di essere mentalmente calmi e concentrarsi sul fatto che ci si mette all’ascolto dell’Io Superiore. 3) Intraprendere il lavoro o l’esercizio scelto e soprattutto annotarlo alla fine della sessione d’oratorio in quanto non sarà possibile fare tutti gli esercizi in una sola seduta. 4) A ogni sessione: a) Avere il pensiero positivo; b) Sforzarsi di pensare da sé al fine di giungere alla più grande libertà di pensiero al di fuori di ogni eggregore; c) Ascoltare e “aprirsi il cuore”; d) Meditare il giorno voluto sul quaderno delle esperienze; e) Praticare un tentativo sul vuoto mentale: non si pensa neanche più che non si pensi; f) Scegliere un gesto o una frase che significano che il lavoro è terminato. Annotare il segno che avrete scelto e conservarlo per un certo tempo.

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ESERCIZIO PROPOSTO: concentrazione sulla dama: -Procurarsi un gioco di dama o fare da sé una scacchiera bianca e nera (10 x 10 caselle). -Porre la dama davanti a sé, orizzontalmente. -Porre le due candele accese da ogni lato. -Fissare il proprio sguardo sulla dama. Poco a poco, non necessariamente nella prima seduta, la dama prenderà una tinta uniforme, i quadrati spariranno. I quadrati bianchi sono i simboli dell’energia attiva, i neri, quelli dell’energia passiva. Il colore uniforme, è il risultato dell’equilibrio tra i due. La riuscita di questo esercizio contribuisce al riequilibrio delle energie in noi. -Effettuare il segno di chiusura. ***** *** * Questo primo fascicolo vi sarà potuto sembrare abbondante e forse, anche, disparato. Ma ci è sembrato necessario dare dall’inizio un certo numero di informazioni che permettano di apprendere lo stato di spirito nel quale ci sembra bene di lavorare con profitto nell’esoterismo. Ora et Labora ! -Jean DUBUIS-

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Corso di Esoterismo Generale di Jean Dubuis tradotto dall’originale francese da Claudio Pilotto1

SECONDO FASCICOLO

L’Unità è la tua origine Il ritorno all’Unità è il tuo Futuro Il cervello mostra il cammino del ritorno Ma il cuore è la chiave di ogni tappa

Caro/a Amico/a,

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LA TRADUZIONE E’ SENZA SCOPO DI LUCRO MA NE E’ VIETATA QUALUNQUE RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE A QUALUNQUE TITOLO.

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LA CREAZIONE IL MACROCOSMO: LA NATURA

È d'uso, nei preliminari delle scuole esoteriche presentare la creazione sotto due aspetti: -il macrocosmo, ossia l'insieme della creazione visibile e invisibile; -il microcosmo: l'uomo. Il macrocosmo, la creazione, è il quadro in cui l'uomo si involve per riuscire ad evolvere. Iniziamo dunque dallo studio del macrocosmo secondo una concezione sensibilmente comune alle discipline esoteriche dell’Occidente. Questa concezione si trova del resto sotto altre forme in Oriente, le differenze stanno piuttosto nella scelta dei nomi che nella sostanza stessa. Noi cercheremo dunque di utilizzare dei termini e delle immagini i più semplici possibili per cercare di spiegare al meglio dei concetti molto complessi. Al principio vi è l’Uno o l’Assoluto o l’Essere Assoluto o ancora il Grande Tutto. Il non – manifesto e il manifesto hanno origine dall’Uno.

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Il macrocosmo e il microcosmo hanno origine dal mondo manifestato. Premesso ciò, aggiungiamo che la creazione si manifesta passando attraverso tre tappe che andiamo a sviluppare: -

emanazione dell’Energia Prima; differenziazione che crea la dualità nell’energia; condensazione o coagulazione dell’energia in materia.

EMANAZIONE DELL’ENERGIA PRIMA L’insieme della creazione è il risultato di una energia sottile che sembra emanare dal “nulla” e che alimenta e costituisce la totalità delle galassie dell’universo. Questo termine di “nulla” di alcune scuole, non ci sembra soddisfacente, noi gli preferiamo il termine: “non-manifesto”. L’energia è nell’universo: essa è manifesta; l’energia non è nell’universo: essa è nel nonmanifesto, ma essa È. Questa energia può essere appresa come l’Essenza dell’Uno, dell’Essere Assoluto. Una immagine dell’India è adatta a ciò. Brahma espira: il mondo si manifesta, l’energia appare. Brahma inspira: il mondo scompare poco a poco, l’energia torna al non-manifesto. Questa gigantesca respirazione, di una durata di circa 12 miliardi d’anni, è il gigantesco ciclo fondamentale dell’universo. È il ritmo della macchina-universo nel suo lavoro di formazione degli “Dei”. Questo ciclo conduce a poco a poco al germe dell’Essere, allo Zero di partenza, all’Infinito del ritorno. Fascicolo 2

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TRASFORMAZIONE DELL’ENERGIA DOPO LA SUA EMANAZIONE (tabella 1) È difficile dare una immagine di questa Energia Prima, tutt'al più potremmo dire che si tratta di una pressione d'essere. Dal momento in cui è emanata, essa inizia a subire una preparazionedensificazione, o preparazione-coagulazione. Ossia la sua natura si allontana dal "quasi nulla" della sua origine. Questa densificazione dell'energia non è continua, essa avviene per livelli. Vi sono 10 livelli corrispondenti a 10 densità differenti, la più densa, la 10ª, è quella della materia del nostro mondo. Questi livelli compaiono sulla tavola I; solo i primi tre sono inerenti, attraverso la fase della preparazionedensificazione. Nel corso di questa fase, l'energia si "prepara" ma non si realizza ancora. Essa prepara anche la dualità e la forma che si manifesteranno a partire dal quarto livello.

DIFFERENZIAZIONE DELL’ENERGIA (tabella II) Questa energia diviene, ai livelli 3-4, la Materia Prima degli alchimisti, il Chaos della Bibbia, Spiritus Mundi per altri ecc… Al livello 4, la dualità potenziale dell'energia si realizza tramite la differenziazione dell’energia in due parti: l'una attiva, l'altra passiva. Queste due parti essendo equivalenti formano così la prima simmetria dell'universo. Il fatto notevole è che le energie risultanti da questa divisione, saranno più dense, meno sottili dell’Energia Prima. Su ognuna delle energie risultanti da questa Fascicolo 2

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divisione si ripeterà questa differenziazione e così, poco a poco, l'energia sottile acquisirà la densità grossa della materia del nostro mondo. Ma occorre sapere che in tutte le cose del nostro mondo (il 10º livello), i 10 livelli di densità sono presenti, il 10º, visibile, gli altri 9 rimangono dominio dell'invisibile. Contemporaneamente alla prima differenziazione, appare la dualità. In un senso, si può dire che da questo istante lo stato unitario originale scompare e appare la potenzialità dello spaziotempo. Questa dualità dona all'energia un doppio attributo: l'energia attiva andrà a costituire gli elementi della vita, l'energia passiva gli elementi della materia. Al riguardo, tranne nel testo alchemico "La Catena d’Oro di Omero", non si trovano spiegazioni su questo argomento. In questo testo, l'energia della vita ha per nome il “Nitro” e l'energia della materia il "Sale". In seguito, questa prima energia della vita si dividerà per dare i due primi elementi: il Fuoco e l’Aria ugualmente, la prima energia della materia si dividerà per dare gli altri due elementi: l’Acqua e la Terra .

TRASFORMAZIONE DELL’ENERGIA IN MATERIA – VITA E COSCIENZA a) I 4 elementi: precisiamo, da ora, che gli elementi Fuoco Aria Acqua Terra che sono delle energie, non hanno nulla a che vedere con i corpi portanti questi nomi. Tuttalpiù, questi corpi possono essere i portatori di quelle energie. In effetti, questi quattro elementi sono Fascicolo 2

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presenti in ogni cosa e ognuno di essi possiede in sé i 10 livelli energetici menzionati prima. Di modo che in ogni cosa fatta dalla materia del nostro mondo, si trovino 40 tipi di energia, ed è la variazione nei loro rapporti reciproci che determinano la natura della materia e il suo grado di vita e di coscienza. Così: -nel regno minerale, la materia avrà poco degli elementi Fuoco e Aria ma di più degli elementi Acqua e soprattutto dell'elemento Terra; -nel regno vegetale, le piante avranno poco degli elementi Fuoco e Terra e molto degli elementi Acqua e Aria; -nel regno animale vi sarà molto dell'elemento Fuoco, il massimo nell'uomo, l'elemento Aria sarà presente ma vi sarà poco dell'elemento Terra. Nei tre regni, il grado di vita e il grado di coscienza sono differenti in potenza. In effetti, la vita animatrice è retta dall'elemento Fuoco. La combinazione Fuoco-Aria costituisce l'anima delle cose, ossia la vita capace di animare la materia perché il Fuoco, solo, non può comunicare la sua energia alla materia. Il regno animale essendo quello che ha di più di Fuoco è dunque il più “vivo” in opposizione al regno minerale che ha poco Fuoco e che è dunque il "meno vivo". La morte fisica "animale" è l'allontanamento degli elementi Fuoco e Aria, l'anima che animava il corpo.

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b) I 3 principi: le energie degli elementi si dividono nell'animazione dei regni in tre gruppi-principi. Il Fuoco non può unirsi direttamente agli elementi della materia Acqua e Terra, è la ragione per cui la presenza dell’Aria è necessaria nell'anima. Gli alchimisti designano questo principio dell'anima sotto il nome di Zolfo I. Affinché le energie della vita possano trasmettere la loro influenza alla materia, è necessario un secondo principio. Esso comprende l’Aria della vita e l’Acqua della materia. Questo principio di unione porta il nome di Spirito e gli alchimisti lo designano sotto il nome di Mercurio A. Nella mitologia, Mercurio ha come compito di essere il messaggero degli dei. È lui che stabilisce il legame tra il mondo spirituale e il mondo materiale. Il simbolo del caduceo, i due serpenti incrociati, rappresenta i punti in cui le energie vita e materia si incontrano. Il terzo principio è il corpo che comprende gli elementi Acqua e Terra ma la ricezione delle influenze dell'anima, trasmesse tramite lo spirito, avviene tramite l'elemento Acqua. Gli alchimisti designano i principi Acqua-Terra sotto il nome di Sale G. Naturalmente è lo stesso nell'uomo in cui questi principi sono al più alto livello. Precisiamo infine che i termini Zolfo, Mercurio e Sale non hanno nulla a che vedere con i corpi portanti questi nomi. Fascicolo 2

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L’ACQUA SUPPORTO DELLE ENERGIE PLANETARIE È tramite l'elemento Acqua che le energie cosmiche agiscono sulla materia. Questo elemento è principalmente contenuto in tutti i liquidi sebbene i tre altri elementi vi siano ugualmente presenti ma in proporzioni minime. Questo spiega perché le influenze astrologiche sono tanto più efficaci quando il corpo è ricco d'acqua o è allo stato liquido; queste influenze astrologiche non sono che le manifestazioni planetarie a diversi livelli (tabella I). L’acqua piovana o la neve delle alte montagne, allorquando non siano state contaminate, sono ricche in energia di vita; non è che alla fonte della neve che il principio di vita sarà liberato perché lo stato solido fissa le energie e impedisce la loro fuga. Nel campo omeopatico, il funzionamento delle diluizioni si spiega tramite la sensibilità dello stato liquido alle energie vitali e astrali. Dei tre regni, il regno animale -e l'uomo in particolare- sarà il più sensibile alle influenze astrologiche. I vegetali lo saranno meno, essendo la loro "densità" liquida più debole. I corpi solidi, come i minerali, non saranno praticamente influenzati. Solo, il mercurio, metallo allo stato liquido, è sottomesso alle influenze astrologiche. Gli altri metalli, per essere sottomessi a queste influenze, dovranno essere trasformati in sale che sarà sciolto nell'acqua.

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SPAZIO-TEMPO E IDENTIFICAZIONE DELLA MATERIA Torniamo alla dualità sotto il suo aspetto spazio-tempo. Una osservazione semplice dimostra che, anche a livello del nostro mondo, esiste un legame indissolubile tra il tempo e lo spazio. In nessun caso, il percorso di uno spazio si può fare senza un certo tempo; inversamente, la misura del tempo non può farsi che tramite un movimento ossia con uno spostamento nello spazio. In realtà, e benché ciò sia in modo fisico mentalmente inconcepibile, bisogna pensare che il tempo e lo spazio non sono che il risultato della differenziazione di un principio unico: l'Eternità, principio che è uno degli aspetti dell'Energia Prima. Ma la coscienza non potrà passare dall'eternità allo spazio tempo del nostro mondo, o viceversa, in una sola grande tappa, senza forti perturbazioni. Così, questa mutazione si farà in 7 tappe dette i 7 Giorni della Creazione. La lettura secondo lo spirito della Genesi su questo argomento dà qualche indicazione. Aggiungiamo che il riposo del settimo giorno, che è quello del nostro mondo, simbolizza il fatto che a questo livello l'uomo è addormentato ai problemi spirituali degli altri spazi-tempo di cui ha momentaneamente perduto il contatto. Notiamo ancora che non vi sono che 7 giorni della Creazione, perché, lo abbiamo visto, nei 3 livelli superiori di energia, lo spazio-tempo è potenziale e non diviene manifesto che col quarto.

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I 10 livelli di densità dell'energia costituiscono le 10 tappe dell'involuzione e dell’evoluzione (tabella I). Ognuno dei livelli da 9 a 4 incluso costituisce un mondo interiore dell'uomo. I 3 livelli superiori, che formano un insieme, costituiscono l'eternità senza spazio-tempo, in un eterno presente. I 7 livelli inferiori, che formano un secondo insieme, appartengono al dominio temporale ma ognuno di essi non costituisce un mondo -salvo l'ultimo- ma un livello di coscienza nell'uomo in cui tutte le cose sono allo stesso tasso di densità. Così, per il 10º, nostro mondo, noi constatiamo che le energie: calore, luce, elettricità, sono adattate alla densità della nostra materia; ugualmente, la coscienza dell'uomo è adattata a questa 10ª densità ciò gli permette la percezione e rende la vita e la sua evoluzione possibili in questo livello. Per farsi un'idea approssimativa dei livelli più elevati, bisogna immaginarsi tutte queste cose divenute più leggere, più sottili ma coerenti tra loro. In ogni livello una vita conscia e coerente è così possibile. Solo le vere iniziazioni, qualunque sia il metodo tramite il quale sono state ottenute, danno una immagine corretta di ciò che sono questi livelli.

LE CAUSE DELL’UNIVERSO Gli Antichi, Tritemio, Cornelio Agrippa e qualche altro, hanno affermato l’esistenza di una triplice gerarchia di Potenze nell’Universo, una gerarchia di Cause che regolano i mondi invisibile e visibile. Fascicolo 2

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La Causa Prima, la più potente, è la più vicina all'Assoluto nel manifesto. La sua azione agisce principalmente ai livelli 1 e 2. Le Cause Seconde di Tritemio, nel numero di sette, costituiscono il secondo livello di potenza. Queste Sette Cause sono spesso designate come le Sette Leggi Doppie, i Sette Geni Planetari. Le loro azioni si esercitano ai livelli 3, 4, 5, 6,7, 8 e 9. Sono esse che organizzano il mondo materiale a partire dall'Invisibile. Infine il terzo livello di potenza è quello del nostro mondo. È il risultato dell'azione dei due altri livelli che lo dominano interamente, con l'eccezione della zona riguardante il libero arbitrio dell'uomo.

INVOLUZIONE-EVOLUZIONE L'uomo è in origine un essere eterno in potenza. La natura dell'Assoluto fa sì che non possa realizzarsi, ossia che non possa, nell’Eternità, passare da essere in potenza allo stato di essere realizzato o, ancora, passare dallo Zero all'Infinito. Per le necessità del suo Divenire, l'uomo volontariamente "discende" nello spazio-tempo, nei mondi di materia sempre più densi. Questa è l'involuzione. Quando gli elementi necessari sono riuniti, l'uomo intraprende il suo viaggio di ritorno: esce a poco a poco dai mondi densi, è l'evoluzione. La fine del viaggio, il ritorno, è la reintegrazione nell’Eternità. In questo viaggio, all’andata come al ritorno, vi sono 10 tappe ossia 10 livelli per Fascicolo 2

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la coscienza dell'uomo che deve adattarsi ai 10 livelli di energia e di materia della Creazione. ***** *** *

Le conoscenze trasmesse in questo libro sono complesse da apprendere. Molte di esse concernono un dominio situato al di là dell'intelletto. La molteplicità dei loro aspetti si rivelerà vantaggiosa nel prossimo libro dove esse ritroveranno poco a poco un aspetto unitario.

Il lavoro nell’oratorio

Per questo libro e tutti quelli che seguiranno, riferirsi al libro precedente e seguire il metodo indicato. In ciò che concerne l'esercizio della dama, se voi non avete ottenuto la tinta uniforme, ciò che è molto probabile, lo proseguirete. Se la tinta uniforme è stata ottenuta, allora potrete passare all'esercizio successivo.

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ESERCIZIO PROPOSTO: concentrazione sullo specchio -

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Lo specchio deve essere sufficientemente grande affinché il busto sia visibile fino all’altezza del cuore. L'illuminazione può essere data sia dalle due candele, una da ogni lato dello specchio ma non visibili in questo; sia da una luce elettrica regolabile progressivamente. Si deve evitare qualunque punto brillante visibile nello specchio e la sua intensità deve permettere di vedersi correttamente nello specchio, ma non davanti. Non si deve avere alcuna sensazione di freddo. Procedere: aprire gli occhi e fissare lo sguardo sulla base del naso nello specchio. Si possono allora presentare tre eventualità: 1) non accadde nulla; 2) una sensazione di freddo nei piedi, nelle gambe o nelle mani si impadronisce di voi; 3) lo specchio, tramite una serie di pulsioni concentriche iniziando dai bordi, diventa nero. A seconda di cosa ottenete: nel caso 1) ripetete 5 o sei volte nel 2) chiudere gli occhi e sospendere l’esperienza altrimenti si rischia un incontro psichicamente traumatizzante, anche senza un rischio profondo, con il “Guardiano della Soglia” ( è chiamata così la percezione delle nostre Memorie della Natura al più basso livello). nel caso 3) la prima tappa è acquisita, ossia che lo specchio è diventato scuro; ricominciare di nuovo l'esperienza e quando il "nero" è raggiunto, concentrarsi

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sul cuore con la volontà di rallentarlo. Poco a poco, il ritmo cardiaco scende e un sentimento di pace invade l’essere. È importante raggiungere questo primo risultato perché, dopo qualche ripetizione dell'esercizio, si può agire a volontà sul ritmo cardiaco. Così, si può rallentarlo prima di addormentarsi e soprattutto governarlo in caso di emozioni violente, questo potrebbe essere necessario nel seguito delle esperienze. Nel caso in cui l'eventualità 1 o 2 persista, le soluzioni seguenti sono da considerare: a) fare l’esperienza tutti i lunedì, preferibilmente nel corso della terza ora dopo il tramonto del sole; b) preparare per il lunedì una infusione di veronica da prendere nell’ora che segue il sorgere del sole. Se il "nero" è raggiunto, sempre senza sensazioni di freddo, l'esperienza può essere proseguita ma qui noi raggiungiamo il suo punto cruciale. La più piccola deconcentrazione, il più piccolo incidente impedisce il seguito dell’esperienza. Supponiamo che il processo continui. Un piccolo chiarore comparirà nel punto esatto in cui il "nero" è divenuto completo. Con il ritmo di pulsioni avute per l'apparire del "nero", lo specchio si schiarirà. Bisogna sottolineare che queste pulsioni, una sorta di onde concentriche, sono sincroniche col ritmo cardiaco. L'operatore allora vede nello Fascicolo 2

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specchio una cosa o un personaggio differente da lui. L'operatore ha oltrepassato, puntualmente la prima "Soglia" e ciò che percorre appartiene alle Memorie della Natura. Quando l'insieme del metodo è padroneggiato, prima di riprendere la concentrazione, si satura il cervello su un soggetto scelto. Allora uno degli aspetti di questo soggetto, nato dalle Memorie della Natura, apparirà nello specchio. Non bisogna stupirsi dell'aspetto smorto di numerose immagini perché è il loro carattere e il loro aspetto lunare che appare. Se il fallimento totale persiste, installare un simbolo della luna al di sopra dello specchio (corno di colore argento in luna crescente). Se il freddo persiste, continuare la prima fase fermandosi quando il freddo compare. Se, ciò che noi vi auguriamo, siete riusciti, nessun trionfalismo ma modestia, discrezione, nessun uso contrario all'etica. ***** *** *

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L'esercizio dello specchio non è autoipnosi; è un esercizio che si basa sul simbolismo. La creazione della dualità non può farsi che tramite il riflesso dell’Unità su se stessa. Lo specchio è il simbolo della prima fase della creazione. Ora et Labora ! -Jean DUBUIS-

Allegati : -Energia e Materia -Tavola I: Condensazione dell’Energia in materia o Uovo cosmico. -Tavola II: Emanazione energetica.

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ALLEGATO

ENERGIA E MATERIA

Alchimia e Cabala hanno una concezione comune della natura, dell'energia e della materia. Questa concezione non è così tanto differente nei suoi principi di quella della scienza ma è, potremmo dire, nel "perché" e nel "come" che le concezioni divergono. Fino ad oggi, la scienza si sforza di dimostrare che la vita è nata dalla materia senza troppo porsi la domanda di sapere perché la materia e l’energia esistano. Il concetto alchemico e cabalistico della Creazione è inverso. Al principio, non vi è che un "nulla"; solo una spinta universale d'essere esiste. Questa spinta crea l'energia sotto la forma di coscienza. Dopo una specie di focalizzazione di questa coscienza, questa diviene capace di produrre una energia manifesta. Questa energia onnipresente nell'universo non è la luce del sole, o delle stelle; è una energia molto più sottile, di ordine spirituale, e, in seguito a condensazioni, di ordine eterico (energie del livello lunare). Nel nostro sistema solare, è il sole che trasforma questa energia sotto la forma elettromagnetica, energia di cui la luce visibile Fascicolo 2

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non è che una piccola parte. La medesima cosa avviene nei sistemi lontani della nostra galassia. La scienza moderna dice che vi è equivalenza tra energia e materia, e che per una certa quantità di energia, si ottiene una certa massa di materia. Da questo punto di vista, Alchimisti e Cabalisti sono d'accordo. Da molto tempo, gli Alchimisti dicono che la materia non è che la luce condensata, essa stessa risultante dalla condensazione della luce astrale, essendo la luce astrale le energie spirituali menzionate in precedenza. Esiste probabilmente una possibilità di dimostrazione alchemica di questo perché numerose opere antiche descrivono dei metodi per estrarre la luce dai metalli. La condensazione della luce in materia non si fa in una sola tappa. La luce, elemento Fuoco, si coagula in elemento Aria, poi in elemento Acqua, e infine in elemento Terra. Nell'atmosfera, questi elementi sono raccolti dall'acqua piovana o dalla rugiada. Nell'acqua, i quattro elementi genereranno due principi nuovi: il Gur, seme universale e l’Archeus, fecondatore della semenza universale. È la composizione dell’Archeus che regolerà la forza e l'orientamento. L’Archeus, può a partire dal Gur, generare i metalli, i minerali, ma anche le piante nel regno vegetale senza altra semenza che il Gur. Egli può generare gli esseri senza la sessualità. Per comprendere l'evoluzione della Creazione, né la Bibbia né Darwin sono necessari, benché entrambi comportino delle parti di verità. Fascicolo 2

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All'inizio di ogni ciclo galattico, la coscienza crea ciò che le è necessario; allora inizia la sua lentissima involuzione nel mondo minerale. Poi, a seconda delle necessità, Gur e Archeus creeranno i minerali e i metalli più nobili. Terminato questo ciclo, la coscienza inizierà una evoluzione vegetale. Là ancora gli esseri vegetali si creeranno in funzione delle necessità dell'evoluzione. Infine, inizierà il ciclo animale. In esso, è sempre il Gur e l’Archeus che creeranno gli esseri necessari all'evoluzione. I cambiamenti progressivi saranno opera della Natura, i cambiamenti di livello saranno fatti dal Gur e dall’Archeus. Alla fine di questo ciclo appare la coscienza di Sé, privilegio dell'uomo. Là un nuovo tipo di ciclo sopraggiunge perché la coscienza umana dovrà raggiungere una dimensione galattica in una involuzione e una evoluzione nei livelli di coscienza.

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LA CONDENSAZIONE DELL’ENERGIA O UOVO COSMICO (Tavola I)

Questo diagramma simbolizza i 10 livelli di condensazione dell'energia-materia. -Al di sopra del livello 1, vi è l’UNO o Energia Prima, dominio dell’Increato, del non-manifesto. -Da 1 a 3: frontiera infinito-finito. -Da 4 a 10: mondo finito. -Da 1 a 10: il mondo creato o mondo manifesto. A sinistra: le 10 tappe della discesa con semplicemente il numero del loro ordine. Questi sono dei livelli di perdita di coscienza dei domini astrali (simboli del centro). A destra: cammino della risalita. Il simbolo in ogni cerchio rappresenta il livello astrale risvegliato interiormente a ogni tappa. Notare che la dualità e la forma potenziale dei livelli 2 e 3 della discesa non esistono più alla risalita. -A- Velo detto degli Abissi che separa lo spazio-tempo dall'eternità. -S- Velo della Seconda morte detto anche, nella Cabala, Paroket; separa l'Astrale solare dall’Astrale lunare. Fascicolo 2

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-N M- Velo della nascita e della morte che separa l’Astrale lunare dal mondo della Terra. Al di sopra di -A- mondo dell’Eternità, vi è: Z, lo zodiaco e Saturno, simbolo del creatore del tempo. Saturno-Crono divora i suoi figli: ciò che è nato dal tempo sparisce col tempo. Tra -A- e -S- vi sono i livelli di energia e della materia (4-5-6) del mondo astrale solare. Tra -S- e -NM- vi sono i livelli di energia e della materia (7-89) del mondo astrale lunare. Al di sotto di -NM- vi è il livello di energia e di materia del nostro mondo fisico (10). Si chiama generalmente "Mondo Astrale" i livelli da 4 a 9 inclusi del dominio dell'invisibile; così chiamato perché le energie astrologiche dei pianeti corrispondenti a questi livelli sono particolarmente potenti perché esse sono libere dal freno della materia. I livelli da 4 a 6 dell’Astrale solare corrispondono al mondo di Briah della Cabala, e i livelli da 7 a 9 dell’Astrale lunare al mondo di Yetzirah. Precisiamo che il termine astrale ha a volte dei sensi differenti in altre scuole.

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EMANAZIONE ENERGETICA

Tavola II L’Hyle o Caos è manifestato al livello 4 con la dualità. Le tre tappe precedenti hanno fatto apparire nella materia le possibilità attiva e passiva simbolizzate dalla croce nel cerchio. Fascicolo 2

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Questa tavola si sforza di far provare la simmetria e la complementarietà tra materia e vita. Questa tavola che è una chiave alchemica importante dà in modo semplice il legame tra i 7 componenti della natura: i 4 elementi e i 3 principi (ricordarsi sempre che si tratta di energie e non di corpi della Terra corrispondenti a questi nomi).

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Corso di Esoterismo Generale di Jean Dubuis tradotto dall’originale francese da Claudio Pilotto1

TERZO FASCICOLO

L’Unità è la tua origine Il ritorno all’Unità è il tuo Futuro Il cervello mostra il cammino del ritorno Ma il cuore è la chiave di ogni tappa

Caro/a Amico/a,

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LA TRADUZIONE E’ SENZA SCOPO DI LUCRO MA NE E’ VIETATA QUALUNQUE RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE A QUALUNQUE TITOLO.

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LA CREAZIONE IL MICROCOSMO: L’UOMO

Iniziate con lo studiare la tavola allegata e tenetela vicino a voi per lo studio di questo libro. L'uomo, il microcosmo o piccolo cosmo, è, nella sua struttura completa una immagine dell'universo. Ha dunque in sé tutti i tipi di energia strutturante il macrocosmo, o grande cosmo. È qui che bisogna comprendere le parole di Ermete Trismegisto nella "Tavola di Smeraldo": "Ciò che è in basso è uguale a ciò che è in alto, e ciò che è in alto è uguale a ciò che è in basso per compiere il miracolo di una sola cosa”. Andiamo ora ad esaminare le energie citate precedentemente, ma questa volta nei loro legami e loro azioni nei diversi livelli di coscienza dell'uomo.

I LIVELLI SUPERIORI NELL’UOMO Allorquando l'Energia Prima si manifesta e quando essa è ancora unitaria nella sua essenza, vi appaiono miriadi di punti focali (livello 1). Per farsi un'idea approssimativa, è sufficiente Fascicolo 3

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esaminare la formazione dei cristalli in una soluzione di acqua satura in cui compaiono molti punti brillanti alla luce del sole. Tuttavia, questa analogia resta ancora molto insufficiente perché allo stadio dell'Essenza Unitaria, non vi è né tempo né spazio e la realtà della creazione in questo stadio è inaccessibile al cervello temporale dell’uomo. I punti focali che compaiono nell'Energia Primordiale devono subire una preparazione prima di poter diventare la coscienzagerme dell'uomo. Questa preparazione si fa nel corso di tre cicli: -una involuzione-evoluzione minerale crea la coscienza minerale; -una involuzione-evoluzione vegetale crea la coscienza vegetale; -una involuzione-evoluzione animale crea la coscienza animale, al termine della quale appare la coscienza di sé, privilegio dell'uomo. Un altro ciclo, il quarto, fa apparire la coscienza universale: è il cammino della reintegrazione. Dunque, ognuno dei punti focali rappresenta un uomo in potenza e ognuno di noi su questa Terra ha in sé questo punto originale del suo essere. Questo punto è l'Uomo androgino assoluto ed è il primo dei 10 livelli. Abbiamo detto precedentemente che l'energia si addensa in 10 livelli, o 10 piani, di densità e di coscienza. Lo stesso è in ogni punto focale dell'essere in potenza. Fascicolo 3

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Al secondo livello, questa divisione resta interiore, essa non si manifesta. L'Uomo è ancora nel dominio dell'eternità ma vi è ora in lui la futura dualità che più tardi condurrà alla comparsa dei sessi. Al terzo livello, sempre di dominio dell'eternità, la dualità resta potenziale e appare inoltre un nuovo elemento, la potenzialità della forma. Questi tre livelli sono i livelli dell'Uomo Universale, il "primo Adamo" -quello del Giardino dell'Eden- ossia lo stato dell'Uomo prima della sua involuzione volontaria. A questo livello, l'essere è sempre androgino, Adamo ed Eva non sono che potenziali, il femminino universale e il mascolino universale non sono ancora manifesti. In ognuno di noi, questa androginia esiste sempre ed è la sola parte del nostro essere che rimarrà alla fine dei tempi. È quella parte che la nostra involuzione e la nostra evoluzione, necessarie, vanno in un certo senso a liberare. Questi tre livelli più alti sono in ogni uomo la presenza di ciò che le religioni essoteriche chiamano trinità divina. L'uomo è un dio volontariamente decaduto per forgiare (solo) il suo Essere e la sua libertà. Tutti i livelli inferiori fanno parte dei domini dello spazio-tempo. Il tempo è la creazione di Saturno, e, come abbiamo detto (fascicolo 2, tavola I) Saturno divora i suoi figli. Tutto ciò che è del tempo ha un inizio e una fine. Tutto ciò che è dell'eternità È.

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I LIVELLI INFERIORI NELL’UOMO Una prodigiosa barriera separa i livelli 3 e 4. È, là, la vera discesa agli inferi. L’Uomo abbandona l’eternità per lo spazio-tempo. Egli esce dal Giardino dell'Eden (secondo Adamo: Adamo ed Eva). Qui, ed ora, la dualità si manifesta in tutti campi: spaziotempo, materia… Nel fascicolo precedente vi è un tentativo di spiegazione dell’addensamento di questa dualità spazio-tempo. Dall'istante in cui l’Uomo entra nella dualità, egli perde il suo stato androgino. La separazione dei sessi si opera ma, come per lo spazio-tempo, essa non avviene che progressivamente. All’addensamento della materia e del tempo corrisponde un addensamento della separazione dei sessi, non soltanto nell'Uomo ma in ogni cosa. Così, gli alchimisti considerano che vi siano tre metalli maschi, i metalli rossi: ferro, rame e oro e tre metalli femmine, i metalli bianchi: argento, piombo e stagno. Soltanto, il mercurio, metallo liquido, è considerato come androgino. Le due polarità esistono dunque a tutti i livelli del manifesto. Il punto focale, o coscienza dell'Uomo, continua la sua involuzione nella materia e discende i gradini della scala di Giacobbe, uno per uno. Abbiamo spiegato nel fascicolo 2 che ogni livello è coerente, ossia che le densità materia-energia-Uomo stanno in armonia, e che la vita cosciente per l'uomo della Terra è possibile in ognuno di questi livelli. Il fine della creazione in questa operazione di Fascicolo 3

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involuzione è semplice: permettere alla coscienza dell'Uomoorigine di adattarsi, tappa dopo tappa, a dei livelli sempre più densi per arrivare così al settimo giorno -livello 10- dove la densità della materia taglia praticamente ogni legame conscio tra l‘uomo e i mondi superiori. Così, l'uomo ignorando la sua vera identità può acquisire tutti gli elementi necessari al suo ritorno in un libero arbitrio pressoché totale. Egli costruisce se stesso; a ogni tappa del Cammino egli non è che ciò che ha forgiato in sé, per essere alla fine dei tempi "il Figlio delle sue Opere". Solo, una forza unica, una specie di pressione, agisce sull'uomo. Durante l’involuzione, questa forza costringe l'uomo a involvere, a discendere i livelli di coscienza. Poi, quando gli elementi necessari sono acquisiti, allora, l'uomo riceve "l'Iniziazione del Nadir" e la forza si inverte: l'uomo è spinto a evolvere, a risalire i livelli di coscienza ma con la libertà totale di scegliere il suo sentiero di risalita. Una iniziazione, autentica, è una modificazione della struttura interiore dell'uomo assicurante il ristabilimento del contatto tra i diversi piani di coscienza. Nel caso dell'Iniziazione del Nadir, iniziazione che ha luogo quando l'uomo ha raggiunto il livello più basso dell’involuzione, il suo effetto non è di ristabilire una connessione nei piani di coscienza ma piuttosto di stabilire una inversione del rapporto delle forze interiori dell'uomo.

