Ark 73parz

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Arketipo architecture magazine n. 73 preview...

Description

Nuova Torre Unipol PROGETTI — design by: C+S Architects / Claus en Kaan Architecten / LOVE architecture / Studio Marinoni / Perkins+Will MATERIALI E SISTEMI — materials and systems: Pareti ventilate / Ventilated walls IMPIANTI — installations: Solare termico e fotovoltaico integrati / Integrated thermal solar and photovoltaic CANTIERE — under construction:

ENERGIA — energy

ISSN 1828-4450

N. maggio / may

73 — 2013

n. 73/13 anno — year : 8 — Poste Italiane S.p.A. — Spedizione in A.P. — d.l. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, com. 1, dcb Milano — Mensile | Italy only euro 9,00, Belgio, Grecia, Portogallo cont., Spagna euro 18,00, Germania euro 20,00.

SOMMARIO —CONTENTS 066

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078

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098 137

041

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N.

73 — 2013

maggio / may

3

ENERGIA — ENERGY RUBRICHE — INDEX 015 AGENDA 016 BOOKSHOP 018 FOCUS PRODOTTO ENERGIA TECNOLOGIA INNOVAZIONE 026 SOLUZIONI 033 TECNICHE E DURABILITÀ

CANTIERE — UNDER CONSTRUCTION 041 NUOVA TORRE UNIPOL BOLOGNA, ITALIA

PROGETTI — PROJECTS 050 ANTE CASE FORMULA A — FORMULA A HOUSES 054 UNIVERSIDADE AGOSTINHO NETO LUANDA, ANGOLA 066 LAW-COURT OFFICES VENEZIA, ITALY 078 SUPERMARKET GRAZ, AUSTRIA 088 FLA STUDY CENTRE SEVESO, ITALY 098 NIOO - NETHERLANDS INSTITUTE FOR ECOLOGICAL RESEARCH WAGENINGEN, THE NETHERLANDS 110 POST ENERGIA È ARCHITETTURA — ENERGY IS ARCHITECTURE

MATERIALI E SISTEMI — MATERIALS AND SYSTEMS 129 PARETI VENTILATE 132 RASSEGNA

IMPIANTI — INSTALLATIONS 137 SOLARE TERMICO E FOTOVOLTAICO INTEGRATI 140 RASSEGNA

APPROFONDIMENTI — FOCUS 115 ILLUMINAZIONE TECNICA PER INTERNI

146 CAD&BIM LA PROPRIETÀ ANNOTATIVA DEGLI OGGETTI 148 DESIGNERS, CONTRACTORS AND SUPPLIERS 150 INSERZIONISTI

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ARKETIPO

LAW-COURT OFFICES IN VENEZIA, ITALY — C+S ARCHITECTS WWW.CIPIUESSE.IT

A blade clad with oxidised copper inserted in the Venetian Justice’s citadel. The re-interpretation of the historical 19th century, “tesa” stretched in length and, in particular, in height houses some offices of the Tribunal while integrating them together with technological services of the entire complex.

Una lama rivestita di rame ossidato si inserisce nella Cittadella della Giustizia veneziana. La reinterpretazione della storica tesa ottocentesca, “stirata” in lunghezza e soprattutto in altezza, ospita, integrandoli, alcuni uffici del Tribunale e gli impianti tecnologici dell’intero complesso.

TEXT DEBORA NEZOSI PHOTOS PIETRO SAVORELLI ALESSANDRA BELLO

Planimetria generale General plan

1. piazzale Roma 2. parcheggio multipiano 3. ponte di Santiago Calatrava

2

1. piazzale Roma 2. multi-storey car park 3. Santiago Calatrava’s bridge

3

1

C+S Architects

2

Il nuovo edificio all’angolo di Piazzale Roma appare come un’ombra. Si tratta di un grande volume, da alcune angolazioni addirittura imponente, eppure quasi non si vede: emerge come una lama che si è innestata nel tessuto preesistente. Partiamo dal contesto: il fabbricato fa parte della Cittadella della Giustizia, che sarà progressivamente inserita nell’area di circa 50.000 m2 che ha ospitato per due secoli la Manifattura Tabacchi di Venezia. Quando, tra la fine degli anni Ottanta e la metà degli anni Novanta, il Demanio dello Stato decise di cessare l’attività produttiva della Manifattura, il Comune di Venezia ritenne che il luogo fosse adatto per concentrarvi i numerosi uffici giudiziari dislocati in vari palazzi della città: gli edifici produttivi esistenti potevano essere conservati e ristrutturati; inoltre, era disponibile una parte di volumetria per eventuali nuove costruzioni.

The new building at the corner with Piazzale Roma appears like a shadow. It is a large volume, from some angles it looks almost imposing however it can barely be seen: it emerges like a blade which is set within the existing surroundings. Let’s talk about the context: the construction is part of the Justice’s citadel which will be progressively included in an area of about 50,000 m2 which has housed for about two centuries the Venice’s Manifattura Tabacchi. When, between the end of the 1980’s and the middle of the 1990’s the State decided to stop the production activities the Municipality of Venice decided that the location was ideal to concentrate the many tribunal buildings scattered in various buildings all over the city: the existing production buildings could have been maintained and refurbished; also there was the volumetric availability for some new constructions.

architectural design:

C+S Architects - Carlo Cappai, Maria Alessandra Segantini client:

Comune di Venezia construction period:

2004 - 2012 gross floor area: 6,916 m²

Alessandra Bello

cost: 46 million euros

ARKETIPO

Pietro Savorelli

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Il progetto vincitore del concorso internazionale nel 2000 ha proposto la riqualificazione dell’intero complesso, mantenendo gli edifici esistenti e riaprendo le loro corti alla città. Nell’area era disponibile un unico vuoto nel quale è stato localizzato un edificio di nuova costruzione, completato nel 2012: un elemento in grado di ricucire la grande dimensione del parcheggio multipiano esistente con la piccola dimensione di Venezia e in particolare con i corpi più bassi dell’ex Manifattura (le tese ottocentesche). Il processo di progettazione è stato fondamentale e si è sviluppato attraverso un’attenta manipolazione delle tematiche in gioco: il programma (inteso come soddisfacimento delle richieste e degli input del committente), la scala urbana, la tipologia architettonica e, per finire, la materia, ovvero la scelta e l’uso dei materiali. La cubatura a disposizione è stata sfruttata seguendo una precisa strategia: il volume proposto ha uno scarto dimensionale rispetto alla città, ma, contemporaneamente, si configura come un insieme di dinamiche che confluiscono in quel punto. Lo sbalzo di 5 metri in corrispondenza dell’ingresso stacca la costruzione da terra e crea una zona d’om-

