- Physics - Quaderni Di Fisica Teorica - I Cammini Di Feynman

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Marco Roncadelli e Antonio Defendi

I CAMMINI DI FEYNMAN

QUADERNI DI FISICA TEORICA Universit`a degli Studi di Pavia Dipartimento di Fisica Nucleare e Teorica

QUADERNI DI FISICA TEORICA Collana curata da Sigfrido Boffi

Comitato Scientifico Bruno Bertotti Sigfrido Boffi Italo Guarneri Alberto Rimini Marco Roncadelli Volumi gi`a pubblicati: 1. Le onde di de Broglie, a cura di Sigfrido Boffi 2. Onde di materia e onde di probabilit`a, a cura di Sigfrido Boffi 3. Il principio di indeterminazione, a cura di Sigfrido Boffi 4. La meccanica delle onde, a cura di Sigfrido Boffi 5. Paradosso EPR e teorema di Bell, a cura di Oreste Nicrosini 6. I cammini di Feynman, a cura di Marco Roncadelli e Antonio Defendi 7. L’interpretazione statistica della meccanica quantistica, a cura di Sigfrido Boffi 8. L’origine delle statistiche quantistiche, a cura di Fulvio Piccinini 9. Le radici della quantizzazione, a cura di Sandro Graffi 10. La fase di Berry, a cura di Franco Salmistraro 11. Il postulato dei quanti e il significato della funzione d’onda, a cura di Sigfrido Boffi 12. Indice di rifrazione adronico, a cura di Francesco Cannata 13. La formulazione delle storie della meccanica quantistica, a cura di Irene Giardina 14. La regola d’oro di Fermi, a cura di Paolo Facchi e Saverio Pascazio 15. Le radici del dualismo onda-corpuscolo, a cura di Sigfrido Boffi e Michele D’Anna 16. Teoria delle caratteristiche ed equazioni ondulatorie quantiche, a cura di Paola Orsi I primi dieci Quaderni sono disponibili su richiesta presso il Dipartimento di Fisica Nucleare e Teorica dell’Universit`a di Pavia. I successivi sono pubblicati dalla Casa Editrice Bibliopolis

Marco Roncadelli e Antonio Defendi

I CAMMINI DI FEYNMAN

QUADERNI DI FISICA TEORICA Universit`a degli Studi di Pavia Dipartimento di Fisica Nucleare e Teorica

Prima edizione: gennaio 1992 Edizione web: ottobre 2001 ISBN 88–85159–06–0

INDICE Premessa  7 

1. Concetto di propagatore quantistico  11 

2. Aspetti dell’integrale di Feynman  15 

3. Analogie fra meccanica quantistica e processi stocastici classici 

34

4. Osservazioni storiche  51

–  

Approccio spazio-temporale alla meccanica quantistica non relativistica  57

5. Nuova formulazione della meccanica quantistica  95 6. Bibliografia  122



Addendum  129

PREMESSA

Un fondamentale cambiamento di prospettiva nell’impostazione dei problemi di meccanica quantistica si `e avuto agli inizi degli anni ’50 principalmente ad opera di Richard Feynman, al quale si deve una formulazione della teoria quantistica diversa da quella usuale di Heisenberg, Schr¨odinger e Dirac. La formulazione di Feynman e` basata sul concetto di “        ” e permette di esprimere l’  "!"! (quantistica) di transizione fra due punti spazio-temporali senza far ricorso a vettori di stato ed operatori in uno spazio di Hilbert. Questo approccio fornisce inoltre una rappresentazione intuitiva del #$%  &' "( della meccanica quantistica. L’importanza pratica della strategia di Feynman e` dovuta al fatto che essa rappresenta un’ ) * *+%,- alle tecniche di soluzione dei problemi quantistici basate sull’equazione di Schr¨odinger. Naturalmente, nei casi in cui tale equazione sia risolubile .*/0 1   , il nuovo metodo non aggiunge nulla di nuovo. Tuttavia e` ben noto che si tratta di pure eccezioni: per la maggior parte dei problemi fisicamente rilevanti risulta impossibile risolvere l’equazione di Schr¨odinger. E` proprio in queste circostanze che un nuovo approccio alla teoria quantistica diventa molto importante, in quanto esso permette di sviluppare   ( , metodi di soluzione approssimate. Ora, nell’ambito pi`u ristretto della meccanica quantistica  (  relativistica, i vantaggi derivanti dalla formulazione di Feynman si manifestano principalmente in alcuni tipi di problemi, come quelli basati sull’approssimazione semiclassica e sulla trattazione dei fenomeni quantistici nei sistemi macroscopici. La situazione cambia radicalmente se si considera l’estensione relativistica, cio`e la teoria quantistica dei campi. Il motivo di fondo e` molto semplice. La quantizzazione canonica e` basata sul formalismo hamiltoniano, in cui il tempo gioca un ruolo 2,'  . ( dalle coordinate spaziali: la teoria non pu`o quindi essere “covariante a vista” rispetto a trasformazioni di Lorentz. Questo serio inconveniente e` ovviato nell’approccio di Feynman, poich´e il tempo e le coordinate spaziali vengono poste sullo . . ( piano. Un ulteriore importantis-

8 simo vantaggio rispetto al metodo canonico e` di permettere la quantizzazione delle teorie di gauge in modo notevolmente pi`u semplice. Si noti che le “  ( & 32546 7- 8 ” per tali teorie sono state derivate proprio facendo uso dell’“    9& :  $  ”. Scopo del presente Quaderno e` fornire un’ $+% ( 2/!* ( ; alla formulazione di Feynman della teoria quantistica. Ci limiteremo quindi a considerare solo la meccanica quantistica non relativistica (per ci`o che concerne la teoria quantistica dei campi verr`a data soltanto una traccia bibliografica). Com’`e consuetudine dei Quaderni di Fisica Teorica, presentiamo in traduzione l’articolo fondamentale sull’argomento, che e` stato pubblicato da Feynman nel 1948. Desideriamo sottolineare che questo lavoro e` oggigiorno pi`u un documento storico che non un’esposizione consigliabile a chi voglia imparare il metodo di quantizzazione di Feynman. Pensiamo per`o che la sua lettura costituisca una notevole esperienza intellettuale – anche per gli studenti di Fisica – se corredata da un’opportuna introduzione in chiave moderna e da alcuni commenti che illustrino il contesto storico in cui si colloca il lavoro di Feynman. Il presente Quaderno si articola nel modo seguente. Dopo un breve richiamo del concetto di  ( 
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