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LA COSCIENZA DELL’UOMO NEI LIVELLI Esiste un ultimo punto importante da esaminare nella struttura dei livelli tra loro. Al suo livello più elevato l’Uomo dell’Eternità, partito dal livello 1 per la sua involuzione, ritorna al livello 1 dopo la sua evoluzione. Il suo stato di coscienza è allora uno stato di coscienza della totalità dell'Universo, ma unitario. (Ciò che è in alto è come ciò che è in basso). Non è lo stesso nei livelli intermedi dove la coscienza, in effetti, non è unitaria. Ai livelli 7-8-9 che costituiscono ciò che gli occultisti chiamano mondo astrale lunare, la coscienza dell'uomo include i tre livelli simultaneamente, e l'uomo vive in un triplice spazio-tempo poiché questo mondo contiene tre Giorni della Creazione. È lo stesso per i livelli 4-5-6 che costituiscono il mondo astrale solare. La meditazione su questi mondi, astrale-lunare e astralesolare, è necessaria al fine di poter interpretare, da una parte, le esperienze di contatti coscienti, e dall’altra i cliché o percezioni fuggitive. Non è che quando il più alto livello del mondo lunare o solare è raggiunto, che la coscienza include simultaneamente i tre mondi interiori.

L’AZIONE DEI PIANETI NELL’UOMO I differenti livelli di densità sono stati, inoltre, destinati a dei pianeti e a degli organi del corpo umano, destinazione che è

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interessante conoscere, ciò in vista dell'applicazione pratica dell'esoterismo. Livelli

Pianeti

Organi

3

Saturno

Narice sinistra

4

Giove

Bocca

5

Marte

Orecchio destro

6

Sole

Narice destra

7

Venere

Occhio sinistro

8

Mercurio

Orecchio sinistro

9

Luna

Occhio destro

10

Terra

L’insieme del corpo

Per iniziare a comprendere l'azione dei pianeti nell'uomo, è necessario dapprima rovesciare i concetti scientifici attuali tramite i quali è detto che la vita è nata dalla materia. Ma ogni adepto dell'esoterismo arriva, poco a poco, al concetto che sostiene che: - all'inizio, vi è l'Essere; -l'Essere crea la coscienza per le necessità della sua evoluzione; Fascicolo 3

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-la vita crea la materia per possedere il supporto necessario alla sua azione, alla sua realizzazione. Un secondo concetto è da considerare. L'Universo è un uomo gigantesco, la galassia è un essere vivente con i suoi 10 livelli di coscienza e, ugualmente, a un livello più debole, il nostro sistema solare. L'organizzazione, o piuttosto la realizzazione fisica dell’Essere Solare, è differente da quella dell'uomo. Ma in lui, si trovano gli stessi 10 livelli di coscienza e ogni pianeta esiste perché esso è la concretizzazione materiale di un livello di coscienza nel punto ove l'energia di questo livello è focalizzata. Essendo i livelli equivalenti nell'uomo e nell’Essere Solare, si crea tra essi un legame armonico e una azione reciproca di uno sull'altro. Ogni pianeta ha un doppio aspetto che corrisponde alla dualità del suo livello.

IL VENTO COSMICO Quando l’Energia Prima lascia l’eternità per lo spazio-tempo, essa prende un doppio aspetto attivo-passivo, ma si scompone in più tipi di energia. Come la luce bianca del sole passando attraverso un prisma si decompone in una serie di luci colorate, ugualmente, l'energia che oltrepassa gli Abissi si decompone in 7 colori, in 7 aspetti diversi, ognuno di essi avente una doppia polarità: attiva-passiva. Ognuno dei "colori" dell'energia è in accordo con un Genio Planetario, una Causa Seconda (fascicolo 2), un pianeta, e forma uno dei livelli di coscienza del mondo manifesto. Simultaneamente, appare un nuovo aspetto di Fascicolo 3

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quest'energia Evoluzione.

che

attiverà

il

motore

dell'Involuzione-

Si tratta di una specie di pressione dell’Essere, lo abbiamo detto, o “Vento Cosmico”. È delicato parlare del Vento Cosmico perché i nomi messi in gioco al riguardo sono stati caricati di sensi erronei, in particolare dagli esegeti delle religioni cristiane. Prima di varcare il velo degli Abissi, quando è ancora del dominio dell'eternità, l’Uomo porta il nome di Elohim e la sua struttura è in accordo con il nome "impronunciabile" degli Ebrei, ossia le quattro lettere del Tetragramma: Yod He Vav He. (l'ebraico si legge da destra a sinistra). Lo studio di questo nome è interessante; in effetti, abbiamo la lettera Yod che rappresenta il principio attivo universale e l’insieme He Vav He che rappresenta l'aspetto passivo universale. L'aspetto doppio di He simbolizza la preponderanza dell'aspetto passivo nell'essere durante la discesa. Vav può essere considerato come il simbolo del Sapere, della Conoscenza, o sotto forma di tentazione di Conoscenza, o sotto forma di Conoscenza acquisita. Al superamento degli Abissi, noi abbiamo visto, Yod è separato da He Vav He. Adamo ed Eva si separano dall'essere androgino. Anche l'Uomo androgino ha in sé il doppio aspetto maschio e femmina, attivo-passivo, ma sotto l'aspetto dualità mentre prima del superamento dell’Abisso, l’insieme era unitario. Ora, il Vento Cosmico agirà per spingere l’Uomo, sotto questo doppio aspetto, nel suo viaggio nella materia. Fascicolo 3

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L’azione involutiva, Satana, agirà sul principio He Vav He e, attraverso ciò, costringerà l’Uomo alla discesa nella materia, tappa dopo tappa, fino a quando egli sia coperto dalla pelle di bestia, ossia incarnato nel corpo umano materiale della Terra. Tutto il racconto biblico sul serpente, Eva e Adamo, è una allegoria di questa discesa nel mondo materiale. Il serpente è il simbolo della forza del Vento Cosmico che essa sia involutiva o evolutiva. Sceso al livello 10, quello del mondo in cui viviamo, l’uomo vive una successione di incarnazioni fino a quando acquisisce una struttura mentale adeguata al suo Divenire. Allora, riceve dall’Invisibile l’Iniziazione del Nadir. In questo momento, il principio Yod nella dualità diviene preponderante e va a dominare durante l’evoluzione il principio He Vav He che, a sua volta, dominava il principio Yod durante l’involuzione. Per l’Uomo che ha ricevuto l’Iniziazione del Nadir, inizia il viaggio di ritorno verso l’Eternità. L’aspetto “Satana” non ha più presa su di lui. È ora l’aspetto “Lucifero” che domina. Non bisogna dimenticare che Lucifero è il portatore della Luce. La luce veicolata da questo aspetto del Vento Cosmico porterà le illuminazioni necessarie al ritorno. Ora, è la tentazione della luce che sostituirà la tentazione delle tenebre, tentazione della materia. Satana e Lucifero non sono esseri-personalità ma sono il risultato dell’azione del Vento Cosmico secondo lo stato dell’uomo:

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-il passivo è il più forte, l’azione del Vento è allora l’involuzione-Satana, ossia la discesa nelle tenebre della materia; -l’attivo è il più forte, l’azione del Vento è allora l’evoluzioneLucifero, ossia il ritorno verso la luce eterna. L’aspetto doppio del Vento Cosmico è anche quello del “bene e del male”. Nell’involuzione, il “bene” è ciò che fa discendere, il “male” ciò che fa risalire prematuramente. Nell’evoluzione, il “bene” è ciò che aiuta alla risalita, il “male” ciò che la ostacola, in particolare l’attaccamento ai pesi di piombo della materia. Riguardo ciò, è bene meditare sul terzo livello di Saturno, il piombo, e sulla presenza dello stesso simbolo sulla confluenza che supera il Velo della nascita e della morte. Nota: riguardo i seguenti termini: passivo-attivo, negativopositivo, discesa o caduta, occorre evitare alcune confusioni. In effetti, con il tempo queste parole si sono caricate di un senso "inconscio" e da ciò, sono state inconsciamente assimilate alle nozioni di bene e di male. Tuttavia, non è così nella Natura: il positivo è l'energia che agisce; il negativo è l'energia che va a costituire l'elemento sul quale si agisce. L'uno è necessario all'altro. Se uno dei due è assente, l'azione non è più possibile. Nel caso dei legami doppi, abbiamo l'aspetto positivo della legge che provoca la risalita, il “diradamento” ma questa non può aver luogo se l’addensamento (la discesa) non è stata effettuata precedentemente. La discesa, o addensamento ha luogo se l'aspetto passivo (o negativo) dell’energia è prioritario. La Fascicolo 3

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risalita, o "diradamento" ha luogo se l'aspetto attivo (o positivo) dell'energia è prioritario. L'energia non è né "buona" né "cattiva", essa è. ***** *** * Questo fascicolo e il precedente che lo completa sono i più difficili del Corso d’Esoterismo Generale da apprendere. Vi consigliamo di riprendere lo studio frequentemente al fine di facilitarne la risonanza interiore.

Il lavoro nell’oratorio Seguire sempre le regole del fascicolo 1. ESERCIZIO PROPOSTO: Meditazione su Saturno -Iniziare dall’esercizio dello specchio (fascicolo 2): *chiudere gli occhi fino a che il “nero” è ottenuto o fino a prima di essere avvolto dal freddo se tale è il vostro caso. -Visualizzare il simbolo di Saturno, ossia rappresentarlo mentalmente. -Quando la visualizzazione è ottenuta, non pensare più a nulla.

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-Quando la meditazione è terminata, bisogna annotare i simboli o le risposte percepite. Fare molta attenzione: è possibile sentire un "sentimento di eternità". -Concludere il lavoro come indicato in precedenza. Questo esercizio si rivolge a coloro che sono riusciti nell'esercizio dello specchio dopo essere riusciti in quello della dama (Festina lente). Nota : la meditazione è una azione passiva (si "è meditato"). L'aspetto "attivo" corrisponde al lavoro di visualizzazione. L'aspetto passivo allo stadio dove non si pensa più. Occorre mantenere questo stato di "passività" per sentire la risposta. All'inizio, soprattutto, la risposta è debole e ogni attività mentale parassita la può coprire. È necessario arrivare poco a poco a un silenzio mentale totale. Bisogna cercare di fare come il pescatore: il pescatore getta l’amo e attende che il pesce abbocchi. USO DEL QUADERNO (FASCICOLO1) -annotare con molta regolarità le vostre esperienze di notte o d’oratorio. -prima di coricarsi, esaminare il quaderno: *se si tratta del lunedì sera, per esempio, esaminare le esperienze di notte, o d’oratorio, dal lunedì al martedì delle settimane precedenti; Fascicolo 3

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*insistere particolarmente sul lunedì della quarta settimana precedente. Così, si fissa nella memoria ciò che si è prodotto sensibilmente nella stessa fase lunare di quella in cui ci si trova; *per l'oratorio, rivedere le esperienze che hanno seguito il lavoro proposto; *con i progressi e il tempo, è bene giungere a praticare lo stesso esercizio allo stesso giorno della settimana. Ora et Labora ! -Jean DUBUIS-

Allegati: -testo: Lo Zero e l’Infinito -tavola: L’Uomo e l’Universo

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ALLEGATO

LO ZERO E L’INFINITO Non è né logico né razionale, non appena si è sulla via mistica, pensare che l'esistenza dell'uomo si limiti a un unico passaggio sulla Terra. Non appena l'intuizione o l'esperienza interiore, o una specie di pressione mentale, ci ha condotto a concepire l'uomo come un essere in evoluzione, la spiegazione coerente dell'esistenza è che l'uomo parte da zero e si dirige verso l'infinito. In effetti, a partire dall'istante in cui vi è una evoluzione, qual è l'ostacolo che potrà limitarla prima dello stadio dell'Infinito? È ben evidente che l'uomo non può passare dallo zero all’Infinito nel corso della sua vita terrestre, per quanto sia lunga. Inoltre, se questa vita fosse l'unica esperienza dell'uomo, le differenze di condizione e di durata di questa esistenza lo condurrebbero a dubitare dell'equità del Potere Creatore. Così, in tutta logica, siamo condotti ad ammettere la pluralità delle esperienze dell'uomo, che questa pluralità si realizzi sulla terra o altrove. Ai nostri giorni, un numero crescente di persone aderisce all'idea della reincarnazione. Alcuni trovano che questa dottrina spieghi e giustifichi le apparenti ingiustizie di questo mondo, altri credono di avere delle reminiscenze di un passato lontano. Ma la nostra posizione, in quanto praticanti una mistica sperimentale Fascicolo 3

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è un po' diversa da tutto ciò che è, in generale, detto su questo soggetto. Prima di tutto, diciamo che solo l'esperienza interiore può rivelare la natura dei piani di esistenza differenti da quello della vita terrestre, ma l’esperienza interiore non può, per sua stessa natura, essere comunicata agli altri. Le conclusioni che ne risultano non possono essere accettate da coloro che non le hanno avute, se non nel limite della fiducia verso colui che tenta di spiegare le dette esperienze. La prima cosa che stimiamo utile dire è che l’uomo ha quattro livelli principali di coscienza, che l’esistenza cosciente è possibile in ciascuno di questi livelli, e di conseguenza, l’esistenza evolutiva non è privilegio esclusivo della vita terrestre. La domanda che si pongono molte persone è la seguente: che cosa resta da una esistenza all'altra o da una esperienza di vita all'altra? È qui che la maggior parte delle spiegazioni cessano di essere coerenti. Noi abbiamo detto in precedenza che l'uomo ha quattro livelli di esistenza che possono essere così riassunti: -l’Uomo terrestre, incarnato nel suo corpo fisico, ha un livello di coscienza unitario durante questa vita terrestre. -Il livello di esistenza immediatamente sopra ha luogo nel corpo astrale. La coscienza qui ha una sorta di triplicità, ossia che pur in uno stato unico, essa possiede tre livelli di percezione diversi. Fascicolo 3

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-Al di sopra, il livello di esistenza è quello che la religione cattolica ha designato sotto il nome di corpo di gloria. La coscienza è, come in precedenza, unica, benché su tre livelli più sottili, più elevati dei tre precedenti. -Il quarto stato di coscienza è unico, o comunque lo diviene in questo livello. La dualità tempo-spazio allora scompare e l’Essere ritrova l’Eternità. Da notare che solo i due stati di coscienza estremi sono unitari. La comprensione del seguito necessita di sapere che ogni cosa, ogni atto, ogni pensiero, sono scritti negli Archivi della Natura. La Materia Prima, l’Essenza Ultima, custodisce per la durata dell'evoluzione la traccia di ogni cosa. Attenzione: la Materia Prima effettua una specie di distillazione e una specie di frazionamento di modo che ogni atto, ogni fatto, si ritrova nelle Memorie della Natura, ma in 10 livelli differenti. La coscienza della terra ha accesso al livello 10 sotto alcune condizioni. Il corpo astrale ha accesso ai livelli 9,8,7. Il corpo di gloria accede, ai livelli 6,5,4. E l'Essere reintegrato, ai livelli, 3,2,1 che, del resto, si fondono infatti in un solo livello con il ritorno all’Eternità. Ogni atto, ogni lavoro, lascia dunque la traccia nei 10 livelli, ma questa traccia non è incisa fortemente che nella misura in cui vi è risonanza col livello in questione. Così, un lavoro intellettuale sarà essenzialmente impresso nel 9, un'operazione alchemica o magica nell’8, un lavoro esoterico vero nel 6 o 5, ecc… Conta solo, per la reintegrazione ciò che è impresso in 1,2,3. Ciò che è Fascicolo 3

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fatto in 4,5,6,7,8,9 non ha utilità che per la durata del cammino dell'evoluzione. Esaminiamo ora ciò che accade alla morte. Il cervello essendo distrutto, non è più possibile la trasmissione 10-9 e non resta allora nella coscienza dell'uomo disincarnato che ciò che è stato impresso in 9,8,7. Così, un materialista non possiederà che poche cose perché il suo lavoro sarà stato essenzialmente impresso nel 10. Ma non bisogna dimenticare che se l'incisione è stata fatta -in questo caso essenzialmente nel 10- nondimeno è stata effettuata a tutti i livelli. Tuttavia, gli altri livelli saranno stati meno coinvolti, quanto più il livello è lontano dal "livello 10". Così, dopo la sua morte, il nostro materialista non possiederà più in lui che ciò che è stato fissato nei livelli di coscienza compresi tra 9 e 1, ossia poche cose. Alla rinascita, l'uomo eredita un "livello 10" vergine che deve formare poco a poco col contatto del mondo fisico. Il suo acquisto precedente non è che l'insieme delle strutture che ha creato nei suoi livelli di coscienza superiore. La conoscenza del passato fisico non è allora possibile che tramite la consultazione degli Archivi della Natura. Il fenomeno è anche più complesso perché, senza speciale precauzione, l'uomo non può evitare la seconda morte, ossia quella in cui il corpo astrale è distrutto e, in questo caso, sono i livelli 10,9,8,7 che sono da ricostituire sulla terra. La rimessa in gioco sarà molto più lunga di coloro di cui è detto: "li si segnerà Fascicolo 3

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con una pietra bianca sulla fronte affinché essi non conoscano più la seconda morte". Alcuni scritti occulti antichi dicono che ogni 10 o 12 incarnazioni, l'uomo vive una incarnazione solare, che questa dura 1000 anni e che allora l'uomo si ricorda di tutto. Si tratta probabilmente di un linguaggio simbolico e velato. L'incarnazione detta solare è in realtà una vita in cui la coscienza di sé è al livello 6. A questo livello di coscienza, il contatto con gli Archivi della Natura è costante, ciò giustifica l'espressione "ci si ricorda di tutto". Quanto alla durata di 1000 anni, essa riflette il sentimento di durata in questo livello in cui il tempo è molto differente dal tempo terrestre. Siamo tentati di pensare che questo tipo di vita abbia luogo ogni 12 incarnazioni e del resto, 12 è la cifra che termina una fase evolutiva. Poco a poco, la coscienza di sé dell'uomo della Terra si estende per gradi al suo sistema solare, alla galassia intera. La coscienza diviene universale. In questa ascesa verso l’Infinito della coscienza, la tappa galattica è certamente una delle più importanti; è quella in cui l'uomo realizza la vera realtà dell'uomo, quella dell’ADAM KADMON, l’Uomo Universale.

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LEGENDA PER LA TAVOLA “L’UOMO E L’UNIVERSO” -V- Prima separazione tra Increato-Infinito e creato. -Zona tra V e V1-: è una specie di zona-tampone che tiene insieme l’Infinito e il Finito. Essa assicura, tra essi, una Fascicolo 3

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separazione. Senza di essa, il contatto diretto Infinito-finito provocherebbe la distruzione immediata del creato. Questa zona non appartiene al creato temporale da cui è separata da un velo. -V1- Velo dell’eternità (velo degli Abissi). Velo che gli esseri non superano che una volta alla discesa e una volta alla risalita. ("Enoch vide Dio faccia a faccia e non tornò più"). -V2- Velo della seconda morte (velo di Paroket). -Zona tra V1 e V2- zona dell’astrale solare. -V3- velo della nascita e della morte. -Zona tra V2 e V3- zona dell’astrale lunare. -Zona al di sotto di V3- quella del mondo fisico. Il mondo del regno in cui il giorno, il settimo, è il sabato, giorno del Sabbat, il giorno del riposo in cui l’uomo dorme in rapporto al mondo spirituale. Da notare: -che la Prima Causa Seconda, Saturno-Crono, il tempo, nasce al di sopra del velo -V1- ma che il primo tempo manifesto non appare che sotto a -V1- con Giove. -la differenza nella successione dei giorni della Creazione (densità del tempo) e quella dei giorni della settimana.

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Corso di Esoterismo Generale di Jean Dubuis tradotto dall’originale francese da Claudio Pilotto1

QUARTO FASCICOLO

L’Unità è la tua origine Il ritorno all’Unità è il tuo Futuro Il cervello mostra il cammino del ritorno Ma il cuore è la chiave di ogni tappa

Caro/a Amico/a,

IL SIMBOLISMO PASSIVO Esistono due tipi di simbolismo: l'uno, attivo, l'altro, passivo. Il simbolismo attivo è alla base della Magia naturale e di ogni 1

LA TRADUZIONE E’ SENZA SCOPO DI LUCRO MA NE E’ VIETATA QUALUNQUE RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE A QUALUNQUE TITOLO.

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sistema che tenta di agire sull’Invisibile. Il suo studio si farà ulteriormente. Il simbolismo passivo ha per funzione la trasmissione della Conoscenza tra l’Invisibile e il visibile. Il suo accesso, nel nostro mondo non si fa che per via intellettuale ed è solo poco a poco che egli si liberata dei suoi supporti materiali. Il simbolismo passivo è essenzialmente grafico (punto, linea, curva, poligono) ed è sottomesso a delle regole strette che sono, in un senso, i riflessi degli archetipi universali. La sua base è lo spazio, tramite l’opposizione al simbolismo attivo di cui la base è il tempo.

ESAME DELLE FORME ELEMENTARI Il punto: è senza dimensione ed è infinitamente piccolo. È la più semplice espressione possibile. Il punto è il simbolo della più alta energia in questo mondo e anche la più semplice. È il simbolo nato da l’Increato. Così, il punto nel centro del cerchio, simbolo solare, esprime il sole è il distributore di quest'energia nel nostro sistema planetario.

La linea: penetrando nello spazio, il punto si sposta e così crea una linea di simbolo dell’energia che si manifesta, che agisce.

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Se la linea è verticale, simbolizza la dinamica salitadiscesa, o discesa-salita, segno di un'energia attiva. Se la linea è orizzontale, simbolizza il passivo, l'energia che subisce, che non agisce. La linea, dividendo lo spazio in due parti, è il simbolo della dualità.

La croce: se due linee si incrociano, il punto d'incontro è un punto di manifestazione, è il luogo in cui l'azione dell'attivo si realizza sul passivo.

La croce così costituita non è unicamente un simbolo cristiano, è dapprima un simbolo d'ordine universale.

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Il cerchio: se la linea retta si prolunga all'infinito, si trasforma in cerchio. Il cerchio è il simbolo sia di ciò che è infinito, sia di ciò che ne emana direttamente. Così, quando una energia è, o è vicina, al dominio dell'infinito, essa è rappresentata da un cerchio.

SIMBOLI DELLE ENERGIE In tutto ciò che precede e in tutto ciò che seguirà, utilizzeremo il termine di energia piuttosto che quello di vibrazione. La risonanza della parola energia ci sembra preferibile nel quadro della nostra presente civilizzazione. Dal momento in cui l'energia entra nel manifesto, essa può essere rappresentata da un semplice cerchio che simbolizza dunque la sua origine infinita.

Il tratto verticale nel cerchio simbolizza l'energia attiva della vita di carattere infinito. Fascicolo 4

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Il tratto orizzontale nel cerchio simbolizza l'energia passiva della materia sempre di carattere infinito.

La croce nel cerchio simbolizza le due polarità incluse nell'energia ma non esteriorizzate. È anche il simbolo della Materia Prima, (tavola due, fascicolo due) energia infinita, che contiene e racchiude in essa le due energie attiva e passiva. La loro separazione può farsi in due maniere differenti: -Le due energie si separano ma rimangono nel dominio

dell'Infinito, noi abbiamo

il Nitro, energia attiva, e

il Sale, energia passiva.

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-Le due energie sono “liberate” dall’infinito e noi abbiamo

la croce sopra al cerchio che simbolizza il dominio degli elementi sull’energia infinita. È il simbolo dell’antimonio e anche quello del nostro mondo, la Terra.

Il triangolo: significa che l'energia è ora limitata, che essa è del mondo finito e non più dell'infinito. Il triangolo simboleggia il processo di divisione dell'energia che assicura la creazione del mondo. Le due rette nate dal vertice simbolizzano l'allontanamento delle due energie nate dallo stesso punto nella loro discesa verso la materia. La base del triangolo è la linea di opposizione delle due energie nella dualità. L'incontro di due rette, in ogni punto di un poligono, dà un punto di manifestazione che provoca un irradiamento della stessa direzione di quella della punta. Più l’angolo è acuto, più l’irradiamento è potente: così, i punti del triangolo irradiano di più di quelli del quadrato.

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SIMBOLO DEGLI ELEMENTI

Ritroviamo qui la croce nel cerchio ma con un punto centrale, ciò simbolizza le due energie attiva e passiva sotto la forma dei quattro elementi fusi, ognuna dei bracci della croce rappresenta un elemento: -in alto, il Fuoco; -in basso, l’Aria; -a destra, l’Acqua; -a sinistra, la Terra; -il punto al centro è la quintessenza o quinto elemento avente gli altri quattro in equilibrio. Altri simboli legati agli elementi.

L’elemento Fuoco: è l’elemento attivo fondamentale. L’energia emanata dal Sole nel nostro mondo è Fascicolo 4

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l’energia animatrice di tutta la natura e quella che assicura la vita nell’uomo.

L’elemento Aria: il tratto racchiuso simbolizza che questa energia è passiva ed è appoggiandosi su questo ostacolo che il Fuoco dà le sue manifestazioni. I triangoli Fuoco e Aria hanno la punta in alto, ciò simbolizza il loro carattere sottile, spirituale.

L’elemento Acqua: è l’elemento attivo del regno della materia.

L’elemento Terra: il tratto interno simbolizza che questo elemento è passivo e che è appoggiandosi

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su di esso come ostacolo che l’Acqua può manifestare la sua azione nella materia. Abbiamo visto nel fascicolo 2 che i nomi degli elementi (e dei principi) non devono essere confusi con quelli dei corpi che conosciamo.

SIMBOLI CONCERNENTI I 10 LIVELLI DI ENERGIA DELLA NATURA E DELLA COSCIENZA NELL’UOMO Livello 1: il punto simbolizzante l’Eternità, la potenza infinita, poche cose possono essere dette. Il contatto del livello 1 dà l’impressione di un punto così potente da sembrare nero.

Livello 2: a questo livello, l'energia non è più simbolizzata dal punto ma dal cerchio tagliato in due da una linea verticale, simbolizzante così la dualità che è potenziale. Questo simbolo, l'abbiamo visto è quello del Nitro ossia della vita animante il mondo spirituale che a sua volta anima il mondo materiale.

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Livello 3: il triangolo nel cerchio simbolizza la forma, potenziale ma non manifesta. In questo punto, il livello 3 è al limite eternità-tempo ma dal lato eternità. Lo spazio-tempo, è nato dal livello tre inferiore, questo è mostrato dal simbolo di SaturnoCrono, padre del Tempo. Il passaggio dal livello 3 al livello 4, cioè dall’Eternità allo spazio-tempo, modifica il senso del simbolo del cerchio. A partire da questo livello, e per tutti quelli che seguono, il cerchio non è più il simbolo dell'infinito ma indica comunque una origine di ordine infinito. Livello 4: è simbolizzato dal quadrato. Siamo ora nello spazio-tempo. Il quadrato è il simbolo del quaternario che delimita il campo evolutivo dell'uomo. Se il quadrato opera una traslazione perpendicolare alla sua superficie, crea il cubo, simbolo della Pietra Cubica, grossolana per l’involuzione, levigata per l’evoluzione. La diagonale taglia il quadrato in due triangoli: l’uno è quello delle Fascicolo 4

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energie della vita, l’altro quello delle energie della materia. Ogni lato del quadrato è consacrato a un elemento. Livello 5: è simbolizzato dal pentagono. La divisione del cerchio in 5 autorizza il tracciato di due poligoni di cui uno è una stella. La possibilità di questo doppio tracciato è il simbolo della dualità dell'uomo. La stella, l'uomo spirituale, è racchiusa nel pentagono della materia ma essa genera, nel suo centro, un piccolo pentagono, simbolo del macrocosmo all'interno dell'uomo. La stella può avere due posizioni: l’una, con una punta in alto e due in basso; l'altra, con due punte in alto e una punta in basso. Quest'ultima è il simbolo delle forze negative e non deve, in alcun caso, essere utilizzata. Le cinque punte della stella irradiano energie. Quella della cima irradia la quintessenza; le altre quattro irradiano i quattro elementi: -a destra e in alto, il Fuoco; -a destra e in basso, l’Aria; -a sinistra e in alto, l’Acqua; -a sinistra e in basso, la Terra.

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Livello 6: è simbolizzato dall’esagono. La divisione del cerchio in 6 produce un poligono stellato costituito da due triangoli inversi, simboli del mondo dell’alto e del mondo del basso. Il loro incrocio simbolizza l’unione dei due mondi realizzati dall’iniziazione. Molte scuole pongono alle punte di questo simbolo i sei pianeti tradizionali e al suo centro Mercurio, simbolo di questa unione dei due mondi. I due triangoli sono il simbolo del fuoco, elemento attivo della vita per il Mondo Superiore e dell’Acqua, elemento attivo della materia per il mondo inferiore. Spesso, si incontrano i due triangoli di cui sopra racchiusi in un cerchio costituito dal serpente Uroboro simbolizzando così i due mondi inclusi nell’Infinito. Mentre tutti i simboli precedenti: triangolo, quadrato, pentagono, stella a cinque punte, possono essere tracciati senza alzare la penna, qui per la prima volta, è necessario alzarla per iniziare ogni triangolo dal suo apice. Tracciare in 2 tempi simbolizza la separazione dei 2 mondi, spirituale e materiale che non sarà effettiva che al di sotto di questo livello. Fascicolo 4

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Livello 7: è simbolizzato dall’eptagono. La divisione del cerchio per 7 produce 2 poligoni stellati (7-A, 7-B, vedere tavola). L’apparizione di 2 stelle nell’eptagono mostra, da una parte, che con la discesa dei livelli di coscienza e di energia, la molteplicità appare e si complica poiché 3 simboli sono ora necessari a questo livello; d'altra parte, che la manifestazione completa della dualità è raggiunta a questo livello. Ognuna delle punte irradia una energia esprimente una delle sette leggi doppie dell'universo. Una stella esprime l'aspetto positivo delle sette leggi, l'altro, il loro aspetto negativo. Il tracciato di ognuna di esse può essere fatto senza alzare la mano. Una proprietà curiosa che le riguarda è che ognuna di esse permette di trovare, a partire dall'ordine dei giorni della settimana (7-C lettura indicata con la freccia) l'ordine di successione dei geni planetari identico all'ordine dei giorni della creazione. Si può ugualmente seguire questa successione sulla tavola del fascicolo 3. Livello 8: è simbolizzato dall'ottagono. La divisione del cerchio per 8 dà 4 possibili poligoni: l’ottagono, due quadrati (8-A) e un poligono stellato (8-B) di tracciato continuo. I due quadrati sono di tracciato discontinuo e sono Fascicolo 4

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caratteristici di Mercurio, il pianeta dell'occultismo: l’uno simbolizza Thot, il mago, l'altro Hermes, l'alchimista. Ogni quadrato rappresenta i quattro elementi nella disciplina corrispondente. L'ottagono è il simbolo dell'astrologo. La croce di Malta (8-C) che appare simbolizza la prova nella via scelta. Il tracciato di tutti i poligoni possibili dell’ottagono fa apparire 8 triangoli isosceli. Livello 9: è simbolizzato dall’ennagono. Qui appare un nuovo elemento. In effetti, vi sono due poligoni stellati continui (9-A, 9-B) e un poligono stellato costituito da 3 triangoli (9-C). Essendo il livello 9 attribuito alla Luna, i due poligoni 9-A e 9-B simbolizzano i due tipi di energie, passiva e attiva, che transitano per la Luna, ultima tappa prima del loro arrivo nel nostro mondo. I 3 triangoli, simbolizzano le 3 vie dell’iniziazione: -apice, via dell’equilibrio; -punta a sinistra, via del Rigore; -punta a destra, via della Misericordia. Il poligono continuo, il più acuto (9-B), è quello delle energie delle esperienze psichiche; il poligono continuo, il più ottuso (9Fascicolo 4

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A), è quello delle energie della Giustizia Universale. La compensazione di queste energie (ritorno all'equilibrio) riduce a un livello infimo le noie della vita terrestre. Bisogna notare che i poligoni di numero dispari di 3,5,7,9 lati possono essere posti con la punta in alto o in basso, così: -3- Fuoco

diviene Acqua

-5- l’uomo spirituale (stella con la punta verso l’alto) diviene l’uomo materiale (stella con la punta verso il basso). -7- le sette posizioni divengono negative. Per -9- il caso è diverso: punta in alto, abbiamo per la via centrale, il Fuoco, per le vie laterali, l’Acqua; punta in basso, abbiamo per la via centrale, l’Acqua e per le vie laterali, il Fuoco (le vie laterali sono quelle del Rigore e della Misericordia). La meditazione sulla serie dei tre triangoli può creare in noi una risonanza che ci illuminerà sulla scelta del cammino che meglio ci conviene. Livello 10: è simbolizzato dal decagono. La divisione del cerchio per 10 dà un poligono stellato continuo (10-B) e 2 poligoni a doppio tracciato (10-A, 10-C). Questi due poligoni rappresentano i due tipi di energia che arrivano sulla nostra Terra. Il poligono discontinuo (10-C) è di grande interesse perché, in realtà, è costituito da due volte la stella del pentagono; questi sono i due aspetti dell'uomo sulla terra: lo spirituale, punta in alto; il materiale, punta in basso. Fascicolo 4

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L’-11- non corrisponde a un livello ma a una fase evolutiva simbolizzata dall’endecagono che esprime le forze negative della dualità. Bisogna notare che nei 12 primi poligoni, i poligoni di 7 e 11 sono inesatti in gradi nella divisione sessagesimale: la divisione di 360 per 7 dà un residuo di 3° e la divisione del cerchio per 11 dà un residuo di 8°. La divisione inesatta rappresenta la "libertà" di questi simboli nella loro azione nell'universo. -7- è il simbolo dell'azione libera, costruttiva, positiva; -11- è il simbolo dell'azione libera negativa. Il -12- è il numero di ogni fase evolutiva. È simbolizzato dal dodecagono. La divisione del cerchio per 12 dà tre poligoni discontinui: uno di due esagoni (12-A), uno di 3 quadrati (12-B), uno di quattro triangoli (12-C) e un poligono stellato continuo a 12 lati (12-D). Il dodecagono non è legato ai 10 livelli energetici della Natura. Ma esso e i suoi poligoni sono legati con le 12 fasi evolutive all’interno di un ciclo (fascicolo 6). Questo lungo studio dei poligoni acquisisce la sua importanza riguardo al simbolismo. Lo constateremo al momento del lavoro proposto nell’oratorio.