The winning project of international competition in 2000 proposed the regeneration of the entire complex while maintaining the existing buildings and re-opening their courtyards to the city. In the area there was only one void available into which include a new building which was completed in 2012: an element capable of sewing back the large dimension of the existing multi-storey car park with the small dimension of Venice and in particular with lower volumes of the old Manifattira. The design process was fundamental and it was developed through a careful manipulation the ongoing themes: the programme (considered as the compliance with the client’s requirements and inputs), the urban scale, the architectural type and, to conclude, the choice and use of materials. The volume available has been used following a detailed strategy: the proposed volume has a dimensional “jump” in comparison with the city but, at the same time, it is configured like a series of dynamics which converge in that location. The 5 meters overhang by the entrance dethatches the building from the ground and creates a shaded zone: the door of the complex welcomes, during the day, the flows

Uno sbalzo di 5 metri identifica l’ingresso al nuovo volume A 5 meters overhang identifies the entrance to the new volume

Pianta copertura Roof’s plan

1

Pianta piano quinto Fifth floor plan

1

Pianta piano quarto Fourth floor plan

2

1. spazio impianti 2. uffici giudiziari 3. archivi 4. atrio 5. spazi commerciali 6. ingresso plants area judical offices archives hall commercial spaces entrance

Pianta piano secondo Second floor plan

2

Pianta piano terra Ground floor plan

6

B

A

4

C 5 5 C+S Architects

1. 2. 3. 4. 5. 6.

3

5 A

C

B

Scala 1:500 Scale 1:500

C+S Architects

Sezione trasversale BB BB cross section

Sezione trasversale CC CC cross section

Pietro Savorelli

Scala 1:500 Scale 1:500

bra: la porta del complesso accoglie, durante la giornata, i flussi provenienti da Piazzale Roma e dà accesso all’ampio atrio centrale, uno spazio usufruibile dai cittadini e destinato a ospitare esercizi commerciali. Nei piani superiori si sono trasferiti gli uffici dei giudici per le indagini preliminari (Gip) e per le udienze preliminari (Gup) e le aule del tribunale di sorveglianza, ma a queste destinazioni d’uso si affiancano gli spazi dedicati agli impianti tecnologici, suddivisi su due piani. La definizione “infrastruttura abitata” utilizzata dai progettisti è dettata proprio dalla lettura dei flussi che attraversano il fabbricato e dalla commistione tra spazi impiantistici e spazi “abitati”. Dal punto di vista della scala urbana, sono determinanti il rapporto con le reti di connessione e le relazioni che vengono a innescarsi tra il nuovo edificio e le “tensioni del costruito”: da un lato, il garage multipiano, che lo fiancheggia, e, dall’altro, l’esteso vuoto di Piazzale Roma e il Ponte della Costituzione (progetto di Santiago Calatrava). Si può parlare di agopuntura urbana, di ago-architettura: un intervento puntuale da cui partono stimoli e connessioni a tutti i livelli, dalla scala urbana al dettaglio architettonico. La tipologia architettonica adottata si fonda sull’archetipo della “tesa” veneziana: la struttura originaria è stata “stirata” in lunghezza e soprattutto in altezza, si è assottigliata fino a diventare un’incisione nel sistema urbano. Grazie a questo, è stato possibile progettare un locale interno a tutta altezza per fronteggiare il volume del parcheggio multipiano.

of people coming from Piazzale Roma and gives access to the large central atrium, a space which can be used by the citizens and which will include retail spaces. The preliminary investigations judges’ offices have been transferred on the upper floors as well as those for the preliminary hearings these floors include the supervisors’ court with plant rooms arranged over two floors. The definition of “inhabited infrastructure” used by the designers is dictated by the interpretation of the flows across the building and by the combination of services spaces and “inhabited” spaces. From a urban scale point of view, the relation with the connection network and the relations between the new building and the tensions of the built environment are key: on one side, the multi-storey car park and on the other the wide void of Piazzale Roma and the Constitution Bridge (designed by Santiago Calatrava). It is possible to define this as some sort of urban “acupuncture” or “acu-architecture”: a punctual intervention from which stimuli and connections at all levels depart, from the urban scale to the architectural detail. The adopted architectural type is based on the principle of the venetian “tesa” (covered production space). The original structure has been stretched in length and especially in height, it got thinner almost to the point of becoming an incision in the urban network. Thanks to this it has been possible to design an internal full-height room to counterbalance the volume of the multi-storey car park. The re-interpretation has also affected the materials: the

Il fronte opposto all’ingresso The elevation on the other side of the entrance

C+S ARCHITECTS

building is entirely clad with copper, the material which has always been used in Venice as roofs’ cladding and therefore it symbolises the “institutions”. Also the copper is preoxidised, which means that the corrosive action has already been activated and which will continue through time: the building will provide ever-changing images depending on how its skin will interact with light and weather conditions. The contemporary language of the “oxidised blade” and its capacity of establishing a dialogue with the location, with its rich present and past, become even more important when considering that the detailed design was completed in 2003, almost ten years ago.

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Sezione longitudinale AA. Scala 1:500 AA long section. Scale 1:500

C+S Architects

La reinterpretazione ha riguardato anche la materia: l’edificio è interamente rivestito di rame, il materiale che da sempre a Venezia, usato per il manto di copertura, esprime “l’Istituzione”. Inoltre, il rame è preossidato, ovvero è già stata innescata l’azione corrosiva che il tempo farà proseguire: la costruzione restituirà immagini sempre diverse secondo come la sua pelle interagirà con la luce e con le condizioni atmosferiche. Il linguaggio contemporaneo della “lama ossidata” della Cittadella della Giustizia e la sua capacità di dialogo con il luogo, carico di passato e di presente, diventano ancora più significativi se si tiene conto che il progetto esecutivo è stato completato nel 2003, ormai dieci anni fa.

LAW-COURT OFFICES IN VENEZIA, ITALY

L’atrio centrale: un ampio spazio dominato da una scala metallica e da ascensori panoramici di vetro The large central atrium: a large space dominated by a metal staircase and by glazed panoramic lifts

REFERENCES: - F. Irace, Justice is done. New Signs in the Old City, in Domus n. 964, December 2012, pp. 72-77 - C. Cappai, M.A. Segantini, LCV. Law-Court Offices in Venice in AA.VV., Gold Medal of Italian Architecture, catalogue of the exhibition, Bologna, 2012, pp. 78-83 Pietro Savorelli

PROGETTI

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ARKETIPO

GUSCIO ESTERNO E AMBIENTE INTERNO — EXTERNAL SHELL AND INTERNAL ENVIRONMENT ZOOM 1:

Il rivestimento esterno di rame preossidato avvolge l’edificio come un guscio scuro ed ermetico, mantenendosi in continuità anche nel nodo pareti e copertura: il canale di gronda resta nascosto, è semplicemente una piega nella pelle metallica, non visibile in facciata. Le doghe orizzontali enfatizzano il cannocchiale visivo che si forma con la parallela facciata del parcheggio multipiano. Il prospetto lato strada è punteggiato da feritoie, sempre orizzontali, che si aprono all’interno con imbotti fortemente svasate: una soluzione valida per favorire l’ingresso della luce e dare, al contempo, movimento alla parete a tutta altezza dell’atrio. In alcune parti, le feritoie sono sostituite da lamelle orizzontali inclinate, che tracciano evidenti linee d’ombra. L’ampio atrio, alto sei piani, è illuminato principalmente da luce zenitale che evidenzia lo stacco tra le pareti perimetrali, completamente bianche, e lo zoccolo scuro del piano terra e mette in risalto lo sviluppo di una grande scala, il cui intradosso è disegnato dalle nervature portanti della struttura metallica a vista, scandito dai vani degli ascensori vetrati. All’interno, i visitatori potranno scegliere tra due diversi percorsi: uno orizzontale di attraversamento per accedere a una sequenza di piazze pubbliche, il secondo verticale per condurli ai piani superiori.

The external pre-oxidised copper cladding wraps the building like a dark and air-tight shell while keeping its continuity also in the connection with the walls and the roof: the gutter is disguised and it is simply a crease in the metallic skin which can’t be seen in the façade. The horizontal strips emphasise the visual telescope which is created with parallel façade of the multi-storey car park. The elevation along the road is dotted with thin horizontal openings which open up towards the inside with flared jambs : a good solution to facilitate the entrance of light and give, at the same time, movement to the entire full-height wall of the atrium. In some parts the openings are replaced by inclined horizontal blades which trace clear shadow lines. The large six-storey atrium, is illuminated mainly from a top light which emphasises the gap from the perimeter walls, which are completely white, and the dark stringcourse of the ground floor and it highlights the large staircase, whose intrados is designed by the load-bearing ribs of the metal structure and marked by the shafts of the glazed lifts. Inside the visitors will be able to choose between two different directions: one horizontal to access to a sequence of public courtyards, the second vertical which takes to the upper floors.

L’ingresso all’edificio sotto lo sbalzo di 5 metri The entrance to the building under the 5 meters overhang

Pietro Savorelli

Sezione verticale in corrispondenza dell’ingresso. Scala 1:20 Vertical section across the entrance. Scale 1:20 1. veletta dello sbalzo: - pannelli di rivestimento di lamiera di rame preossidato - sostegno metallico ai pannelli di rivestimento - staffe di ancoraggio alla parete - isolamento termico - struttura portante - isolamento termico 2. solaio su spazio aperto: - pavimento sopraelevato - soletta di calcestruzzo armato - isolamento - controsoffitto in pannelli di rame preossidato 3. copertura piana praticabile: - pavimentazione in lastre - massetto di pendenza - guaina di impermeabilizzazione - soletta di calcestruzzo armato 4. portone scorrevole di vetro temprato 5. portone scorrevole in pannelli di acciaio inox satinato su guide di acciaio inox 6. serramento fisso con vetrocamera antischeggia e tenda a rullo con attuatore elettrico

1. projection’s rib: - pre-oxidised copper cladding panels - metal support to the cladding panels - connecting brackets to the wall - thermal insulation - structural wall - thermal insulation 2. floor over open space: - raised flooring - reinforced concrete slab - insulation - pre-oxidised copper panels suspended ceiling 3. walkable flat roof: - slab flooring - inclined screed - waterproofing sheathing - reinforced concrete slab 4. toughened glass sliding door 5. sliding door made of panels in brushed stainless steel and rails of stainless steel 6. fixed window with anti-shatter double-glazing and roller blind with electrical command

Stefano Ravasio

Stefano Ravasio

PROGETTI

LAW-COURT OFFICES IN VENEZIA, ITALY

C+S ARCHITECTS

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NUOVA VESTE AGLI IMPIANTI — NEW USE FOR THE SERVICES ZOOM 2:

Il programma dell’intervento sull’area dell’ex Manifattura Tabacchi doveva necessariamente prevedere uno spazio per agli impianti per far funzionare l’intero organismo edilizio ottocentesco secondo le attuali esigenze e normative. Invece di nascondere gli impianti (come avviene di solito), si è cercato di dar loro una veste evidente e una dimensione spaziale di pari dignità a quella dei locali destinati a uffici. Di conseguenza, il budget previsto per gli impianti (al di là di quanto di competenza delle reti di distribuzione ramificate attraverso l’intero complesso) è stato investito quasi tutto su un solo edificio. La proposta progettuale è chiara: guardare alle “cose” invisibili della città, ciò che di solito rimane normalmente nascosto, e accorgersi che possono diventare grandi risorse per l’architettura. Tutte le dotazioni impiantistiche sono state collocate negli ultimi piani e sulla copertura dell’edificio; per la discesa a terra delle canalizzazioni, la parete affacciata verso il garage multipiano è stata concepita come una struttura cava, larga 1,5 metri circa: tale spessore risulta evidente nella svasatura delle finestrelle allineate e affacciate sull’atrio centrale. Una scelta tecnica con una manifesta ripercussione sulla lettura dell’ambiente interno: una articolazione della forma che è riuscita a dare qualità a un cavedio impiantistico.