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SIMBOLI DEI TRE PRINCIPI ALCHEMICI Simbolo dello Zolfo, l'anima delle cose, l'energia animatrice composta da Fuoco e d’Aria. Questo simbolo esprime il fatto che il Fuoco, energia la più elevata, nata dal sole, domina le energie dei quattro elementi della natura.

Simbolo del Sale, dell’energia-materia. Rappresenta il corpo delle cose. Il suo carattere essenziale è il suo potere di purificazione (confronta simbolismo del sale della terra nella Bibbia). Simbolo del Mercurio. Mercurio è il messaggero degli dei. È lui che permette la congiunzione tra lo Zolfo, l’anima, e il Sale, il corpo. Qui, la Luna il mondo dei livelli 7-8-9, è maritata, unita, con il Sole

, il mondo dei livelli 4-5-6 per

dominare i 4 elementi della Terra

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.

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SIMBOLI DEI PIANETI E DEI LORO METALLI Simbolo del Piombo –pianeta Saturno- livello 3. Le energie dei 4 elementi dominano le energie lunari trasmesse alla Terra. Saturno-piombo è contemporaneamente l’alto del cielo e, nel Tarocco, il sentiero 32, partenza dell'iniziazione.

Simbolo dello stagno -pianeta Giove- livello 4. Le energie lunari dominano le energie della Terra, all’opposto di Saturno; inversione dovuta al passaggio degli Abissi tra il piombo e lo stagno. Simbolo del ferro –pianeta Marte- livello 5. Marte esteriorizza le energie solari che riceve. Per questo è il simbolo della forza, le sue energie devono rivitalizzare il sangue. Simbolo dell’oro -“pianeta Sole”- livello 6. È il trasmettitore delle energie dell'Infinito nel nostro sistema.

Simbolo del rame -pianeta Venere- livello 7. Qui, le energie solari dominano le energie della Terra.

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Simbolo del Mercurio –pianeta Mercurio- livello 8. Le energie lunari e solari sono unite per dominare le energie della Terra. È il pianeta della Magia, dell’Alchimia, dell’Astrologia e dell’Iniziazione.

Simbolo dell’argento –pianeta Luna- livello 9. Il suo simbolo esprime la sua funzione che è di non trasmettere che una parte delle energie solari nel suo dominio: calante, negativa.

luna crescente, positiva;

luna

Ciò che è espresso qui sui simboli non è che una base di partenza, essendo inteso che ognuno dovrà, poco a poco, trovare in se stesso il proprio sistema simbolico.

Lavoro in Oratorio È necessario, come abbiamo già detto annotare le esperienze e il giorno in cui esse hanno avuto luogo. ESERCIZIO PROPOSTO: meditazione sui poligoni Preparazione materiale: -munirsi di un grande foglio di carta;

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-tracciare in un cerchio da 20 a 30cm di diametro, il poligono, supporto della meditazione; -tracciare sullo stesso foglio, ma separatamente, le figure che si iscrivono in questo poligono; si può tracciarle in una scala più piccola rispetto al cerchio.

ESERCIZIO: -preferibilmente iniziare da una concentrazione sullo specchio; -porre il foglio di studio davanti a sé e impregnarsi bene dei segni tracciati. -Fase attiva: la visualizzazione a) Visualizzare la costruzione del poligono. b) Visualizzare, in seguito, gli incastri successivi delle figure che si iscrivono nel poligono. -Fase passiva: la meditazione a) Chiudere gli occhi. Coloro che sono giunti alla fase al “nero” dello specchio possono ora lasciare gli occhi aperti. b) Fare il silenzio in sé. c) Fare il vuoto mentale al fine di essere ricettivo alle risonanze create nel proprio essere interiore attraverso il simbolo. - Chiusura del lavoro: come indicato in precedenza.

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SETTIMANA DI MEDITAZIONI SUI POLIGONI Sabato: (iniziare sempre dal sabato) - Meditazione sul triangolo. - Soggetti da elaborare: l’eternità, il tempo; la comprensione, l’intelligenza; l’aspetto solido delle cose materiali, per esempio, cure per le ossa. Domenica: - Meditazione sull’esagono e i suoi due triangoli iscritti. - Soggetti da elaborare: la bellezza, l’armonia tra le persone e gli esseri. Lunedì: - Meditazione sull’ennagono e sui suoi due poligoni (9A, 9-B) e i suoi tre triangoli (9-C). - Soggetti da elaborare: problemi di liquidi, di acqua, di procreazione; problemi concernenti la Giustizia Universale. Martedì: - Meditazione sul pentagono e sul suo poligono stellato. - Soggetti da elaborare: problemi di forza, di salute tramite purificazione del sangue; problemi riguardanti la dualità dei due aspetti dell’uomo, positivo e negativo. Mercoledì: -Meditazione sull’ottagono, sul suo poligono stellato e sui suoi due quadrati. -Soggetti da elaborare: problemi mistici, occulti; l’Alchimia, la Magia, l’Astrologia; cure per la gola; allenamento tramite i suoni per acquisire il Verbo.

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Giovedì: -Meditazione sul quadrato, sulla sua divisione in due triangoli rettangoli. -Soggetti da elaborare: problemi di conoscenze esoteriche, dell’origine dei culti; problemi di salute e tutto ciò che si rapporta all’assimilazione in generale: intelletto, respirazione, nutrimento solido e liquido; problemi finanziari. Venerdì: -Meditazione sull’eptagono e sui suoi due poligoni stellati. -Soggetti da elaborare: le Sette Cause Seconde, le Sette Leggi Doppie dell’universo manifesto (si può tentare un contatto diretto con la natura vegetale); problemi di circolazione venosa e di salute femminile.

MEDITAZIONI SUI SIMBOLI PLANETARI: Se siete scoraggiati dal tracciare i poligoni, potete effettuare il lavoro di meditazione in voi attraverso il grafismo dei simboli planetari (tavola fascicolo 3) che traccerete ugualmente su un grande foglio. Comunque, il risultato sarà in questo caso meno efficace che nel lavoro con i poligoni. Osservazioni: Per il lavoro sui poligoni come sui simboli planetari, non vi è alcun obbligo a seguire lo svolgimento della settimana. Se vi sentite disposti a lavorare in oratorio un giorno piuttosto che un altro, quel giorno, effettuate il lavoro indicato per la meditazione del giorno. Ma se decidete di seguire la settimana, dove iniziare dal sabato. Fascicolo 4

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Voi lo avrete senza dubbio notato, le meditazioni della settimana, non seguono l'ordine dei livelli. In questo lavoro, non si fa dunque alcun appello di energia che implichi, sotto pena di perturbazioni sgradevoli, di seguire imperativamente l'ordine numerico. Così, negli esercizi indicati qui sopra non si tratta che di meditazioni passive. In ciò che concerne i "soggetti da elaborare", è auspicabile di non utilizzarli come pretesto alla meditazione, ossia rischiando di "cristallizzarsi" sopra. È preferibile che la meditazione sia "senza un interesse particolare". In effetti, in funzione della regola delle Cause Seconde messa in gioco in quel momento, queste ultime si orienteranno spontaneamente verso la causa da trattare. A livello di risultati psichici, o interiori, vi sono molte opportunità affinché l'informazione del livello dell'esperienza si faccia attraverso i simboli dei metalli che, sovente, figurano sia nel quadro, sia attraverso la presenza diretta del metallo come oro, argento o mercurio.

RISVEGLIO DEI LIVELLI Questo esercizio consiste nell'effettuare una meditazione su ogni livello per tre giorni, di modo che in 30 giorni i 10 livelli saranno stati fatti. Qui, non è più possibile rispettare i giorni della settimana. Si può dunque iniziare nel giorno voluto. Appena si inizia dal livello 1, bisognerà prevedere, per la meditazione sul punto, il disegno di un piccolo cerchio nero di Fascicolo 4

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circa mezzo centimetro di diametro su un foglio bianco e per il livello 2 il tracciato della linea verticale E. Quest'esercizio può essere ripreso più volte. Gli esercizi proposti in questo fascicolo sono preparatori e indispensabili in vista dell'esercizio proposto nel successivo. Ora et Labora ! -Jean DUBUIS-

Allegati: -Costruzione dei 10 poligoni (Tavole 1 e 2) -Tavola aggiunta: Divisione geometrica del cerchio per la costruzione dei poligoni.

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ALLEGATO La Costruzione dei 10 Poligoni

La prima cosa da imparare è la costruzione dei poligoni con un compasso e un righello, senza utilizzare il goniometro. La costruzione personale dei poligoni aumenta la profondità della meditazione. Iniziamo col disegno 1 della tavola 1. Costruzione del quadrato: tracciato il cerchio, si fa passare una retta H dal centro del cerchio. Da ogni intersezione di questa retta col cerchio, si tracciano due piccoli archi di cerchio in P, ciò determina una retta perpendicolare a H passante per il centro. La costruzione del quadrato è evidente in seguito. Questo metodo che in realtà è una dissezione dell'angolo (divisione di un angolo in due angoli uguali) è dunque interessante per il seguito. Il disegno 2 si effettua rapportandosi sulla circonferenza sei volte la lunghezza del raggio. Si ottengono allora il triangolo e l’esagono. Tuttavia, è stato aggiunto un arco di cerchio B di centro A. L'apertura del compasso BA divide il cerchio in un modo preciso in sette parti uguali, ciò permette in 3 e 4 di tracciare una stella a 7 punte. Studiamo ora il disegno del pentagono con il metodo detto di Durer, metodo che è stato più o meno tenuto segreto da molte scuole filosofiche, benché non sia rigorosamente esatto.

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Disegno 6 (tavola II): si traccia una retta XY sulla quale si portano due punti R e S. Per ciascuno di questi punti, preso come centro, si traccia un cerchio passante per il centro dell'altro cerchio. Per i punti d'intersezione dei cerchi di centro R e S, si traccia una retta I e da uno di questi due punti di intersezione come centro, si traccia un cerchio P uguale ai due precedenti. Questo cerchio P taglia la retta I in T. Disegno 7: si fa passare da questo punto T due rette MN-KL che tagliano i cerchi R e S nei loro punti di intersezione con il cerchio P. Disegno 8: con l’apertura del compasso LN, dal punto L come centro, si taglia il cerchio R in U. Con l’apertura LN, dal punto M come centro, si taglia il cerchio S in V. Sempre con l’apertura LN, dei punti U e V come centro si ottiene l’intersezione Z sulla linea I. I punti LNVZU sono le punte del pentagono. Disegno 9: mostra le due bisettrici che determinano il centro del centro di inscrizione del pentagono. Abbiamo ora i poligoni di 3,4,5 e 6 lati. -La bisettrice degli angoli del quadrato dà l’ottagono. -La bisettrice degli angoli del pentagono dà il decagono. -La bisettrice degli angoli dell’esagono dà il dodecagono. Abbiamo dunque ora la successione dei poligoni di 3,4,5,6,7,8,10 e 12 lati.

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Ci manca solo il poligono di 9 lati ma la trisezione geometrica di un angolo non è possibile; così la sua costruzione è indiretta come per i poligoni di 5 e 7 lati. Il tracciato dell’esagono ha dato l’elemento AB che permette il disegno 3. L’apertura del compasso KL del disegno 3 divide il cerchio in 9 parti uguali, ciò permette il tracciato del poligono di 9 lati (disegno 5). Così, i poligoni di 5, 7 e 9 lati non saranno geometricamente esatti.

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Corso di Esoterismo Generale di Jean Dubuis tradotto dall’originale francese da Claudio Pilotto1

QUINTO FASCICOLO

L’Unità è la tua origine Il ritorno all’Unità è il tuo Futuro Il cervello mostra il cammino del ritorno Ma il cuore è la chiave di ogni tappa

Caro/a Amico/a,

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LA TRADUZIONE E’ SENZA SCOPO DI LUCRO MA NE E’ VIETATA QUALUNQUE RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE A QUALUNQUE TITOLO.

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IL SIMBOLISMO ATTIVO: IL VERBO

IL SIMBOLISMO ATTIVO Quando abbiamo affrontato la nozione di addensamento dello spazio-tempo, abbiamo precisato che lo spazio è la parte passiva, il tempo, la parte attiva. Quando abbiamo parlato del simbolismo, abbiamo, infatti, esposto ciò che concerne lo spazio, dunque la parte passiva. La parte attiva, essa, è riguardata dal Verbo perché le sue vibrazioni sono del dominio del tempo. È il dominio, non più del segno o della linea, ma delle vibrazioni. Il Verbo può essere considerato come lo strumento del simbolismo attivo. Il simbolismo passivo, studiato in precedenza, è uno strumento di insegnamento delle leggi della Natura. Il simbolismo attivo, si propone, non più di insegnare si suppone che sia stato fatto- ma di agire, per risonanza, sulle forze della Natura. Precisiamo che solo la magia naturale ci permette di agire sulle energie dell’Invisibile, le nostre o quelle della Natura. Le nostre per il nostro avanzamento iniziatico, quelle della Natura per liberare il nostro Sentiero. La magia non funziona che tramite l'uso di simboli attivi, essendo essi stessi delle armonie del Verbo a differenti livelli.

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IL VERBO Bisogna apprendere bene l'importanza dell'azione del Verbo. In origine, tutto non è che energia, ossia vibrazione. Il Verbo dell'Assoluto crea l’Aria Primordiale. Il Verbo del Logos (apice del manifesto), crea a partire dall’Aria Primordiale la Natura. La Natura invisibile e visibile è dunque il risultato della Parola Primordiale a diversi livelli (Al principio era il Verbo… Vangelo di Giovanni). La parola umana è, in un senso, il Verbo originale in riduzione. Nel corpo fisico dell'uomo, solo l’organo della parola può creare ed emettere delle vibrazioni sonore sotto forma di fonemi. Se l’uomo dispone di simboli-vibrazioni, cioè di “immagini sonore” simili alle vibrazioni più elevate dell’Aria Primordiale, egli potrà, per risonanza, agire a sua volta sugli elementi dell’Invisibile, cioè praticare la magia naturale, uno degli strumenti dell’evoluzione.

AZIONE DEI SIMBOLI Prima di proseguire, precisiamo che i simboli studiati nel fascicolo precedente, hanno malgrado il loro carattere passivo dovuto allo spazio, una certa azione. Prendiamo una analogia in quanto al loro effetto. Sia una pietra nera posata su del ghiaccio al sole. La pietra nera normalmente non emette calore ma, sotto l'azione del sole, immagazzina il calore solare che restituisce; così il ghiaccio immediatamente vicino fonde. Così, il simbolo (la pietra nera) accordato su una energia (il sole) si comporta Fascicolo 5

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come un ricettore e trasmette l'energia all'operatore vicino a lui (il ghiaccio). Ciò deve permetterci di apprendere meglio la portata del simbolismo passivo. Per essere ben chiari, riprendiamo, per esempio, il tracciato del pentagono associato al livello 5. L'operatore che si concentra su questo simbolo, spera attraverso esso di ricevere le energie intensificate di Marte. In effetti, le energie di questo pianeta sono concentrate nelle forme seguenti:

-con degli effetti sfumati a seconda di queste forme- e, per riceverli, l'operatore deve, tramite il suo lavoro interiore, creare la risonanza corrispondente. Si sa che il simbolismo è un codice accessibile contemporaneamente al conscio e all'inconscio, una cerniera tra 2 mondi, è per questo che noi ci concentriamo sui suoi componenti. Certamente, tutto il simbolismo non vale che tramite i valori archetipali dei suoi componenti, argomento che non potrà essere sviluppato in questo corso. I simboli attivi, sono differenti dai simboli passivi per il fatto che sono essi stessi fonti di energia e i loro effetti dipendono dalle loro strutture. Sono degli emettitori che inviano la loro energia Fascicolo 5

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verso il ricettore (sul quale si spera di agire). Questi simboli attivi agiscono essenzialmente, l'abbiamo detto, per vocalizzazione. Così, il suono emesso deve rispondere a un certo numero di regole per essere efficace. Tutto nella natura non è che vibrazione, è bene ora spiegare il meccanismo messo in gioco nella vocalizzazione esoterica.

IL FENOMENO DI RISONANZA La risonanza armonica è la chiave di questo soggetto. Per sperimentarlo fisicamente, prendiamo un piano. Se si fanno vibrare le corde di una stessa nota a ottave differenti, i suoni emessi provocano la stessa impressione, o lo stesso sentimento. Del resto, se si preme il tasto del Do grave, si fa vibrare nel piano le altre corde degli altri Do. Questo fenomeno è generale nella natura. È qui la chiave essenziale di questo fascicolo. Un altro esempio, molto conosciuto degli effetti di vibrazioni quando vi è risonanza, è quello del vetro di cristallo che si rompe quando una persona canta certe note alla frequenza adeguata. Infine, ultimo esempio, l'azione delle vibrazioni sullo psichismo tramite la musica. La musica non si esprime con un codice intellettuale come la parola, essa ci influenza con la risonanza delle vibrazioni emesse, con diversi elementi del nostro psichismo. L'effetto può anche raggiungere un livello di percezione fisica, ad esempio, a livello del plesso solare.

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Ricordiamo, utili ad ogni fine, alcune regole di risonanza nella musica il cui fenomeno è generale a tutta la Natura. -1) L'emissione della vibrazione 100 farà vibrare, per risonanza, i corpi le cui vibrazioni saranno di: 200,300,400 eccetera… La risonanza si fa sempre su un numero che è un multiplo intero della frequenza emessa. -2) Due frequenze di vibrazioni che si mescolano danno una frequenza-somma e una frequenza-differenza, per esempio: 100 e 130 danno una vibrazione di 100+130=230 e 130-100=30. -3) Si produce un raddoppiamento delle frequenze a ogni ottava di vibrazione, ossia: 1x2=2, 2x2=4, 4x2=8, 8x2=16, 16x2=32, 32x2=64, ecc… vibrazioni per secondo. Questo numero 2 non modifica il carattere della vibrazione ma ne provoca l’evoluzione. Fatto interessante da conoscere, è che nei dintorni dell'ottava 80 si situa il livello in cui si passa dal mondo della materia al mondo dello "spirito". A parte, menzioniamo che le scuole pitagoriche dichiarano che per la nostra Terra, la frequenza di base è 1 per secondo. Uno studio dei cicli (fascicolo 6) ci fa pensare che questa dichiarazione sia giusta ma che l'unità di secondo da considerare sia il secondo solare. La sua durata è in funzione della durata del giorno solare, ossia che essa è uguale al tempo trascorso tra l'alzarsi e il coricarsi del sole (che cambia ogni giorno) diviso per (12x60x60).

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RICERCA DELLA VOCALIZZAZIONE

GIUSTA

FREQUENZA

DI

Noi siamo nella situazione della persona che vuole trasmettere un messaggio a un'altra che dispone di un ricettore radio regolato su una frequenza fissa. La trasmissione può farsi solo se la persona che invia il messaggio accorda la sua emittente sulla frequenza del ricevente. In modo identico, in ciò che concerne i simboli-vibrazioni, dovremo ricercare la frequenza adeguata che farà risonare il punto o l'organo che si vuole azionare. In realtà, il suono vocalizzato è un suono complesso che comprende più frequenze di vibrazione. La sua combinazione numerica è data dalla consonante e dalla vocale che lo compongono. L'altezza del suono non fa variare la sua combinazione numerica ma sposta il suo "punto" di risonanza. È dunque tramite vocalizzazioni a diverse altezze che si può trovare la risonanza adeguata. Se la vocalizzazione è musicalmente giusta, vi è armonia, al di là del mondo visibile. Se la vocalizzazione è corretta in quanto alla sua frequenza (la sua altezza), vi sarà risonanza in uno dei centri psichici dell'uomo. Questa frequenza varia per ogni essere e, per ogni essere, varia nel tempo, anche se ciò è poco quantificabile. La consonante della vocalizzazione determina l’effetto ricercato. A titolo d’esempio: -R- ha per effetto di rinforzare. Fascicolo 5

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-M- ha per effetto di calmare. -L- ha per effetto l'estensione, in generale l’estensione della percezione di un centro psichico. -B- ha per effetto la dualità. -C,K,Q- hanno per effetto la Conoscenza, la pressione evolutiva. -P,F,V- hanno per effetto la pressione involutiva. La vocale aggiunta, agisce sulla scelta del livello all'interno del centro considerato. L'ordine classico delle vocali: A,E,I,O,U è simile alla scala dei livelli. Noi sappiamo, del resto, che l’insieme di vocali e di consonanti, base della nostra scrittura, può dare sia dei suoni "fissi" sia dei suoni "volatili". Se noi vocalizziamo una vocale come A o un insieme di vocali come OU, possiamo tenere il suono il tempo che noi abbiamo del respiro, il suono rimane identico, è un suono fisso. Se noi vocalizziamo un suono comportante l'insieme di una vocale e di una consonante, la vocale che precede la consonante come in AR, AM, OM, ecc…, il suono può essere tenuto, è ancora un suono fisso. Se la vocale segue la consonante, come in RA, MA, MO, il suono completo non può essere tenuto: per esempio in RA, la R decresce rapidamente e sussiste solo la vocale A, il suono RA è volatile. Il suono volatile ha un potere di azione sulla natura più potente del suono fisso. Ma il suono fisso è interessante perché se è vibrato con una frequenza "variante", con l'allenamento, giunge Fascicolo 5

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un momento in cui si sente che si è sulla buona frequenza, quella che è adatta per il suono. Questa frequenza sarà la stessa per il suono volatile che l’accompagna. Altrimenti detto, se si trova la frequenza di AR, si avrà in un colpo solo quella di RA. Questa azione del suono fisso e del suono volatile è particolarmente notevole in alcuni nomi. Prendiamo la parola ELLE2 che concerne l’EVA cosmica: -E è la vocale dell’Essere. -L è lo spazio in estensione. -EL è il suono fisso dello spazio che si estende. -LE è un suono volatile senza durata, è il suono dello spazio che torna in sé e scompare. -EL è l'espansione dell'universo. -LE è la contrazione dell'universo. Di conseguenza, il termine ELLE simbolizza l'espansionecontrazione dell’Universo finito. Una spiegazione quasi identica potrebbe essere fornita per il termine ALLAH, la differenza proviene dal fatto che la vocale E riguarda per primo l’Uomo mentre la vocale A riguarda

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ELLE significa Ella o Essa in Francese. N.d.T.

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innanzitutto l’Energia Prima. Così, la parola ALLAH, simbolizza l'espansione-contrazione dell'energia, ma al livello 1. La vocalizzazione funziona solo per l'uomo perché, il suono aziona nel corpo solo gli organi che riemettono la frequenza sul piano dell’Invisibile. Se una musicassetta può essere una guida nella vocalizzazione, essa non è altro; noi insistiamo, solo gli organi vivi possono riemettere nei piani temporali non fisici dell’Invisibile. Se la vocalizzazione raggiunge il suo scopo, ciò che richiede spesso pazienza, allenamento, si può constatare i propri risultati da diversi segni: effetto nel centro psichico desiderato paragonabile a quello della musica; sensazione oggettiva di energia in questo centro; sentimento o impressione di calma, di benessere, di pienezza, di forza, di armonia, ecc… sensazioni su cui si ha la certezza assoluta.

APPLICAZIONE PRATICA DEL VERBO: IL NOME ESOTERICO Ogni essere della Terra ha un nome esoterico il cui punto di partenza ha luogo al momento della penetrazione nella dualità per il Viaggio involutivo-evolutivo. L'uomo riceve un nome, il quale è in realtà un'immagine della Vibrazione Eterna che è il suo essere. Gli uomini non ricevono tutti lo stesso nome ma tutti i nomi sono equivalenti in funzione dei principi della Giustizia Universale. Fascicolo 5

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Simultaneamente all'aumento di densità dei piani nel corso dell'involuzione, il nome si addenserà e, per ogni livello o piano, l'uomo avrà un nuovo nome. La conoscenza di uno o più dei suoi nomi, per lo studioso, è importante perché la vibrazione corretta crea in lui una risonanza profonda tra l’essere fisico e il livello interiore il cui nome corrispondente è vibrato. Avvertenza: in nessun caso se si scopre il proprio o i propri nomi, non bisogna comunicarli a nessuno. Se li si è scritti, nulla deve indicare che si tratti del nome vero. La comunicazione del proprio nome esoterico ad altri è un tradimento verso l’Essere Interiore e può bloccare ogni evoluzione durante una incarnazione. In effetti, avendo ognuno di noi un nome esoterico per ognuno dei livelli della Creazione, la pronuncia di uno di questi nomi provoca una specie di invocazione nel nostro Sé Interiore a livello del quale corrisponde il nome. Se noi riveliamo il nostro nome ad altri, diamo loro accesso al nostro Sé interiore, ciò che non è in alcun caso prudente. Se qualcuno non è capace, da sé, di trovare uno dei nomi interiori, è perché non ha la Saggezza necessaria per utilizzarlo. Se, per contro, egli ha la Saggezza, allora, non deve chiederlo a voi poiché può trovarlo da sé. RICERCA DEL NOME (Tavola 1) La ricerca si opera vibrando i nomi corrispondenti ai differenti livelli. In numerosi trattati occulti, si dice che "l’ebraico è la lingua degli angeli"; così, noi abbiamo scelto per questo lavoro i nomi in questa lingua ma scritti in caratteri latini. Fascicolo 5

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Abbiamo detto che "Tutto è in tutto" e che i quattro elementi e i nove altri livelli erano presenti in ogni livello. Abbiamo detto, ugualmente, che i livelli si raggruppano in ogni mondo e che ognuno di essi ha un elemento come attributo: -i livelli 1,2,3 costituiscono il mondo superiore del Fuoco -i livelli 4,5,6 costituiscono il mondo solare dell'Aria -i livelli 7,8,9 costituiscono il mondo lunare dell’Acqua -il livello 10 costituisce il mondo della Terra. Ogni elemento corrisponde dunque a uno dei 4 Mondi su designati ma ognuno dei 4 Mondi è ugualmente presente in ogni livello, attraverso gli elementi (tabella). La tabella mostra i 10 nomi per i quattro elementi. Le quattro colonne di nomi sono conformi alla Cabala ebraica. A sinistra, figurano la colonna del Fuoco poi quella dell’Aria che sono le colonne della vita invisibile. Successivamente vi sono le colonne dell’Acqua e della Terra che sono quelle della materia. In basso figurano i simboli dei tre principi alchemici: -Fuoco e Aria delle colonne della vita danno lo Zolfo alchemico D l’anima delle cose, l’energia animatrice. -Acqua e Terra delle colonne della materia danno il Sale alchemico G la matrice dei corpi. -Aria e Acqua danno il Mercurio filosofico degli alchimisti A o lo Spirito, il messaggero degli dei. È il legame Fascicolo 5

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tra l’anima e il corpo. È lui che permette il passaggio delle energie del Sé Superiore nell’io della Terra e permette così la vera iniziazione.

LAVORO IN ORATORIO

Esercizio proposto: le 40 invocazioni -Precauzioni abituali. -Mettersi preferibilmente di fronte allo specchio. -Scopo: discesa dell’energia, ossia creare la propria corrente di energia unitaria dal livello 1 al livello 10. -Applicazione: provocare nei sogni, tramite la risonanza delle invocazioni, la rinascita dei propri nomi esoterici a seconda dei livelli. -Consiglio: non effettuare questo esercizio che dopo le meditazioni sui poligoni (o sui simboli planetari) e le meditazioni dei livelli secondo l'ordine numerico. PRESCRIZIONI IMPERATIVE PER L’USO DI QUESTI NOMI -Non vibrate mai un solo nome per ogni livello.

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-Vibrate sempre successivamente due nomi e soltanto due nomi alla volta. -Vibrate unicamente nelle tre combinazioni seguenti: FUOCO-ARIA, ACQUA-TERRA, ARIA-ACQUA. Prima fase - Iniziare col vibrare FUOCO-ARIA, iniziando imperativamente dal livello 1 e seguendo l'ordine numerico fino al livello 10. -Questo è da effettuare di preferenza un sabato mattina nell'ora del sorgere del sole. -Riiniziare i 2 sabati seguenti, sempre con gli elementi FUOCOARIA. Seconda fase -Vibrare ACQUA-TERRA, iniziando imperativamente dal livello 1 e seguendo l’ordine numerico fino al livello 10. -Questo è da effettuare il quarto sabato mattina all'ora del sorgere del sole. -Ricominciare i 2 sabati seguenti, sempre con gli elementi ACQUA-TERRA. Così, si sono accumulate da un lato le energie invisibili dell'anima e dall'altro, le energie invisibili nel corpo. Bisogna

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ora tentare di aumentare la trasparenza tra i due, ciò che si fa tramite la: Terza fase -Vibrare ARIA-ACQUA, iniziando imperativamente dal livello 1 e seguendo l'ordine numerico fino al livello 10. -Questo è da effettuare il settimo sabato mattina all'ora del sorgere del sole. -Ricominciare i 2 sabati seguenti, sempre con gli elementi ARIA-ACQUA. Chiusura: procedere come al solito. Attenzione, tenuto conto del "linguaggio degli angeli" e dei nomi utilizzati, è possibile che il nome esoterico appaia in caratteri ebraici di cui si dovrà fare la traslitterazione in caratteri latini (tavola 2). Non dimenticare che l’ebraico si legge da destra a sinistra, questa dimenticanza condurrebbe a invertire il proprio nome. Ultima nota: non potrete trovare i nomi situati nei livelli che sono al di sopra del vostro livello di evoluzione attuale. È necessario, se un giorno risentite un disagio nel corso di questo lavoro, rifare una volta la prima fase, ossia FUOCO-ARIA. La sua pratica, una volta al trimestre, è auspicabile come pure nelle vicinanze degli equinozi e dei solstizi. Questa pratica procura una specie di autoguarigione. Fascicolo 5

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Infine, l'esercizio delle 40 Invocazioni deve rinforzare in voi gli elementi che sono deficitari per livello. Il loro riequilibrio deve permettere un migliore contatto con il vostro Essere Interiore. Ora et Labora ! -Jean DUBUISAllegati: -La Parola Perduta o il Verbo dimenticato -Tavole: n°1 le 40 Invocazioni n°2 l’Alfabeto ebraico

ALLEGATO LA PAROLA PERDUTA O IL VERBO DIMENTICATO

Un giorno, il Buddha incontrò gli Dei che gli dissero: "dicci qual è il tuo desiderio e noi lo realizzeremo". Buddha disse: " O Dei, donatemi il senso delle parole e non avrò più nulla da apprendere". Andiamo ad esaminare il Verbo, il linguaggio e la Conoscenza, di certo parzialmente, perché se noi conoscessimo completamente il Verbo, saremmo di ritorno nell’Empireo eterno. Fascicolo 5

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Secondo i mistici, vi è sulla Terra, da molto tempo, una lingua originale che è attualmente ricercata sotto il nome di Parola Perduta. Il vero Verbo, quello del Fiat Lux della Bibbia, non è una parola pronunciata da un vecchio seduto sul suo trono ma il Verbo è questa energia emanata senza tregua dall’Essere senza forma. Il Fiat Lux non è, in un senso, che la sottomissione delle vibrazioni di questa energia seguente la legge dettata dall’Essere, l’Armonia. Da là, sono venuti gli Esseri, gli Elohim, coloro che utilizzano questa energia per creare i mondi, i corpi degli uomini, la luce del Sole, che non è che un pallido riflesso dell'energia del Fiat Lux. Ugualmente il tempo, lo spazio, la forma risultano da questa disposizione dell’Energia non manifesta che, senza questa operazione, non può che sembrarci essere il Nulla. Questa energia non è che vibrazioni e tutto ciò che esiste non è, di conseguenza, che un conglomerato di vibrazioni: l’Armonia. In generale, questo termine armonia risveglia una idea di musica o di disegno, ma in realtà, l'armonia è una cosa ben più generica e ben più profonda che va molto al di là di questi aspetti estetici che si considerano generalmente come sotto il suo dominio. Una reazione chimica, una esplosione nucleare, la nostra salute non sono che conseguenze dell’Armonia Prima. Tuttavia, la musica è, in un dominio facilmente accessibile, uno dei mezzi più facili per esporre che cosa è l’armonia. Fascicolo 5

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Immaginiamo che la tastiera di un piano sia lunga, molto lunga. Le sue gamme si estendono all'infinito e, ad ogni nota SOL, ad esempio, di una nuova gamma, il numero di vibrazioni raddoppia. Presto, dopo 5 SOL successivi, noi non sentiremo più nulla e per noi, uomini, i tasti sembreranno senza effetto. Tuttavia, se noi possiamo formare un piano conforme alla nostra immagine (ciò che non è, materialmente, possibile) e se siamo molto perseveranti, arriverà un momento in cui, premendo un tasto, non creeremo un suono ma delle vibrazioni che perturberanno la radio poi, più lontano, la televisione, successivamente i radar. Un tasto ancora più lontano darà del calore e infine, dopo 42 SOL successivi al nostro primo SOL con 384 vibrazioni emanate una luce rossa sarà emanata. Immaginiamo che il nostro piano si estenda ancora, non vi sarà più né suono né luce ma un tasto DO creerà l'idrogeno e il LA l'ossigeno. Se noi facciamo un accordo di queste due note, l'acqua sarà creata. Ogni cosa creata non è così che un accordo di note sul piano universale. Se noi facciamo lo stesso accordo nelle gamme udibili del suono, avremo una immagine delle vibrazioni della cosa e questo è il suo vero nome nel linguaggio universale primitivo, nella lingua della Parola Perduta. Così come, abbiamo appena visto, il SOL è la nota corrispondente alla luce rossa, ugualmente un suono contenente gli stessi numeri di DO e LA sarà il vero nome dell'acqua. Esaminiamo ora il caso di un uomo avente un risveglio interiore, anche parziale. Fascicolo 5

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L'uomo iniziato è un trasformatore di energia, il profano che pronuncia una parola scuote l'aria del mondo fisico e la sua parola ha poca risonanza nelle frequenze elevate. Per contro, colui che è iniziato ha ristabilito in lui i legami tra i diversi piani di coscienza, ossia con i diversi livelli vibratori dell'universo, e più avanza nel cammino iniziatico, più raggiunge frequenze elevate, e migliori sono i legami tra i suoi diversi piani interiori. Dunque, a differenza del profano, l'uomo iniziato, parlando scuoterà i livelli vibratori elevati e se la sua parola è conforme alla lingua originale, creerà allora la cosa designata dalla parola perché, da lui, per armonia, emaneranno le vibrazioni che sono la cosa. Così, nella Bibbia, si comprende meglio la Genesi in cui l'uomo nominò gli animali, cioè li creò semplicemente pronunciando il loro vero nome. Mosè, nel deserto, pronunciò il nome autentico dell'acqua che sgorgò dalle sabbie. Così, comprendiamo che apprendere la lingua originale come si apprende l'inglese o il tedesco non ha alcun senso. La lingua originale non è utile che all'uomo che ha dapprima ristabilito in sé la sua armonia interiore e in questo caso la Parola Perduta è allo stesso tempo conoscenza e potere, e poiché essa è l’Armonia stessa, include l’Amore. Ai nostri giorni, la lingua ebraica è, a condizione che le sue lettere siano utilizzate nel loro senso proprio, il loro legame e la loro pronuncia geroglifica, la lingua più vicina alla lingua originale, ed ha come interesse che il suo studio ben condotto ci aiuti a ristabilire in noi l'armonia interiore ossia la comunicazione tra i diversi piani di coscienza. Fascicolo 5

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La storia della torre di Babele e della confusione delle lingue nella Bibbia è un'allegoria di cui ecco il senso esoterico. All'inizio, Adamo è l'uomo-Dio androgino, poi si differenzia in maschio e femmina, ossia le energie passive si oppongono in lui alle energie attive ed egli si disarmonizza volontariamente dall’Unità al fine di poter effettuare la propria evoluzione nel mondo della materia e affrontare il pomo della conoscenza e della manipolazione delle energie magiche e terrestri del serpente. La torre di Babele è il suo desiderio di raggiungere l'unità troppo presto. Il cielo è il simbolo dell’Unità e la torre il mezzo per raggiungerla. La confusione delle lingue è la perdita della lingua originale che diviene la Parola Perduta, ciò che toglie momentaneamente all'uomo i mezzi di una risalita prematura e lo obbliga a fare l'esperienza integrale del piano della materia poiché la perdita della Parola ha momentaneamente tolto la sua coscienza dei piani superiori. Per riassumere, la lingua originale è direttamente una immagine vibratoria della realtà, e con la reintegrazione, diviene per l'uomo, la realtà. È per questo che si dice che, in questa lingua, ogni parola è Verità perché il Verbo è. ***** *** *

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Le 40 Invocazioni (Tavola 1) FUOCO

ARIA

ACQUA

TERRA

1

EHIEH

METATRON

CHAYOTH

RASHITH HA GILGALIM

2

YAH

RAZIEL

AUPHANIM

MAZLOTH

3

ELOHIM JEHOVAH

TZAPHKIEL

ARALIM

SHABBATHAI

4

EL

TZADQIEL

CHASHMALIM

TZEDEK

5

ELOHIM GIBOR

KAMAEL

SERAPHIM

MADIM

6

JEHOVA ELOAHVA-DAAT

RAPHAEL

MELEKIM

SHEMESH

7

JEHOVA TZABAOTH

HANIEL

ELOHIM

NOGAH

8

ELOHIM TZABAOTH

MICHAEL

BENI ELOHIM

KOKAB

9

SHADDAI EL CHAI

GABRIEL

KERUBIM

LEVANAH

10

ADONAÏ HA-ARETZ

SANDALPHON

ASHIM

OLAM YESODOTH

Fascicolo 5

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L’Alfabeto ebraico (tavola 2)

In seguito ognuno deve trovare la propria risonanza nell’oratorio. Fascicolo 5

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Corso di Esoterismo Generale di Jean Dubuis tradotto dall’originale francese da Claudio Pilotto1

SESTO FASCICOLO

L’Unità è la tua origine Il ritorno all’Unità è il tuo Futuro Il cervello mostra il cammino del ritorno Ma il cuore è la chiave di ogni tappa

Caro/a Amico/a,

1

LA TRADUZIONE E’ SENZA SCOPO DI LUCRO MA NE E’ VIETATA QUALUNQUE RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE A QUALUNQUE TITOLO.