The programme of the intervention for the area of the old Manifattura Tabacchi had to include a space for the plants and services needed for the operations of the entire 19th century’s building but in compliance with current requirements and standards. Instead of disguising the services (as it would normally happen), these were given prominent features and a spatial dimension with the same dignity as that of rooms to be used as offices. As a consequence the budget set for the services (in addition to that for the utilities network across the entire complex) was all spent on one single building. The design proposal is clear: look at the invisible “things” of the city, what would typically remain hidden, and realise that they can become great resources for architecture. All the services provisions have been installed on the top floors and on the roof of the building; for the channels to the ground the wall towards the multi-storey cark has been conceived like a hollow structure 1.5 meters wide: this thickness is evident in the flare of the small lined windows overlooking the central atrium. This is a design choice with a clear repercussion on the interpretation of the internal spaces: an articulation of the forms which was able to give quality to a service void.

Il fronte verso il garage multipiano The elevation towards the multi-storey car park

Sezione verticale in corrispondenza dell’atrio. Scala 1:20 Vertical section across the atrium. Scale 1:20

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8.

spazio impianti in copertura gronda di rame incassata lamelle orizzontali di rame ad inclinazione variabile serramento apribile: telaio di legno di pino e vetrocamera solaio intermedio: soletta di calcestruzzo armato con pavimento sopraelevato serramento fisso: telaio di legno di pino e vetrocamera stratificato (blindato) controparete: doppia lastra di cartongesso su orditura metallica zincata chiusura verticale inferiore: - pannelli di rivestimento di lamiera di rame preossidato - parete con due setti di calcestruzzo armato e intercapedine impiantistica centrale

plants’ space on the roof sunk-in copper gutter horizontal copper blades with adjustable inclination window: pine wood frame and double-glazing intermediate floor: reinforced concrete slab with raised flooring 6. fixed window: pine wood frame and stratified double-glazing (safety glass) 7. counter-wall: double plasterboard panel on galvanised metal structure 8. lower vertical enclosure: - pre-oxidised copper cladding panels - wall with two reinforced concrete partitions and central service void

Pietro Savorelli

1. 2. 3. 4. 5.

Stefano Ravasio

Le nervature all’intradosso della scala interna The intrados ribs of the internal staircase

1. serramento fisso: telaio di legno di pino e vetrocamera stratificato (blindato) 2. imbotte di cartongesso 3. chiusura verticale opaca: - pannelli di rivestimento di lamiera di rame preossidato - isolamento termico - parete di calcestruzzo armato 4. cavedio impiantistico 5. controparete: doppia lastra di cartongesso su orditura metallica zincata

1. fixed window: pine wood frame and stratified double-glazing (safety glass) 2. plasterboard sides 3. opaque vertical enclosure: - pre-oxidised copper cladding panels - thermal insulation - reinforced concrete wall 4. service void 5. counter-wall: double plasterboard panel on galvanised metal structure

Alessandra Bello

Sezione orizzontale sulle finestre svasate. Scala 1:20 Horizontal section across the flared windows. Scale 1:20

Sezione verticale sul lucernario zenitale. Scala 1:20 Vertical section across the top skylight. Scale 1:20

1. lucernario: - telaio di alluminio - vetrocamera con lastra esterna temperata e interna stratificata 2. modulo vetrato apribile 3. copertura: - manto in lastre di rame - listoni di abete - isolamento termico

LAW-COURT OFFICES IN VENEZIA, ITALY

- barriera al vapore - soletta di calcestruzzo armato 4. gronda di rame incassata nel manto di copertura 5. aggancio tra lucernario e struttura: profili metallici annegati nel calcestruzzo 6. copertura piana praticabile

C+S ARCHITECTS

1. skylight: - aluminium frame - double glazing with external toughened glass and internal stratified glass 2. openeable glazed module 3. roof: - copper sheets cladding - fir-tree planks

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- thermal insulation - vapour barrier - reinforced concrete slab 4. copper gutter disguised in the roof’s cladding 5. connection between skylight and structure: metal profile sunk in the concrete 6. accessible flat roof

Stefano Ravasio

PROGETTI

SUL PROSSIMO NUMERO — NEXT

INNOVAZIONE / innovation CANTIERE — under construction:

TVZEB edificio sperimentale a energia zero / TVZEB experimental zero energy building MATERIALI E SISTEMI — materials and systems: Materiali a basso impatto ambientale / Low environmental impact materials IMPIANTI — installations: Sistemi domotici / Building automation systems

FINDER:

ABBONAMENTI /SUBSCRIPTIONS

Abbonamento Italia annuale/Annual subscription in Italy: 79,00 € (10 numeri, CD rom annate, servizio on-line) Copia singola/Single issue: 9,00 € Arretrati/Back issues: 18,00 € ogni copia Abbonamento annuale per l’estero/Annual international subscription: 120,00 € Servizio Clienti Periodici/Magazine customer service: Il Sole 24 ORE S.p.A. Via Tiburtina Valeria km 68,700, 67061 Carsoli (AQ) Tel. 02 30225680/06 30225680 [email protected]

http://offerte.ilsole24ore.com/arketipo

IMPIANTI IMPIANTI

SOLARE TERMICO E FOTOVOLTAICO INTEGRATI

TESTO GIULIANO VENTURELLI

e 2050 al fine di affrontare le questioni legate al cambiamento climatico e contribuire a migliorare l’indipendenza energetica europea, hanno imposto radicali cambiamenti nella concezione energetica, impiantistica e architettonica, con particolare attenzione a tutti gli aspetti legati all’involucro dell’edificio.

EURAC Research

Nel campo dei processi, dei progetti, dei prodotti e dei servizi delle costruzioni di edifici ad alta efficienza energetica molte ricerche in corso sono indirizzate verso il raggiungimento di elevate performance in campo energetico. In particolare, le prestazioni previste dagli obiettivi della Comunità Europea, stabiliti per il 2020

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ZOOM:

ARKETIPO

NUOVE CONCEZIONI TECNOLOGICHE

Data l’imminente vicinanza della scadenza entro la quale gli edifici dovranno essere net-zero, sono molte le novità messe in campo dalle maggiori aziende del settore che garantiranno ottime performance sia in campo tecnologico che architettonico.

radicali nel prossimo futuro e questi cambiamenti devono essere pensati e progettati sin da ora. Questo può tra l’altro favorire un aumento dell’attività nel settore dell’edilizia, soprattutto nel caso di interventi su edifici esistenti. In particolare, ambiti di ricerca e sviluppo attualmente in atto riguardano lo sviluppo di nuovi componenti di facciata, nuovi modelli di business e nuove concezioni tecnologiche. Le ricerche in corso riguardano lo sviluppo di nuovi componenti solari termici integrati all’edificio (BIST), come per esempio i collettori solari senza vetro e pompa di calore, nuovi collettori solari termici trasparenti per facciate (TSTC) integrati in un’unità di vetro sigillato o integrati in una facciata con cavità chiusa. Sono inoltre stati sviluppati con successo i prototipi dei collettori solari termici a tubo sottovuoto integrati alla facciata che saranno utilizzati per riscaldare direttamente l’aria. In questi sistemi l’aria riscaldata può essere utilizzata direttamente per riscaldare gli ambienti in inverno o in combinazione con sistemi di riscaldamento e raffreddamento solare (WP5 e WP7 Istituto Fraunhofer per Sistemi Solari ISE, Friburgo, Germania) . Nel campo dei sistemi integrati fotovoltaici (BIPV) sono state effettuate ricerche per nuovi elementi trasparenti con trasmissione selettiva angolare. I prototipi prevedono un’unità di vetro con fotovoltaico integrato che genera elettricità e contemporaneamente

In cover: Edificio Ex Poste - Michael Tribus, Bolzano. Edificio pubblico, 2006. Tecnologia: silicio policristallino. EURAC Research

Gli obiettivi futuri sono mirati alla costruzione di edifici Net-ZeroEnergy. Le costruzioni dovranno infatti essere net-zero dopo il 2020 e alcuni edifici pubblici già dopo il 2018. Tuttavia, non è da trascurare il grande numero di edifici esistenti che dovranno essere oggetto di riqualificazione energetica con interventi di recupero, retrofit e upgrade. Tali obiettivi possono essere raggiunti aumentando da un lato l’efficienza energetica (strategia valida soprattutto nel caso di edifici esistenti poco efficienti e altamente energivori), dall’altro provvedendo a coprire il restante fabbisogno energetico con fonti rinnovabili. Due sono le motivazioni che rendono particolarmente impegnativi questi obiettivi e più precisamente: il grande numero di edifici da riqualificare (con conseguente necessità di molti investimenti) e la richiesta di manodopera spesso non sufficientemente specializzata. Inoltre, in molti casi, gli attuali processi e i componenti edilizi non sono pronti per un impiego massiccio e redditizio dovuto anche alla scarsa funzionalità dei sistemi di energy-harvesting nei sistemi solari. Si rende pertanto necessaria una radicale trasformazione nel settore edile, al fine di razionalizzare le competenze frammentate e sviluppare modelli attrattivi di business che possano portare anche il finanziamento di attori esterni alla filiera edilizia. Questa grande transizione implica la necessità di cambiamenti

A fianco: Chiesa di Milland - O. Treffer, Claudio Paternoster, Bressanone (BZ). Edificio adibito a luogo di culto, 2008. Tecnologia: silicio monocristallino

IMPIANTI

SISTEMI SOLARI E FOTOVOLTAICI INTEGRATI

fornisce controllo solare e protezione contro l’abbagliamento. La funzione di controllo solare contribuisce a ridurre significativamente il consumo di energia degli edifici diminuendo i carichi di raffreddamento, mentre l’elettricità generata aiuta a coprire la richiesta di energia primaria dell’edificio stesso (WP5 Istituto Fraunhofer per Sistemi Solari ISE, Friburgo, Germania). Questi nuovi componenti sono stati installati in edifici pilota a Lubiana, in Slovenia, e a Caceres, in Spagna. Opere innovative sono state realizzate anche in Canada dove è stato costruito un primo sistema di fotovoltaico architettonicamente integrato che incorpora al suo interno una combinazione di celle solari, Heat Mirror®, caratterizzate dalla presenza nella stratificazione vetrata di pellicole riflettenti. L’intervento è stato effettuato in retrofit per il rivestimento dello Enwave Theatre, contribuendo non solo a migliorare il comfort termico, ma a rinnovare il carattere architettonico dell’edificio stesso. Interessanti anche le ricerche nel campo delle celle solari organiche. Le celle solari organiche (Organic-based Photovoltaics, ObPV) possiedono diverse caratteristiche che contribuiscono a renderle particolarmente adatte per l’impiego nel campo dell’architettura. Possono essere depositate su diversi substrati, quali ad esempio plastiche, vetro o acciaio, e inoltre, essendo colorate e semitrasparenti, consentono di ottenere effetti visivi che cellule classiche non permettono di ottenere. Negli ultimi anni, il rapido miglioramento delle efficienze dei prototipi di laboratorio ha avvicinato le celle solari organiche a quelle che sono le esigenze del mercato. Tuttavia, un allungamento dei tempi di vita e

ZOOM

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lo sviluppo di metodi di fabbricazione applicabili su larga scala sono richiesti per rendere questi prodotti competitivi. Le celle solari organiche sono state realizzate per sfruttare le proprietà semiconduttrici e di assorbimento dei semiconduttori organici. Dispositivi quali le celle “dye-sensitized” o “bulkheterojunction” convertono la luce in energia, avvalendosi solitamente delle proprietà di sistemi tipicamente usati nella chimica dei coloranti. Le celle solari organiche mostrano migliori performance sul campo, se paragonate a quelle che sono le celle solari convenzionali, grazie a coefficienti termici trascurabili e a una migliore sensibilità alla luce a incidenza angolare e diffusa. Test e ricerche sul campo hanno dimostrato che sistemi ObPV hanno rese del 20-30% superiori a quelle delle celle a base di silicio per uguali condizioni di illuminazione. Recentemente sono stati lanciati sul mercato prodotti con celle solari organiche integrate, così come i primi prototipi di BIPV. Nonostante ciò, alcuni ostacoli devono ancora essere superati prima di poter raggiungere una produzione di massa. Essendo le celle ObPV composte da film sottili di materiale organico (0,3-2 μm), sono necessari sistemi di incapsulamento efficienti ed economici che possano prevenire possibili meccanismi di degrado in presenza di acqua e ossigeno. Di conseguenza, la stabilità nel tempo di questi sistemi risulta fortemente influenzata da fattori climatici, dalla scelta dei substrati e dall’esposizione e deve essere migliorata per rendere questi prodotti competitivi. Diverse ricerche sono dunque in atto. Ai progettisti l’opportunità di saper coglierne i vantaggi e sfruttarne le potenzialità in campo architettonico.