Fascicolo 6

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NUMERI E CICLI

I NUMERI Una conseguenza importante dell'acquisizione esoterica è che, poco a poco, si prende coscienza dell'aspetto unitario della Conoscenza e, pertanto, dell'unità delle cose. I tentativi di teorie unitarie della scienza attuale non saranno soddisfacenti fino a quando coloro che tentano di stabilirle non avranno compreso che l’Unità della Natura non può essere raggiunta che dall'elevazione del livello di coscienza dell'uomo e, ciò, senza mai separare la vita dalla materia. È un riflesso di questo aspetto unitario che fa sì che esistano dei punti comuni tra simbolismo, numerologia e cicli. La prima cosa da considerare nella numerologia è la differenza tra cifra e numero. Il meglio, o il meno peggio, per individuare questa differenza è dire che la cifra è il Corpo, il numero è l’Anima, dal punto di vista esoterico, ovviamente. Ci sono 10 numeri fondamentali, quelli da 1 a 10 incluso. Ognuno di essi è l'insieme delle energie vibratorie e delle leggi che governano il suo livello. Tutti gli altri numeri possono essere riportati a uno dei numeri fondamentali per riduzione numerica, esempio: 211→2+1+1=4, dunque, 211 avrà per principio fondamentale 4; entrando nel quadro del quaternario, 211 riceverà una parte delle sue influenze.

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La prima cosa da fare in numerologia è dunque di acquisire il valore simbolico, il significato dei numeri da 1 a 9. Il 10 è un caso particolare che deve essere esaminato congiuntamente con 1, essendo 1 la riduzione numerica di 10.

I primi 10 numeri e le loro caratteristiche fondamentali -1 e 10-: 1 è il simbolo dell'unità nella sua prima manifestazione. È senza sfumature. Occorre notare che nessun numero può essere ridotto a 1 senza passare dal 10. Esempio: 55→5+5=10 e 1+0=1. Tutto ciò che ha un carattere unitario nel manifesto passa dal 10, ossia 1+ l'infinito di cui 0 è il simbolo. Si ritrova questa nozione nella frase: "Io sono l’Alpha e l’Omega". Abbiamo detto (fascicolo 3) che nei livelli 1 e 10, e soltanto in questi, l'uomo ha uno stato di coscienza unitario; la sua coscienza è negli altri casi trinitaria. Tuttavia, non bisogna dimenticare che se 1 è l'unità sottile spirituale, 10, è l'unità ma nel mondo denso della materia. -2-: il numero 2 è il simbolo della dualità, il simbolo della separazione dei sessi, dello spazio tempo, ecc… Ogni numero la cui riduzione numerica dà 2 ha un carattere doppio e un carattere di dualità. Il numero 2 concerne anche la Saggezza. I superstiziosi dicono che 2 è la cifra del male, ciò è falso. La dualità è necessaria alla manifestazione e, di conseguenza, essa è il primo principio che permette l’evoluzione dell'uomo. Fascicolo 6

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Sottolineiamo che il primo numero la cui riduzione numerica dà 2 è 11 e che 11 è il numero delle forze negative, involute del nostro mondo. È un numero primo, cioè è indivisibile salvo per l'unità o per se stesso ciò dà per risultato il numero stesso o l’unità. Ogni volta che noi incontriamo un numero primo superiore a 10, vi è un elemento di libero arbitrio, un elemento di libertà. -3-: 3 è il numero della trinità, i tre aspetti della coscienza dell'uomo invisibile. 3 è il numero della Creazione: 1 dà per differenziazione 2 altri elementi (fascicolo 2-tavola II). Il numero 3 concerne anche l’Intelligenza. Il primo numero la cui riduzione numerica dà 3 è 12, 12 che è il numero dei segni dello zodiaco ma che è soprattutto il numero delle tappe obbligatorie ad ogni livello evolutivo. -4-: 4 è il numero del quaternario. Corrisponde all’ambiente nel quale si compie l'evoluzione dell'uomo. 4 corrisponde al "primo Giorno della Creazione", ossia all'entrata dell'uomo nello spazio-tempo (livello 4). Il numero 4 concerne ugualmente la Misericordia e i problemi esoterici. Ogni numero la cui riduzione numerica dà 4 concerne l'aspetto solido delle cose. Il primo numero la cui riduzione numerica dà 4 è 13. Questo numero è sia quello della morte sia quello dell’Amore, del Fuoco purificatore, dell’Eterno. Come 11,13 è un numero primo, così, l'uomo è libero nel quaternario. -5-: 5 è il numero dell'uomo. Tutti i numeri la cui riduzione numerica dà 5 sono dei numeri che concernono l'uomo o aspetti dell'umanità, sovente aspetti di forza, di severità. Il primo Fascicolo 6

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numero la cui riduzione numerica dà 5 è il numero 14, ossia 1+4 o 7+7 che concerne il doppio aspetto del settenario occulto dell'uomo. -6-: il numero 6 concerne la bellezza, l'armonia, è il simbolo dell'unione dei due mondi (confronta l’esagramma). È un numero di equilibrio che contiene due trinità: 3+3. Il primo numero la cui riduzione numerica dà 6 è 15. Da notare che 15→ 5+5+5, ossia 3 volte il numero dell'uomo. È al livello 6 che l'uomo può avere un contatto con la sua trinità superiore. -7-: il numero 7 è contemporaneamente uno dei più importanti e dei più complessi. Ogni numero la cui riduzione numerica dà 7 è un numero riguardante la vittoria spirituale. Ma 7 riguarda ugualmente i 7 giorni della Creazione, i 7 giorni della settimana e le 7 Leggi Doppie che, attraverso i Geni Planetari, reggono e governano il mondo manifesto. Il primo numero la cui riduzione numerica dà 7 è 16 il cui simbolismo include 8+8 o ancora 4+4+4+4. 16 esprime il fatto che 7 regge il quadruplice aspetto del quaternario o il doppio campo evolutivo dell'uomo 8+8, involuzione e evoluzione. -8-: il numero 8 è il numero dello Splendore, ossia l’abbagliante trasformazione dell'uomo che inizia a ritrovare le sue facoltà originali nel corso della sua evoluzione. Ogni numero la cui riduzione numerica dà 8 riguarda il campo evolutivo dell'uomo: la magia, l'alchimia o l'astrologia. La cifra 8 coricata è il simbolo dell'infinito. Il primo numero la cui riduzione numerica dà 8 è 17, numero primo, simbolo della liberazione dell'uomo attraverso le facoltà originali ritrovate. Fascicolo 6

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-9-: il numero 9 è il numero della Fondazione, ossia della base dell’Invisibile, della sua congiunzione con il nostro mondo fisico. Tutti i numeri la cui riduzione numerica danno 9 saranno legati con le 3 vie dell’Iniziazione: 9=3+3+3, via di Rigore, Fuoco, via di equilibrio e via di Misericordia, Acqua. Saranno così legati con la Giustizia Universale. 9 è la chiave che apre il mondo astrale. Il primo numero la cui riduzione numerica dà 9 è 18, ossia 6+6+6, il numero della Bestia dell’Apocalisse. È il numero dell'uomo che si incarna nel mondo materiale ove è ricoperto di "pelle di bestia", il corpo fisico.

Utilizzo dei numeri: Volontariamente diamo pochi elementi su ogni numero. Non ne diamo che la base. Vi consigliamo di numerare nel vostro quaderno di lavoro una serie di pagine da 1 a 10. Poi, dopo ogni seduta di lavoro nell'oratorio o dopo ogni notte, mentre avete una rivelazione, una intuizione concernente un numero, annotatela alla pagina corrispondente. Così a poco a poco, ognuno forgia il proprio sistema numerologico. Il sistema che avrete così stabilito sarà per voi solo la vera numerologia. Bisogna vegliare nell'utilizzo dei numeri affinché il lavoro non diventi un gioco intellettuale. L'utilizzo essenziale dei numeri deve permettere una interpretazione tanto giusta quanto possibile delle informazioni risultanti dalle esperienze interiori Fascicolo 6

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e, inversamente, di tentare di attirare l'attenzione dell’Io Superiore su un punto particolare. La generalizzazione della numerologia si fa nella Cabala per mezzo della Ghematria: a ogni lettera è associato un numero (fascicolo 5) ciò permette di attribuire un valore numerico a ogni cosa attraverso il suo nome e di conoscerne il livello principale. Siano, ad esempio, i nomi seguenti: -Achad che significa unità e che si scrive con le lettere: Aleph, Chet, Dalet, ciò dà: 1+8+4=13 e ancora 1+3=4, numero del quaternario il numero di Giove; si tratta dell'unità manifesta nel quaternario al livello di Giove. -Abba (ahebah) che significa amore e che si scrive con le lettere: Aleph, He, Bet, He, ciò dà: 1+5+2+5=13 e ancora 1+3=4. Si vede dunque che unità (Achad) e amore (Abba) hanno un punto comune attraverso il numero 13 e il numero 4, Giove, il livello in cui la misericordia, figlia dell'amore, è la più elevata. Se si opera nella nostra lingua su nomi propri, ci si basa ugualmente sull'alfabeto ebraico per trovare la risonanza più giusta. Ossia, per esempio, il nome di SATANA. Si ottiene: 60+1+9+1+50=121 poi 1+2+1=4 o ancora 12+1=13 e 1+3=4. A ognuno interpretare ciò che precede. La pratica della Ghematria non è senza inconvenienti perché se una pratica, per quanto sia poco intensiva, viene fatta entrare nel nostro "codice psichico", noi saremo impacciati perché l’Io Superiore può utilizzare questo codice nella sua risposta. Ora, se Fascicolo 6

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la codifica Ghematrica è facile, la decodifica, è complessa e non sempre possibile.

I CICLI I cicli sono uno degli aspetti della numerologia e si può dire che rappresentino sia il suo aspetto attivo sia la sua realizzazione. Andiamo dunque a studiare i più importanti tra essi. Ciclo di 2: è il primo ciclo che si manifesta; è, lo abbiamo detto, quello della dualità. Questo ciclo possiede una fase attiva, una fase passiva. A titolo d’esempio, l'universo ha una fase attiva di estensione di circa 6 miliardi di anni terrestri poi una fase passiva di contrazione della stessa durata. Nel ciclo di 2 l'equivalenza attivo-passivo è sempre realizzata. Una buona rappresentazione simbolica del ciclo di 2 è il disegno della sinusoide. Ciclo di 3: il ciclo di 3 può essere simbolizzato dal triangolo. È un ciclo di animazione nelle due direzioni possibili: simbolizzato dal triangolo con la punta verso l'alto che rappresenta il mondo della Vita, il mondo spirituale e il triangolo con la punta verso il basso che rappresenta il mondo della materia. Nel ciclo di 3, vi sono 3 fasi di cui 2 sono attive e 1 passiva o 2 passive e 1 attiva. Ne risulta che l'equilibrio attivopassivo non può essere realizzato che quando 2 cicli di 3 sono acquisiti. Dunque 6 sarà il numero ove il ciclo di 3 ritrova il suo equilibrio. Qui è nascosta una importante legge occulta che regge il mondo: l'involuzione, e successivamente l'evoluzione, Fascicolo 6

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non si fanno che tramite una serie di disequilibri. L'equilibrio puro e continuo non permette l'evoluzione. Questo disequilibrio è il necessario "peccato" della caduta che permette all'uomo l'accesso alla "Conoscenza della Vita e della Morte". Non è né uno sbaglio né una colpa, è una necessità. L'importante è che la successione dei disequilibri positivi e negativi si neutralizzi e riconduca a un equilibrio globale. Ciclo di 7: il ciclo di 7 è quello della testa dell'uomo, mentre il ciclo di 12 è quello del corpo dell'uomo. L'esercizio proposto nel lavoro in oratorio si baserà su questi due cicli. Vi è dunque un legame tra loro che, del resto, sono legati al ciclo solare della giornata. Ciclo di 2, giorno e notte. Il ciclo della testa segue questo ordine: -1) occhio destro –Luna -2) orecchio destro –Marte -3) narice destra –Sole -4) occhio sinistro –Venere -5) orecchio sinistra –Mercurio -6) narice sinistra –Saturno -7) bocca –Giove L'utilizzo del ciclo di 7 si fa in accordo con i lavori di Cornelio Agrippa sui "Geni Planetari". Fascicolo 6

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Abbiamo visto nel fascicolo 2 che vi sono 7 Leggi Doppie che regolano il mondo manifesto invisibile e visibile. Ognuna di queste leggi è applicata con rigore da un Genio Planetario, un tipo di entità non avente la coscienza di sé ma "una intelligenza" che solo l’uomo iniziato può modificarne il funzionamento. Cornelio Agrippa dice che l'azione dei Geni Planetari, in realtà l'irraggiamento dell'energia attribuita ad ogni pianeta, si fa nel seguente modo. Ogni Genio ha un'ora solare di irradiamento, e ogni giorno, durante 24 ore, vi è una successione nella priorità d'azione dei 7 Geni Planetari (tavola n°1). Ognuno di essi agisce dunque a sua volta durante un'ora solare, ossia il tempo trascorso tra il sorgere e il tramontare del sole diviso per 12. L'ora della notte è uguale al tempo trascorso tra il tramonto e il sorgere del sole diviso per 12. "L'ora solare" e "l'ora della notte" non hanno dunque la stessa durata, eccetto agli equinozi; in inverno l'ora del giorno è più corta dell'ora nella notte, e inversamente d'estate. La comprensione delle priorità all'interno dei cicli richiede qualche chiarimento. Ricordarsi che "Tutto è in tutto". Sulla tavola 1, iniziamo dal sabato, ad esempio. In tutto il giorno di sabato, partendo dal sorgere del sole, il livello 3-Saturno è prioritario. Nella seconda ora solare, il livello 4-Giove è prioritario ma tuttavia sotto il controllo di Saturno poiché si tratta del sabato. In seguito nel corso della terza ora solare, il livello 5-Marte è prioritario ma sempre sotto il controllo di Saturno e così via tutto il giorno. Domenica, è il livello 6-Sole che è il controllore della giornata. Fascicolo 6

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All'interno dell'ora di azione di un Genio Planetario, una serie di priorità si produce sulla base del minuto solare e del minuto di notte. Si ha dunque 5 priorità di 12 minuti (solari) ognuna che si divide in quest'ordine: -una priorità che si applica all'elemento Fuoco degli esseri e delle cose -una priorità che si applica all'elemento Aria -una priorità che si applica all'elemento Acqua -una priorità che si applica all'elemento Terra La quinta priorità è quella della quintessenza; essa si sforza di ristabilire l'equilibrio tra i quattro elementi. In ciò che concerne questi cicli più rapidi del minuto -e successivamente del secondo- il meccanismo delle influenze dei Geni Planetari sarà lo stesso che per i cicli “orari” ma i cicli del minuto saranno contemporaneamente più sottili e più deboli nelle loro influenze e, questo, maggiormente per i secondi. Ciclo di 12: è uno dei cicli più importanti nell'esoterismo dove lo si ritrova nella maggioranza delle applicazioni pratiche: i 12 apostoli, le 12 fatiche di Ercole, e più particolarmente in alchimia con le 12 porte di Ripley, le 12 chiavi di Basilio Valentino. Qualunque sia il simbolismo utilizzato, il ciclo di 12 rappresenta le 12 fasi necessarie per ogni tappa evolutiva. Fascicolo 6

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Andiamo dunque a studiare il ciclo annuale del Sole nei 12 segni dello zodiaco come modello di base riportandoci alla tavola n°2. Per un occultista, le costellazioni celesti non sono che dei punti di riferimento. L'azione del ciclo solare ha luogo perché l'asse della Terra è inclinato in rapporto al piano dell’eclittica. In effetti, se l'asse della Terra fosse perpendicolare al piano dell'eclittica, le stagioni scomparirebbero e il ciclo variabile delle attività terrestri diverrebbe fisso. Ciò che conta è l'altezza apparente del sole in rapporto al piano dell'equatore terrestre. La linea 5 della tavola mostra la variazione dell'altezza apparente del sole in rapporto all'equatore terrestre. L'origine del ciclo è il punto vernale in astronomia, l'entrata del sole nel segno dell'Ariete in astrologia (linea 9). La curva ottenuta è identica alla sinusoide del ciclo di 2. La linea 2 mostra la fase positiva-attiva e la fase negativa-passiva (questo è simbolizzato dai 2 esagoni iscritti nel dodecagono). A ognuno dei 12 segni dello zodiaco è assegnato uno dei quattro elementi, vi sono dunque 3 serie di 4 elementi rappresentati nella linea 3 (questo è simbolizzato dai 3 quadrati iscritti nel dodecagono). Successivamente abbiamo le 4 fasi (linea 5) -positiva ascendente (1-2-3) -positiva discendente (4-5-6) -negativa discendente (7-8-9) Fascicolo 6

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-negativa ascendente (10-11-12) Queste 4 fasi sono simbolizzate dai 4 triangoli iscritti nel dodecagono. A ognuna delle 12 fasi elementari sono assegnati: -un segno dello zodiaco (linea 9) -un organo del corpo dell'uomo (linea 8) -un elemento alchemico (linea 7) La natura dell'elemento alchemico dà ad ogni fase un aspettovita, aspetto attivo spirituale invisibile, o un aspetto-materia, aspetto passivo denso (linea 6). Abbiamo dunque dall'equinozio (E) di primavera al solstizio (S) d'estate, 2 segni di vita attiva e 1 segno di vita passiva (o Vitamateria-Vita), ciò ci darà una fase di 3 segni in cui l'attività vitale sarà grande. Dal solstizio d'estate all’equinozio d'autunno, noi avremo 2 segni passivi e 1 segno attivo (o materia-Vita-materia), ciò ci darà una fase di 3 segni in cui l’energia attiva sarà decrescente. Queste due prime fasi costituiscono la parte positiva del ciclo (+). I 6 segni costituiscono un ciclo di 6 e, com'è stato detto precedentemente, per i cicli di 3 e di 6, l'equilibrio è ritrovato alla fine del sesto segno, ciò è simbolizzato dall'entrata nel segno della Bilancia. Fascicolo 6

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Durante questa parte positiva del ciclo, gli organi attivati nel corpo dell'uomo sono i piedi, i reni e le mani, è dunque il periodo in cui il lavoro fisico dell'uomo deve essere importante. Ma poiché il lavoro fisico produce delle tossine nel corpo, i reni, organi di eliminazione di queste tossine, sono essi stessi molto attivi. Con l’equinozio d'autunno, entriamo nella parte negativa passiva del ciclo (-). Per i tre segni 7-8-9 (Bilancia, Scorpione, Sagittario), noi abbiamo 2 segni attivi e 1 segno passivo, in un senso: una fase attiva ma volta verso il negativo. Questa fase attiva rovesciata spinge l'uomo verso una minore attività che sarà al suo minimo al solstizio d'inverno. I segni 10-11-12 (Capricorno, Acquario, Pesci), costituiscono la seconda fase del ciclo in cui noi abbiamo 2 segni passivi e 1 segno attivo. Ciò dà una fase passiva rovesciata che rallenterà gli effetti negativi del ciclo e, all'equinozio di primavera, avremo terminato la seconda fase di 6 segni che, nuovamente, ci condurrà all'equilibrio. Durante questa parte negativa del ciclo sono tutti gli organi di assimilazione e di eliminazione del corpo che sono attivi al fine di preparare alla prossima fase di attività che inizia con la primavera. Uso del ciclo di 12: il simbolismo degli organi legati ai segni concerne anche il funzionamento occulto dell'uomo e questi 12 organi sono al servizio di ognuno dei 7 organi della testa (confronta lavoro in oratorio). Fascicolo 6

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Il lavoro in Oratorio

-Installazione abituale. -Iniziare sempre dall'esercizio dello specchio. ESERCIZIO PROPOSTO: risveglio spirituale degli organi della testa e del corpo 1° fase:-Il lunedì mattina, durante l'ora (solare) che segue il sorgere del sole, concentrarsi qualche minuto su ognuno dei 7 organi della testa nell'ordine numerico dato precedentemente. -Durante la concentrazione, non bisogna richiamare energia. Bisogna soltanto pensare a mettere in accordo l’organo e l’energia emanata in questo istante. 2° fase:-Quando la prima fase è stata praticata due o tre lunedì di seguito sui sette organi, operare nella stessa maniera ogni mattina ma unicamente sull'organo del giorno. L'esercizio sulla bocca deve progressivamente trasformare la parola in "Verbo". 3° fase:-Riportarsi alle tavole n°1 e 2. -Per ogni segno dello zodiaco, preferibilmente nel secondo decano.

scegliere

un

sabato

-Riprendere l'esercizio della meditazione-concentrazione su ognuno degli organi della testa e sforzarsi di fare la confluenza con l’organo del corpo corrispondente al segno dello zodiaco. Fascicolo 6

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Così, il sabato mattina, all'ora del sorgere del sole, e nel primo segno (Ariete), unire mentalmente la narice sinistra (Saturno) e il piede destro. Poi, ad ogni ora planetaria seguente (Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio e Luna), unire mentalmente sempre il piede destro ma questa volta con l'organo corrispondente al pianeta. -L'esercizio proseguirà nel secondo decano del Toro, nella stessa maniera ma questa volta con il rene destro. -Per i segni concernenti i reni, bisogna considerare che il rene è un organo di purificazione generale. -Per i sei ultimi segni, bisogna concentrarsi sul fatto che la funzione dell'organo del segno migliora l'organo della testa e la sua controparte invisibile. -Questo esercizio si può praticare solo nelle zone temperate dell'emisfero nord, tra l'equatore e il tropico del Cancro. Per l'emisfero sud, bisogna considerare la partenza del ciclo nel momento in cui vi è nella regione nord l'entrata nel segno della Bilancia; in effetti, la sinusoide è il tracciato inverso per l'emisfero sud. Il ciclo di 12 si ritrova anche nelle influenze lunari. L'equivalente del segno dell’Ariete è il segno che la Luna percorre dopo il superamento della testa del Drago. L'uso dei segni lunari è molto delicato per via della loro durata breve, meno di 3 giorni, e anche per la difficoltà del calcolo e della attribuzione dell'ora lunare. Inoltre, il lavoro su questo ciclo Fascicolo 6

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conduce a delle esperienze astrali che possono essere fortemente sgradevoli per un debuttante o un ignorante di queste questioni. Ora et Labora! -Jean DUBUIS-

Allegati: -Le scale di Giacobbe -Notte Santa e Shabbat -Tavole n°1: Tavola delle ore planetarie n°2: Ciclo dei 12 segni dello zodiaco.

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ALLEGATO LE SCALE DI GIACOBBE Generalmente, si parla della “scala di Giacobbe” ma in realtà, nel simbolismo, esistono due scale di Giacobbe. La prima scala, la più importante, ha 10 scalini; essa rivela nel suo simbolismo il cammino percorso. Ogni scalino corrisponde a uno dei 10 livelli, dei 10 piani di coscienza. Nel corso delle esperienze interiori, un segno rivela il livello realizzato interiormente in noi. Ciò se la scala è verticale. Una visione orizzontale della scala di 10 è poco probabile perché il suo senso simbolico è che il viaggio involuzione-evoluzione è terminato. La scala di Giacobbe a 12 scalini, concerne l’evoluzione da un piano all'interno di un livello. Un indice che spesso è un simbolo di uno degli aspetti dello zodiaco indica il cammino percorso in questa tappa. La scala orizzontale in una esperienza interiore significa che la tappa è terminata e che una iniziazione si produrrà prima dell'inizio della tappa seguente.

NOTTE SANTA E SHABBAT Non appena abbiamo fatto un certo progresso sul Sentiero e abbiamo una certa maestria nell'operazione della discesa delle energie (meditazioni sui livelli da 1 a 10 precedentemente indicate), si può aver interesse a operare questa discesa rapidamente e possentemente. Ciò per diverse ragioni, sia per preparare una operazione magica o alchemica, sia per una Fascicolo 6

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ragione di salute o ancora per un aiuto ad altri o, semplicemente, per se stessi sul Sentiero. La notte dal venerdì al sabato è la notte Santa perché precede il solo giorno della settimana ove sono riunite le condizioni ottime per la discesa delle energie. I livelli 1 e 2 non hanno Geni Planetari. Non hanno dunque un'ora preferenziale per vibrare il loro nome. Tuttavia, se si vibra il nome del livello 1 durante il periodo compreso tra i 120 e i 60 minuti (solari) che precedono il sorgere del sole, arriviamo a una situazione interessante. In effetti, noi potremo vibrare il nome del livello 3 durante l'ora che segue il sorgere del sole, ossia durante l'ora e il giorno in cui la potenza del Genio di questo livello è al massimo. In ognuna delle ore seguenti, noi vibreremo il nome del livello successivo. Così, ogni livello sarà vibrato durante l'ora d'azione del suo Genio e l'efficacia ogni volta sarà suo massimo. Quando arriveremo al livello 10, il Genio di Saturno, quello del sabato, sarà di nuovo prioritario e avrà tutta la potenza per permetterci di realizzare ciò che desideriamo al livello del regno della Terra. Questa seconda ora d’azione di Saturno del sabato è l'ora del vero Shabbat.

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TAVOLA DELLE ORE PLANETARIE ORE

DOMENICA

LUNEDÌ

MARTEDÌ

MERCOLEDÌ

GIOVEDÌ

VENERDÌ

SABATO

Ore del Giorno 1°

Sole

Luna

Marte

Mercurio

Giove

Venere

Saturno



Venere

Saturno

Sole

Luna

Marte

Mercurio

Giove



Mercurio

Giove

Venere

Saturno

Sole

Luna

Marte



Luna

Marte

Mercurio

Giove

Venere

Saturno

Sole



Saturno

Sole

Luna

Marte

Mercurio

Giove

Venere



Giove

Venere

Saturno

Sole

Luna

Marte

Mercurio



Marte

Mercurio

Giove

Venere

Saturno

Sole

Luna



Sole

Luna

Marte

Mercurio

Giove

Venere

Saturno



Venere

Saturno

Sole

Luna

Marte

Mercurio

Giove

10°

Mercurio

Giove

Venere

Saturno

Sole

Luna

Marte

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Luna

Marte

Mercurio

Giove

Venere

Saturno

Sole

12°

Saturno

Sole

Luna

Marte

Mercurio

Giove

Venere

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Ore della Notte



Giove

Venere

Saturno

Sole

Luna

Marte

Mercurio



Marte

Mercurio

Giove

Venere

Saturno

Sole

Luna



Sole

Luna

Marte

Mercuri o

Giove

Venere

Saturno



Venere

Saturno

Sole

Luna

Marte

Mercurio

Giove



Mercurio

Giove

Venere

Saturno

Sole

Luna

Marte



Luna

Marte

Mercurio

Giove

Venere

Saturno

Sole



Saturno

Sole

Luna

Marte

Mercurio

Giove

Venere



Giove

Venere

Saturno

Sole

Luna

Marte

Mercurio



Marte

Mercurio

Giove

Venere

Saturno

Sole

Luna

10°

Sole

Luna

Marte

Mercurio

Giove

Venere

Saturno

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Venere

Saturno

Sole

Luna

Marte

Mercurio

Giove

12°

Mercurio

Giove

Venere

Saturno

Sole

Luna

Marte

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Aria

Acqua

Fuoco

Terra

Aria

Acqua

Fuoco

Terra

Aria

Piede Sinistro

Mano Destra

Rene Sinistro

Mano Sinistra

Bile, Pancreas

Intestini

Stomaco

Fegato

Esofago

Acqua

Terra

Rene Destro

Milza

Fuoco

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Piede Destro

Materia

Vita

Materia

Vita

Materia

Vita

Materia

Vita

Materia

Vita

Materia

Vita

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Pesci

Acquario

Capricorno

Sagittario

Scorpione

Bilancia

Vergine

Leone

Cancro

Gemelli

Toro

Ariete

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LEGENDA DELLA TAVOLA N°2 -Linea 1: lunghezza dei 12 segni dello zodiaco -Linea 2: parte positiva del ciclo e parte negativa del ciclo -Linea 3: triplo ciclo dei 4 elementi *Da notare che ci sono 3 successioni dei 4 elementi nel ciclo completo ma che in questo ciclo gli elementi non hanno lo stesso ordine di quello nella discesa delle energie. In effetti, noi abbiamo: *discesa delle energie: Fuoco, Aria, Acqua, Terra *ciclo dello zodiaco: Fuoco, Terra, Aria, Acqua. -Linea 4: ciclo vita-materia nella parte positiva del ciclo e ciclo vita-materia nella parte negativa del ciclo. *Notare che il ciclo 4 è analogo al ciclo di 4 stagioni; vi è priorità: vita o materia ma non vi è eliminazione totale dell'una o dell'altra, esempio (linea 6): *prima fase: vita-materia-vita *seconda fase: materia-vita-materia Fascicolo 6

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-Linea 5: *E: equinozio *S: solstizio -Linea 6: successione vita-materia -Linea 7: successione degli elementi -Linea 8: successione degli organi -Linea 9: successione dei segni dello zodiaco Esempio di lettura: -Toro (1.9) rene destro (1.8), elemento Terra (1.7), materia (1.6),→ energia media nella fase positiva ascendente del ciclo.

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Corso di Esoterismo Generale di Jean Dubuis tradotto dall’originale francese da Claudio Pilotto1

SETTIMO FASCICOLO

L’Unità è la tua origine Il ritorno all’Unità è il tuo Futuro Il cervello mostra il cammino del ritorno Ma il cuore è la chiave di ogni tappa

Caro/a Amico/a,

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LA TRADUZIONE E’ SENZA SCOPO DI LUCRO MA NE E’ VIETATA QUALUNQUE RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE A QUALUNQUE TITOLO.