EURAC Research

ENERGY FORUM 2012

Hinterhuberhof, Auna di Sotto/Renon, Bolzano. Edificio a uso agricolo, 2010. Tecnologia: silicio monocristallino

All’ultima edizione dell’Energy Forum, svoltasi a novembre a Bressanone, sono state illustrate le potenzialità racchiuse nelle energie rinnovabili per ciò che riguarda gli involucri edilizi e i loro ultimi sviluppi. Il convegno internazionale ha visto la partecipazione di numerosi architetti, ingegneri ed esperti di involucri, rappresentanti dell’industria edile e solare, nonché studiosi provenienti da tutto il mondo. Accanto ai più recenti sviluppi in ambito di tecnologie solari e a temi futuristici come gli involucri edilizi adattivi, gli involucri dinamici, i nuovi sistemi di BIPV, i sistemi per il retrofit energetico, durante il congresso sono stati presentati e discussi anche progetti concreti come software e strumenti di progettazione per la simulazione di case passive. L’Energy Forum sugli involucri solari si tiene ogni anno, dal 2006, a Bressanone. Il congresso si pone tra gli obiettivi quello di incentivare lo scambio tra architetti, ingegneri, ricercatori e produttori, contribuendo a favorire un approccio alla progettazione interdisciplinare. La prossima edizione (l’ottava) si terrà il 5-6 novembre 2013. Gli argomenti che verranno trattati saranno: involucri edilizi multifunzionali; involucri costruttivi intelligenti e adattivi; evoluzione delle tecnologie fotovoltaiche e solari termiche e progetti; luce naturale e ombreggiatura avanzata; concetti olistici di edifici Plus Energy; concetti edilizi e strategie di mercato per le case Plus Energy; strategie di ristrutturazione per il patrimonio edilizio esistente; metodi analitici e simulazioni energetiche per gli edifici solari; criteri di prestazioni per gli involucri edilizi; i parametri di rendimento e analisi sui costi del ciclo di vita.

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RASSEGNA:

ARKETIPO

TECNOLOGIE ALTERNATIVE

TUTTI I CONTATTI DERBIGUM ITALIA

INDUSTRIE COTTO POSSAGNO SPA

V-ENERGY SRL

Derbisolar A-Si

Coppo di cotto fotovoltaico

VE166PVES250W

www.derbigum.it

www.cottopossagno.com

www.v-energy.it

ENERGYGLASS SRL

KME SOLAR ITALY SRL

VELUX ITALIA SPA

Vetri fotovoltaici

KME ST Solar Custom Series In

Collettore solare termico CLI 5000

www.energyglass.eu

www.kmesolaritaly.com

www.velux.it

GIOCO SOLUTIONS SRL

REYNAERS ALUMINIUM SRL

WEGALUX – DIVISIONE

Pannello fotovoltaico flessibile GSC

CW 60-Solar

FOTOVOLTAICA DI WEGAPLAST SPA

www.giocosolutions.com

www.reynaers.com

Mono www.wegalux.it

I dati pubblicati nelle schede sono stati forniti dalle aziende e sono indicativi. Per una corretta stima dei costi è necessario un contatto diretto con i loro uffici commerciali.

— Derbisolar A-Si DERBIGUM ITALIA Via dell’Agricoltura, 3 40023 Castel Guelfo - BO - Loc. Poggio Piccolo

G 21 ASTM. Il sistema è resistente al fuoco (EN 13501-5), classificato Broof (t1) (t2) (t3), secondo il metodo ENV 1187. Risulta conforme alle prescrizioni, secondo la guida del GSE, poiché in possesso di tutti i certificati previsti: EN 61646, certificato di ispezione del sito produttivo, certificazioni aziendali ISO 14001:2004, 9001:2008 e OHSAS 18001:2007.

Tel. 0542 488 613 - Fax 0542 488 201 [email protected] www.derbigum.it

Membrana impermeabile di colore bianco unita ai pannelli fotovoltaici a film sottile, con un limitato impatto estetico, perché integrato direttamente all’impermeabilizzazione del tetto e invisibile dal basso. Caratteristiche tecniche > Membrana Derbisolar Base SRI (Solar Reflectance Index) uguale a 100 in base alla norma ASTM 1980, la riflettività iniziale dell’81%, molto maggiore del 65% fissato dallo standard ASTM C-1549. L’emissività è dell’81%, come stabilito dalle norme ASTM C+-1371 e ASTM E-408, che prevedono un valore superiore all’80%. Non vi è alcuno sviluppo di microrganismi verificato attraverso i metodi di test

Dati per la voce di capitolato > I pannelli sono di tipo cristallino amorfo in nove diversi formati: M PVL-31, M PVL-50, M PVL-68, M PVL-99, M PVL-144, M PVL-164, M PVL-183, M PVL-209 e M PVL-242. I moduli sono dotati di celle a-Si a tripla giunzione con diodi by-pass presenti in ogni cella e terminali a connessione rapida Multi-Contact (560 mm). I cavi di uscita misurano 4 mm2 e sono protetti contro gli agenti atmosferici. Le celle fotovoltaiche a-Si sono incapsulate nell’ETFE e accoppiate a un supporto di acciaio inossidabile flessibile. L’adesivo è composto da etilene propilene copolimero adesivo e mastice con inibitore microbico. La potenza massima della cella (Tk(Pmax)) è di - 0,21%/°C, la tensione a circuito aperto (Tk(Voc)) è di - 0,38%/°C, mentre la corrente di corto-circuito (Tk(Isc)) 0,10%/°C. Il limite del sistema di tensione massima è 1000 VDC.

IMPIANTI

SOLARE TERMICO E FOTOVOLTAICO INTEGRATI

RASSEGNA

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— Vetri fotovoltaici

taiche di silicio amorfo, mono e policristallino. I vetri FV sono stati certificati in modalità frameless (senza profili) in modo da essere impiegati con ENERGYGLASS SRL i vari sistemi di serramento e fissaggio utilizzati normalmente nel vetro Via Domea, 79 per architettura. Le tegole hanno invece misure standard, ma è possibile 22063 Cantù - CO scegliere tipologia celle e colore della ceramica per permettere una perTel. 031 4120388 - Fax 031 4250105 fetta integrazione con il resto dell’edificio o delle caratteristiche [email protected] gistiche. La stratifica dei vetri deve essere effettuata con PVB Solar™ per www.energyglass.eu garantire le caratteristiche di vetro stratificato di sicurezza, unitamente alla piena compatibilità con le celle fotovoltaiche. Potenza massima ragElementi architettonici innovativi per la produzione di energia rinno- giunta dal sistema è di 4,5 Wp. Il sistema è conforme alle norme CEI EN 61215 e CEI EN 61730, ISO 9001, ISO 14001, OSHAS 18001. vabile realizzati “su misura”. Caratteristiche tecniche > I vetri fotovoltaici sono realizzati in vetro Dati per la voce di capitolato > I vetri sono realizzati interponendo temprato e stratificato di sicurezza. Grazie alla presenza delle celle che conferiscono al vetro la proprietà di ombreggiamento, l’irraggiamento tra due vetri temprati e due fogli di PVB Solar le celle fotovoltaiche. Sono all’interno dell’edificio è ridotto. I vetri sono disponibili con celle fotovol- dimensionati in base alle esigenze progettuali.

— Pannello fotovoltaico flessibile GSC GIOCO SOLUTIONS SRL Via Drovetti, 20 10138 Torino Tel. 011 19822876 - Fax 011 0431563 [email protected] www.giocosolutions.com

Ultima generazione di pannelli fotovoltaici flessibili realizzati da GiocoSolutions e distribuiti dall’azienda E++ Srl di Cuneo. Caratteristiche tecniche > Pannelli fotovoltaici flessibili realizzati con l’innovativa tecnologia DAY4, prodotti con particolari tecnopolimeri che permettono loro di avere un peso di circa 1/8 rispetto ai classici pannelli di vetro e una particolare resistenza alla nebbia salina. La particolare metodologia di contattazione, unita all’uso di celle fotovoltaiche Full Square ad alta efficienza, ha permesso di realizzare pannelli fotovoltaici caratterizzati da

elevati livelli di resa. Efficienza cella del 20%, efficienza pannello del 17%. Potenze dai 65 ai 170 Wp. I pannelli sono marcati CE, secondo la norma IEC 61215 (in fase di certificazione). Dati per la voce di capitolato > I pannelli sono disponili in una vasta gamma di modelli, GSC150, GSC170, GSC85, GSC95, GSC75, GSC75Q e dimensioni: 1375x670x1,5 mm con peso 2,31 kg; 1530x670x1,5 mm con peso 2,60 kg; 1530x350x1,5 mm con peso di 1,34 kg; 880x670x1,5 mm con un peso di 1,45; 1375x350x1,5 mm con un peso di 1,21 kg; 720x670x1,5 mm con un peso di 1,21 kg. Modalità di installazione a scelta con biadesivo strutturale, tenax, occhielli metallici e zip.

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ARKETIPO

— Coppo di cotto fotovoltaico INDUSTRIE COTTO POSSAGNO SPA Via Molinetto, 80 31054 Possagno - TV Tel. 0423 920701 - Fax 0423 920703 [email protected] www.cottopossagno.com

Coppo a impasto speciale DSA garantito 30 anni, strutturato per alloggiare un modulo fotovoltaico e dotato di canale di ventilazione sottomodulo, rispondente alle norme UNI EN 1304, 1024, 538, 539-1 e 539-2. Caratteristiche tecniche > Modulo fotovoltaico di silicio-monocristallino, rendimento cella S.T.C. 17,2%, potenza 4,0 Wp. Diodo di bybass su ogni coppo. Necessitano 17,9 m2 per 1 kWp. Certificato secondo le norme EN 61215, EN 61730 presso ICMQ, TUV, RINA, EUROTEST.

— KME ST Solar Custom Series In KME SOLAR ITALY SRL Via Maestri del Lavoro, 12 60027 Osimo - AN Tel. 071 721391 - Fax 071 7213940 [email protected] www.kmesolaritaly.com

Collettore solare di grandi dimensioni che garantisce la perfetta integrazione architettonica con le coperture e le facciate degli edifici. Oltre ai 38 modelli standard, fino a una superficie massima complessiva di 24 m2, sono disponibili anche prodotti custom made, ad esempio, con tagli obliqui del campo solare che ricalcano fedelmente l’architettura delle strutture. L’elevata flessibilità del prodotto permette inoltre di poter decidere la posizione delle connessioni idrauliche e, grazie ai collegamenti idraulici interni, le tubazioni esterne sono ridotte al minimo. Caratteristiche tecniche > Collettore solare piano con copertura di ve-

Dati per la voce di capitolato > Manto di copertura discontinuo con produzione di energia costituito da coppi di cotto di lunghezza ~45 cm in numero di 28 pezzi/m2, di cui 14 pezzi di canale lisci di peso cadauno ~2,2 kg, e 14 pezzi di coperta fotovoltaici di peso cadauno ~4 kg con foro parte stretta e modulo fotovoltaico di silicio monocristallino sul lato esposto avente potenza min. di 4,0 Wp con tolleranza positiva, rendimento cella S.T.C. 17%, incapsulamento vetro/Eva/Eva/Tedlar e scatola di derivazione Waterproof con diodo di by pass. A completamento della copertura, si utilizzeranno i relativi pezzi speciali di cotto, quali coppesse, finali, aeratori ecc. Il coppo fotovoltaico deve soddisfare i requisiti richiesti dal GSE come prodotto innovativo con idonea certificazione rilasciata da Laboratorio accreditato per CEI EN 61215 e CEI EN 61730-1-2. La parte di laterizio deve rispondere alle prescrizioni della normativa UNI EN 1304/2005 “Tegole di laterizio e relativi accessori” e, in generale, essere conforme alle normative vigenti e sue eventuali successive modifiche. Forniti della relativa garanzia, tipo Coppo fotovoltaico Industrie Cotto Possagno Spa.

tro rimovibile antiriflesso altamente trasparente (a > 96%). Rendimento eta = 0,79 con G = 1000 W/m2 e (Øm-Øa)= 0°k. Assorbitore interamente in rame con adesione a 360° tra tubo e lamina per una perfetta trasmissione del calore. Il fissaggio avviene direttamente sulla struttura dell’edificio creando una superficie ventilata. Il collettore è poi raccordato con un apposito sistema di scossaline. Certificazione secondo EN 12975 Solar Keymark Swiss Quality Label. É disponibile nella versione standard in 38 formati da 3,75 fino a 24 m2.