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MEDITAZIONE-PREGHIERA-RITUALE

Queste tre tecniche sono in effetti tre metodi per tentare di stabilire il contatto tra la coscienza di sé della Terra e la coscienza del Sé Superiore. Nell'uomo incarnato, dobbiamo considerare due parti, la prima: il livello 10, la seconda: l'insieme dei livelli 9,8,7,6,5,4. Il livello 10 è chiamato nei testi occulti "il piccolo re" perché la parte cerebrale dell'uomo è per decreto di natura il maestro assoluto del suo regno terrestre durante la durata dell'incarnazione. L'altra parte (livelli 9,8,7,6,5,4) è chiamata "il Grande Re". Il termine “re” è ben adatto perché nell'uomo ognuna delle due parti della sua entità è re nel suo dominio. Il Grande Re non può intervenire nel regno della Terra se il piccolo re, ossia la coscienza fisica, non glielo permette. Detto altrimenti, se il piccolo re (intelletto risultante dall'incarnazione della coscienza nella materia) non accetta di alzarsi dal suo trono, l'azione del Grande Re (insieme degli elementi non incarnati dell'uomo) non è possibile. Nella misura in cui il contatto non è ristabilito tra i due re, l'uomo sprofonda nel materialismo e nessun soccorso spirituale può essergli accordato dal Sé Superiore, salvo nei casi di minaccia grave per la vita fisica se questa non è al suo termine previsto per la presente incarnazione. Presso i non iniziati ciò ha condotto alla costruzione di una barriera mentale che toglie ogni comunicazione tra i due re. In effetti, se l'uomo, ancora una volta il piccolo re, non fa il passo per stabilire un ponte tra i due regni, resta murato nel suo. In qualche modo, mantiene chiusa la barriera, anche se questa attitudine non è stata da parte sua Fascicolo 7

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deliberata. Per natura, l'uomo è intelligente e, nel suo libero arbitrio, può volere o non volere una cosa; per esempio, volere o non volere conoscere ciò che va oltre. Questo gli appartiene. Ma se sceglie di sapere, a lui di bussare: "Bussate, e vi sarà aperto" (La Bibbia). È tanto semplice. Cosa fate quando avete sete?… Aprite il rubinetto. La meditazione, la preghiera e il rituale sono infatti degli strumenti per "bussare". Solo, qualunque apprendimento richiede tempo e metodo, e le prime volte che busserete, vi sono in generale poche possibilità perché vi si risponda direttamente: "Entrate!". Solo il simbolo permette all'inizio il ristabilimento del contatto. A parte, segnaliamo che un gradino più vicino a noi vi è ciò che tenta la psicologia, ossia un discorso con la psiche. Poco a poco, dunque, tramite il simbolo, se noi siamo di buona volontà, il Grande Re ci comunicherà ciò che è necessario alla nostra iniziazione. Le tre tecniche seguenti devono permettere la nascita interiore di simboli per stabilire questo dialogo Inconscio-conscio.

LA MEDITAZIONE È un soggetto in generale molto mal compreso perché si tratta di un processo passivo e non attivo. In virtù stessa di ciò che è stato detto prima, Tali (il piccolo re) deve alzarsi dal suo trono affinché Neschamah (il Grande Re) possa intervenire. Così, affinché la meditazione sia effettiva, essa implica che tutto l'apparato intellettuale sia completamente a riposo. Si deve persino arrivare a non pensare più che non si pensa. Con l'allenamento si giunge a questo risultato. Si osserva che presso Fascicolo 7

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la maggioranza delle persone questo risultato è più facilmente raggiunto la sera nei momenti che precedono il sonno. Quando questo stato è raggiunto, si passa bruscamente in "secondo stato" e il Sé Superiore ci infonde allora gli elementi che giudica utili nel punto in cui siano nel nostro Cammino. Le informazioni ricevute possono essere trasmesse, sia sotto forma di simboli, sia, ciò è meglio, sotto forma di un vero insegnamento personale, quello della "scuola della notte". Bisogna ricordarsi che non si medita ma che "si è meditato". Secondo l'immagine già data, ci si deve mettere nello stato del pescatore che getta la sua esca e che attende pazientemente che il pesce abbocchi. Se si desidera essere informati con la meditazione su un soggetto particolare, il metodo seguente è necessario: -Concentrarsi sul soggetto e su lui solo. -Sforzarsi di non lasciar divagare il pensiero o l'immaginazione. -Ripetere spesso questa operazione per dare al soggetto un carattere unitario. -Visualizzare il soggetto come uno scenario e mantenerlo nella regola dell'unità del teatro: soggetto, spazio, tempo. -In caso di difficoltà a governare la visualizzazione, farsi un racconto che si condensa, che si distilla per tappe successive, affinché sia riassunto il più possibile e poi ridotto con una sola parola.

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-Arrivato a questo punto di concentrazione, sia sull'aspetto unitario del soggetto, sia sull'unica parola, sforzarsi di essere passivo e di lasciare la parola dissolversi nel vuoto mentale adeguato. Quando la meditazione è raggiunta, se vi è una rivelazione interiore, annotarla immediatamente perché la maggioranza del tempo essa appartiene prima al dominio del volatile che a quello del fisso.

LA PREGHIERA Tutti i fascicoli di alchimia e di cabala della nostra associazione, e ora quelli del corso di esoterismo generale, hanno alla fine del testo le parole: "Ora et Labora", ossia: "prega e lavora". La nozione di preghiera non deve avere nell’iniziato, o in colui che ricerca l'iniziazione, lo stesso senso che per i membri delle chiese esteriori. Dato che la cattiva comprensione del problema della preghiera è il costituente di uno dei muri interiori che tagliano le comunicazioni tra il sé della Terra e il Sé Superiore. Questo muro è stato costruito dalle istruzioni e pratiche delle chiese esteriori. Queste chiese, più desiderose di dominio materiale che di educazione esoterica, hanno trovato attraverso la preghiera uno strumento di sottomissione dell'uomo. Si potrebbe anche dire di umiliazione. (Dopo che, esse gli hanno parlato di riscatto per salvarlo…). Ma ciò che è più grave, è che esse hanno mantenuto l'ignoranza sui limiti d'azione possibile della preghiera, lasciando così creare speranze impossibili.

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Bisogna ricordarsi che le leggi dell'universo sono leggi fisse. Chiunque abbia accesso a queste leggi sa bene che nulla vi può andare contro e che ogni "domanda" deve obbligatoriamente essere in accordo con esse. Riguardo a queste leggi, la preghiera si sforza di far passare un messaggio all’Interno di noi. Quando si formula una preghiera ci si sforza di pensare che la si indirizza al nostro Maestro Interiore e ci si dà del tu. Non bisogna inginocchiarsi o prendere una qualunque posizione umiliante. L'uomo fisico è anche sacro come il resto della Creazione. L'attitudine migliore per la preghiera è quella della conversazione familiare. In effetti, pregare non è né comandare né implorare né supplicare il ben volere di una entità onnipotente ma è dialogare con la parte più elevata in sé che, ha accesso al "Grande Tutto". Bisogna perciò lasciare i propri vecchi abiti nel guardaroba e presentarsi come si è, né più brutti né più belli, tali e quali si è in quel momento ma con la buona volontà di essere in ascolto. Noi potremmo dire oggi con la preoccupazione di essere “collegati”. Da un punto di vista pratico, una precauzione è necessaria quando giunge il momento in cui si espone il proprio problema: non si fissa la natura della soluzione. Solo il Re del Mondo Invisibile Interiore decide la soluzione. In effetti, nessun altro che lui è più adatto per "leggere" nel Grande Libro della Natura. Nei suoi confronti, l'atteggiamento deve essere quello di qualcuno che ascolta con rispetto i consigli di un padre spirituale. Sempre da un punto di vista pratico, è del tutto inutile pregare le gerarchie angeliche, arcangeliche o altre. Benché esse si presentino spesso sotto la forma dell'archetipo umano -come Fascicolo 7

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tutte le entità dei mondi invisibili- esse non sono né libere né coscienti di sé. Sono i Computer della Natura. Se si ha il livello di conoscenza richiesto, li si "programma" per un dato risultato, restando intesi che il programma deve poter essere accettato dal Computer. Attenzione, bisogna sapere che quando il programma è avviato, non può essere fermato. Così, se un giorno voi vi accorgete nel corso di un contatto che avete autorità su di loro, non agite da ciechi e se non potete prevedere tutte le conseguenze del vostro ordine, non lo date. Perché una volta messo in moto il processo si svolgerà inflessibilmente, secondo la legge. Gli angeli non hanno né odio, né amore, né sentimento. Dal punto di vista della Terra, è meglio considerarli come macchine, come computer, lo abbiamo detto, che come esseri. Tuttavia, attenzione a ciò che è stato detto, questo non concerne i Geni della Presenza (i Geni Planetari), benché alcuni siano stati designati dalle religioni sotto il nome di angeli e di arcangeli. Forse avete compreso a questo punto delle nostre spiegazioni che si possono ottenere attraverso la preghiera dei risultati che superano le possibilità delle leggi fisiche conosciute perché queste leggi non sono che le conseguenze di leggi della Natura di un ordine più elevato. La costituzione del contatto interiore dà accesso a queste leggi elevate e permette così dei risultati impossibili da ottenere altrimenti. Comunque -insistiamo- in ogni caso, le leggi dei mondi visibili e invisibili (quelle delle Sette Cause Seconde) restano inviolabili. Nella misura in cui una parte del Cammino della risalita è stata realizzata, si ha accesso automaticamente a un certo numero di leggi spirituali che trascendono le leggi fisiche. Per tutti i casi Fascicolo 7

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che entrano nel quadro di queste leggi, la preghiera non è più necessaria poiché si possiedono i mezzi per agire da sé. Tale è il caso dell’Iniziato per cui la preghiera è una conversazione (tra i due "sé") direttamente accessibile, senza alcuna forma di preparazione, poiché il suo stato fa sì che abbia dissolto le sue barriere interiori. Nello stadio dello studente o dell’adepto sul Sentiero, "la buona volontà" dei due "io" è acquisita, e la preghiera è allora una specie di cerimonia di invito alla conversazione. In ciò che concerne i membri delle chiese esteriori, i profani, o ancora i gruppi di preghiera, i risultati ottenuti "in preghiera" non giungono dagli stessi interlocutori e l'azione è ottenuta attraverso un eggregore (fascicolo 1) sia quello della religione, sia quello del gruppo. Qui, è il gruppo che è richiedente e non più un individuo. In questo caso, l'azione non può condurre alla vera conversazione con il "Santo Angelo Custode" (il Grande Re). Tuttavia, dei risultati sono senza alcun dubbio ottenuti al livello della guarigione o dei problemi di carattere materiale. Attenzione, una avvertenza si impone: siate molto vigili, alcuni gruppi utilizzano le energie date dai membri del loro eggregore per altri fini di quelli ufficialmente dichiarati.

I RITUALI Esistono molti tipi di rituali aventi fini differenti. Tutti sono basati sull'azione dei due simbolismi. Il simbolismo passivo, lo sappiamo, si serve dello spazio, elemento passivo dell'infinito, per creare risonanze tra i due "sé". Fascicolo 7

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A questo fine, egli utilizza i disegni (pentacoli), i gesti (tracciare dei poligoni con la spada) e i percorsi orientati. Il simbolismo attivo, lo abbiamo visto, si serve del tempo, elemento attivo dell'eternità. Gioca sul numero, la frequenza, il Verbo. I suoi mezzi di applicazione sono la parola ma anche i colori, i profumi, le vibrazioni chimiche delle pietre, delle piante o dei liquidi. Tranne la parola, sono tutti stati vibratori che sono in risonanza con altri sensi di percezione oltre alla percezione uditiva. Questi sono aspetti più sottili, più occulti del Verbo. Bisogna ricordarsi che la percezione unitaria ingloba le percezioni dei cinque sensi terrestri e ben altro in più.

Uso dei rituali -Primo uso: si tratta di una preparazione nel corso della quale il rituale agirà sulle energie interne dell'uomo per cercare di equilibrarle, di armonizzarle, di rinforzarle. Questa consolidazione facilita il contatto dei due "sé". -Secondo uso: si tratta di una protezione nel corso della quale il rituale crea un muro, una schermatura contro un ambiente psichico dannoso o negativo. Qui, il fine del rituale può anche essere di neutralizzare e di rendere benevolo questo ambiente. Con la stessa mossa, elimina i geni e gli ostacoli del Sentiero. -Terzo uso: si tratta questa volta della realizzazione propriamente detta. Il rituale ha per scopo di tentare di assottigliare o di “bucare” la barriera di “materia” che impedisce il contatto tra i due re. Ciò si chiama "tentare e ottenere la conversazione con il Santo Angelo Custode". In questo caso, si Fascicolo 7

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produce una elevazione momentanea del punto focale della coscienza di sé e la ripetizione della "Conversazione" può condurre a una comunicazione permanente che resterà acquisita nelle successive incarnazioni. -Quarto uso: qui, il rituale agirà sulle energie esteriori o sulle energie degli altri. In questo campo, sono necessarie la più grande prudenza e la più grande circospezione.

Dove trovare i rituali? Esistono poche opere in lingua francese, correntemente accessibili, che diano dei rituali. Con il progresso, con la comprensione del simbolismo, si accede poco a poco a questa soluzione che consiste nello scrivere da sé i propri rituali. Questi saranno quelli che vi converranno meglio. Il presente corso contiene elementi sufficienti per giungere a questo stadio. Quando il contatto interiore è stato sufficientemente stabilito, la soluzione è semplice: non vi è più bisogno di alcun rituale. Possiamo allora ascoltare, in spirito, il filosofo alchimista Sendivogius che dice "ora, brucia tutti i tuoi libri, pure i miei". Per coloro che leggono l'inglese, potranno trovare nelle opere di Israel Regardie e di Torrens i rituali cabalistici completi dell’Ordine della Golden Dawn.

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PUNTI IN COMUNE NELLA MEDITAZIONE, NELLA PREGHIERA E NEL RITUALE

-Stato di spirito:-Spirito non di sottomissione, atteggiamento "aperto", quasi di cordialità. -Cercare sempre di ottenere la comunicazione tra i due "sé". -Atteggiamento passivo nella meditazione. -Atteggiamento attivo nella preghiera. -Atteggiamento attivo e, in un senso, di autorità sulle energie nel rituale. -Etica: Essa si riassume in poche parole: disinteresse, amore degli altri. Nel progresso sul Sentiero, non violare mai la Natura o le sue emanazioni. Questo lavoro richiede pazienza e tenacia ma esclude la rigidità mentale. Bisogna saper accettare tutto ciò che l’Interiore ci rivela. La respirazione al quadrato e un rilassamento prima di un lavoro di questo tipo sono estremamente auspicabili.

Lavoro in Oratorio Abbiamo oltrepassato la metà del corso e sappiamo bene che gli esercizi proposti per il lavoro in oratorio non potranno essere effettuati, tenuto conto del loro numero, che in un anno di tempo se non si è precedentemente già lavorato nell'esoterismo pratico. Fascicolo 7

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Effettuiamo dunque una pausa e riprendiamo sommariamente ognuno degli esercizi precedenti.

La dama (fascicolo 1): Questo esercizio, infatti, sviluppa il potere di concentrazione. Quando il colore uniforme è ottenuto rapidamente, per esempio in un mezzo minuto, ci avviciniamo alla fase in cui il passaggio al "secondo stato" diventa possibile. Il simbolismo della dama è quello dell'equilibrio nel quaternario, vi sono tanti quadrati neri quanti quadrati bianchi. La loro fusione visuale è il simbolo del ristabilimento dell'equilibrio, da una parte, e del ritorno della dualità all'unità, dall'altra. Se la tinta uniforme non è ottenuta riprendere l'esercizio regolarmente. Se la tinta uniforme è ottenuta, l'esercizio non è più necessario.

Lo specchio (fascicolo 2): Il suo simbolismo è differente da quello della dama. Lo specchio è il richiamo del fenomeno per cui l’Uno creò la dualità attraverso il riflesso di se stesso. L'esercizio dello specchio permette alla concentrazione di raggiungere un punto più elevato di quello ottenuto con la concentrazione sulla dama. Infatti, se noi superiamo la fase al nero, noi passiamo dalla concentrazione alla vera meditazione, entriamo nel "secondo Fascicolo 7

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stato" e, eventualmente, siamo in risonanza con uno dei livelli delle Memorie della Natura. Con la pazienza, si può arrivare allo stadio in cui ci si chiede allo specchio: "Specchio magico, dimmi chi è la più bella?" (o "chi è il più bello?"). Ricordiamo che coloro che hanno raggiunto la fase del nero possono guardare nello specchio durante la meditazione. Ma fino a che questa fase non è raggiunta, devono tenere gli occhi chiusi durante la meditazione. Precisiamo che se fino ad oggi non siete riusciti nell'esercizio della dama, provate ugualmente quello dello specchio. Inoltre, è bene ora iniziare tutte le vostre sedute di oratorio con una meditazione-concentrazione davanti allo specchio. Potete, certamente, fare delle sedute di specchio senza che siano per forza seguite da un esercizio supplementare. Ricordarsi sempre che bisogna fermarsi quando compare una sensazione di freddo.

Meditazione su Saturno (fascicolo 3): Il fine di questo esercizio è multiplo. Saturno-Crono è il padre del Tempo. È al livello di Saturno che l’Eternità diviene spaziotempo o che lo spazio-tempo diviene Eternità, al ritorno. La concentrazione-meditazione su Saturno può dare una "realizzazione momentanea" dell'eternità e ciò dà una specie di chiarezza mentale inabituale. Gli Antichi dicevano di Saturno che è l'alto del Cielo, l'esercizio può dunque creare una risonanza sui più alti livelli del mondo finito. Infine, Saturno regge anche il canale che conduce le Fascicolo 7

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energie lunari sulla Terra. Può dunque aiutarci a risolvere numerosi problemi del mondo materiale che impediscono il nostro progresso esoterico. -Questo esercizio è da effettuare quando si ha il desiderio e, dunque, in particolare in caso di difficoltà nel mondo materiale.

Meditazione sui poligoni (fascicolo 4): Sono i simboli più astratti che ci siano per ognuno dei 10 livelli. Inoltre, non vi sono altri strumenti simbolici che possano avvicinare ugualmente la natura stessa di ognuno dei livelli. I grafismi dei simboli planetari non sono così potenti. I poligoni, sono simboli puri, assolutamente non intaccati da un qualunque eggregore o da un simbolismo religioso. Hanno dunque il vantaggio di lasciare ad ognuno un massimo di libertà interiore. Per ragioni pratiche di visualizzazione nel seguito dei vostri lavori, è bene associare a ogni lavoro su un poligono il simbolo astrologico del pianeta corrispondente. In effetti, il grafismo più familiare dei segni planetari innesca più rapidamente il contatto del livello considerato. Quando si è iniziato a ottenere qualche risonanza sui poligoni, aggiungere agli esercizi del fascicolo 4 la fase seguente: visualizzare luminosamente la serie dei poligoni di uno stesso livello; la luce deve essere tanto più intensa quanto le punte del poligono sono acute.

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Le 40 invocazioni (fascicolo 5): Dal punto di vista dell’apporto di energia, questo esercizio è il più importante tra tutti quelli proposti. Applica qui, allo stato mentale, i principi di purificazione utilizzati in spagiria, ossia: separare i tre principi, fortificarli, riunirli. Qui la separazione non si fa materialmente ma mentalmente. La vocalizzazione della successione dei nomi delle colonne Fuoco e Aria è destinata ad aumentare l'energia della nostra psiche, della nostra anima, senza perturbare le energie della natura. La vocalizzazione della successione dei nomi delle colonne Acqua e Terra si propone lo stesso scopo ma questa volta per il corpo. Essa deve migliorare la nostra salute e preparare i nostri centri psichici al risveglio. La vocalizzazione della successione dei nomi delle colonne Aria e Acqua è quella di Mercurio, messaggero degli dei. Essa deve aiutare alla comunicazione tra il centro psichico di ogni livello dell’Invisibile e quello del corpo fisico. Questo esercizio costituisce la vera discesa delle energie nell'uomo. L’energia unitaria si diffonde nei tre principi dell'uomo: l'anima, il corpo e lo spirito.

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Risveglio spirituale degli organi della testa e del corpo (fascicolo 6): I due esercizi si propongono di continuare il lavoro del fascicolo 5 con un metodo differente. Noi consigliamo per il seguito del lavoro di alternare il lavoro dei fascicoli 5 e 6.

Ora et Labora! -Jean DUBUIS-

Allegato: Preghiera di San Francesco d’Assisi.

ALLEGATO PREGHIERA DI SAN FRANCESCO D’ASSISI

Questo testo molto diffuso, ci sembra dover creare, dal punto di vista etico, una risonanza che è alla portata di ogni cercatore sul Sentiero. Signore*, fa’ di me uno strumento della Pace! Là dove vi è l'odio, che io metta l'amore, Là dove vi è l'offesa, che io metta il perdono, Là dove vi è la discordia, che io metta l'unione, Fascicolo 7

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Là dove vi è l'errore, che io metta la verità, Là dove vi è il dubbio, che io metta la fede, Là dove vi è la disperazione, che io metta la speranza, Là dove vi sono le tenebre, che io metta la luce, Là dove vi è la tristezza, che io metta la gioia. O Maestro*, che io non cerchi tanto Ad essere consolato quanto a consolare, Ad essere compreso quanto a comprendere, Ad essere amato quanto ad amare, Perché È dando che si riceve È dimenticando che si trova È perdonando che si è perdonati È morendo che si resuscita alla vita eterna.

*Ossia l’Io Interiore

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Corso di Esoterismo Generale di Jean Dubuis tradotto dall’originale francese da Claudio Pilotto1

OTTAVO FASCICOLO

L’Unità è la tua origine Il ritorno all’Unità è il tuo Futuro Il cervello mostra il cammino del ritorno Ma il cuore è la chiave di ogni tappa

Caro/a Amico/a,

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LA TRADUZIONE E’ SENZA SCOPO DI LUCRO MA NE E’ VIETATA QUALUNQUE RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE A QUALUNQUE TITOLO.

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I POTERI

Il problema dei problemi esoterici, o occulti, è oggetto di numerose discussioni nei luoghi e nelle scuole esoteriche. Numerose si dicono contrarie, probabilmente per evitare che i loro responsabili siano rapidamente superati dai loro allievi. Da ciò, deriva che molte persone, studiose delle discipline ermetiche, dichiarino che non ricercano i poteri. Tutto ciò dimostra una profonda ignoranza della natura stessa di questo soggetto. Non si tratta di essere a favore o contro i poteri ma, semplicemente, non si deve che accettare le regole della Natura che li concerne. Speriamo dunque che questo fascicolo vi porti tutta la luce desiderata in questo campo. Si tratta di un soggetto complesso ma prendendolo nel suo insieme, e successivamente sotto i diversi aspetti, tutto diverrà chiaro e logico. Per apprenderlo meglio, bisogna costantemente tenere a mente un certo numero di principi che sono alla base. Principi di base: 1) Vi è nell'universo una gerarchia di poteri e di forze in analogia con i 10 livelli di densità e di coscienza (tavola fascicolo 3). Ma nessuna forza di un livello, qualunque esso sia, può agire contro la forza di un altro livello ad esso superiore. 2) Non si può dunque avere "miracolo" possibile nel senso di "infrazione alle leggi della Natura" perché tutto è sottomesso alle Leggi assolute dell’Universo. I miracoli apparenti nel nostro Fascicolo 8

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mondo sono dovuti all'applicazione delle leggi dei mondi superiori. 3) Nel mondo dell'infinito, la legge ha un carattere unitario. 4) Nel mondo del finito tutte le leggi sono doppie e presentano un aspetto positivo-attivo e un aspetto negativo-passivo. 5) Nella Natura, la regola è la seguente: l'aspetto attivo è il conduttore, l'aspetto passivo è il ricettore o l’ostacolo. Per comprendere questo problema dei poteri, è necessario sapere che la loro natura, o la possibilità di sfruttarli, varia per l'uomo in funzione delle tappe del suo Viaggio Universale (InvoluzioneEvoluzione).

GERARCHIE DEI POTERI NATURALI (nel corso del Viaggio Universale) Involuzione: L'uomo nasce per la prima volta, al livello 1. I livelli 2 e 3 gli danno allora gli elementi necessari al suo futuro viaggio. In lui si forma la potenzialità della dualità. Nel Giardino dell’Eden, egli è sottomesso alla legge unitaria: non conosce né bene né male ma la coscienza di cui dispone non gli permette ugualmente di apprendere questa legge unitaria. In effetti, non è un essere libero. Il Giardino dell’Eden è per lui una prigione da cui evaderà per fare il suo viaggio nella dualità. Non è che a questo prezzo che egli conoscerà la Libertà che gli permetterà di apprendere la legge del suo mondo originario. Fascicolo 8

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Per fare ciò, l'essere deve superare il velo degli Abissi ma questo non è possibile che tramite uno stato "contro natura" chiamato "peccato originale" o caduta. La legge è l'evoluzione verso l’Infinito e non l'involuzione verso il finito. Tuttavia, l'involuzione tramite la natura delle cose è una necessità. Così, una prima iniziazione o piuttosto "controiniziazione" al livello 3-4 "rovescerà" le forze nell'uomo e gli permetterà così di poter acquisire da sé la libertà. Qui, la parola "iniziazione" è presa nel senso di inizio, inizio del Grande Percorso involuzione-evoluzione. L'espressione "contro-iniziazione" significa che il risultato dell'iniziazione è una discesa verso i piani densi mentre il senso corrente del termine iniziazione è una risalita verso i piani più sottili. Questa iniziazione della dualità -chiamiamola dunque "controiniziazione" della dualità- avrà tre conseguenze nell'uomo: 1) Essa lo sottrae dal dominio della Legge Unitaria (livelli 1,2,3). 2) Essa lo fa passare nel piano delle leggi doppie, nel piano dello spazio-tempo (livelli da 4 a 10). 3) Essa inverte in lui il principio della natura: il suo principio attivo-evolutivo è sottomesso al principio passivo-negativo, dove le forze dell'involuzione saranno preponderanti in lui. Questa inversione nell'uomo fa sì che discenda i livelli di coscienza, uno per uno, ma dando sempre più o meno inconsciamente la preferenza all'aspetto negativo delle cose; questo gli permette di continuare l'involuzione fino al punto di densità massima del nostro mondo (livello 10), punto in cui le Fascicolo 8

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forze si rovesciano, di nuovo, per divenire evolutive sotto l’effetto dell'iniziazione del Nadir. Al livello 3-4, l'uomo che ha appena ricevuto la "controiniziazione" della dualità ha ancora poco della coscienza di sé, pochi strumenti intellettuali ma i suoi poteri sono enormi: il tempo, la pioggia, il fuoco del cielo (confronta simbolismo di Giove) sono i suoi possibili servitori. Ma si produce un fenomeno doppio, complesso, dalle conseguenze difficilmente prevedibili: l'uomo perde a poco a poco i suoi poteri originali e può prendere coscienza della coscienza di sé. L'aspetto negativo delle leggi della dualità non si attenuerà che progressivamente nei suoi effetti e nella sua spinta, ossia fino a quando l'essere giunge al livello 10. Là, l’Iniziazione del Nadir rovescerà nuovamente in lui i suoi principi e lo rimetterà in accordo con la Natura, l'aspetto attivo predominerà allora sull'aspetto passivo. L'involuzione è terminata, l'evoluzione inizia. La coscienza di sé è acquisita, i poteri dei livelli superiori sono nulli. Qui, inizia il ritorno del figliol prodigo che ha perduto tutto. Durante l'involuzione, colui che ha i più alti poteri è il meno progredito. Ad ogni "contro iniziazione", l'uomo discende di un livello e il livello che lascia dimora in lui nel suo inconscio ma egli ne perde i poteri. A ogni tappa della discesa, prende coscienza di un piano più oscuro, più denso, in cui la sua libertà aumenta ma in un dominio minore con meno rischio e meno pericolo. Il mondo fisico dove viviamo è retto dalle leggi fisiche e psichiche. Alcune sono conosciute dalla scienza attuale ma la grande maggioranza resta ad oggi sconosciuta. Dunque, l'uomo di questa Terra, il cui livello è 10, è integralmente sottomesso Fascicolo 8

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alle leggi di questo livello. Tuttavia, ad oggi, numerose sono le persone che hanno, inconsciamente e parzialmente, acceduto a dei piani più elevati e sono così in parte libere dalle leggi del livello 10 perché le leggi superiori sono prioritarie su di loro; così, le leggi del livello 9 dominano quelle del livello 10, le leggi del livello 8 dominano quelle del livello 9 e così di seguito. Gli esseri il cui livello interiore è il decimo sono assoggettati unicamente al determinismo delle leggi della Terra; ma nel momento in cui avranno accesso ai livelli più elevati essi si libereranno a poco a poco di questo obbligo.

Evoluzione: Il ritorno, la risalita nel corso della quale l'essere ritroverà i suoi poteri originali, ma con più libertà, non si fa in un solo viaggio ma in 4. Il primo viaggio si fa nel primo grado di ognuno dei 10 livelli, ogni livello comprende 4 gradi. Il secondo viaggio si fa nel secondo grado di ognuno dei 10 livelli ecc… In questo viaggio evolutivo, i poteri sono restituiti e restano acquisiti durante le incarnazioni successive, senza che l'essere ne abbia per forza coscienza. Illustriamo questo meccanismo. Supponiamo che un essere che risale e che, durante il suo viaggio nel primo grado, ha particolarmente lavorato nel livello 4. Questo livello si manifesterà nelle incarnazioni successive con un interesse particolare per l'esoterismo e con una tendenza naturale a possedere molta ricchezza di ogni tipo. Lo stesso fenomeno al livello 5 darà una attitudine agli atti militari. A livello 6, l'arte e la guarigione saranno preponderanti. Se, ora, questi stessi fenomeni hanno luogo nel viaggio del secondo Fascicolo 8

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grado, i fatti saranno più forti, più marcati. In generale, nel viaggio di ogni grado, a partire dal livello 6 e successivi, ossia 6,5,4, i poteri risvegliati hanno tendenza a restare nel campo della coscienza per essere al loro massimo nell'ultimo viaggio, quello del quarto grado. Ci si può chiedere perché siano necessari molti gradi e, di conseguenza, perché giunti al livello 1 bisogna tornare al livello 10. In effetti, la risalita non sarebbe possibile, o per lo meno molto delicata, se non vi fosse che un solo grado. Inoltre, non vi è regressione perché il livello 10 del secondo grado è più alto del livello 1 del primo grado e il livello 10 del terzo grado è più alto del livello 1 del secondo grado e così via. Precisiamo che ogni grado è simbolizzato da uno dei quattro elementi nell'ordine seguente: Terra, Acqua, Aria, e Fuoco. Ognuno di noi deve dunque aver ritrovato i suoi poteri naturali alla fine del "suo tempo". Ossia che ognuno, quando l’Immagine potenziale che egli era, è divenuta l’Essere, l’Uomo reintegrato, ognuno, allora, possiede tutti i poteri esistenti nella Natura. È ben evidente che ciò necessita un lavoro preparatorio e che non sarà che progressivamente che questi poteri saranno ritrovati in quantità e in qualità. In effetti, la risalita dei livelli di coscienza fa nascere in ogni adepto una nuova serie di poteri con la fine di ogni tappa, e con questa fine, un aumento in energia di quelli precedentemente acquisiti. Non vi è da essere a favore o contro ma da accettare i decreti della Natura che concernono gli Esseri in evoluzione interiore. Le facoltà così naturalmente risvegliate lo rimarranno nel seguito delle incarnazioni.

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Infatti, noi non possiamo che progredire. Non possiamo nell'evoluzione indietreggiare di un mondo o di un livello. Del resto, una delle funzioni del Sé Interiore è di impedirci di accedere ai mondi superiori se non abbiamo la forza di sopportarli. Precisiamo, per coloro che sono interessati a ciò che queste funzioni del Sé Interiore sono talvolta chiamate "Guardiano della Soglia", il quale non esiste come entità separata.

Il Vento Cosmico Ne abbiamo parlato nel fascicolo 3 ma pensiamo sia utile ritornarci. Il Vento Cosmico è la forza che ci obbliga ad accettare il nostro Divenire, è una manifestazione dell’Amore dell’Assoluto. Questa legge è intangibile ma ha due effetti che dipendono dalla natura dell'essere sul quale essa agisce. Per l’uomo che ha appena ricevuto la "contro-Iniziazione" della dualità, questa forza lo obbliga a discendere verso le tenebre dei mondi densi, discesa indispensabile alla realizzazione del suo Divenire. I Cabalisti nominano allora questa forza Shatam. I Cristiani hanno fatto di questa forza un personaggio, Satana, il che comporta gravi inconvenienti psicologici. L’iniziazione del Nadir rimette l’uomo in accordo con le leggi della Natura, allora l’azione della forza, del Vento Cosmico, ridiventa armoniosa e porta l’uomo verso la luce dei mondi superiori (Lucifero: Portatore di Luce). Fascicolo 8

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I falsi profeti: È interessante sapere, per esempio, che colui che discende al livello 6 ha gli stessi poteri di colui che è risalito a livello 6; la libertà di colui che discende resta tuttavia minore. Colui che evolve al livello 6 sarà un essere discreto, fuso nella massa. Sarà un istruttore ma non porterà mai il titolo di maestro perché il suo primo desiderio è di rispettare la libertà degli altri. Quanto a colui che involve nel 6, ha la tendenza a utilizzare i suoi poteri sotto i loro aspetti negativi. Egli si presenterà come maestro, cercando di ridurre la libertà degli altri poiché egli stesso è poco libero. Numerosi maestri pubblici, guru o altri, sono di questo campo. Questi sono i falsi profeti dell’Apocalisse.

I POTERI ARTIFICIALI Se la restituzione dei poteri naturali sono i frutti inevitabili dell'iniziazione e dell'evoluzione, non è lo stesso riguardo i poteri artificiali. Questi risultano dall'attivazione di un grado all'interno di un livello che l'uomo non ha ancora raggiunto, l'attivazione si fa tramite una risonanza creata con l'utilizzazione di simboli, in generale raggruppati sotto forma di rituale. All'interno di ogni livello, è l'elemento invocato con i simboli del rituale che regola il grado da raggiungere nel livello. Un rituale di Fuoco agisce sul quarto grado, un rituale d’Aria sul terzo, un rituale d’Acqua sul secondo e un rituale di Terra sul primo.

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Il livello 10 essendo quello del nostro mondo è escluso da questi metodi. Quanto ai livelli 1 e 2, non sono praticamente accessibili con questo sistema. Noi non daremo altri dettagli su questi rituali perché necessitano un corso speciale e un lungo studio preliminare per essere praticati senza pericolo. Colui che ha superato il Nadir avrà una tendenza naturale ad azionare il grado e il livello sotto il suo aspetto positivo. Costui sarà un mago bianco. Colui che non ha raggiunto il Nadir avrà una tendenza naturale a utilizzare il lato negativo del grado e del livello. Costui sarà un mago nero. È utile precisare che il potere così risvegliato non è che momentaneo; in generale, per la durata dell'azione prevista attraverso il rituale. Tuttavia, la ripetizione di una stessa operazione può "impregnare" lo psichismo e anche creare un disequilibrio che può tradursi in disturbi mentali o psichici.