IMPIANTI

SOLARE TERMICO E FOTOVOLTAICO INTEGRATI

— CW 60-Solar REYNAERS ALUMINIUM SRL Via Le Ghiselle, 34 25014 Castenedolo - BS Tel. 030 8081050 - Fax 030 8081079

RASSEGNA

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semi-transparent o normal, celle cristalline o di silicio amorfo, vetro singolo o doppio, lato pannello o posteriore, vetro bordato. I profili del sistema Solar sono stati appositamente progettati per migliorare l’installazione, il cablaggio e la manutenzione dei pannelli fotovoltaici. Un apposito tappo frontale è stato creato per massimizzare l’assorbimento di luce solare, evitando la creazione di coni d’ombra sui pannelli fotovoltaici.

[email protected] www.reynaers.com

Sistema per facciata continua con pannelli fotovoltaici che possono essere integrati in facciata o in copertura tetto per ottenere una soluzione ecologica, tecnologicamente avanzata e dal design funzionale. Caratteristiche tecniche > Disponibile sia nella variante integrata in facciata che in copertura tetto, è completamente compatibile con i sistemi Reynaers per facciata continua CW50 e CW60. Il sistema monta pannelli

— VE166PVES250W V-ENERGY SRL

Dati per la voce di capitolato > Spessore pannelli fotovoltaici da 6 a 48 mm. Profondità interna visibile di 60 mm. Profondità esterna visibile di 60 mm. Profondità montanti di 119 mm. Profondità traversi di 67,2 e 109,2 mm. Il fissaggio dei pannelli avviene tramite pressori. Aletta di sovrapposizione lato superiore vetro di 30 mm. Aletta di sovrapposizione lato inferiore vetro di 20 mm. Tipologia di apertura: anta a sporgere e pantografo per la versione integrata in facciata e a lucernario per la variante in copertura tetto.

elettrica di 250 Wp, potenza termica di 417 Wp. L’impianto è certificato secondo ENEA, per quanto riguarda il collettore termico, e secondo la certificazione TUV InterCert per il fotovoltaico. Garanzia di 20 anni.

Via De Mosso, 17 13900 Biella Tel. 015 8353485 - Fax 015 2471290 [email protected] www.v-energy.it

Modulo bifunzionale termofotovoltaico per la produzione di energia elettrica e termica, in unico prodotto, ideale per installazioni in ambito residenziale, commerciale e industriale. Caratteristiche tecniche > Il modulo è costituito da un cassone di acciaio inox, una piastra captante di rame trattata con procedimento selettivo galvanico e un vetro fotovoltaico semitrasparente a 66 celle. Su richiesta, è possibile realizzare il cassone di rame e le celle fotovoltaiche color bronzo per una migliore integrazione architettonica. Potenza

Dati per la voce di capitolato > il modulo è disponibile nelle seguenti dimensioni: 1000x2000x100 mm e peso di 48 kg. contenuto fluido termovettore di 1,8 l. Il collettore termofotovoltaico integra in un unico corpo un modulo fotovoltaico a 66 celle di silicio policristallino con vetro prismatico temprato dello spessore di 4 mm semitrasparente e piastra captante di rame trattata galvanicamente costruita con tubi saldati con tecnologia a ultrasuoni, necessaria per l’estrazione dell’energia termica.

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ARKETIPO

— Collettore solare termico CLI 5000 VELUX ITALIA SPA

pianti a circolazione forzata e installazione integrata nel manto di copertura. I collettori sono certificati Solar Keymark e sono conformi alla norma UNI EN 12975 (parti 1 e 2).

Via Strà, 152 37030 Colognola ai Colli - VR Tel. 045 6173666 - Fax 045 6150750 [email protected] www.velux.it

Il collettore è inserito nel tetto al posto di coppi o tegole, assicurando una resa estetica ottimale. Grazie al sistema di raccordi utilizzato per le finestre per tetti Velux, viene garantita una perfetta e armoniosa integrazione nel manto di copertura, oltre a un corretto deflusso dell’acqua piovana. Il collettore solare termico è per impianti a circolazione forzata. Il serbatoio di accumulo a cui andrà collegato, quindi, non viene posizionato sul tetto, ma installato all’interno dell’abitazione in un locale dedicato e protetto. Caratteristiche tecniche > Collettore solare termico piano per im-

— Mono WEGALUX - DIVISIONE FOTOVOLTAICA DI WEGAPLAST SPA Via I Maggio, 39 40060 Toscanella di Dozza - BO Tel. 0542 624011 - Fax 0542 624171 [email protected] www.wegalux.it

Progettato sposando una visione ecosostenibile del costruire, il sistema fotovoltaico integrato per la copertura di immobili consente di intervenire sugli edifici storici e in tutte le ristrutturazioni di immobili vincolati sotto il profilo ambientale, implementandone l’efficienza e il risparmio energetico. Il sistema punta all’innovazione tecnologica attraverso l’impiego di celle fotovoltaiche di nuova generazione, inserite all’interno di una tegola marsigliese speciale di plastica che può essere montata assieme alle altre di cotto.

Dati per la voce di capitolato > Realizzato con assorbitore di alluminio verniciato nero; struttura portante di alluminio e isolato internamente con lana minerale ad alta densità. Sistema interno di tubi di rame disposti e collegati ad arpa completa. Vetro temprato selettivo, spessore 4 mm. Il pannello è dotato di due attacchi di tipo conico di diametro 3/4” posti nella parte bassa del pannello. Lattoneria di alluminio per l’installazione del pannello/i integrato/i nel manto di copertura che permette di minimizzare l’impatto estetico in falda, complanare con il manto di copertura sagomato (tegole, coppi ecc.) e predisposta per l’affiancamento e/o la sovrapposizione di pannelli solari termici e/o finestre per tetti Velux. Costo > A partire da 563 euro (IVA esclusa).

Caratteristiche tecniche > Con 7,8 Wp la tegola fotovoltaica, con dimensioni di 41,5x24x5,2 cm, si compone di una parte di supporto realizzata con Asa (Acrylonitrile styrene acrylate), di un modulo con due celle fotovoltaiche di silicio policristallino e di un semplice sistema di cablaggio e di fissaggio dedicato. Queste caratteristiche rendono l’impianto fotovoltaico altamente performante e calpestabile, agevolando le operazioni di pulizia o manutenzione. Garantiscono inoltre una maggiore resistenza agli agenti atmosferici e all’invecchiamento. Costo > A partire da 9000 euro per un impianto domestico.

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