La formula: Esistono dei condensati di rituali sotto una forma detta "formula". In questo caso, la risonanza delle parole crea una elevazione momentanea del livello di coscienza che rende più facile ciò che noi vogliamo realizzare e che assicura la protezione del nostro corpo fisico. In particolare, la tecnica della Cabala detta "Notaricon" risponde a questo scopo. Ogni lettera che lo compone è la prima lettera di una parola. Così, possiamo, sia vibrare il Notaricon sia vibrare le parole da cui è derivato: (confronta lavoro in oratorio). Fascicolo 8

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LE INIZIAZIONI Alcuni gruppi, scuole o società filosofiche praticano delle cerimonie dette di iniziazione. La questione è di sapere quali sono gli effetti sul ricevente e se vi è infrazione della regola secondo cui ognuno non è che figlio delle sue Opere. In ciò che le riguarda queste iniziazioni possono essere divise in tre categorie: 1) Quelle che danno una entrata in dei gruppi senza attività esoteriche. Esse non sono che una cerimonia formale senza incidenza sul cammino del candidato. Rispondono al senso profano della parola: iniziare un'attività. 2) Quelle che sono date da gruppi che hanno avuto nel passato un'attività esoterica. In questo caso il simbolismo originale dell'iniziazione ha lasciato qualche traccia. Ma, in generale, il loro effetto è pressoché nullo sullo stato interiore dell'iniziato. Tuttavia esse possono risvegliare una migliore sensibilità per il lavoro proposto successivamente. Precisiamo, qui, che queste cerimonie sono di frequente una discendenza di autentiche iniziazioni ma che hanno, a poco a poco, perduto il loro valore sia a causa di errori di condotta del gruppo che le praticava sia perché esse non corrispondono più al livello evolutivo attuale dell'umanità. 3) Quelle che sono date da gruppi esoterici, in generale occulti e sconosciuti dal pubblico. In queste iniziazioni, i cui riti sono per la maggior parte nati dalla Cabala, si manipolano essenzialmente due energie: il Fuoco per la purificazione spirituale e l’Acqua per la purificazione corporea. Il risultato di queste iniziazioni Fascicolo 8

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può essere considerato come uno strumento di lavoro facilitante il cammino esoterico ma che non dispensa il lavoro personale. Noi mettiamo in guardia da risvegli intempestivi tutti coloro che sono allettati da delle iniziazioni. Là, un solo livello è sovrattivato a detrimento degli altri. La maggior parte delle volte, l'energia prima è stata attinta non importa dove, salvo a partire dal livello 1. Le conseguenze dei disequilibri provocati sono allora catastrofiche per non dire distruttive, argomento che andiamo ad affrontare qui di seguito.

La discesa delle energie: L'energia del non-manifesto penetra nella manifestazione al livello 1 e là la sua qualità e la sua quantità sono infinite. Per i bisogni della creazione, la Natura preleva in questa energia e crea la sua propria corrente di discesa dell'energia, livello per livello. Ma la natura è economa per obbligo: essa non preleva che ciò che è strettamente necessario al suo lavoro. Una mancanza o un eccesso di energia crea un disequilibrio che deve essere compensato in virtù dell'equilibrio universale (fascicolo 10). L'allievo che vuole utilizzare questa energia deve imitare la natura e creare la propria corrente di discesa dell'energia dal livello 1 fino al livello 10 (confronta le 40 vocalizzazioni). È nella propria riserva di energia che va ad attingere nel corso dei rituali di invocazione. Supponiamo, cosa corrente, che non abbia ancora raggiunto il livello 6 ma che abbia bisogno di operare a questo livello e che, inoltre, non abbia creato la propria corrente, Fascicolo 8

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l'operazione avrà ugualmente luogo ma attingendo l'energia necessaria nella corrente del livello 6 della Natura. È in questo momento che vi è un disequilibrio, per mancanza di energia. Il riequilibrio della Natura avverrà ugualmente ma a spese delle energie dell'autore, attingendo in lui "con la forza" le energie mancanti e creandogli delle perturbazioni, spesso nell’energia nervosa e nell'energia sessuale.

Per riassumere e precisare i diversi sensi della parola iniziazione 1) Per la partenza della prima parte del viaggio, noi abbiamo le iniziazioni che noi chiamiamo "contro-iniziazioni" perché esse danno un risultato inverso delle iniziazioni dell'evoluzione. Durante questa serie di "contro-iniziazioni", l'uomo è in uno stato di "caduta" (peccato originale). È in contraddizione con l'aspetto positivo delle leggi della Natura ma per necessità. Ogni "contro-iniziazione" fa discendere la coscienza di un livello. 2) L'iniziazione del Nadir ha luogo quando l'evoluzione ha raggiunto il suo punto massimo. Questa iniziazione non cambia il livello di coscienza. Essa rimette l'uomo in accordo con l'aspetto positivo delle leggi della natura. Ma non ripara le conseguenze dell'involuzione. Essa autorizza il lavoro di riparazione. 3) Le iniziazioni dell'evoluzione fanno risalire, livello dopo livello, la coscienza. Queste iniziazioni non sono mai conferite da un maestro della Terra, solo il Sé superiore le conferisce al sé fisico. Fascicolo 8

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Richiudiamo ora il ciclo aperto all'inizio di questo fascicolo: non si tratta di essere pro o contro i poteri ma di accettare le regole della Natura che li concerne. In effetti, i poteri non sono da ricercare per se stessi ma bisogna accettarli quando sono a noi resi in funzione dell'avanzamento del nostro Divenire.

UTILIZZO DEI POTERI Che i poteri siano nati da un rituale, da una formula o che siano naturali, il loro uso deve obbedire a un certo numero di principi. Tuttavia, i poteri naturali essendo sotto la sorveglianza del Sé Superiore nella fase evolutiva, non vi è praticamente possibilità di errore nel loro uso. Principi da rispettare: 1) Non fare mai una dimostrazione flagrante del potere. Infatti, non si deve lacerare il Velo del Tempio per altri. Se lo si fa, gli si dà la responsabilità che ne deriva mentre egli non ha forse le capacità per assumerla. 2) Non ostacolare la Natura nel suo lavoro, o almeno ridurre questa perturbazione al minimo. 3) Non utilizzare il potere verso altri che per facilitare il loro cammino evolutivo. Non fare il loro lavoro ma soltanto preparare il loro cammino. 4) Assicurarsi che ciò che si chiede per altri non sia in opposizione con il suo cammino evolutivo.

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5) Non intervenire mai due volte di seguito per lo stesso motivo, in particolare non guarire mai due volte di seguito la stessa persona dalla stessa malattia. 6) Se voi potete consultare gli Archivi della Natura, il segreto è totale riguardo ciò. Non consultarli mai per un problema di curiosità. 7) Non scegliere mai la soluzione di un problema ma chiedere che sia risolto. 8) Pregare per avere la comprensione prima di avere i poteri.

Ora et Labora! -Jean DUBUIS-

Allegato e Lavoro in Oratorio: Le formule dette magiche o cabalistiche

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ALLEGATO E LAVORO IN ORATORIO

LE FORMULE DETTE MAGICHE O CABALISTICHE Talvolta, si sente dire che una persona conosce una formula per combattere le bruciature o una formula per fermare le emorragie. È delicato farsi un punto di vista su queste pratiche per la semplice ragione che esse non sono, in generale, trasmissibili. In effetti, per le persone che possiedono una di queste formule, la trasmissione non si fa che all'interno della loro famiglia e molto spesso secondo la seguente regola: dal padre alla figlia e poi dalla madre al figlio. Altre persone, e questo è generalmente ammesso, hanno dei doni di guarigione che utilizzano apparentemente senza l'aiuto di alcuna formula magica. Nella sua evoluzione, l'uomo risale, poco a poco, verso il suo livello di coscienza originale, lo stato del Giardino dell’Eden. Dopo il suo viaggio nella materia, egli ritrova questo stato, libero e strutturato. Questa risalita non è immediata e l'uomo risale per tappe nel corso di questa evoluzione. A ogni tappa le funzioni dormienti del suo Essere si risvegliano e può allora comandare alla Natura direttamente. Tuttavia, non andrà a fare dei miracoli violando la Natura ma andrà, a poco a poco, ad aver accesso a delle leggi naturali, di un grado superiore alle leggi fisiche della materia, ed è tramite l'applicazione delle leggi della Natura Superiore che otterrà dei risultati in questo mondo. Fascicolo 8

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Allora, voi direte, a cosa serve la formula? Ebbene, la formula dà momentaneamente all'uomo le facoltà che saranno correntemente le sue, presto o tardi, ed egli può allora, durante un istante, trascendere naturalmente le leggi della materia del nostro mondo. Se si ha l'occasione di esaminare le formule trasmesse dalle famiglie che le possiedono, si scorgerà che si tratta molto spesso di frasi ebraiche dell’Antico Testamento da dove deriva probabilmente il nome Cabalistico. Per conoscere la realtà in questo campo, non vi è che la soluzione dell'esperienza che possa portarci una risposta. Ma qualche precauzione è necessaria, soprattutto se si tratta di una formula di applicazione generale. "L’Enchiridion", raccolta di orazioni del Papa Leone III, dice, che prima dell’uso, bisogna ricopiare la formula a mano e portarla successivamente su di sé. Noi aggiungeremo che non bisogna mai designare una soluzione precisa durante la domanda. Bisogna chiedere la soluzione che è propria al problema, guarigione o altro, ma lasciando al Sé Superiore invocato la scelta di ciò che è, secondo Lui, la sua. Se volete provare, vi diamo nell'esercizio dell'oratorio una formula decodificata ed estratta dall’Enchiridion.

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LAVORO IN ORATORIO

ESERCIZIO PROPOSTO: utilizzo di una formula magica -Sistemazione abituale. -La formula proposta non è da utilizzare che per i problemi seri e gravi. -Meditare bene sul problema e sapere se, dal punto di vista dell’Invisibile, l'intervento è positivo. -Avere il senso e il sentimento del Sacro al momento del suo utilizzo. -La formula: VAHOS + A NOSTRO + NOXIS + BAY + GLOY + APON + AGIA + AGIOS + HISCHIROS (pausa di qualche secondo) AGLA + AGLA + AGLA. Ogni segno + corrisponde a un segno di croce semplice che sarà fatto con la mano destra, davanti a sé, verso l'esterno, senza pronunciare nulla, dall'alto in basso e da sinistra a destra (piccoli gesti da 15 a 20 cm). In questa formula, conviene pronunciare tutte le finali: AY come ail (aj) OY come oî (oj) ON come on’ (on).

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Inoltre, noi diremo: aguia, aguios e hiskiros. Agla è un notaricon il cui significato è: Ateh Gibor (pronunciare gui) Le-Olam Adonaî. Nell'istante immediato che segue la pronuncia della formula, ci si siede, si medita e ci si concentra sul problema da trattare. Qualche secondo di concentrazione è sufficiente. Non utilizzare mai questa formula per fini pratici, materiali, salvo se delle condizioni della vita corrente ostacolano il vostro Cammino esoterico. Se non avete alcun soggetto particolare per usare questa formula, potete utilizzarla per chiedere l'aiuto per il vostro Sentiero esoterico. -Chiusura abituale.

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Corso di Esoterismo Generale di Jean Dubuis tradotto dall’originale francese da Claudio Pilotto1

NONO FASCICOLO

L’Unità è la tua origine Il ritorno all’Unità è il tuo Futuro Il cervello mostra il cammino del ritorno Ma il cuore è la chiave di ogni tappa

Caro/a Amico/a,

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LA TRADUZIONE E’ SENZA SCOPO DI LUCRO MA NE E’ VIETATA QUALUNQUE RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE A QUALUNQUE TITOLO.

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LE SCIENZE SEGRETE

Le scienze segrete, o correntemente chiamate scienze occulte, sono nei fatti applicazioni di processi evolutivi della Natura. Queste conoscenze hanno per vero fine di fare di ognuno un essere autenticamente libero e un uomo di Conoscenza, con il tempo adeguato. Esse sono state a lungo tenute nascoste (occulto in latino) per timore che le forze essoteriche non se ne impadroniscano per distruggerle poiché non sanno utilizzarle. Del resto, la Storia ha conosciuto tali fatti, in particolare sotto l’Inquisizione in seguito a rivelazioni imprudenti. Se noi vogliamo davvero progredire sul Sentiero dell’Evoluzione, sarà necessario, presto o tardi, iniziare e utilizzare una o più di queste discipline. Così, pensiamo sia utile affrontare a grandi linee il loro vero contenuto. Nei paesi dell’Occidente, le scienze occulte sono state praticate da adepti che per la maggior parte sono stati designati sotto il nome di Rosa-Croce. Ad ogni buon fine, precisiamo che il vero Rosa-Croce ha sciolto il Velo della seconda morte e non ne parlerebbe in pubblico. L'esame dei testi chiari, o codificati, eredità degli Antichi, mostra che tutti hanno lavorato su un trittico principale di conoscenza, ossia: Alchimia-Magia-Astrologia. Queste scienze sono spesso accompagnate da strumenti di codifica e di decodifica come il simbolismo, la numerologia, la mitologia. Le associazioni dei Compagni del Medioevo, probabilmente in contatto con questi adepti, hanno fissato nella pietra un simbolismo di queste conoscenze. È così che i tre portali delle Fascicolo 9

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cattedrali sono dei tentativi per riassumere queste tre scienze maggiori: vi è, in generale, un portale alchemico, un portale magico e un portale astrologico. Esaminiamo queste scienze una ad una.

ALCHIMIA Nei testi antichi, si trova di frequente su questo soggetto il termine "medicina". L'Alchimia è davvero un insieme di medicine preparatorie che conducono all'iniziazione. Sommariamente, si può dividere l'Alchimia in quattro tipi di medicina: medicina del corpo, medicina dell'anima, medicina del sapere e medicina della Natura.

1) Spagiria o medicina del corpo Ricordiamo ora che tutti gli esseri dei tre regni, minerale, vegetale o animale hanno un'anima, ossia essi hanno una energia animatrice, lo Zolfo D, essi hanno un Sale G che controlla la natura del loro corpo e hanno un Mercurio A che assicura l'unione tra i due. Questa legge si applica dunque a tutti gli esseri e in tutti i regni. Gli Alchimisti dicono che tutto è sottomesso alle energie della Vita che involvono o che evolvono sotto la pressione di energie astrologiche. La spagiria che concerne essenzialmente il regno vegetale consiste, come lo indica il nome, in greco, nel separare e riunire. In realtà, vi è un po' più da fare. Brevemente, diciamo che vi è: -separazione dei principi DAG Fascicolo 9

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-purificazione dei principi separati -riunione dei principi purificati. Si ottengono, così, dei rimedi che sono senza effetto tossico e potentemente guaritori. Ossia dei corpi le cui densità sono in accordo con i differenti livelli di energia. I rimedi spagirici sono derivati a volte dal regno minerale ma in generale sono esclusi i 7 metalli tradizionali del regno metallico:

Questi metalli saranno utilizzati in un'altra fase del lavoro alchemico. Il fine della Spagiria non è del resto la priorità della guarigione del corpo ma, in realtà, la sua preparazione affinché sia adatto a sopportare l'iniziazione. A questo scopo, ogni livello di coscienza deve essere trattato tramite una o più piante specifiche di questi livelli.

2) Iniziazione o medicina dell’anima Questo secondo aspetto dell’Alchimia è certamente il suo aspetto maggiore. Utilizzando le proprietà dei minerali dei metalli, l’adepto può agire sulle energie dei suoi corpi intermediari e sopprimere così, a poco a poco, le barriere che separano i suoi differenti livelli di coscienza. Per comprendere bene questo capitolo, riportiamoci, una volta in più, alla tavola del fascicolo 3 a cui si riferiscono le spiegazioni seguenti.

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A ogni livello di energia corrisponde una densità dell'uomo, un corpo sottile. Tuttavia, vi è una differenza tra i diversi corpi sottili e il corpo molto denso della Terra. I corpi sottili si raggruppano per 3 per formare un mondo. Così, livelli 9,8,7 formano un mondo comprendente una tripla densità e una coscienza trinitaria. In questo mondo i muri tra 9-8 e 8-7 sono affievoliti, tuttavia ogni livello deve ugualmente essere ristabilito uno ad uno. È lo stesso per i livelli 6,5,4 che formano ugualmente un mondo nel quale l'elemento di equilibrio è il livello 6. Qui, sono i muri tra 5-6 e 4-6 che sono deboli. Se si considerano le separazioni quasi totali dei livelli di coscienza, vi è separazione tra i corpi del livello 10 e i corpi dei livelli 9,8,7 con il Velo della nascita e della morte. Vi è ugualmente separazione tra i corpi dei livelli 9,8,7 e quelli dei livelli 6,5,4 con il Velo della seconda morte. Infine, vi è separazione tra i corpi dei livelli 6,5,4 e quelli dei livelli 3,2,1 con il Velo dell’eternità, detto Velo degli Abissi. Infatti, i livelli 3,2,1 non possono essere considerati come dei "corpi". Si hanno dunque 6 corpi sottili o corpi intermediari. Si dice anche che noi abbiamo 7 corpi, ivi compreso il corpo fisico. Si dice inoltre che vi sono 3 corpi nell'uomo se si considera il nostro mondo e i 2 che sono al di sopra e che, lo abbiamo visto, conta ognuno 3 livelli. È ben evidente che il lavoro sul regno metallico non ha un interesse iniziatico che dopo che la spagiria abbia stabilito un terreno permettente di utilizzare, senza rischi, i prodotti nati dal regno metallico. Qui, ogni livello di coscienza deve essere trattato con un metallo specifico.

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3) Medicina del sapere La conoscenza della scienza profana è una conoscenza volontariamente limitata poiché essa ignora sistematicamente l'aspetto spirituale delle cose e degli esseri. Non è lo stesso nell'Alchimia poiché affinché i suoi processi riescano, a differenza della chimica, bisogna costantemente tenere conto dei principi spirituali e dei principi della vita. Inoltre, le operazioni alchemiche conducono, a poco a poco, l'adepto a una comunione con la Natura e con la materia che dà una rivelazione diretta della Conoscenza. L'adepto apprende allora, tramite questo contatto, la realtà della natura dell'essere, della sua origine e del suo divenire.

4) Medicina della Natura L'involuzione è generale a tutta la Natura ivi compreso l’uomo, lo abbiamo visto. Le conseguenze che l'uno e l'altro subiscono sono identiche con forse in più un'aggravante per la Natura dovuta all'ignoranza dell'uomo nelle sue azioni. Ma una volta iniziato dall’Alchimia, l'adepto possiede dei mezzi per aiutare la Natura a riparare le conseguenze dell'involuzione e degli errori dell'uomo. In questo campo particolare, i suoi poteri sono quasi senza limiti. L'iniziazione alchemica comprende obbligatoriamente la padronanza delle 4 medicine.

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MAGIA La vera Magia ha, in Occidente, una origine cabalistica, quali che siano le deviazioni effettuate a partire da questa origine. In effetti, la Magia è sempre più o meno impregnata di Cabala perché essa utilizza il potere di risonanza delle lettere dell'alfabeto ebraico; potere di risonanza messo in gioco, sia dal suo simbolismo grafico sia dalla sua pronuncia, più vicina al Verbo originale delle nostre lingue moderne. Il vero scopo della Magia, o Cabala, è la manipolazione delle energie spirituali in vista dell’iniziazione. Se l’Alchimia manipola le energie attraverso i loro supporti materiali, la Magia o Cabala, essa, li manipola per mezzo dei simboli. In questo campo, noi abbiamo una prima fase che consiste nell'acquisire le nozioni sull'insieme dell’Universo e sull'uomo, perché bisogna ben conoscere la mappa prima di iniziare il Viaggio. In seguito, abbiamo una fase di preparazione che consiste nel purificare e riequilibrare ognuno dei livelli energetici della coscienza, riarmonizzando gli elementi, gli uni in rapporto agli altri. Questo lavoro ha per scopo di eliminare le scorie accumulate nei diversi livelli di coscienza durante l'involuzione. Le religioni direbbero eliminare le conseguenze del cosiddetto peccato originale. Effettuato questo lavoro, si intraprenderà la terza fase che consiste nell'agire sui muri che separano i livelli di coscienza. Nella Cabala, si chiamano Sentieri i passaggi possibili attraverso questi muri e la Cabala dice che ve ne sono 22. A parte, Fascicolo 9

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menzioniamo che alcune rappresentazioni della scala di Giacobbe, di cui abbiamo parlato nel fascicolo 6, comporta 22 gradini. Molte chiavi possono aprire i passaggi, ossia: -il Tarocco, -le lettere ebraiche (vocalizzazione e meditazione), -i simboli astrologici (segni o pianeti) che, tutti, sono un aiuto accessorio apprezzabile. La Magia non opera mai contro le leggi della natura. Come l’Alchimia, essa rispetta le leggi che reggono la creazione. I suoi risultati non sono "soprannaturali" che per il profano che ignora la natura delle regole utilizzate e delle leggi messe in causa. Tale non è dunque il caso del mago, o del cabalista, che conoscendo l'accesso ad alcune leggi dei livelli superiori può trascendere e comandare i costituenti dei piani inferiori. Per giungervi, dispone di differenti metodi la cui scelta dipende essenzialmente dalle applicazioni considerate. All'inizio, l'apprendista non può creare delle risonanze, degli accordi con i piani superiori che attraverso l'uso di simboli, raggruppati in forma di rituale. Esistono dei rituali che corrispondono a ogni livello e dei rituali che corrispondono ad ogni elemento. Il rituale, lo abbiamo visto, non ha che un ruolo momentaneo; in effetti, a poco a poco, crea un legame interiore automatico e da questo istante, diviene senza utilità. Al di fuori dei rituali, esiste un altro metodo di accesso ai livelli superiori che consiste nel provocare l'uscita dei corpi intermediari. Questa "uscita" detta viaggio astrale, proiezione astrale, o altro, libera la coscienza dalla prigione del corpo. Così, essa permette un contatto diretto con i piani più elevati di quello Fascicolo 9

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della Terra. Questo metodo comporta numerosi rischi e noi non pensiamo che sia prudente utilizzarlo senza possedere già una grande esperienza esoterica e senza aver effettuato una importante pulizia dei nostri mondi interiori. In un senso, si può dire che la Magia naturale, è quella che concerne il nostro Divenire, la nostra evoluzione, il nostro Essere Interiore. L'altro aspetto della Magia conduce a un uso esterno a noi. È la Magia detta, spesso a torto, cerimoniale e che, sempre a torto, è chiamata ora bianca, ora nera. Avete il diritto di utilizzare questi metodi per aiutare gli altri? A nostro avviso, finché avete bisogno dei rituali per voi stessi, mentre il vostro Maestro Interiore non si manifesta in voi nel corso della Scuola della Notte, ve lo sconsigliamo. In effetti, i rischi di errore sono considerevoli ed è meglio non toccare il Futuro materiale o spirituale degli altri perché, in questo caso, le conseguenze degli errori sono funeste. In ogni caso, una regola importante è che ciò che avete chiesto non sia in contraddizione con le necessità del Futuro altrui. La Magia, come la Cabala, insegna all'uomo a dirigersi da sé. Si può dire che attraverso il suo studio ma soprattutto con la sua pratica che essa è senza alcun dubbio il primo tentativo di risposta unitaria dell'universo. Essa risponde alle tre domande fondamentali dell'uomo: -chi siamo? -da dove veniamo? -dove andiamo?

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ASTROLOGIA Per lo studente di esoterismo, l’Astrologia presenta un doppio interesse: da un lato, permette di consolidare le sue strutture psichiche; dall'altro, di lavorare nel momento che gli è favorevole. Lo studio dei suoi propri elementi astrologici gli permetterà di determinare quelli che devono essere particolarmente "lavorati". Lo studio dei simboli astrologici creerà in lui delle risonanze che gli daranno accesso a una migliore conoscenza di sé. È qui che tutto ciò che è stato detto a questo riguardo nel corso interviene più che mai. In effetti, il lavoro su ognuno dei mondi interiori, dal livello 9 al livello 3 incluso, si fa in corrispondenza col pianeta considerato. Non svilupperemo nuovamente questo soggetto. Dopo una maestria sufficiente delle proprie energie, lo studente potrà allora utilizzare l’Astrologia dei Geni Planetari che gli permetterà di trovare il momento favorevole non soltanto nel corso di una settimana ma ugualmente nel corso di una giornata e perfino all'interno di un'ora (fascicolo 6).

Astrologia esoterica La Terra descrive attorno al Sole una ellissi, e ogni ellissi ha due fuochi. Il Sole visibile occupa uno dei fuochi mentre l'altro è occupato dal sole invisibile, spesso chiamato "sole nero" che irradia le energie della vita necessarie alla Terra, le energie non materiali. Tutti i pianeti del sistema solare descrivono delle ellissi attorno al Sole e siccome tutte queste ellissi sono differenti, vi è un sole invisibile per ogni pianeta: sole invisibile di Saturno, di Marte Fascicolo 9

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ecc… Astronomicamente parlando, questi soli invisibili non sono mai lontani dal nostro Sole, salvo il sole invisibile di Saturno situato tra le orbite di Mercurio e di Venere. Sono dunque tra loro molto più vicini l'uno all'altro che non i pianeti. Il sole invisibile di Venere, è molto vicino al Sole. Le vere influenze astrologiche, che sono di ordine spirituale, provengono dalla reazione dei soli invisibili tra di loro. Per esempio, il sole invisibile di Saturno agisce sul suo pianeta che reagisce su di esso e questo sole invisibile agisce a sua volta su quello della Terra. Tutti gli elementi del sistema solare reagiscono reciprocamente gli uni sugli altri. Aggiungiamo che i soli invisibili non si spostano in rapporto al nostro Sole, sono, il simbolo delle leggi fisse dell’Universo. L’adepto interessato da questo aspetto dell’Astrologia dovrà effettuare tutti i calcoli inerenti. Se è scoraggiato da ciò, egli farà ricorso alle energie dei Geni Planetari. Riassumendo, diciamo che l’Alchimia sarebbe lo studio della chimica più la Vita; la Magia sarebbe lo studio della fisica più la Vita e l’Astrologia sarebbe lo studio dell'astronomia più la Vita.

IL SIMBOLISMO Il simbolismo non è propriamente una scienza segreta. È, lo abbiamo visto (fascicoli 4 e 5), uno strumento pratico nella Magia-Cabala, o uno strumento di decodifica in ciò che concerne essenzialmente i testi esoterici. Una buona fissazione mentale del simbolismo facilita considerevolmente il percorso del Sentiero.

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LA NUMEROLOGIA La numerologia, lo abbiamo visto attraverso i 10 livelli e in particolare attraverso lo studio dei numeri (fascicolo 6), chiarisce sul senso esoterico dei numeri e su quello dei nomi (attraverso la Ghematria). Essa è anche utilizzata come codifica di alcuni testi (Vigenère, Tritemio, ecc…).

LA MITOLOGIA I racconti mitologici sono delle analogie di operazioni magiche o alchemiche. La prima parte del sentiero iniziatico non è la più facile perché il nostro intuito è ancora debole e il contatto interiore diretto inesistente. Noi abbiamo dunque bisogno di conoscenze esteriori, intellettuali, per la preparazione del nostro viaggio. Queste conoscenze non possono essere espresse in un linguaggio chiaro, accessibile a tutti, così, i Servitori dell’Invisibile hanno immaginato dei racconti mitici, delle fiabe e delle leggende (bisogna saper riconoscere quelle vere), per spiegare le tappe necessarie del Viaggio. L'espressione di queste conoscenze attraverso i simboli presenta due vantaggi: da una parte, sono così messe al riparo da un rischio di distruzione dalle forze profane; d'altra parte, noi lo sappiamo ora, il linguaggio simbolico è uno dei meglio adatti per raggiungere il nostro Io Interiore. A titolo d'esempio, "Le Metamorfosi" di Ovidio descrivono il cammino attraverso la via alchemica. Quanto agli dei grecolatini, essi simbolizzano gli attributi dei diversi livelli, e le fatiche di Ercole, le tappe sul Sentiero. Fascicolo 9

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A coloro che questi soggetti interessano, è probabile che uno dei migliori testi di decodifica della mitologia sia "Le favole greche ed egizie" spiegate da Pernety.

Molte scuole pretendono di dare delle formazioni esoteriche. Secondo i loro obiettivi e le loro conoscenze, esse propongono dei mezzi più o meno adatti per risvegliare l'allievo. Ciò che bisogna accettare, è che quale che sia la scuola più avanzata, arriva un momento in cui lo studente deve dirigersi da solo, nulla può dispensarlo dal suo lavoro. Ogni scuola, degna di questo nome, deve condurre l'allievo alla Porta del Tempio. Allora, è a lui, e a lui solo, di bussare e se la porta gli è aperta, gli sarà dato conoscere ciò che vi è dietro il Velo.

LAVORO IN ORATORIO

ESERCIZIO PROPOSTO: la discesa delle energie (da effettuare quando si è realizzato il risveglio dei livelli in 30 giorni consecutivi, 3x10 (fascicolo 4, oratorio)). -Sistemazione abituale. -Porre davanti a sé la tavola delle 40 invocazioni (fascicolo 5). -Vocalizzare i 4 nomi di ogni livello, nell'ordine Fuoco, Aria, Acqua, Terra iniziando dal livello 1 e scendendo verso il livello 10. Fascicolo 9

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-Seguire il ritmo di 1 livello per minuto. -Restare passivi qualche minuto. -Chiusura abituale. Quando si vorrà operare su un solo livello durante un esercizio in oratorio, bisognerà sempre operare una discesa dell'energia sempre a partire dal livello 1, e, ciò imperativamente. Così, non si rischia di perturbare le energie della Natura né di subire le sgradevoli conseguenze che ne risultano. Nel fascicolo 12, sarà spiegato come operare su un solo livello. Questa "discesa rapida" può essere effettuata ogni volta che si prova il bisogno di ricaricarsi. Nota: a) La vocalizzazione dei 4 nomi in questo sistema di rituale non è compatibile che con gli esercizi dati qui o con la Cabala ebraica. Noi non siamo sicuri di possibili interazioni con rituali di altre origini. b) Le vocalizzazioni funzionano perché sono una immagine del Verbo che ha autorità sull'energia.

Ora et Labora! -Jean DUBUIS-

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ALLEGATO IL CIELO CHIMICO

Uno studio approfondito delle opere degli adepti del passato ci mostra che Basilio Valentino, Tritemio, Agrippa, Paracelso sono stati contemporaneamente alchimista, cabalista e astrologo. Si può preferire una delle tre vie viste ma le altre due non possono essere totalmente trascurate. Per esempio, prendiamo la lettura del "Cielo Chimico" di Jacques Tol. Si tratta di una sintesi che è sia alchemica, sia cabalistica e che è in accordo con l’Astrologia tradizionale. Tuttavia, questa sintesi che tende ad essere unitaria rende difficile lo studio di una ripartizione Alchimia-CabalaAstrologia. Il simbolismo è astrologico ma può interpretarsi in funzione della natura stessa dei lavori pratici che si intraprende. La prima nota che si impone è che ogni pianeta è assegnato a due segni dello zodiaco, l’uno positivo e l'altro negativo; con le eccezioni del Sole e della Luna che sono assegnati a un solo segno. Se si considera che il Medio Cielo è la congiunzione AcquarioCapricorno, è il punto in cui l’energia unitaria si introduce nel sistema solare. Il ruolo di Saturno (già visto) è di manifestare la dualità. L'energia unitaria si divide in due rami: -l'uno che si dirige dal lato Acquario, Pesci, … e che sarà il ramo lunare; Fascicolo 9

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-l'altro che si dirige dal lato Capricorno, Sagittario,… e che sarà il ramo solare. Ad ogni livello, le energie presiedono segni opposti, per esempio al livello 4 (N4) abbiamo i Pesci (meno), Sagittario (più). Ad ogni cambiamento di livello, l'energia cambia di segno. In rapporto all'asse verticale che passa dalle congiunzioni Acquario-Capricorno e Cancro-Leone, vi è simmetria ma le due parti sono sempre complementari. Ognuno dei rami ha un ciclo di 6 tappe, ossia 2 volte il ciclo di 3 (fascicolo 6): -il ramo lunare che inizia con una fase positiva di 3 tappe (+ - +) e termina con una fase negativa di 3 tappe (- + -); -il ramo solare che inizia con una fase negativa di 3 tappe (- + ) e termina con una fase positiva di 3 tappe (+ - +). L'energia così preparata esce dal ramo solare dal segno del Leone con un aspetto positivo per alimentare l’astrale solare ed esce dal ramo lunare dal segno del Cancro con un aspetto negativo per alimentare l'astrale lunare. Così, l'astrale solare riceve il Fuoco animatore della Vita, dell'anima delle cose delle cose, e l’astrale lunare riceve l’Acqua, energia animatrice della materia; è la coagulazione di questa Acqua in astrale che genera la materia del nostro mondo. Se noi tracciamo 6 assi passanti dal centro, abbiamo in funzione degli elementi dei segni uniti, i risultati seguenti: -Asse 1: materiale negativo -Asse 2: spirituale positivo Fascicolo 9

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-Asse 3: materiale negativo -Asse 4: spirituale positivo -Asse 5: materiale negativo -Asse 6: spirituale positivo. Notiamo che l'asse 6 (spirituale positivo) alimenta l'astrale solare e che l'asse 1 (materiale negativo) alimenta l'astrale lunare. Questo diagramma permette, considerando le posizioni solari o lunari nei segni, di orientare il proprio lavoro materiale o spirituale; di orientare l’Alchimia vegetale o minerale e i rituali di Cabala.

LEGENDA PER IL DISEGNO DEL CIELO CHIMICO -A- assi unenti i segni opposti -N- livelli di energia di coscienza da 3 a 9. -L3- ciclo lunare di 2 fasi di 3 (segni) -L6- ciclo lunare di 1 fase (di 6 segni) -S3- ciclo solare di 2 fasi di 3 (segni) -S6- ciclo solare di 1 fase (di 6 segni) -parte sinistra: energia lunare -parte destra: energia solare Le 4 lettere ebraiche: Fascicolo 9

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-in alto: ALEPH: l’Aria Primordiale -in basso, a destra: SHIN: il Fuoco -in basso, a sinistra: MEM: l’Acqua -in basso, al centro: TAV: la Terra -gli Assi 1 (negativo) e 4 (positivo) corrispondono ai segni cardinali dell’Astrologia classica. -gli Assi 2 (positivo) e 5 (negativo) corrispondono ai segni mutevoli. -gli Assi 3 (negativo) e 6 (positivo) corrispondono ai segni fissi.

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Corso di Esoterismo Generale di Jean Dubuis tradotto dall’originale francese da Claudio Pilotto1

DECIMO FASCICOLO

L’Unità è la tua origine Il ritorno all’Unità è il tuo Futuro Il cervello mostra il cammino del ritorno Ma il cuore è la chiave di ogni tappa

Caro/a Amico/a,

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LA TRADUZIONE E’ SENZA SCOPO DI LUCRO MA NE E’ VIETATA QUALUNQUE RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE A QUALUNQUE TITOLO.

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LA GIUSTIZIA UNIVERSALE

KARMA E LEGGE UNIVERSALE La Giustizia Universale è spesso conosciuta sotto il nome di karma. Sotto questo vocabolo, molti accusano la Giustizia Universale di essere la fonte di tutte le loro disgrazie e il timore nato da questa interpretazione negativa li conduce ad adottare una attitudine più o meno fatalista che non sistema nulla. In realtà, la Giustizia Universale è integrale. Essa si applica alla totalità dell'universo e il suo simbolo, la bilancia, significa che l’equilibrio dell'universo non può essere perturbato durevolmente senza che le sue leggi fisse lo ristabiliscano. La Legge Universale non è la legge del taglione; essa non compensa secondo la formula "occhio per occhio, dente per dente". La Legge Universale obbliga tutti gli esseri a fare ciò per cui sono stati creati. Essa li obbliga a realizzare il loro Divenire. E così per tutto nella natura.

IL DIVENIRE DELL’UOMO Noi lo abbiamo visto, per realizzare il suo Divenire, l'uomo deve involvere; per questo, egli discende dal suo stato primordiale divino allo stato animale della Terra. La Legge Universale lo obbliga a discendere. Il bene per lui è tutto ciò che lo materializza. Quando in questo stato ha acquisito gli elementi necessari al suo Divenire, allora, tramite l'iniziazione del Nadir, la Legge si inverte e lo costringe alla risalita, a tornare verso il Fascicolo 10

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suo stato divino di partenza, ma con in più la Conoscenza. Il suo Divenire è ora ciò che lo spiritualizza, ciò che lo libera dall’influenza della materia senza per questo rifiutare né distruggere quest'ultima. La discesa e la risalita si effettuano con dei cicli involutivi ed evolutivi. Tutti questi cicli contengono il numero 6, il numero dell'equilibrio ma anche il numero della Bestia dell’Apocalisse 666. Abbiamo visto precedentemente (fascicolo n°6) che il ciclo di ogni tappa comportava 12 fasi. Ma, qui, noi consideriamo separatamente ognuna delle due metà del ciclo ossia 6 tappe positive-attive e 6 tappe negative-passive. Il passaggio del Nadir inverte l'azione di questo ciclo: ciò che era attivo verso la materia diviene passivo e ciò che era passivo verso lo spirituale, invisibile, diviene attivo. Il passaggio del Nadir non è la fine del Viaggio ma la grande partenza per il Ritorno.

DISEQUILIBRIO E EQUILIBRIO Se alla fine di ogni ciclo, l'uomo non ha riequilibrato le sue energie, parte in disequilibrio sul ciclo successivo e la Bilancia Universale lo costringerà a compensare questa situazione. Certamente, colui che, in questo mondo, dopo l'iniziazione del Nadir, non agisce per la sua evoluzione, disequilibra, sicuramente, le sue energie e crea una situazione fisica disarmonica per lui, dunque fisicamente dolorosa, perché impedisce alla Natura di iniziare il suo lavoro di riparazione. Nel momento in cui orientiamo il nostro cammino, il nostro lavoro, nella direzione richiesta dal nostro Divenire, l'equilibrio energetico si ristabilisce; ugualmente, il suddetto karma Fascicolo 10

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scompare. L'uomo diviene libero. È attraverso il canale del livello 9 (la Luna) che si trasmettono nel nostro piano fisico (livello 10) le energie della Bilancia Universale, ed è tramite l'azione sul livello 9 che lo stato di equilibrio è più rapidamente ritrovato.

IL PECCATO Il problema del karma è, in generale, molto mal compreso perché, ancora, i nostri muri interiori ci nascondono la luce. Questi muri sono dovuti a una impregnazione di nozioni erronee, in particolare, i concetti fisici (intellettuali) del bene e del male. La moralità religiosa e il concetto del peccato ne hanno costituito una parte. Un'altra parte è stata costituita da concezioni ristrette dalle nostre leggi, dai nostri costumi e dalla nostra giustizia i cui criteri sono spesso estranei a quelli della Giustizia Universale. L'essere è al di là di tutti i sentimenti degli uomini della Terra. Non vi può essere offesa verso di Lui. Le leggi divine si esprimono nelle leggi della Natura che sono fondamentalmente inviolabili. L'uomo non può andare oltre i limiti di queste leggi. "L'uomo non può sperare di rendersi maestro della natura, che obbedendo alle sue leggi" (F. Bacon). Le leggi della Natura determinano un quadro che è il limite delle possibilità dell'uomo. Il "vero peccato" sarebbe l'uscita dal quadro, cosa impossibile all'uomo. Il peccato nel senso corrente del termine non esiste. Ma all'interno del quadro, l'uomo può agire in accordo o in disaccordo con le necessità del suo Divenire. Diciamo ancora che la Natura e l’Essere non giudicano gli avvenimenti con la stessa ottica dell'uomo della Terra. L’Eterno disse: “La Mia Fascicolo 10

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Saggezza non è la vostra saggezza ma la vostra saggezza è follia agli occhi dell’Eterno”.

FATTORI DI EQUILIBRIO Un certo numero di punti sono da individuare bene e da padroneggiare se non ci si vuole trovare in disequilibrio. Bisogna dapprima liberare il nostro giudizio interiore da ogni condizionamento artificiale. Del resto, se si vuole comprendere l'azione della Giustizia Universale, bisogna tenere a mente che ciò che è bene per colui che involve è ciò che lo allontana dall’Origine, ciò che lo fa discendere nella materia. All’opposto, ciò che è bene per colui che evolve è ciò che lo tira fuori dalla materia, ciò che lo spinge verso il suo Ritorno, verso la sua Origine dove sarà diventato un Conoscente. Per neutralizzare e padroneggiare il "karma", noi diremo piuttosto le nostre difficoltà, i nostri intoppi, bisogna ricordarsi che la Giustizia Universale è infallibile e che non ha per ruolo di punire ma essenzialmente di assicurare il Divenire di ognuno. Del resto ogni tentativo fatto nella buona direzione è generatore di grossi e immediati miglioramenti, ciò non è incompatibile con la Giustizia Universale. In effetti, nel momento in cui si è di buona volontà, si inizia a intravedere la natura della soluzione, ma l'equilibrio non è per questo ristabilito. Tuttavia, questo atteggiamento va in qualche modo ad aprirci un credito di tempo, ossia noi disporremo del tempo necessario per consolidarci, per divenire più forti, e il compito che ci sembrava insormontabile necessiterà solo di un lavoro relativamente facile. Fascicolo 10

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Come possiamo ottenere la soluzione? Per iniziare, la cosa più evidente, è di non complicare il proprio caso, e vi è per questo una prima pratica: il silenzio. In effetti, raccontare le proprie "disgrazie" con l'intenzione conscia o inconscia di farsi compatire o di giustificare il proprio comportamento provoca, sicuramente, una più lunga durata della situazione anche se essa non diviene più dolorosa. È lo stesso quando si decide di aiutare a torto qualcuno. Certamente, si può parlare dei propri problemi a persone competenti nel loro campo: confidente, medico, giurista ecc… ma a nessun altro. Meno persone hanno conoscenza del vostro problema, più sarà facile da risolvere, più sarà facile da dissolvere. Bisogna dunque evitare di dargli la fissità cristallizzandolo. Prima di qualunque domanda di aiuto ad altri, bisogna sforzarsi di aiutarsi da sé: "aiutati, e il ciel ti aiuterà". Spazzare davanti alla propria porta permette talvolta se si ha la minima intuizione, di abbandonare "le proprie" idee, "i propri" progetti, al fine di esaminare se nulla di meglio o di meno peggio non possa presentarsi. Essere amorevoli delle proprie idee conduce a conservarle, dunque a bloccare il proprio sviluppo. Infine, si deve cercare di stabilire un contatto interiore; per questo la migliore ora di meditazione è quella che segue il sorgere del sole, il lunedì mattina. Se dopo aver tentato di tutto per fare i propri primi passi da soli, nulla migliora, si può chiedere l'aiuto di una persona che si giudichi più avanzata ma, in questo caso, bisogna chiedere l'aiuto, senza dare spiegazioni. Non bisogna soprattutto intralciare la trasmissione della volontà del Sé Superiore. Ricordarsi che il piccolo re va a consultare il Grande Re. Fascicolo 10

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Le difficoltà che noi incontriamo e che vogliamo risolvere hanno spesso per origine gli avvenimenti della nostra società, della nostra civiltà, i quali non ci piacciono, pure ci rivoltano. Senza dubbio, non dobbiamo essere passivi, né timorosi ma dobbiamo essere prudenti, vigilanti nella nostra azione. Non bisogna dimenticare che la Giustizia Universale si applica in modo globale ai gruppi, alle nazioni, all'umanità, alla galassia. A questo riguardo, se noi vogliamo avere qualche idea delle forze occulte che guidano le religioni, le nazioni, è molto edificante esaminare i loro simboli esteriori, osservare la loro condotta e paragonarli. A questo livello, una religione o uno stato che rinnega in spirito, o nei fatti, il suo simbolo, si condanna a sparire. Un’altra causa di preoccupazione in questo mondo, e non delle minori, è il fatto che ad oggi, alcuni evolvono e altri ancora involvono. Se noi mettiamo in coppia un essere involutivo e un essere evolutivo, presto o tardi, la coppia si scioglierà perché le situazioni create saranno insopportabili. È lo stesso nei gruppi importanti e nelle nazioni. Se "l'involutivo" è il più forte, noi otteniamo un tipo di società; se "l’evolutivo" è il più forte, noi ne otteniamo un altro. Nelle fasi in cui la collettività umana si avvicina al Nadir, abbiamo delle situazioni instabili e in tutti i paesi, o gruppi, dove l'evolutivo vince sull’involutivo, si producono per forza dei cambiamenti della società.

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A PROPOSITO DI INCARNAZIONE Il fenomeno di oscillazione della Bilancia Universale è comune a tutta la Creazione. Si applica dunque alla successione di incarnazioni dell'uomo. Queste si ripeteranno fino al livello del Velo degli Abissi, ossia al livello in cui l'essere ha terminato il suo percorso terrestre. Egli ha allora ritrovato la Saggezza Originaria. Inoltre, ci si può stupire di udire persone dichiarare con certezza: "è la mia ultima incarnazione!". Essi commettono un grosso errore che traduce, sicuramente, una mancanza di equilibrio. Quando lo stato interiore non necessita più di tornare sulla Terra, è pratica corrente tornare al fine di assicurare il Servizio, e quelli che sono a questo livello non dicono mai che essi non torneranno più. L'unione dei due "sé" in essi assicura loro, allora, una vita se non confortevole, almeno corretta e senza grossi problemi in questo mondo. Spesso, vi sono delle persone che hanno grossa difficoltà che dicono "è l'ultima!"; Ora, le loro difficoltà sono la dimostrazione anche del fatto che non hanno padroneggiato il campo della materia. Il non ritorno è possibile tramite la padronanza dei sette livelli inferiori e, di conseguenza, con il possesso dei loro attributi. Esaminate, in particolare, i simboli dei livelli 6 e 4. Il livello 6 dà il potere di guarigione a distanza. Il livello 4 dà la sottomissione degli elementi. Se a nessun grado voi possedete ciò non siete pronti per il non ritorno. Nello stesso ordine di idee, molte persone che il Nadir risveglia si compiacciono nelle loro esperienze psichiche, forse interessanti ma di certo poco utili se non nocive al loro Fascicolo 10

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avanzamento. Non è consigliato di consultare gli Archivi della Natura, direttamente o per veggenza, per “sfogliare” le incarnazioni passate. Se il loro contenuto è utile al vostro avanzamento, il Sé Superiore ve lo accorderà immancabilmente nel corso dei vostri lavori, ma senza che sia necessario chiederlo. Coloro che non seguono un cammino corretto sono fermati nei loro progressi come lo dimostra la confusione nella Torre di Babele. Ricordatevi del motto “Ora et Labora”. -“Ora”: si cerca il contatto interiore costruttivo. -“Labora”: si utilizza il mondo fisico indispensabile per il nostro avanzamento. E ora, Ora et Labora! -Jean DUBUIS-

-Lavoro in Oratorio -Allegati: n°1: Positivo e Negativo n°2: Gli Archivi della Natura

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LAVORO IN ORATORIO

ESERCIZIO PROPOSTO: contatto con gli Archivi della Natura -Preparazione Abituale. -Porsi davanti allo specchio con due candele accese. -Dopo qualche minuto di concentrazione –raggiunto o no il nero – spegnere la candela di sinistra e porre al centro la candela di destra. -Fare una breve concentrazione sul seguente soggetto: "la candela di destra, simbolo delle correnti di Misericordia e di Intelligenza è spostata al centro sul canale che unisce il livello 10 al livello 9". -Visualizzare (questo è facoltativo) il simbolo di Saturno sopra la candela accesa e sopra ancora la luna crescente. Non chiedere nulla. Essere totalmente passivi. Se va tutto bene (e ciò finirà con la ripetizione dell'esercizio), ciò che vi è necessario conoscere vi sarà rivelato dallo specchio. -Notare accuratamente soprattutto i simboli perché ogni esercizio non darà che un pezzo del puzzle che deve a poco a poco essere completamente ricostruito. -Riaccendere la candela di sinistra. Riporre a destra la candela centrale. -Effettuare una corta meditazione cardiaca. Fascicolo 10

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-Effettuare il gesto (o pronunciare la parola) di chiusura.

ALLEGATO (n°1) POSITIVO E NEGATIVO – PASSIVO E ATTIVO

Quotidianamente, chiamiamo "negativo" ciò che ci sembra male e "positivo" ciò che ci sembra bene. Quanto alla parola "passivo", è collegata spesso al senso di pigrizia e la parola "attivo" a quella di dinamico. Ma questi valori morali iniziano a cadere quando noi studiamo delle leggi della natura come quella dell'elettricità, per esempio, in cui noi apprendiamo che i termini "negativo" e "positivo" rappresentano due qualità differenti di corrente, due qualità opposte ma complementari. Un altro esempio è quello della luce. L'energia luminosa è invisibile negli spazi intersiderali dove sappiamo che è buio. Quando questa luce incontra la nostra atmosfera -che rappresenta l'ostacolo, l'elemento passivo- la luce si manifesta. Ugualmente, gli astronauti ce l'hanno confermato, il cielo è nero visto dalla Luna perché non vi è atmosfera, nessun ostacolo. Ma il sole, ancora una volta l'ostacolo, è illuminato perché ha riflesso la luce. A un livello più elevato, abbiamo visto in questo corso, che nell’Unità, negativo e positivo sono uniti. Non si separano che nella dualità. Se l'uno o l'altro non esistessero non vi sarebbe dualità. Ciò che li differenzia è una forza indispensabile alla manifestazione: l'energia attiva non può manifestarsi che se incontra un ostacolo passivo. Fascicolo 10

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Dal momento in cui si è realizzata la necessità del passivo affinché la natura possa essere animata (attivo), non si attribuisce più il senso di male alla parola negativo e, a poco a poco, si giunge a comprendere che l’ostacolo è necessario. Infatti, le nozioni di passivo e di negativo hanno preso un posto tale nel nostro inconscio che bisogna costantemente fare la pratica che consiste nel ridare ad ognuno di essi i suoi veri limiti al di fuori di ogni valutazione morale o qualitativa. Pensiamo di aver sufficientemente precisato in questo corso, da una parte, la differenza tra involuzione e evoluzione, discesa e risalita, passivo e attivo; e, d'altra parte, il fatto che si tratti di una necessità, necessità del Divenire dell'essere, il quale deve assolutamente seguire questo percorso. Precisiamo, ancora una volta, che nel percorso involutivo, gli esseri inducono una tale materialità che il posto dello spirituale è minimo. Questa situazione si inverte alla risalita. Tuttavia una difficoltà sussiste perché in molte circostanze, vi è accavallamento dei valori attribuiti ai termini negativo e positivo sia sotto il loro aspetto morale sia sotto il loro aspetto di leggi della natura; senza per questo che vi sia confusione di senso. In effetti, lo abbiamo appena ridetto, ciò che conviene agli involutivi (esseri in involuzione) è il contrario di ciò che conviene agli evolutivi (esseri in risalita). Inoltre, quale che sia la tappa nella quale stiamo, siamo fortemente in opposizione con gli esseri che si situano sensibilmente allo stesso livello ma dall'altro lato del percorso. Anche se noi ammettiamo la necessità di questa differenza di polarità, nondimeno noi la subiamo come un fastidio che qualifichiamo rapidamente come negativo perché ci fa male. Per uscirne o per vedervi chiaro, Fascicolo 10

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bisogna sempre tenere a mente questa nozione di necessità e cercare dove ci si situa per apprezzare dove è meglio mettere la propria pietra nell'equilibrio della Bilancia Universale.

ALLEGATO (n°2) GLI ARCHIVI DELLA NATURA

Ogni atto, ogni fatto, ogni pensiero, sono automaticamente registrati nelle Memorie della Natura o Archivi della Natura, o Akasha per i popoli dell’Oriente. Ogni cosa della Terra si registra così nei nove livelli superiori. Ma ogni livello non "prende" che la registrazione che gli corrisponde, ossia che corrisponde al proprio livello nella cosa. Altrimenti detto, ogni avvenimento impregna i diversi livelli in funzione della sua risonanza con essi. Così, si deve essere molto prudenti sull'interpretazione della "visione". Generalmente, e soprattutto quando gli Archivi della Natura iniziano a esservi naturalmente accessibili, voi non percepite che un livello alla volta. L’immagine della cosa così ottenuta è incompleta. Inoltre, in ogni livello lo spazio-tempo è differente dal nostro e può avere dei divari di tempo che, rapportato a quello della Terra, danno un'immagine erronea per il presente. Di conseguenza, bisogna annotare accuratamente con il massimo di dettagli le informazioni ricevute e attendere il contatto degli altri livelli. In seguito, si unisce il tutto al fine di ottenere una immagine la più completa possibile. Per gli aspetti Fascicolo 10

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pratici della Terra, l'esattezza ottenuta con tre immagini è in generale sufficiente. Non consultare mai gli Archivi della Natura per curiosità o per interesse, ma unicamente per questioni concernenti il nostro Sentiero esoterico. Le immagini più frequenti per i diversi livelli Livello 9: paesaggio lunare, lugubre; mare, stagno, lago di colore scuro. Livello 8: esperienza di Magia, di Alchimia; laboratorio di Alchimia; oratorio magico; situazione con fata, mago; visione di castello (stile “mago di Oz”). Livello 7: alberi giganti contenenti delle abitazioni; palazzo con scene di lascivia. Livello 6: cielo molto luminoso, senza nubi; palazzo con immense vetrate e fiori di giglio; nell'insieme: armonia e serenità. Livello 5: tutto ciò che concerne l'aspetto marziale: militari, guerre, fortezze ma ugualmente sentimento di forza e di potenza. Livello 4: chiese, templi, cattedrali, insegnamento occulto, rivelazioni sulle antiche tradizioni o religioni. Livello 3-2-1: sentimento di eternità, esperienza della coscienza invisibile, in generale esperienze intrasmissibili.

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Corso di Esoterismo Generale di Jean Dubuis tradotto dall’originale francese da Claudio Pilotto1

UNDICESIMO FASCICOLO

L’Unità è la tua origine Il ritorno all’Unità è il tuo Futuro Il cervello mostra il cammino del ritorno Ma il cuore è la chiave di ogni tappa

Caro/a Amico/a,

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LA TRADUZIONE E’ SENZA SCOPO DI LUCRO MA NE E’ VIETATA QUALUNQUE RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE A QUALUNQUE TITOLO.

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I 7 COMANDAMENTI DELLA FAMA FRATERNITATIS Noi non ci lanceremo in una esegesi dei testi concernenti "La Fama". È qualche anno dopo l'anno 1600 che in Francia e in Germania comparvero alcuni scritti in Tedesco, in Latino e in Francese su questo soggetto. In realtà, i testi autentici che vi si riferiscono sono stati scritti da persone che avevano il contatto interiore, il contatto tra il piccolo sé e il Grande Sé. I testi della Fama sono dunque emanazioni dell’Invisibile, senza dubbio per attirare in un modo materiale degli esseri verso il Sentiero della realizzazione interiore. Infatti, ogni persona che ristabilisce il suo contatto interiore diviene membro dell’Ordine Invisibile. Così, per aiutarvi nel lavoro della vostra realizzazione personale, i comandamenti successivi ci sembrano molto appropriati. Poco importa il nome dei loro autori e la data della loro edizione, ciò che è importante è che constaterete, da voi stessi, la loro utilità e la loro veracità a mano a mano che i vostri muri interiori si dissolveranno.

1) TU NON SERVIRAI DIO E MAMMONE Se siete al Servizio, non potete essere contemporaneamente al Servizio di Dio (i Principi Universali) e al servizio di Mammone che simbolizza l'energia del denaro. Noi ci spieghiamo. Non è che bisogna ignorare il ruolo del denaro ma bisogna cercare la migliore indipendenza finanziaria e il più totale disinteressamento. Se per eredità e per il vostro lavoro disponete Fascicolo 11

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di una certa agiatezza materiale, questa è vostra, voi ne siete responsabile; non dovete dilapidare il vostro bene. Ricordatevi sempre che la ricchezza è il simbolo di una energia potente dell’Invisibile che appare al livello 4 con la dualità. Il suo aspetto passivo è all'origine di tutte le ricchezze materiali della Terra. Il suo aspetto attivo è l'alimento della conoscenza esoterica. Questa energia è trasmessa dal livello 9, quello del metallo chiamato argento. Essa ha per ruolo di aiutare il funzionamento del mondo materiale ma, sotto questo aspetto e in tutti i limiti del possibile, essa deve essere esclusa dal lavoro spirituale. Se vi si è affidata una parte importante di questa energia è perché voi ne siete il guardiano e il solo maestro del suo uso. Se tale è il vostro caso, questo deve autorizzarvi, in particolare, a lavorare sul cammino esoterico senza compensi finanziari. Se i vostri mezzi di esistenza materiale dipendono da redditi ottenuti con l'esoterismo, voi non siete più né neutro né libero e, di conseguenza, non potete essere un Servitore riconosciuto. Se voi esaminate i metodi di coloro che hanno praticato o praticano l'esoterismo autentico, constaterete che questa regola è stata rispettata. Gli antichi monaci lavoravano la terra per ottenere i loro sussidi. Oggi, ogni organizzazione esoterica, degna di questo nome, si sforza di rispettare la regola e non distribuisce alcun salario ai suoi responsabili. Precisiamo che è un punto sul quale vegliamo accanitamente nella nostra associazione L.P.N. Molto spesso abbiamo visto studenti nell'esoterismo commettere l'errore seguente di discernimento: "grazie ai "poteri", avrò del Fascicolo 11

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denaro con cui farò il bene". In effetti, non vi è mai bisogno di denaro per aiutare gli altri nella loro evoluzione. Il lavoro materiale esige una compensazione finanziaria, l'aiuto tramite le vie occulte, mai.

2) TU NON VENDERAI IL DONO DI DIO Non vi è un "dono di Dio" nel senso letterale del termine, ciò sarebbe contrario al principio della Giustizia Universale. I "doni" risultano da una realizzazione parziale della nostra Reintegrazione nel corso di precedenti incarnazioni. Questa espressione un poco arcaica "il dono di Dio" si tradurrebbe oggi con "attributo divino dell’Essere Interiore" ossia attributo dell’Origine, ritrovato. Non si deve trarne un profitto pecuniario. Colui che vende il dono di Dio, ossia colui che ne fa commercio, lo perde presto o tardi. Se siete allo stesso tempo medici e guaritori mistici, il medico che siete, tenuto conto delle leggi di questa Terra, può far pagare il suo lavoro ma il guaritore che è in voi deve curare senza dirlo e di certo gratuitamente. Se non siete medico ma se avete un dono di guarigione non dovete farvi pagare; potete accettare i doni ma non dovete né imporli, né reclamarli. Se siete astrologo, potete farvi retribuire il vostro lavoro di studio e di calcoli. Ma se avete accesso alle Memorie della Natura non dovete monetizzare questa parte del consulto. Per riassumere, precisiamo che ogni lavoro che nasce dal livello 10 appartiene al dominio materiale e può essere retribuito. Ciò che è dato dagli altri livelli non è monetizzabile. Il confine che è Fascicolo 11

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spesso infimo sul piano pratico è effettivamente più un problema di coscienza e di intuizione che un problema di regola. Questi due primi comandamenti sono forse i più delicati da comprendere attualmente perché, nel nostro mondo, le forze del denaro visibili e invisibili sono particolarmente potenti. Per insistere una volta ancora sul limite considerato, diciamo che un rimedio spagirico non necessita di un dono nella sua fabbricazione, può dunque essere venduto. Per contro, un rimedio alchemico, che si basa su un certo dono per riuscire ad essere fabbricato, non può essere in nessun caso oggetto di una compensazione finanziaria. Ricordiamo che il livello 4 è contemporaneamente quello dove si creano le energie della ricchezza spirituale e quelle della ricchezza materiale. L’uno è il positivo spirituale della legge doppia di questo livello, l'altro è il negativo materiale. Il problema è di non confondere i campi di impiego. Non è nel dominio spirituale che nasce la funzione del denaro e non è della forza del denaro guidare il mondo spirituale.

3) TU PORTERAI L’ABITO DEL TUO PAESE Colui che è iniziato -colui che ha veramente ricevuto la Conoscenza- non deve fare dimostrazione del suo Sapere né distinguersi dal mondo che lo attornia con qualunque segno esteriore. La discrezione è la sua regola. Il prete di una religione esteriore può portare un abito che costituisce un segno di riconoscimento esteriore. Ma un adepto non deve farsi conoscere dal profano attraverso il suo abito. Che Fascicolo 11

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egli porti una veste di cerimonia in preghiera, al massimo, o in un Tempio, è ammissibile. Ma l'anonimato nella folla è una chiave del progresso. Il costume distintivo spinge più o meno inconsciamente all’orgoglio, ostacolo maggiore sul Sentiero. Questo terzo comandamento ha anche un senso più largo che concerne i modi di vivere, l'aspetto sociale e l'aspetto politico della nazione dove siamo nati. Nella sua interpretazione occulta questo comandamento significa: sforzati di essere in armonia con l’eggregore della tua nascita perché là si trova ciò che ti conviene meglio su questa Terra, al punto di evoluzione in cui ti trovi. Si può aggiungere ancora: se una parte della creazione è stata resa invisibile al profano è per necessità e colui che vuole, o che inizia, a riprendere contatto con l’Invisibile non deve mostrarlo al profano.

4) SE TU PRATICHI UNA RELIGIONE, PRATICA QUELLA DEL TUO PAESE Voi non siete nati "per caso", non importa in che paese. Così, nella misura del possibile conformatevi alle sue regole. Molte persone sono attirate da filosofie, da religioni, da credenze esistenti in paesi lontani dal loro luogo di nascita. Vi sono per questo due ragioni principali: la prima è l’attrazione sempre un po' misteriosa presentata dallo sconosciuto lontano; la seconda, più sottile, è l'attrazione che subiamo per delle cose che sono state nostre del passato, vicino o lontano. Del passato, non bisogna guardare che l'aspetto costruttivo e utilizzare l'acquisto Fascicolo 11

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come un trampolino per un futuro progresso. L'amore del passato non deve essere un ostacolo verso la conquista del futuro per il quale si ha meno attrattiva poiché è ancora del dominio dell'ignoto. Attraverso questo quarto comandamento -e a questo punto del corso- bisogna stare attenti dall'essere vittime dell'ignoranza dell'inversione delle forze psichiche nell'uomo durante l'iniziazione del Nadir. Prima di questa iniziazione, l'uomo involve; dopo questa iniziazione l'uomo evolve. Prima dell'iniziazione, l'uomo che nasce in un paese di religione solare è attratto dai paesi di religione lunare perché discende i livelli. Dopo il passaggio del Nadir, le cose si invertono, l'uomo -quale che sia il luogo in cui è nato è tentato di seguire l'ordine lunare e poi solare. Ricordiamo che nelle nostre scelte possiamo essere guidati, o semplicemente illuminati, se osserviamo bene i simboli che governano le diverse religioni di questo mondo. È ben evidente che colui che è penetrato nel cammino esoterico non ha obbligo a seguire e ancor meno a sottomettersi a una religione essoterica. Se lo si desidera, si può praticare una religione ma non ci si deve asservire ad essa. La sottomissione a una religione conduce immancabilmente all'intolleranza e a un restringimento della veduta delle cose. Infatti, ogni adepto sul cammino dell'esoterismo deve sapere che non vi sono che due chiese, quella di Pietro e quella di Giovanni. La prima include tutte le religioni e sette del mondo, è la chiesa esteriore. Per contro, la seconda include tutti i movimenti esoterici, è la Chiesa interiore. Colui che vi è ammesso troverà poco interesse a restare nella prima. L'insegnamento delle chiese di Pietro è dogmatico

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e nessuna delle sue chiese accorda una vera libertà interiore. Al contrario la libertà interiore, è il fine della Chiesa di Giovanni. Senza alcun dubbio, le religioni si fondano su dei testi sacri che possono essere eccellenti soggetti di meditazione. Ma è detto che "lo Spirito vivifica e che la lettera uccide"; e si vedono delle religioni esteriori prendere questi testi alla lettera perché esse non hanno più le chiavi esoteriche per penetrarli. Infatti, la vera religione, nel senso di "religare" che significa collegare, riunire, è quella che ha per fine di creare un legame, un nesso tra l'uomo della Terra e le strutture del suo Sé Superiore. Precisiamo, a ogni scopo, che se ci si sente in disaccordo con i costumi del proprio paese, si può provocarne l’evoluzione ma non la rivoluzione. In qualche modo questo quarto comandamento, è anche un comandamento "di attesa". Ossia che a mano a mano che le funzioni originali si risvegliano in noi, non dobbiamo utilizzarle per stravolgere la società, la politica, la religione o la filosofia del nostro paese. Bisogna attendere che, attraverso il canale del Maestro Interiore, l’Invisibile ci riveli la nostra missione. All'inizio, essa sarà per forza piccola e limitata. Infatti, bisogna prima apprendere il Servizio prima di essere Maestro d’Hotel (o d’Altare).

5) TU NON SOVVENZIONERAI NÉ OSPEDALI NÉ CHIESE L'interpretazione esoterica di questo comandamento è che la guarigione universale è del dominio dell'occulto, dell'invisibile. Fascicolo 11

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Il mistico, degno di questo nome, rimedierà da sé alla causa della malattia e per questo non ha bisogno dell'ospedale. Questo punto non significa che l'adepto non debba fare nulla in questo campo. Per esempio, Paracelso ha contribuito molto ai progressi della farmacopea. L'adepto ha il diritto, e il dovere, di spingere le terapie verso aspetti spirituali, non deve sostenere dei sistemi che sono l'esito di una medicina essenzialmente materialista. È ben evidente che questo comandamento preso alla lettera può sembrare scioccante. Ma un iniziato non ha detto: "Dai a Cesare ciò che appartiene a Cesare". In questo linguaggio, Cesare è il simbolo del mondo fisico materiale. L'interpretazione profonda di questo comandamento è che Cesare ha bisogno di queste cose per ancora, inconsciamente, prepararsi. Quanto all’iniziato, non deve cadere nella trappola di fare il lavoro materiale di Cesare al suo posto, lavoro che deve lasciare a coloro che non possono ancora accedere coscientemente al loro Divenire. Se si sopprime loro il loro compito, si sopprime allo stesso tempo la possibilità di iniziare ad essere "i figli delle loro opere". Un grado sottile di interpretazione di questo quinto comandamento è che non bisogna utilizzare i doni nati dall'iniziazione negli aspetti materiali della vita. Questi doni devono essere riservati soltanto per aiutare ognuno a realizzare il suo Divenire. Se la guarigione di qualcun altro aiuta il proprio Divenire, essa è permessa. Se essa non si può realizzare, bisogna passare oltre al concetto attuale di morte che è il risultato del Fascicolo 11

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materialismo per non ritenere che ciò che l’esperienza interiore insegna, ossia che la morte non è che un cambiamento di regno.

6) TU NON DIMOSTRERAI LE DOTTRINE CON DEI MIRACOLI Nell’entusiasmo delle prime realizzazioni, numerosi studenti sono tentati di dare delle certezze metafisiche ai loro genitori, ai loro amici, tramite il mezzo di operazioni occulte che presentano un carattere miracoloso per il profano. Questo è un errore molto grave. Non si rende servizio ad altri con questi metodi, per giunta gli si nuoce. La certezza metafisica interiore non può essere acquisita che da ognuno. Niente ha il diritto di dare la certezza a un altro. Infatti, tutto ciò che è possibile dargli è il mezzo di accedere alla certezza. Inoltre, il possesso di una certezza metafisica implica la contropartita della responsabilità. Di conseguenza, non bisogna togliere a coloro che non potrebbero sopportare la Conoscenza, il privilegio dell'ignoranza perché, al Grande Passaggio quando saranno giudicati da essi stessi, non potranno più dire davanti alla loro coscienza: "io non sapevo". La Conoscenza dà la libertà ma in contropartita la responsabilità. Questo sesto comandamento può ancora esprimersi sotto la forma seguente: "tu non strapperai il Velo del Tempio". In effetti, il Velo del Tempio è il muro della materia che separa le due coscienze. Si può apprendere da chiunque l'uso delle trombe di Gerico che distruggono i muri ma non si ha assolutamente il diritto di rivelare le meraviglie dei poteri della Gerusalemme celeste. Spetta a ognuno scoprirla da sé. Bisogna ben Fascicolo 11

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comprendere che l'iniziazione conduce ognuno alla propria rivelazione e che questa è la sola per lui. Il racconto della rivelazione di altri dà forse uno scorcio di ciò che sarà la nostra ma in caso di divergenza, conta solo per noi la propria rivelazione. Vi sono in questo mondo tante rivelazioni quanti sono gli esseri perché se tutti gli esseri sono equivalenti all'origine, essi sono tutti differenti nell'involuzione e nell'evoluzione. Siate liberi di spirito per prepararvi ad accogliere la vostra rivelazione. Non dimenticate che è molto difficile evitare tre scogli in caso di dimostrazione: -l'orgoglio per l'operatore, -una riconoscenza esagerata da parte dei "ricevitori", ciò che in qualche modo vale come salario (non si vende il dono di Dio), -il rischio di essere sommersi di richieste di guarigione o di miracoli che non si potrà soddisfare per numerose ragioni sia materiali che esoteriche, questo rischia di far sorgere gravi guai.

7) TU NON AVRAI NÉ MAESTRO NÉ SERVITORE La fraternità umana non vuole né maestro né schiavo. Colui che si presenta alla Porta del Tempio è contemporaneamente il Servitore dell’Eterno ed è il figlio prodigo del Ritorno.

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Il figlio riconosciuto dell’Eterno non può accettare un maestro di questo mondo. È solo accettabile un pilota per il viaggio sul mare cosmico. La libertà interiore è una condizione essenziale per l'apertura della porta del Tempio. Il Divenire dell'uomo è, a partire dallo schiavo che è al punto zero del Viaggio, giungere ad essere un Infinito Libero. Bisogna dunque esercitare la propria libertà e questo è spesso più scomodo che rifugiarsi sotto la protezione di un maestro o di uno pseudo-maestro. Tutto ciò che è stato detto non è che una indicazione, una chiave di base che ognuno deve adattare alla propria serratura. Qui, come negli altri corsi, diamo un supporto di lavoro ma spetta a ognuno costruire il proprio Tempio con i propri sforzi. Tuttavia, è bene, finché il contatto interiore non è solidamente stabilito ricordarsi di due cose: -Per l'azione nel nostro mondo, bisogna esaminare i fatti alla luce della ragione senza esserne uno schiavo. -Nella ricerca dell'ispirazione spirituale, solo il livello 6, il livello del cuore, può portarci direttamente le risonanze che ci sono necessarie.

LAVORO IN ORATORIO Quando si lavora in oratorio, è sempre utile comprendere ciò che si fa. All'inizio di questo corso, noi non abbiamo dato che Fascicolo 11

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qualche indicazione per sostenere questo lavoro ma senza spiegarne le ragioni perché un certo numero di conoscenze pratiche erano necessarie per mettersi in moto. Noi aggiungiamo qui di seguito un complemento di informazione. Energia: Nell'uomo sono onnipresenti le quattro energie: Fuoco, Aria, Acqua, Terra. Fuoco e Aria concernono la parte spirituale dell'uomo il cui elemento purificatore è il Fuoco. Questa energia è presente nell'aria che noi respiriamo (l'aria dell'atmosfera non è che il suo supporto). La respirazione profonda all’aria aperta e, successivamente, la respirazione al quadrato hanno per scopo di rinforzare questo elemento Fuoco e così di migliorare il nostro psichismo. Acqua e Terra riguardano il lato materiale del nostro essere di cui l’elemento purificatore è l’Acqua. Questa energia ha per supporto l'acqua ordinaria. Questo elemento ha la sua più grande potenza nell'acqua piovana appena raccolta. Si può, se si è sicuri della sua qualità, berne un bicchiere prima del lavoro d'oratorio. Inoltre, lo abbiamo già detto, è utile nel corso della doccia concentrarsi sul potere purificatorio dell'acqua. Candele: Le due candele accese nell'oratorio sono il simbolo della dualità dell'energia sottile nel mondo finito. Esse sono ancora quello delle due colonne della porta del Tempio. Ma se si inizia un lavoro concernente i livelli unitari 1,2 e 3, non si accende che una sola candela. Fascicolo 11

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Alcune scuole consigliano, quando la cosa è possibile, di accendere il fuoco dell'oratorio tramite il fuoco solare. Con l'aiuto di una lente, si accende un pezzo di carta che serve ad accendere una delle due candele che, a sua volta, servirà ad accendere l'altra. Non spegnere mai le candele soffiando. Il soffio, simbolo della creazione della vita non deve distruggere il fuoco, simbolo dell'energia della vita. Specchio: Per quanto riguarda lo specchio, posto tra le due candele, è per noi il simbolo della porta del Tempio del nostro oratorio. "Attraversare" lo specchio significa entrare simbolicamente nel Tempio. Incenso: L'incenso, di cui avete personalmente la scelta, ha un potere purificatore sull'ambiente psichico. A mano a mano nel vostro avanzamento, constaterete che certi contatti spirituali spontanei provocano un odore di incenso nel vostro ambiente. In quel momento, sforzatevi di avere un momento di vuoto mentale. Chiusura: Dopo ogni seduta di oratorio, non dimenticare la parola o il gesto di chiusura. Il suo ruolo è di riporci o di farci ricadere nel mondo fisico che è il nostro. In effetti, analogicamente, è nel corso del passaggio al livello 10 che si fa il vero lavoro evolutivo.

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ESERCIZIO PROPOSTO: concentrazione sul centro cardiaco È necessario per il percorso del Sentiero esoterico essere in armonia con il nostro ambiente ed essere un essere di cuore. Possiamo facilitare questo stato con un lavoro sul livello 6. -Iniziare come al solito. -Accendere tre candele davanti lo specchio, quelle del centro deve essere più alta delle altre due. Queste tre candele simbolizzano la trinità di coscienza di questo livello. -Porre davanti a sé l’esagramma (i due triangoli rovesciati dell'esagono) e disegnarvi un punto centrale. -Concentrarsi su questo punto e su questa area sforzarsi di sentire il proprio cuore. Si tratta di una attivazione del centro cardiaco. Sentire ugualmente che il triangolo di Fuoco dell’esagramma porta nel nostro cuore, l’Amore Universale. -Meditare. -Alzarsi e fare il gesto o dire la parola di uscita. -Successivamente, annotare le eventuali impressioni.

Ora et Labora! -Jean DUBUIS-

Allegato: -I Mondi e i Veli Fascicolo 11

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ALLEGATO I Mondi e i Veli

Il mondo della Terra ha uno stato di coscienza unicamente dovuto al fatto che in questo mondo non vi è che uno spaziotempo. Nei mondi solare (livelli 4,5,6) e lunare (livelli 7,8,9), l'uomo ha coscienza simultaneamente di tre spazi-tempi. Questo, almeno verso la fine del suo soggiorno in uno di questi due mondi. Così, l'interpretazione, qui in basso, delle esperienze o contatti con questi mondi è molto delicata. Per contro, nel mondo superiore (livelli 1,2,3) non vi è più spazio-tempo e l'espressione della coscienza ridiventa unitaria. Come si è visto sulla tavola del fascicolo 3, dei veli separano questi mondi: il Velo degli Abissi, il Velo della seconda morte e il Velo della nascita e della morte. Questi Veli sono in un senso analoghi ma a livelli differenti. Al Velo degli Abissi, l'essere lascia il mondo dell’Eternità per il mondo finito. Egli perde momentaneamente il suo stato supremo. Al Velo della seconda morte, l'essere passa dal mondo solare, mondo di luce, nel mondo lunare, mondo d'acqua, molto più pesante. Al Velo della nascita e della morte, il passaggio del nostro mondo (con la nascita) è la vera morte perché è in questo istante che la nuova prigione di carne neutralizzata tutti gli elementi Fascicolo 11

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mentali risultanti dalla precedente incarnazione. Alla sua nascita, il bambino non perde che lentamente la percezione dell’aldilà di questo Velo, opaco al profano ma non così rigido come si possa pensare. Infatti, nel bambino appena nato, un trattamento alchemico del suo sangue gli conserverebbe questa percezione. È la medesima cosa nell'adulto, almeno parzialmente, con questo metodo o altri (tecniche respiratorie, magiche…). Questa percezione è del resto ottenuta automaticamente nella proiezione astrale, o nella morte, perché è la densità della materia del corpo che nasconde la densità più sottile dell’Astrale. L'uscita dal corpo fisico dei corpi intermediari, da 9 a 4, ridà la visione dei livelli appena al di sopra del nostro: 9 o 9 e 8 o ancora 9 e 8 e 7 a seconda dell'evoluzione realizzata. Alla morte terrestre, il corpo fisico è distrutto questo libera gli altri corpi (9,8, 7,6, 5,4). Alla seconda morte, i corpi lunari saranno distrutti questo libera gli altri corpi (6, 5,4). Ne risulta un cadavere astrale. Sono effettivamente questi cadaveri che sono utilizzati nelle pratiche spiritiche e medianiche e il loro contatto non è senza pericolo. Noi pensiamo che il solo modo di contattare l’Astrale o le sue entità sia di recarsi o di elevarsi in coscienza. Gli esseri della Terra non hanno in alcun caso il diritto di intervenire in questi piani, verso chicchessia, salvo verso un essere che lascia il nostro mondo e nel tempo massimo di tre giorni dopo il suo decesso. Il corpo della seconda morte corrisponde in modo lontano, a dire il vero, a quello che i cattolici chiamano corpo glorioso. A questo livello, il "corpo" dell'essere è la sua anima, ossia la sua semenza Fascicolo 11

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eterna "avvolta" d’Aria e di Fuoco. L'anima si presenta allora davanti al Velo dell'eternità, detto Velo degli Abissi. Questo velo separa il mondo dei livelli 6,5,4 dal mondo dei livelli 3,2,1. L'anima conosce allora una specie di morte perché abbandona il suo corpo sottile costituito dall'elemento Aria. Distrutti, i corpi solari liberano la Semenza Eterna dell’Essere (livelli 3,2,1) che si ritrova nell'eternità con semplicemente l'elemento Fuoco. Nell'eternità il tempo non esiste. Il tempo di un ciclo dell'universo è circa 12 miliardi di anni terrestri. Il corpo glorioso, può avere una esistenza di qualche milione d’anni. Il corpo astrale ha una durata molto variabile secondo il grado di evoluzione e secondo che l'uomo conosca o no la seconda morte. Per molte ragioni di ordine ciclico, pensiamo che la durata del corpo astrale non possa eccedere 1500 anni. Se un superamento degli Abissi nel verso della risalita si produce prematuramente per le strutture dei livelli 3,2,1, essendo stati distrutti agli stadi precedenti tutti i veicoli del mondo finito, l'essere dovrà, in questo caso, ricominciare la sua involuzione. Ma siamo persuasi che la custodia degli Abissi è tale che ciò non sia possibile. Se la morte del corpo fisico non può essere evitata per via della sua densità, bisogna, se se ne ha la capacità, rifiutare il “Paradiso”, ossia la seconda morte. In effetti in questo caso, i veicoli intermediari non essendo più distrutti, ne risulta una continuità di coscienza che è la vera immortalità. Questo testo completa quello dato come allegato nel fascicolo 3.

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Corso di Esoterismo Generale di Jean Dubuis tradotto dall’originale francese da Claudio Pilotto1

DODICESIMO FASCICOLO

L’Unità è la tua origine Il ritorno all’Unità è il tuo Futuro Il cervello mostra il cammino del ritorno Ma il cuore è la chiave di ogni tappa

Caro/a Amico/a,

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LA TRADUZIONE E’ SENZA SCOPO DI LUCRO MA NE E’ VIETATA QUALUNQUE RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE A QUALUNQUE TITOLO.

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IL SERVIZIO E L’ORDINE INVISIBILE

IL SERVIZIO Se volete avanzare sul cammino esoterico, dopo che i primi passi saranno stati fatti, dovete accettare il Servizio. Il primo principio da applicare sul Sentiero, in rapporto al nostro mondo, è che non bisogna cercare tramite l'esoterismo ad avere di più ma cercare di essere di più. Bisogna accettare i "doni" dell’Invisibile ma non è il metodo buono reclamarli. Per contro, è della più grande importanza accettare ciò che vi è chiesto e lavorarci. Ogni persona che inizia a togliere la barriera della nascita e della morte, entra automaticamente nella sola e autentica organizzazione esoterica, quella che non è del livello della Terra ma del Mondo Invisibile. L’ORDINE INVISIBILE Nella “Nube sul Santuario”, Karl Von Eckhartshausen ci parla di questo Ordine Invisibile. Noi ne diamo, qui sotto, qualche estratto: "Questa comunità di Luce è esistita dal primo giorno della creazione e durerà fino alla fine dei tempi. È la Società degli Eletti che conoscono la Luce nell'oscurità e separano ciò che è puro". "Questa comunità possiede una scuola nella quale tutti coloro che sono assetati di conoscenza sono istruiti dallo Spirito di Saggezza stesso, e tutti i misteri di Dio e della Natura sono preservati per i figli della Luce. La perfetta conoscenza di Dio, della Natura e dell'Umanità sono gli oggetti dell'istruzione di Fascicolo 12

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questa scuola. È tramite essa che tutte le verità penetrano nel mondo…" "Questa scuola di Saggezza è stata sempre molto segreta, nascosta al mondo, perché essa è invisibile e sottomessa soltanto al governo Divino…" "Questa comunità non ha barriere esteriori. Colui che può essere scelto da Dio è esattamente come il primo. Si presenta tra gli altri senza presunzione e accolto senza gelosia…" "Ogni persona può sperare di entrare, e ogni uomo può insegnare a colui che cerca il cammino, ma soltanto colui che è morto entrerà…" "Colui che è pronto è giunto alla catena, forse nel momento in cui si sente il meno capace e nel momento in cui non ha coscienza. Cercare per essere pronti è lo sforzo continuo di colui che ama la Saggezza…" Il testo citato si riferisce a un'epoca in cui la religione era onnipotente, di conseguenza, la fraseologia è adattata. Ma qui, come per le scuole filosofiche che hanno cercato di parlare di questo soggetto, bisogna ben ammettere che poche cose reali sono state dette. Così, in ciò che ci concerne, cerchiamo di avvicinarci un po' di più alla natura stessa dell’Ordine Invisibile. Si tratta, infatti, di un insieme di esseri, incarnati o no, che hanno obbligatoriamente superato l'iniziazione del Nadir e che, in seguito, hanno acquisito un grado di realizzazione interiore. Questi esseri sono membri di questo Ordine nella misura in cui hanno accettato di Servire la causa dell’Evoluzione Universale. Fascicolo 12

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Questo Ordine non ha una struttura materiale organizzata ma può mostrarsi influente in certi gruppi o scuole filosofiche. La sua gerarchia, se ve ne è una, non risulta che dal grado di realizzazione interiore raggiunta. Tutti coloro che ne sono membri sono giunti a un punto di evoluzione che fa sì che siano capaci di ricevere l'insegnamento e le istruzioni necessarie al loro lavoro senza passare per alcun canale materiale della Terra. In tutti, il piccolo re accetta le istruzioni del Grande Re, il Sé Superiore, queste possono essere trasmesse in seguito all'acquisizione della trasparenza interiore. Con ogni tappa di progresso, l’estensione dell’azione aumenta. Ma tutti questi esseri rimangono liberi perché solo la Saggezza guida ognuno in una giusta applicazione delle Leggi della Natura e al livello del grado raggiunto. In questo dominio la Saggezza concilia Ordine e Libertà.

IL LAVORO INTERIORE Nessun essere della Terra può aprire le porte dell’Ordine Invisibile. Può farlo solo il vostro Maestro Interiore in voi e non lo farà che quando voi vi sarete preparati per questo. Se fosse stato altrimenti, la Giustizia Universale sarebbe ridicolizzata. Ancora una volta, ognuno non può essere altro che il figlio delle sue opere. Il grado di penetrazione nell’Ordine Invisibile, lo ridiciamo, dipende unicamente dalla trasparenza raggiunta o dalla rottura delle barriere interiori. Tutto ciò che gli altri possono fare per voi, è di indicarvi come vincere a poco a poco queste barriere che vi limitano nella coscienza del mondo della materia. Fascicolo 12

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Aiutarsi da sé in questo lavoro è una condizione primaria se si vuole un giorno essere ammessi al Servizio. In effetti, non si può validamente aiutare gli altri in questo campo che se si ha iniziato da sé e portato avanti il lavoro.

I CONTATTI Lo abbiamo detto, la prima condizione per essere ammessi al lavoro preparatorio è di aver superato l'iniziazione del Nadir. Durante il lavoro preparatorio non vi sarà, o poco, contatto cosciente, se questo non avviene durante esperienze psichiche durante il sonno. Ma si avrà un fenomeno fisico costante che si traduce come una protezione occulta permanente la quale, quali che siano gli avvenimenti, farà si che il vostro lavoro esoterico sia sempre possibile. Con l’avvicinarsi della fine del lavoro preparatorio, si presenteranno delle possibilità concrete di Servizio i cui campi sono molto variabili ma che, spesso, riguardano quello degli insegnamenti esoterici. Non bisogna soprattutto in questo istante immaginarsi che un "maestro invisibile" si presenterà. Senza dubbio vi abbiamo dato un insegnamento sui simboli ma non si tratta che di una base che voi avrete il dovere di adattare alla vostra propria via. Il fine del lavoro indicato è di avere accesso ai veri insegnamenti, non i nostri, ma quelli della Scuola della Notte. Questa si presenterà probabilmente nel corso del vostro sonno: voi vi troverete in uno stato strano, molto differente dal sogno; forse anche sarete più consci che allo stato di veglia ma non avrete la coscienza del vostro corpo. Sarete allora in un'aula, seduti, o piuttosto posti in prima fila, e il Fascicolo 12

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"maestro" comparirà per dare il suo insegnamento. Ricordatevi ancora una volta che nessun "maestro" si scomoda per voi. Il maestro che insegna è il vostro Sé Superiore. Gli allievi dietro di voi sono le vostre incarnazioni passate. Una parte dell'insegnamento sarà "diretto", l'altra si farà attraverso dei simboli, in particolare se la vostra via è alchemica o cabalistica, da questo l'interesse del loro studio per decodificare l'insegnamento. Andranno dunque a svolgersi una serie di esperienze notturne che dureranno, in generale, molti anni. La prima serie si presenterà come i sogni: percorrere delle caverne, dei tunnel, della speleologia ecc…, a poco a poco, il sogno diventerà familiare e vivo al punto che dal suo inizio sarete consci del suo svolgimento, conoscendo tutti i percorsi e tutti gli ostacoli. Questa serie che concerne l'elemento Terra, una volta padroneggiata, farà posto a quella dell'elemento Acqua poi a quella dell’Aria e infine a quella del Fuoco. Dopo queste quattro serie, avrà luogo un insegnamento diretto nel corso della notte concernente la vostra via iniziatica. Poi le quattro serie ricominceranno a un altro livello, e così via, percorso intervallato da iniziazioni (confronta allegato n° 2). Al vostro risveglio, annotate senza attardarvi i simboli e l’insegnamento perché, almeno all'inizio, gli elementi non sono fissati e, di conseguenza, si volatilizzano facilmente. Soltanto, nel nostro mondo, la scrittura fissa definitivamente la conoscenza. Bisogna allora sforzarsi di concentrare al massimo la parte non simbolica se possibile con una sola parola, parola che diventerà in seguito un simbolo e una chiave di risveglio su tutto il campo riguardante l'insegnamento della notte. A partire da questo momento, ma non prima, sarete ammessi al Servizio. Fascicolo 12

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Il vostro lavoro per il Servizio sarà indicato di notte e le condizioni necessarie alla sua esecuzione si realizzeranno spontaneamente. Non cercate da voi grandi disegni, sarete illuminati a poco a poco, mano a mano che progredite su ciò che dovete preparare.

IL MAESTRO INTERIORE Ripetiamo che il solo maestro è il Maestro Interiore in ognuno di noi. Ditevi bene che un vero maestro, ossia un Servitore riconosciuto dell’Invisibile, non si fa mai riconoscere come tale e che se accetta il ruolo di guida per alcuni, è lasciando loro la più intera libertà. Una vera guida non impone delle prove, ne cerca di avere autorità su coloro che guida, al massimo li consiglia. Abbiamo spiegato che l'uomo involve e evolve dopo la sua Iniziazione del Nadir. Ecco un esempio che può esservi utile. Quando l’Iniziato del livello 6 ricevette l'ordine di creare una nuova corrente religiosa, era nella Risalita, dunque, padroneggiava le leggi positive di questo livello. Nella stessa epoca, Simon il mago, anch'egli del livello 6, possedeva gli stessi poteri ma l'assenza dell’Iniziazione del Nadir lo conduceva a utilizzare l'aspetto negativo delle leggi di questo livello. Ai nostri giorni, numerosi pseudo-maestri sono nella stessa situazione, ossia a un alto livello ma nell'involuzione, nella discesa. Il fatto di esteriorizzare le facoltà di questi livelli dà una grande probabilità di una situazione di discesa. Come volete che Fascicolo 12

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un essere la cui involuzione non è terminata possa aiutare coloro che sono nella Risalita. Sappiate riconoscere i falsi profeti. Ricordate che i vostri progressi non dipendono che da voi soli. Studiate a lungo le 7 regole della Fama Fraternitatis che sono l'espressione materiale dell’Ordine Invisibile. Bisogna: -avere della Saggezza e della ragione senza che questa prosciughi il cuore, -avere del cuore, della sensibilità, senza cadere nella melensaggine.

LAVORO IN ORATORIO Se praticate una scienza segreta o occulta, sarete un giorno o l'altro condotti a utilizzare le energie dei Geni della Presenza o Geni Planetari (fascicolo 6). Per utilizzarli, bisogna prima fare un'ampia provvigione di energia praticando la discesa delle energie, come indicato nell'esercizio del fascicolo 9, ossia dal livello 1 al livello 10. Noi non lo ripeteremo mai abbastanza, per riattivare le proprie energie l'uomo non ha il diritto di perturbare la natura in questo campo, così, non può iniziare che esclusivamente dal livello 1, dove l'energia è infinita.

ESERCIZIO PROPOSTO: richiamo d’energia a un livello Quando il lavoro di oratorio necessita un richiamo di energia su un livello, è necessario, per non dire obbligatorio, avere in precedenza effettuato la discesa delle energie dal livello 2 al Fascicolo 12

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livello 10 molte volte di cui l'ultima recentemente, ossia meno di una settimana. -Sistemazione abituale. -Lavorare nell'ora d'azione di irraggiamento del Genio Planetario corrispondente al livello; supponiamo un richiamo di energia al livello 5 (Marte): si ha la scelta tra lavorare alla prima ora del martedì o in qualunque altra ora del Genio di Marte questo giorno o un altro, eccetto la domenica. In effetti, conviene essere attenti perché esistono certe incompatibilità quotidiane (confronta allegato n°1). -Porre davanti a sé il simbolo del livello 5: pentagono, poligoni inscritti e segno planetario (confronta oratorio fascicolo 4). -Vibrare i 4 nomi del livello nell'ordine Fuoco, Aria, Acqua, Terra. -Meditare qualche istante in uno stato di ricettività per mettersi in risonanza con l'energia richiamata. -Effettuare il lavoro che ci si era proposti all'inizio della seduta. -Effettuare il gesto o la parola di chiusura. È ben inteso che l'uso delle energie astrologiche attraverso le ore dei Geni della Presenza non è incompatibile con l'astrologia classica. Questa, seguendo la configurazione astrale del momento, aggiungerà o sottrarrà dell’effetto all'azione del Genio della Presenza. Ora et Labora! -Jean DUBUISFascicolo 12

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Allegati: -n°1: Combinazioni favorevoli e sfavorevoli dei Geni della Presenza. -n°2: Il cammino esoterico. -Aggiunta: fine del corso.

ALLEGATO (N°1)

COMBINAZIONI FAVOREVOLI e SFAVOREVOLI dei GENI della PRESENZA

Il carattere favorevole o sfavorevole di queste combinazioni non è valido che nel caso in cui si è giunti a fare una chiamata su un solo livello. -Sabato, giorno di Saturno, è meglio non utilizzare Giove o Mercurio. -Domenica, giorno del Sole, non utilizzare Marte. -Lunedì, giorno della Luna, nessun pianeta ostile. -Martedì, giorno di Marte, non utilizzare il Sole. -Mercoledì, giorno di Mercurio, non utilizzare Saturno. -Giovedì, giorno di Giove, non utilizzare Saturno. -Venerdì, giorno di Venere, nessun pianeta ostile. Fascicolo 12

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Per contro, vi sono delle combinazioni favorevoli: -Lunedì, Mercurio è in simpatia. -Mercoledì, Luna o Sole solo in simpatia. -Venerdì, il Sole è in simpatia. Se durante le ore "d’azione" di giorno, l'energia emanata dal genio planetario è positiva, l'energia emanata la notte è negativa. Le ore "d’azione" di notte restano sotto l'influenza del genio planetario del giorno ma il primo genio della notte acquisirà una certa forza. Così: -Notte da sabato a domenica inizia con Mercurio, ostile a Saturno; gli aspetti negativi della notte saranno possenti. -Notte da domenica a lunedì inizia con Giove, indifferente al Sole, Giove essendo un piccolo Sole, un po' come i figli dell’Astro del giorno. -Notte da lunedì a martedì, nessun effetto negativo particolare. -Notte da martedì a mercoledì, la notte inizia con Saturno, opposto a Marte nell’Albero della Vita. Gli aspetti negativi della notte sono così indeboliti. -Notte da mercoledì a giovedì, inizia con il Sole. La simpatia Mercurio-Sole e i Sentieri dell’Albero retti da questi due pianeti danno a questa notte una grande importanza nelle realizzazioni psichiche e spirituali.

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-Notte da giovedì a venerdì, presidiata dalla Luna e sotto l'influenza di Giove, facilita il contatto del mondo lunare, l’astrale di Yetzirah. -Notte da venerdì a sabato presidiata da Marte, il complemento di Venere. È la notte del Venerdì Santo, quella dove gli elementi combinati di Venere e di Marte preparano alla Prova della Iniziazione.

ALLEGATO (N°2) IL CAMMINO ESOTERICO

Ripetiamo spesso che non è bene parlare delle esperienze mistiche o psichiche personali risultanti dal lavoro esoterico. Due ragioni essenziali sono all'origine di questo consiglio. L'esperienza dimostra che il fatto di raccontare le proprie esperienze private ne ferma, in generale, la serie, momentaneamente o durevolmente. La seconda ragione, è che la natura stessa di queste esperienze le rende difficilmente credibili a coloro che non le hanno vissute. Noi stimiamo che, senza dare i dettagli particolari di queste esperienze-iniziazioni, esiste un interesse certo a esporne le grandi linee. Così, ognuno potrà comprendere il meccanismo di questi fenomeni e porre meglio il cammino percorso se la grazia di una di queste esperienze gli è accordata.

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Siamo portati a pensare che queste esperienze si presentino, presto o tardi, sotto forma di una tripla serie di tre esperienze ed è probabile che questo fenomeno si ripeta quattro volte. Tuttavia, noi non siamo sicuri, ad oggi, che sia possibile vivere più di una serie di nove esperienze nel corso della stessa esistenza terrestre.

Prima serie di tre esperienze: Si notano dei punti in comune in tutti coloro che li hanno vissuti, parzialmente o totalmente: -Stato fisico risvegliato normale. -Simbolismo del superamento di una soglia: passaggio di una porta, di un cancello, entrata in un viale, in una foresta, ecc… -Atmosfera particolare, strana, una volta superata la soglia. -Ambiente di un'epoca lontana, talvolta di molti secoli, di cui testimoniano case e costumi delle persone presenti; questi ultimi non sembrano percepire l’iniziato. Quanto ad egli, precisiamo che non deve stabilire un contatto con le popolazioni incontrate. -Visione di una cappella, di un tempio o di una grande dimora la cui porta attira come un diamante. -Entrata all'interno del luogo di culto e svolgimento di un servizio, sempre assicurato da sacerdotesse con vesti arancioni. -Uscita, ritorno e superamento della soglia.

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-Tutto è terminato e in qualche secondo che segue, un piccolo avvenimento impedisce sempre di ritrovare il luogo che è stato lasciato e anche la soglia. La nostra conclusione per questa prima serie è che si tratti là di iniziazione al livello dei tre livelli seguenti: 9, la Luna; 8, Mercurio e 7, Venere. È probabile, nella misura in cui la cerimonia di iniziazione ne lascia il tempo, che i simboli del livello considerato si ritrovino nella camera iniziatica. Successivamente, dopo un tempo compreso tra 6 e 18 mesi circa, si percepisce che alcune funzioni dei livelli sono state risvegliate. La Luna, senza cambiare nulla, o per lo meno cambiando poche cose, elimina tutti gli ostacoli che bloccavano il cammino iniziatico. Mercurio fa dell'essere un Thot-Hermes in miniatura che il lavoro dovrà far crescere, che la scelta sia quella del Mago o dell’Alchimista. Venere dona la comprensione e una certa autorità sulla Natura.

Seconda serie di tre esperienze: Esse si fanno di notte, durante il sonno o in secondo stato prima del sonno. Da notare che esse possono aver luogo prima che la serie delle tre precedenti non abbia avuto luogo. Lo stato di coscienza non è quello del sogno perché si tratta di uno stato iper-cosciente. Molto spesso, la cerimonia di iniziazione ha luogo in un tempio situato in alto alla fine di un'interminabile scalinata. Un carattere delicato da spiegare è il carattere planetario di queste esperienze. In un senso, benché più elevate che le Fascicolo 12

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iniziazioni della prima serie, queste esperienze sono meno "spettacolari" per la coscienza. Esse concernono il livello 6 (Sole), il livello 5 (Marte) e il livello 4 (Giove). Ne risulta, come in precedenza, un risveglio delle funzioni dei tre livelli considerati, funzioni dedicate da spiegare per iscritto, salvo forse per Giove che dà un risveglio profondo nel campo dell'esoterismo. La comparazione degli effetti sulla coscienza terrestre di queste due serie di esperienze è importante. Nella prima serie, per la coscienza, solo l’elemento tempo è modificato; se vi è modificazione dello spazio, il suo aspetto resta essenzialmente terrestre. Così, la coscienza è molto presto adattata a questa situazione. Alcune persone non hanno realizzato il carattere anormale della situazione che alla vista delle sacerdotesse con veste arancione. Nella seconda serie di esperienze, i due elementi tempo e spazio sono molto modificati. Così esiste qui la possibilità di interpretazione erronea. È il caso in particolare del carattere planetario dell'esperienza, probabilmente dovuto all'influsso del Genio della Presenza, del livello considerato, che è molto forte. Così un certo numero di persone pensano che l’iniziazione abbia avuto luogo su un pianeta diverso dalla Terra. Le cose diventano molto più chiare e più logiche se si pensa che si tratti di una iniziazione nel nostro mondo interiore.

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Terza serie di tre esperienze Essa concerne la Triade superiore: livelli 3,2,1. Queste esperienze sono al di fuori dello spazio-tempo perché la dualità tempo-spazio è fusa in una unità: l’Eternità. Noi pensiamo che queste iniziazioni non hanno durata sul piano terrestre e che, quale che sia l'interpretazione della coscienza fisica in seguito, l'esperienza non è esistita nel tempo, altrimenti i veicoli fisici, del dominio del finito, sarebbero irrimediabilmente distrutti con il contatto dell'infinito. Che si ricava dai contatti di queste iniziazioni? È praticamente impossibile descrivere queste esperienze perché non si può accedere all'infinito con il canale di un linguaggio finito e limitato. Così, ciò che è detto successivamente non è che una mutilazione di ciò che è stato ricevuto. Il primo acquisto è che si sa che l'Essere è, e che non è possibile che sia altrimenti. È per questo che l’Universo è e il nulla non è. La coscienza in questo stato è onnisciente: tutto è conosciuto, si ha contemporaneamente la Conoscenza e la coscienza di tutti gli esseri. L'illusione del tempo e dello spazio sparisce nell’Eternità. In ciascuna delle tre esperienze, un elemento di conoscenza sussiste. Dopo il "ritorno", una funzione dei livelli superiori è risvegliata. Abbiamo detto all'inizio che pensiamo che queste tre serie di esperienze erano quadruple, ossia quattro volte nove esperienze. In effetti, pensiamo che ogni serie di queste esperienze corrisponda al uno dei quattro elementi in ogni livello. Il primo Fascicolo 12

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è l'iniziazione in tutti i livelli con l'elemento Terra, il secondo con l’Acqua, il terzo con l’Aria e il quarto con il Fuoco. Esiste una quinta serie, l'ultima che è effettuata con la quintessenza (equilibrio dei 4 elementi) ma noi non pensiamo sia utile descrivere questa ultima serie. Segnaliamo che se si tiene conto del livello 10 e di questa quinta serie, la successione delle 50 iniziazioni che ne derivano è il superamento delle Cinquanta Porte della Saggezza. Salomone, si disse, arrivò alla 49°, fallì alla 50°. Può sembrare che questo testo sia in contraddizione con l'avvertimento iniziale. In realtà, non lo è. La descrizione delle esperienze è stata ridotta a un filo conduttore, filo d’Arianna nel Labirinto iniziatico. Ci sembra utile precisare la natura di queste esperienze in rapporto agli insegnamenti o alle dottrine dell’Ordine dell’Alba Dorata (Golden Dawn Order). Questa organizzazione dichiara che il sentiero iniziatico è diviso in tre tappe o tre Ordini. Il Primo Ordine, secondo noi, corrisponde alle prime tre esperienze, poi ha luogo il superamento del Velo della seconda morte. Il Secondo Ordine corrisponde alle tre esperienze successive, poi ha luogo il superamento del Velo degli Abissi. Infine il Terzo Ordine corrisponde alle tre esperienze non temporali. Questo è detto a titolo indicativo e di comparazione, gli Ordini in questione corrispondono a un livello di contatto nell’Invisibile.

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Caro(a) Amico(a), Con questo dodicesimo fascicolo ha fine il "corso di Esoterismo Generale". Potrà essere considerato come uno strumento intellettuale e, in questo caso, darà una veduta coerente del posto dell'uomo nell'universo, ma soltanto quella. Potrà essere considerato, in più, come un corso di iniziazione personale e, in questo caso, ne risulterà un risveglio interiore che sarà in misura del lavoro effettuato. Da un lato come dall'altro, questo corso molto denso, è stato proposto come una base di partenza, o meglio come un trampolino verso altre ricerche personali. Noi vi auguriamo di trovare, ora, la via che è la vostra, e, dandovi del tu, concludiamo ricordando che: L’Unità è la tua origine Il ritorno all’Unità è il tuo Futuro Il cervello mostra il cammino del ritorno Ma il cuore è la chiave di ogni tappa

Buon Viaggio! -Jean DUBUIS-

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